
Perchè oggi voglio parlarvi di Lui??
Perchè era un mio cliente, era una persona in gamba, era una persona umana, era una persona che faceva il suo lavoro con Amore ed onestà intellettuale, non avendo paura di niente, anche di pagare in prima persona ... come gli è successo!!
Tutti mi continuano a ripetere: Ornella, se ci fosse ancora Gennaro, lui si che ti avrebbe aiutato, lui sì che avrebbe indagato... Lui si!!
Ma badate, non lo dicono perchè, come spesso accade, quando una persona non c'è piu' la si innalza, NO Gennaro De Stefano era un Giornalista!!
Gennaro è morto il 1° Maggio 2008 e ricordo che ne rimasi profondamente colpita, anche se conoscevo la sua malattia, ma quando sei abituata a vedere una persona forte, non pensi mai che non ce la faccia.
La storia di Gennaro qui nella Marsica fece scalpore, perchè una storia di profonda "Ingiustizia" .... è dire poco, ma diciamo così... ve la racconto in breve presa dal suo stesso sito
Gennaro De Stefano è uno dei più grandi cronisti dei nostri tempi. I suoi articoli sui gialli più intricati dell’Italia del dopoguerra hanno fatto riaprire diverse indagini, destando sempre clamore. Tanto che spesso la sua vita si è intrecciata con le sue inchieste, finendone invischiata: accadde il 31 agosto del 1992, quando un poliziotto, stanco dell’unica penna che da sola stava smontando l’indagine sul presunto Mostro di Balsorano Michele Perruzza, gli fece infilare della cocaina in macchina. De Stefano passò due mesi in carcere e attese a lungo prima che il poliziotto fosse scoperto e condannato, e continuò a battersi perché la verità su Perruzza venisse a galla.(tutti qui sapevamo che con quella droga lui non c'entrava proprio nulla..... ma rimase in carcere per ben due mesi...)
Ha scritto un libro sulla sua biografia e comincia proprio da lì, dalla sua ostinatezza e dal suo arresto. E dalla memoria che torna al passato, nel buio di una cella. A rievocare i molti episodi di una vita che appassiona più di un noir di Chandler. Perché questa non è la storia di un comune cronista. È la storia davvero insolita di un uomo scomodo. Randagio e geniale, avventato e coraggioso. Ma che qui sembra il protagonista di un romanzo. Perché questo libro è anche l’affresco di un’intera generazione, quella della provincia italiana, a cavallo degli anni ’60 e ’70. De Stefano la racconta in prima persona con il disincanto di chi, venuto su in un ambiente rigido e borghese, scopre un mondo nuovo e talora ostile. Studente acceso e ribelle, conosce i grandi mutamenti politici degli anni Settanta ai quali partecipa dapprima con passione, poi con la delusione degli ideali che crollano. Ed è l’inizio di un viaggio che, mentre infuriano gli anni di piombo, lo porta confuso e stanco a lavorare all’estero, conoscendo il sudore della manovalanza italiana in Germania. Per poi tornare a far tappa qui, per cambiare e ricostruire e ricominciare senza piegare mai la schiena. Successi e frane, mestieri infiniti e sogni. Fino al rocambolesco ritorno nel mondo della stampa. E, dopo aver vissuto sulla propria pelle pregiudizi e fatica, rabbia e ambizioni, ecco che gli è maledettamente facile assorbire storie e stenderle in bella copia sui più prestigiosi giornali italiani, con scoop a ripetizione sui più noti casi di nera. Che farà anche quando la malattia lo assalirà, costringendolo ancora oggi a combattere su più fronti, con l’unico imperativo di cercare la verità. A ogni costo.
Questo è un pensiero lasciato da una sua collega e amica (Antonella Amendola) sul suo blog: "Lasci dietro di te amore, giustizia, intelligenza e noi vogliamo ricordarti nel lungo cammino di giornalista che mai era sazio di verità con un premio da assegnare a chi come te è senza collare, senza padroni. Ti ricorderemo, Gennaro, nella nostra professione, cercando di mantenere la tua dirittura e anche la tua umanità, perchè c'è bisogno di giornalisti vigili e dal cuore grande come te, Gennaro, in questa Italia che si affaccia sul baratro del razzismo e della xenofobia. Quante cose avresti scoperto oggi, se fossi stato ancora al volante della tua macchina nera, nella Napoli incendiata dalla camorra. Quanto abbiamo perso, quanto ha perso l'Italia Civile."
Quanto ci manchi Stefano!!! A me di più, Stefano tu ti saresti dato da fare per il mio Niki, lo sento, io lo sò,(lo sanno anche gli altri...) MAI avresti permesso tanto Silenzio qui ad Avezzano MAI AVRESTI RISPOSTO: "se non fa il lancio l'Angi non possiamo scrivere...." e che siete impiegati??????
La verità è che nessuno rischia piu' niente e ci si accomoda nelle poltrone ....
E il giornalismo è morto e la Verità rischia la stessa fine....
Ti amo
Niki
VI PREGO NON DIMENTICATE LA LETTERA AL PRESIDENTE PRELEVABILE DAL BLOG DI ROSA
E' IMPORTANTISSIMA!!! TUTTE LE GRANDI RIVOLUZIONI INIZIANO DAL BASSO!!
RINGRAZIO I BLOGGER CHE INSIEME A ROSA SI STANO DANDO DA FARE PER QUESTA PICCOLA GRANDE INIZIATIVA IN RETE!!GRAZIE A TUTTI
LA LETTERA E' PRELEVABILE ANCHE DAL BLOG DELL'INCARCERATO DAL BLOG CAPITANCURRAU DAL BLOG DI L'UPUPA DAL BLOG NO MORE THIEVES
GRAZIE ORNELLA


62 commenti:
Niki
e chi smette di urlare???
Ti Amo
tesoro mi manchi da morire
Mamma
“Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.”
.
(J. F. Kennedy; citazione che ripeteva spesso Giovanni Falcone)
———————
Giovanni Falcone). « Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. …
———————
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande.
Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”
“Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continue, vanno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
“E’ bello morire per ciò in cui si crede; il vigliacco muore più volte al giorno, il coraggioso una volta sola”
Inviato da liquida
( Giovanni Falcone e Paolo Borsellino/ Antimafia )
=========================
Lottare significa VIVERE
Falcone muore
Falcone vive
Borsellino muore
Borsellino vive
Falcone e Borsellino: due nomi, un solo luogo del nostro immaginario collettivo, a testimonianza di una tragedia che ha colpito tutti, un intero popolo. E’ difficile scindere questo binomio, impossibile parlare di Giovanni, senza immediatamente ricordare Paolo. Falcone e Paolo Borsellino sono ora inscindibili nella nostra memoria.
GRAZIE PER AVERCI ALMENO PROVATO.
Oggi svegliandomi ho pensato a loro forse perche’ ieri sera alla tv. ho sentito parlare un uomo della scorta, che nel riprendere dopo un anno servizio venne vessato e trattato come un ombra.
=================
NIKI CI SAREMO SEMPRE E' UNA PROMESSA.
Carissima Ornella, il tuo post è stupendo e mi ha colpito davvero moltissimo (come tutti gli altri finora, d'altronde)...
E ti dico che ciò che mi ha colpito più di tutto è stato proprio il passaggio
"MAI AVRESTI RISPOSTO: "se non fa il lancio l'Angi non possiamo scrivere...." e che siete impiegati??????"
E' proprio questa la questione che sta alla base del giornalismo italiano. La maggior parte dei giornalisti si limita a leggere le agenzie stampa, contatta un paio di fonti, fa commentare la notizia a qualche politico (anche se si sta parlando di cucina) ed ecco pronto l'articolo.
Il giornalismo non è questo. Il giornalismo consiste nell'indagare, informarsi dove nessuno cerca di informare e gridare al mondo intero le verità che si è riusciti a far emergere con difficoltà.
Questo è vero giornalismo!
Ti mando un grosso abbraccio.
Cara Ornella, per essere uomini o donne della verità, ci vuole vocazione e molto coraggio.Caratteristiche che appartengono a pochi.
La voce della coscienza spesso non è più forte delle paure e degli interessi personali, purtroppo.
Mi chiedo cosa sarei in grado di fare io.
Mi metto molto in discussione quando penso a persone come De Stefano, Borsellino, Falcone,e tanti altri.
Ma certo non voglio paragonarmi a loro.
Grazie per questo post di ricchezza infinita.
Un bacio.
il tuo spirito ardente e combattivo è un esempio per noi tutti cara Ornella!
Circa De Stefano, ci sono numerosi suoi vecchi articoli interessanti
Stefano e' andato via, un uomo giusto in questo mondo vigliacco non c'e' piu'.
Ricordo perfettamente la storia del mostro di Balsorano, ma sinceramente non conoscevo Stefano e la sua vita dedita alla penna e
alla vera informazione.
Lui ha pagato perche' aveva scoperto e detto troppo, lui non poteva tacere la sua etica profes-
sionale non glielo permetteva,
due mesi vissuti dentro una cella a discolparsi e dimostrare chi era
il vero colpevole.
Ornella cara sicuramente se ci fosse stato lui la sua penna avrebbe tuonato, ma ora non ci resta che ricordarlo come un
GRANDE UOMO - GIORNALISTA - MERAVIGLIOSO ESSERE UMANO che ha saputo riconoscere nell'altro un suo simile.
Non è morto solo il giornalismo è morta anche la legge, la coscienza dell'uomo, la volontà nel cercarla, la costanza nel trovarla. È morta la nostra anima.
Siamo tutti figli di un Dio ormai ingiusto, se non nella livella come diceva Totò…e visto come è morto Niki neppure più in quella!!! tutti mutilati e recisi dentro, tutti agonizzanti nella velocità dei nostri giorni. Tutto è divenuto infamia, frode, falsità. Tutti siamo strani agli occhi di noi stessi, agli occhi di quelli che dimenticano ed evadono la realtà e agli occhi di quelli che invece pensano e cercano di capire. Tutti strani.
Quando ammazzarono Cristina Capoccitti avevo appena saputo di essere incinta. Da quel giorno e fino alla fine, ogni mattina recito un requiem per la sua anima innocente. Che Dio esista o meno.
Una sera di neve, 07 dicembre 1993, mi recai al posto di polizia per denunciare un fatto accadutomi. Non so come si chiamasse quella persona, ma la sua onniscienza, la sua arroganza, la ricordo benissimo, mi spingeva ad una spalla per farmi uscire da quel posto.
Aveva già i pensieri persi altrove, persi a cercare quel sistema per poter depredare qualcuno della sua vita. Non volle raccogliere la mia denuncia, mi esortava ad uscire dal commissariato, io che non avevo neppure una casa dove rientrare, con una bimba di 2 anni in braccio, con una scarpa persa tra la neve di quella fredda sera. Come potrei dimenticarmi quella faccia? Era la stessa che De Stefano non avrà certo dimenticato all’ultimo respiro. Che Dio esista o meno.
Una donna, una che conosco e la conosco bene (lavorava in carcere) mi raccontò che Perruzza piangeva ogni giorno professandosi innocente. Il 23 gennaio 2003, Perruzza muore d'infarto nel carcere di Rebibbia gridando la sua innocenza. "Dite a tutti che non sono stato io" sono state le sue ultime parole raccolte, sull'ambulanza che lo porta all'ospedale "Pertini", da un infermiere del 118. Che Dio esista o meno.
Mel
Facendo riferimento a un servizio del Tg5 ho cercato casa succede a questo magistrato. Che sia un De Magistris bis?????
giovedì 7 maggio 2009
L'interpellanza sul Magistrato Pierpaolo Bruni
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della Giustizia
- Per sapere – Premesso che:
- la ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale più potente, pervasiva e pericolosa, che è riuscita, soprattutto in Calabria, a creare rapporti con i mondi politici ed imprenditoriali di quella Regione;
- il Sostituto Procuratore della Repubblica, Pierpaolo Bruni, non ha avuta rinnovata la sua applicazione alla DDA di Catanzaro, nonostante i pareri favorevoli dei Procuratori della DDA di Catanzaro e di Crotone;
- il Magistrato Pierpaolo Bruni è titolare di importanti inchieste e processi che coinvolgono ndrangheta, politica ed imprenditoria ed è anche titolare di analoghe importanti inchieste sulle cosche della ‘ndrangheta del crotonese;
- lo stesso Magistrato Bruni è stato anche oggetto, proprio grazie alla bontà delle sue inchieste, di un piano predisposto per la sua uccisione, con l’utilizzo di armi in dotazione alle cosche, tra cui lanciarazzi, bazooka ed esplosivo;
- il mancato rinnovo dell’incarico al Sostituto Procuratore Bruni, negato dal Procuratore Generale facente funzioni di Catanzaro, rischia di bloccare importanti inchieste che attenzionano il territorio di Crotone, dove la pervasività della criminalità organizzata ha davvero raggiunto livelli preoccupanti;
- la mancata presenza del Magistrato Bruni nell’organico, peraltro già striminzito, della DDA di Catanzaro, è sicuramente un atto che svilisce la bontà del contrasto alla criminalità organizzata, ed appare, ad avviso dell’interrogante, un segnale di incoraggiamento al sistema di malaffare, corruzione e collusione che imperversa in Calabria:
- quali urgenti iniziative intenda assumere per conoscere le motivazioni che stanno alla base del mancato rinnovo dell’incarico al Sostituto Procuratore Bruni presso la DDA di Catanzaro;
- quali urgenti iniziative intenda, altresì, assumere per far ripristinare l’incarico al Magistrato Bruni presso la DDA di Catanzaro.
On. Angela NAPOLI
Sapete niente di un libro intitolato "La società Sparente"?
Inka....tu devi conoscerlo!!! Mel
Caro Alessandro,
infatti lo sai che fanno??
Un bel copia incolla con il lancio dell'Angi e lo mettono sul giornale!!
E questo lo chiamano "giornalismo"...
Un bacio
Ornella
Grazie Cara Mel...
importantissima Interrogazione!!!
se si dessero un pò da fare....
Ti abbraccio
Ornella
Sr
non posso fermarmi!!!
MI DEVONO RISPONDERE!!!!
Un bacio
Ornella
Cara Stefania,
profondamente vero!!!
Ti voglio bene
Ornella
Cara Guernica
e ti pare poco????
Mettersi in discussione dico...
C'è chi non lo fa mai!!!!!
Ti abbraccio
Ornella
Grazie Mel per la tua continua ricerca, non sapevo di questa interrogazione! Ma il libro che mi hai citato certo che si! Io lo consiglio veramente a tutti, visto che è un libro che parla della 'ndrangheta e politica(quindi va oltre Gomorra) nessuno lo pubblica e lo potete scaricare al sito della Voce Di Fiore!
Mel, sono stato da Pino Masciari, ho avuto l'onore di abbracciarlo, lui è un altro eroe che questo maledetto Stato non lo vuole più proteggere. Li c'era pure l'autore di quel libro, una persona molto impegnata!
Invece Ornella, con questo tuo post hai detto tutto. Dovrebbero vergognarsi tutti, non è mai successo nella storia che c'è stata un interrogazione parlamentare senza nemmeno passare per i giornali!
Ma tanto hanno i giorno contati, ora c'è il giornalismo partecipativo sempre più attivo e saremo capaci di fare le inchieste pure noi.
Stammattina sono stato ad un incontro alla Fiera di Roma e c'era il giornalista di Repost che si lamentava appunto dei suoi colleghi che sono fermi,immobili e non vanno sul posto a documentarsi...appunto come dici te Ornella, aspettano i lanci di agenzia!
Li manderei a quel paese tutti quanti. E poi dicono che siamo ingenerosi nei loro confronti. Voglio che mi facciano cambiare idea!!
Caro Inka
sapessi.....quanto lo vorrei anche IO!!!!!!
Comunque sei un grande e non stai fermo un attimo!!!
Grande Inka...tu lo diverrai un giornalista d'inchiesta (..ancoa non hai il tesserino ma...scommetti che verrà???)
Un bacio
Ornella
Coraggio cara Ornella,
non fermarti,NIKI chiede
la verita'e giustizia.
un abbraccio nonna di Sara.
Ho pubblicato sul mio blog la lettera già inviata e pubblicata da Rosa. Sono rimasto profondamente toccato da questa ingiusta e terribile vicenda.
Un saluto
Poi hai messo una canzone che adoro cara Ornella!!
Ciao Ornella, questa mattina ho spedito la raccomandata indirizzata al nostro Presidente della Repubblica.
Ho chiesto la modalità "rapida", per cui domani sarà a destinazione.
Un caro saluto!
Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio, gli Autori di "La società sparente". In questo mese è in uscita "Famelika" sempre degli stessi Autori. Diffondeteli, sono ducumenti di seria e concreta inchiesta di riconoscimento della società calabrese che pian piano sparisce divorata dalla famelikca dei Lupi che imperterriti ed impuniti da decenni governano la Calabria, sempre gli stessi.
Ciao Ornella, sono ancora qui a friggere.
Leggete anche attentamente questo articolo, è una ragazza di 18 anni, un fiore che ha annunciato, finalmente, la primavera.
http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.
com/it/calabria/lettere_fiorentina_melicchio_
politica_ndrangheta_54542.html
ORNELLA!!! CIAO!!!!
Grazie dei saluti che mi hai lasciato nei commenti.
Come mi mi mancate voi del del blog , sono ancora senza la linea ..Spero che presto possa tornare tra voi .
Ora mi trovo a casa di mia cognata che mi ha ceduto il computer per un pò e ne approfitto per salutare tutte le amiche che mi hanno lasciato un saluto.
Grazie di cuore....
UN AFFETTUOSO SALUTO...LINA
Grazie TU6CURRAO
E
Grazie Sirio
Quanto siete cari!!!
Grazie
Ornella
da il quotidiano della calabria
lettera di
fiorentina melicchio
Contro le convenzione della vita sociale;un grido d’allarme per i giovani calabresi
Sono una diciottenne studentessa calabrese che da qualche anno milita nei circoli giovanili del PDL.
L’idea di scrivere questa critica all’intero sistema politico è nata in me proprio in questi intensi giorni elettorali,dove ancor di più mi è capitato di confrontarmi con le persone e dove una rabbia fortissima hanno scatenato dentro di me le loro parole.
Mi chiedo:è possibile che la maggior parte dei giovani di oggi vive nell’apatia assoluta?
Definisco i miei coetanei senili,cioè vecchi d’animo e inetti perchè si accontentano,si adattano senza ribellarsi alla politica che li manipola e gli prelude il loro stesso futuro.
La colpa di questa situazione è soprattutto dei loro genitori,che hanno trasmesso questo insuccesso ai figli,impedendogli di reagire,inculcando loro che l’unica strada per andare avanti è stare dietro a questi quattro”mafiosetti locali”.
Avete letto bene,mafiosi ho chiamato quasi tutti i politici calabresi,la vera ndrangheta sono loro,quanti brogli sono stati fatti in Calabria da politici facendoci credere che di mezzo c’era la mano della mafia.
Un esempio:l’omicidio Fortugno,a Locri,dove è stata la politica a creare questa vittima causata dalla sua stessa mala-gestione.
I ragazzi di Locri,inizialmente con il movimento “Ammazzateci Tutti”avevano individuato che il marcio stava nella politica e si sono ribellati ma dopo poco gli stessi colpevoli sono riusciti a spostare la loro attenzione e quella dei riflettori sulla mafia.
Dai tempi di Giulio Cesare le cose vanno avanti così,dove non ci sono altre soluzioni che fare i “lecchini”,ma non è possibile cambiare questa rotta?Far sentire la nostra voce?
Se siamo tutti compatti siamo molto più forti di loro,dobbiamo uscire da questo tunnel che non ci porta da nessuna parte,siamo in una gabbia e come dei leoni dobbiamo abbattere queste sbarre e farci sentire.
Parliamoci chiaro,destra o sinistra che sia a godere di questa nostra staticità saranno solo e sempre loro e voi…resterete sempre i loro servi che all’occorrenza vi contatteranno fingendosi amici promettendovi che se vinceranno le elezioni avrete in cambio quel posto di lavoro che avete concordato…quante menzogne,poveri noi!!!
Basta solo riflettere un attimo per trovare riscontro nelle mie parole in questo senso:posti di lavoro c’è ne sono ben pochi dove i politici al massimo possono inserire i loro figli,nipoti e amanti.
Pensiamo ai cento raccomandati di “Sviluppo Italia”,i dirigenti regionali senza titolo per occupare quella poltrona,la gestione finanziaria della cosa pubblica che si dedica a progetti di società inesistenti finalizzati al nulla,con da una parte le istituzioni e dall’altra il privato che usufruisce di questi finanziamenti tutti a discapito dell’energia dei giovani che non trovano nessuna praticità nel territorio.
Poi in Calabria si fanno tanti convegni dove si parla tanto di premiare la meritocrazia…scusate ma questa non è mafia?
Io la chiamo così,faccio un altro esempio:gli oscuri poteri che hanno impedito al magistrato De Magistris di proseguire le sue indagini.
Finiamola con questi ”lecchinaggi”,hanno davvero stufato perché i politici devono volare alto,si devono dedicare al sociale non al singolo cittadino,contrariamente i risultati sono evidenti a tutti.
Continuare così non ha senso,arriveremo allo sfascio totale,dove solo loro si godranno la vita tra scorte inutili,villone e vacanze da nababbi.
Naturalmente tutto spesato da noi cittadini perché il denaro molto spesso viene sottratto per i loro capricci personali alla:depurazione dei mari,alla beneficenza oppure conferenze fatte dal comune di Cosenza alle 10:30 del mattino di giorni lavorativi con affluenza pari a zero oppure in questi momenti di crisi organizzare la cittadinanza onoraria ai bersaglieri di stanza,con una partecipazione a livello nazionale di tutta la gerarchia militare che comporta un contributo nullo alla cittadinanza solo tanto denaro speso che andrebbe utilizzato il altro modo per fronteggiare lo squallore di una regione alle deriva.
Concludo dicendo che sono cosciente di non aver scoperto “l’acqua calda” ma le mie parole vogliono significare un grido d’allarme per tutti i miei coetanei e scoprire quanti hanno il coraggio di ammettere che la pensano come me perché sono sicura che siamo in tanti.
Io amo la politica ma non i politici,per tutte le persone che la pensano come me:senza questa politica schifosa non esisterebbe neanche la mafia,potete contattarmi al mio indirizzo e-mail fiorentina90@hotmail.it per confrontarci,discutere e perché no creare un movimento giovanile contro la corruzione che diventi sempre più grande..
Ciao Lina
Un bacione!!
Anche tu ci manchi!!!!
Ornella
Bartolo...
sono contenta!!
che bello leggerti...
Ti abbraccio
Ornella
Mi piace lo scritto di questa ragazza e sono contento che già a 18 anni si interessi di queste cose e immagino la sua rabbia verso la "senilità" dei suoi coetanei,e purtroppo non solo.
Comunque non dobbiamo fare lo sbaglio grosso di dividere la amfia da una parte e i politici collusi da un altra. La 'ndrangheta esiste eccome, e già agli inizi degli anni 70 ha capito che per essere potenti devono essere dentro quell'"area grigia" che gli permette di fare soldi, molti soldi. E allora hanno crato la famosa Santa, un organizzazione superiore alla loro struttura tribale. In poche parole sono loro stessi che hanno creato logge massoniche dove posso accordarsi con politici, magistrati, avvocati e tanta altra gente molto potente.
La mafia esiste eccome, e non è composta da uomini con la coppola e la lupara in mano.
Ma sono i colletti bianchi!
ps ma qualcuno deve dirgli che a capo dei circoli giovanili della PDL c'è un certo Dell'Utri...ma penso che se ne renderà conto da sola!
Bellissima lettera quella di
Fiorentina Melicchio!!
Grazie Bartolo per avercela fatta
leggere, ma quando tutti insieme diremo
B A S T A????????????
Anche e soprattutto per questi giovani che ereditano tanto schifo???
Vi abbraccio
Ornella
x Inka,
Ha 18 anni, è bello quello che dice
in quanto è frutto della sua esperienza.....Dell'Utri lo conoscerà....
Noi INKA lo sappiamo bene che esiste la 'ndrangheta, e sappiamo pure cosa fa (purtroppo)......!!!!!
Un bacio
Ornella
Grazie Ornella,
non conoscevo questo giornalista.
E' necessario essere forti e generosi, coraggiosi e capaci.
Un esempio, per tutti noi.
x la Nonna di Sara
Grazie Gianna della tua vicinanza,
grazie del vostro pensiero!!
Un bacio grande a Sara e a Niki
(saranno sicuramente insieme!! e ci guardano Gianna e saranno contenti che ci siamo conosciute!!!) Io però vorrei tanto un messaggio dalla mamma di Sara... chi sà se un giorno....
Un caro abbraccio
Ornella
x AMATAMARI
per questo ve ne ho parlato....
se solo ne incontrassi UNO
come lui.....
Ti abbraccio
Ornella
Ornella, Il Presidente della Repubblica ha ACCOLTO PINO!!
Questa è una grande vittoria, è un grande insegnamento e soprattutto una GRANDE SPERANZA ANCHE PER LA VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI!!!
Sono CONTENTISSIMA INKA!!!!
E VAI PINO!!!
Allora abbiamo qualche speranza....
Un bacio Ornella
Ornella,che bella notizia quella di Pino.
Vedrai che la prossima sarà quella di Niki!
Ti ringrazio per avermi fatto conoscere il sito di Gennaro De Stefano, me lo spulcerò con molta attenzione.
A proposito di cosa vuol dire fare giornalismo, mi è venuta in mente una frase di Horacio Verbitsky, giornalista e scrittore argentino.
"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda"Bacione
Rosa
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti, ringrazia ancora Rosa per l'iniziativa, e vogliamo dire ad Ornella, che purtroppo Stefano non è più con noi, ma siamo in tanti, in tanti stiamo e stanno spedendo la raccomandata al Presidente e la bella notizia di Pino ci fa ben sperare anche per NOI! Forza, è difficile, ce ne rendiamo conto ogni volta che ti vediamo, quando ci incontriamo, ma
la tua e la nostra caparbietà ci porterà a dei risultati, vedrai!
Forza, noi siamo come e più di prima, tutti per Niki!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
Si amplia il raggio dell'Operazione Varano coordinata dalla Procura di Forlì. Risultano indagati altri due esponenti di spicco del gotha della Carisp.
Gran parte degli assegni scoperti proviene da banche campane e pugliesi
Il sessanta per cento degli assegni scoperti dagli investigatori antiriclaggio tra Italia e San Marino arriva da banche di Campania e Puglia. Per questo il capo della procura, Manfredi Luongo, ha parlato di "denaro di possibile provenienza mafiosa". E quasi certamente anche il tema dell’eventuale targa mafiosa ipotizzata dal procuratore Luongo, e formalizzata poco dopo con la spedizione degli atti d’indagine alla Direzione e alla Procura distrettuale antimafia, è emerso ieri nei primi due interrogatori di garanzia.
.......(http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2009/05/06/173328-inchiesta_riciclaggio_denaro.shtml)
Rosa Buon Giorno!
MAGARI ROSA!!
Speriamo....
Ti abbraccio e grazie per tutto quello che stai facendo per Niki e per me!
Un bacio
Ornella
Per Inka.
Ieri mattina su Radio24 ho ascoltato un'intervista rilasciata da Pino Masciari.
Ha detto: "Ho messo la mia vita nelle mani dello Stato. Lascio allo Stato la libertà di decidere cosa farne." Sono felice di apprendere dell'interessamento del Quirinale. Questo fa ben sperare che l'iniziativa proposta da Rosa possa portare anche Ornella in quella sede.
E voglio ringraziare Fiorentina Melicchio. Questo passo della sua lettera è importantissimo.
Mi chiedo:è possibile che la maggior parte dei giovani di oggi vive nell’apatia assoluta?
Quando si hanno questi pensieri, ma soprattutto quanto si mettono in pratica, sei un DIVERSO per tutti i tuoi coetanei. E questo mi fa sperare che....... Mel
Ho appreso l'iniziativa della lettera dal blog dell'incacerato, farò la mia parte. Un abbraccio
Grazie Ornella!
Mi piace come rispondi a Inka.
Sai, fino al 20 aprile scorso e per 20 anni, ho coordinato due strutture residenziali per disabili psichici: riabilitazione, reinserimento, risocializzazione, rieducazione, ascolto, vicinanza! La disabilità psichica non esiste, è lo stigma a distorcere la psiche di queste persone colpevoli soltanto di essere più normali dei suoi simili.
Caro Inka, ascoltami, lascia stare i teoremi che ti hanno inculcato sulla Ndrangheta. Essa esiste, a differenza dei disabili psichici, ed è formata per intero da disadattati-paralitici-cialtroni che hanno bisogno della riabilitazione, risocializzazione, rieducazione, reinserimento ecc...ecc...
Ornella, ti chiedo ancora perdono se invado il tuo Blog, tutto dedicato a Niki, per parlare di p-d-c e di falsi lottatori di quest'ultimi.
Ti Abbraccio bartolo.
Mi domando come mai una ragazza di 18 anni come Fiorentina Melicchio,
che ha fatto un'analisi cosi' lucida, militi nella sezione giovanile del PDL.
Sinceramnete non comprendo se la sua e'una missione per riportare sulla retta via tanta gente collusa vedi dell'Utri e, lui e' solo uno dei tanti.
Ornella in questi giorni sono molto
impegnata.......Roma diventa sempre piu' rovente, ieri eravamo dal rettore di roma 3 a seguire altri incontri con il municipio che si sono protratti fino a notte.
Lunedi' ho la cassazione quindi e' un momento stressante e intenso.
Ho saputo ieri da un'insegnante che dopo l'iniziativa fatta nelle scuole medie contro la violenza e l'odio, che terminera' con il piantare un ulivo (albero di Renato).......sono apparsi subito striscioni di quelli che fanno di tali metodi uno stile di vita.
Non dimentico ne' te ne' tantomeno
NIKI.
Penso che l'analisi di Inc. sia ben
fatta e corrisponda alla realta', non riesco invece a comprendere bene quello che vuol dire il sig. Bartolo.
Ciao Mel ho letto sei una grande.
ORNELLA!!! Mi è stata attivata la linea!1 Grazie x non esserti dimenicata di me e di essermi amica !! Un grazie per i saluti che mi hai lasciato..
UN BACIO..lINA
Ciao Stefy, sei una grandissima. Vorrei tanto rivedere i tuoi occhi meravigliosi. Ti abbraccio forte...Mel
Allora signor Bartolo, c'è qualcosa in lei che non capisco. Ho visto che ha letto e sostenuto Morrone, posta nel sito di "E adesso ammazzateci tutti" ecc.
Allora lasci stare quella gente visto che anche a loro gli hanno inculcato dei teoremi.
Signor Bartolo mi dispiace, ma ci ho visto bene. Mi sembra di sentire le parole di Dell'Utri quando diceva che la mafia era una pura invenzione!
Le prego signor Bartolo non mi provochi, io ho capito benissimo il suo pensiero. E mica è una caso che lei abbia postato il pensiero di questa ragazza.
Falsi lottatori? Lei provoca caro Bartolo, e mi creda, tutto questo non va a suo favore...perchè paragonare la 'ndrangheta a dei disadattati vuol dire NON AVER CAPITO PROPRIO NULLA! E indirettamente DIFENDERLA!!
Cara Mel, se passi nel mio blog vedrai che ho avuto il piacere di abbracciare Pino mentre faceva lo sciopero della fame, questi si che sono grandi persone. Quelle che non si sono voltati dall'altra parte o chiuso gli occhi.
Queste sono le persone a cui faccio riferimento! Altro che teoremi...
E comunque per favore Signor Bartolo lei che è una persona intewlligente dovrebbe capire che in questo blog stiamo cercando di riportare verità e giustizia per Niki! Ok? Quindi un po' di rispetto per favore.
Perchè sinceramente io non posso accettare questi discorsi, specialemnte quando molto probabilmente Niki è stato ucciso dalla criminalità organizzata. Mi dispiace Ornella, ma se Bartolo continua a fare questi commenti per me inappropriati io, per il bene tuo, non commento più.
Prorpio per evitare queste polemiche e credimi Ornalla, io e Bartolo NON DICIAMO PER NEINTE LE STESSE COSE.
Ovviamente tramite il mio blog ti sostengo, come ben sai!
Ok Inka, mi arrendo alla tua analisi! Però, fossi in te, da giornalista(?), mi darei da fare per capire il mondo di questi "santisti" così pericolosi.
Saluti bartolo
p.s.
il rispetto per Niki me lo porto dentro, come anche la sofferenza per ciò che gli abbiamo fatto (e non pensare che sia un santista: che gli abbiamo fatto come esseri (dis)umani.
p.s.
i falsi lottatori sono i ministri degli Affari Interni e i Presidenti dei Consigli dei Ministri!
Con il massimo rispetto sig.
Bartolo penso che lei ci voglia un
poco provocare.
Credo sinceramente che questo non sia il posto giusto, condivido e approvo in tutto e per tutto cio' che ha postato Inc.
RITORANIAMO
NEI GIUSTI CANONI......
X BARTOLO
PENSI CHE UN disadattato-paralitico-cialtrone riesca ad uccisedere in un carcere di sucurezza? e' solo una domanda ... senza nessuna allusione ...
X TUTTI
MI STATE SPEDENDO LE RACCOMANDATE???????????????
G R A Z I E
x Stefania....
ecco perchè non riesco a trovarti a casa???
Mi manchi
Un bacio
Mel
preziosa!!
Ti voglio tanto bene
Un bacio
Ornella
x Inka
x favore non perdiamo di vista l'Obiettivo!!
Ti abbraccio
Ornella
Arrivo tardi oggi Niki, ma sai perchè? Perchè ho voluto leggere uno per uno e molto attentamente i 50 commenti che mi precedono. Io sono soltanto, come mamma Ornella ti ha raccontato, un appassionato di scrittura e niente più e quindi non sono all'altezza di commentare come hanno fatto quelli che mi hanno preceduto. Ma c'è una frase che mi ha colpito e che riguarda anche te, quella del giornalista e scrittore argentino che dice, cito testualmente: "Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda." Quanti pseudo giornalisti quì da noi dovrebbero tenere a mente questa frase.
Ti abbraccio Niki.
Non voglio provocare nessuno!
Provo immane sofferenza per Niki!
Conosco gli ndranghetisti!
So che ad uccidere, anche un minuscolo insetto, sono capaci solo i paralitici-disadattati-cialtroni!
Ti chiedo perdono Ornella, per aver osato scrivere le mie opinioni in un Blog, che in verità, ha una funzione ben precisa: accertare una tragica verità!
Saluti bartolo.
ORNELLA
Ho segnalato nel mio blog il blog di L'upupa ...Speriamo che arrivi dal nostro Presidente un segnale di speranza..
CIAO CON AFFETTO TI BACIO..LINA
.vorrei riportare l'attenzione sul post.....anche perchè è un bellissimo post,carico di sentimenti e di verità.....
L'esperienza vissuta da De Stefano racconta molto chiaramente l'aria che tira nel mondo del giornalismo...ancora oggi, visto le diverse esperienze...da Mentana ai suoi collaboratori! Sicuramente è un mondo difficile, ma ciò non giustifica l'essere asserviti al potere come i più!De Stefano era uno di quelli "non asservito"...ed ha pagato questa sua libertà in un modo atroce..con il carcere e poi con la malattia..che è stata una conseguenza!Ma ciò che ha lasciato,ai suoi giovani figli è un testamento di onestà! A differenza del messaggio dato dallo Stato...uno Stato corrotto e in preda alle più delinquenziali operazioni. Non a caso dopo il triste episodio di De Stefano fu smantellato tutto il Commissariato di Avezzano risultato un covo di corrotti e truffatori...ma ...attenzione i vari soggetti non furono licenziati,ma trasferiti.....con la chiara "libertà" di ripristinare i diversi raggiri in altro loco!
Tutti gli onesti ,a suo tempo, hanno fatto di tutto per De Stefano,ma il potere ha fatto di più.....Ciò che deve farci riflettere è che questo disastro di informazione mutilata che si ostinano a rifilarci non fa altro che confondere i semplici cittadini ignari dei sottili giochi perversi che chi può mette in atto per distrarre dai problemi seri che il nostro paese ha!
sempre vigili
Vedere di cosa si parla, ricercare, è un dovere e da quando Niki è morto forse per noi in buona fede è bene vedere pure con chi si parla, legge sulla privacy permettendo. Per avere un obiettivo giudizio su quanto stiamo o vogliamo affermare. Ora, fra questa lucida follia del essere o non essere, dell’ esistere e del non esistere, si compie quella strategia che i governi attuano quando si vuole o non si vuole dare riscontro formale a fatti realmente accaduti. Insomma si crea confusione. E allora io cerco. E cercando ho trovato questo….BRUNO PICCOLO citato da Bartolo in questa lettera fatta con copia e incolla dal sito Giustizia Giusta.
scritto da bartolo iamonte, ottobre 22, 2007
Caro Alessio,
la nostra giustizia ha inventato il mestiere del pentito, così avviene che chi arrestato per un qualsiasi reato decida di fare un po di favori alla procura, pigra nel fare indagini ma smaniosa di apparire sui media, può accedere ad un contratto e tempo indeterminato nella figura di pentito. Attenzione però, il pentito, per usufruire di tutti i vantaggi garantiti dalla legge, deve necessariamente essere, criminale incallito, delatore, psicologo, cioè in grado di cogliere la miseria umana di cui è portatore sano il pm; e ancora una serie infinità di indegne virtù di cui solo i malfattori sono capaci. Nel 1993, inascoltato dal carcere, al Gip che mi aveva arrestato ho indirizzato una lunga lettera che trattava la differenza tra pentiti di terrorismo e pentiti per mestiere. Infatti, il pentitismo ha avuto un ruolo fondamentale soltanto nell'anticipare la sconfitta del terrorismo, cioè quel fenomeno criminale intriso di ideologia che aveva già in quel periodo esaurito la sua spinta propulsiva. Per quanto riguarda la criminalità comune e quella organizzata nulla di peggio potevano fare le nostre istituzione che applicare gli stessi vantaggi a chi avesse deciso di collaborare con la giustizia per la loro sconfitta. La realtà, a differenza per quanto ottenuto con il terrorismo, ci consegna una sonora sconfitta si, ma per la nostra giustizia. Se si vuole un esempio eccolo: BRUNO PICCOLO, collaboratore di giustizia NON CRIMINALE ma solo perché casualmente venuto a conoscenza di fatti riconducibili alla criminalità organizzata, lascito morire. Brusca e Gangemi responsabili delle stragi Falcone e Borsellino vivi, impuniti e liberi.
In bocca al lupo per il Sig. Concetto Gennaro
bartolo iamonte. Perenne presunto.
Invece questo è il testo riportato da un articolo su Repubblica del 16 ottobre 2007
Suicida uno dei due testi che hanno incastrato gli assassini di Francesco Fortugno. BRUNO PICCOLO si è impiccato ieri in un appartamento a Francavilla a Mare, vicino Chieti, dove era stato nascosto dalla Direzione distrettuale antimafia: continuava a ricevere minacce da quando aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Furono proprio le rivelazioni di Bruno Piccolo, 28 anni, già arrestato insieme ad altre persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico d'armi, a portare agli arresti del mandante e dell'esecutore materiale dell'agguato. Dopo alcuni mesi di carcere, decise di rivelare agli inquirenti i particolari dell'omicidio e svelò i retroscena dell'assassinio. Parlò degli incontri con i membri della cosca Cordì nel suo bar Arcabaleno a Locri e fece nomi e cognomi. Qualche giorno dopo, fu arrestato il presunto killer di Francesco Fortugno e fu individuato anche il presunto mandante, il caposala dell'ospedale di Locri Salvatore Marcianò.
Piccolo era un chiodo fisso delle cosche. La famiglia Cordì ha fatto di tutto per non farlo collaborare. Lo riteneva un elemento "debole". Madre e sorella arrivarono nel supercarcere di Sulmona, dove era sottoposto al regime di 41 bis (CARCERE DURO!!!!), per cercare di convincerlo. Poi ci provò anche uno zio. Piccolo non apparteneva a una famiglia mafiosa: suo padre ebbe un incidente sul lavoro, e lui da allora ne restò traumatizzato.
Lei Bartolo affermava che Bruno Piccolo non fosse un criminale. Mi dispiace dissentire e mi dispiace riaprire un dibattito già chiuso da chi giustamente ha creato questo blog con un unico obiettivo pur accettando e proponendo temi di estrema importanza, ma non vogliamo far mancare il nostro appoggio A NESSUNO, seppure fatto di parole, vogliamo sapere soltanto a chi darlo. A uno come Pietro Masciari, va sicuramente dato. A lui non sono serviti passati da trafficante d’armi per essere collaboratore di giustizia, per di più lasciato al suo destino e con lui moglie e figli.
Ultimo particolare. La nostra terra è diventata il “carcere a piede libero” di tutti questi delinquenti. Ed infine saremo noi ad essere incarcerati. Mel
Per Inka.
Ho letto il tuo post su Pino Masciari. Voglio solo dirti quanta bellezza nascondono le lacrime non cadute che gli hai visto negli occhi. Bellezza per la verità. Esse rivelano tutta la fragilità del suo essere uomo, quella fragilità nascosta negli anfratti più profondi della sua anima. Ma rivelano pure una forza unica ed inestinguibile. So che tu capisci il senso profondo di quel che voglio dire non dilungandomi oltre. Mel
Gentilissimo Signor Mel,
Su Piccolo, all'indomani del suo suicidio avevo inviato a diverse testate giornalistiche anche questa:
Povero Piccolo!!!
Da Piccolo, mi provocava grande sofferenza sapere che le “gazze” beccavano i Piccoli uccelletti nei loro nidi. E, alla mia disperazione, invano, cercavano di consolarmi adducendo che quella era la legge della natura.
Anche adesso mi succedono le stesse cose, a 45 anni sono rimasto un Piccolo, non riesco a farmi una ragione, di questa stupida legge della natura!
In parte è colpa del lavoro che svolgo, che pur non avendolo scelto, in seguito, un pentito mi ha obbligato a non cambiare. L'ho preso sul serio, a tutti i costi, cerco di difendere i poveri “pazzi”, continuo a non voler capire che loro sono come i Piccolo non se ne importa nessuno. (Come da legge della natura) infatti, ripudiati dalle o senza famiglie, all'apice di un tragico percorso di sofferenze, incapaci di difendersi e capaci, invece, di farsi del male, non trovano da parte delle nostre istituzioni alcuna attenzione.
Povero Piccolo!!!
lo si voleva pure accostare ai pazzi, se nonché, ha tolto il disturbo, si è suicidato!!!
È andato contro natura: non ha permesso alla “Gazza Ladra” di continuare a beccarlo, aveva iniziato, rubandolo ai suoi affetti, a custodirlo come un oggetto prezioso. Poi, venuta meno la sua preziosità, lo ha abbandonato, d'Autunno in un paesino di mare, in una casetta senza luce. È legge della natura, i più Piccoli soccombono!!!
I “grandi”, invece, determinano la natura, eccome se la determinano!!!
Si sa, tutti sanno, di collaboratori di giustizia che sono dei “grandi”!!! Loro, non si suicidano e le gazze li tengono sempre ben custoditi, come metalli luccicanti, preziosi. Io so di uno, molto più potente delle gazze, aveva introdotto già dai primi anni ottanta del secolo scorso la droga in Calabria, poi tra un omicidio e l'altro, passando per qualche tentativo di eversione andato a monte, ha avuto un momento di debolezza e per saziarla, ha divorato diverse gazze e tanti Piccoli. Continua a vivere!!!
Povero Piccolo!!!
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