sabato 11 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI .....MARCELLO LONZI....E LA GIUSTIZIA???




L'Unica lotta che si perde,
è quella che non si combatte!!






Questi fiori sono per te Marcello!!!
Marcello Lonzi morto l'11 Luglio 2003
a ...29 anni (nelle mani dello Stato Italiano)

"Lasciate le mie ali al loro posto!! " G. Lorca



"SABATO 11/7 DALLE ORE 17 SARO’ ANCORA DAVANTI AL CARCERE LE SUGHERE DI LIVORNO PER RICORDARE L’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MIO FIGLIO MARCELLO. SPERO CHE SAREMO IN TANTI.UN ABBRACCIO FORTE E UN GRAZIE A TUTTI
MARIA CIUFFI " (comunicato della mamma di Marcello per oggi pomeriggio 11/07/2009)



Marcello Lonzi, 29 anni, muore nel carcere di Livorno. Secondo l’autopsia la morte sarebbe avvenuta per cause naturali (arresto cardiaco). Ma Maria Ciuffi, madre di Marcello, ritiene sia conseguente ad un violento pestaggio, presenta una denuncia e il pm Roberto Pennisi apre un fascicolo, contro ignoti, per omicidio.

E' settembre 2003 Maria Ciuffi si presenta al consiglio comunale di Livorno per chiedere ai capigruppo dell’assemblea il loro appoggio e il loro aiuto per fare luce sulle cause del decesso di Marcello, a Ottobre L’Onorevole Giuliano Pisapia presenta un’interrogazione al Ministro della Giustizia Castelli chiedendo "se non intenda adottare le opportune iniziative, affinché sia istituita una commissione ministeriale per chiarire le eventuali responsabilità amministrative connesse con la morte del detenuto..."
11 giugno 2004
Maria Ciuffi si costituisce come parte offesa nel procedimento (a carico di ignoti) per la morte di suo figlio Marcello Lonzi. Tramite il suo avvocato si riserva di chiedere la riesumazione del corpo, per farlo sottoporre a nuove perizie.
1 luglio 2004
Il pm Roberto Pennisi avanza richiesta di archiviazione del procedimento (per omicidio), aperto contro ignoti, sulla morte di Marcello Lonzi. Secondo il pm Marcello sarebbe morto per un infarto, dovuto a "cause naturali".
23 luglio 2004
Maria Ciuffi si oppone alla richiesta di archiviazione, chiedendo un supplemento di indagine, a partire da alcune fotografie del cadavere di Marcello Lonzi. "In quelle foto - spiega l’avvocato Vittorio Trupiano - ci sono i segni di vere e proprie vergate, striature viola sulla pelle gonfia e rialzata... ecchimosi che possono essere state fatte solo con un bastone, un manganello. Certo, non sono i segni di una caduta".
8 settembre 2004
Il gip del Tribunale di Livorno, Rinaldo Merani, respinge la richiesta di archiviazione, avanzata dal Pm Roberto Pennisi, e fissa per il 10 dicembre l’udienza preliminare, durante la quale il caso sarà discusso.
20 settembre 2004
Il Capogruppo dei Verdi Paolo Cento rivolge un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia sull’utilizzo delle cosiddette "celle lisce" nel carcere "Le Sughere" di Livorno.
23 settembre 2004
Ventiquattro detenuti del carcere di Livorno (che si firmano con nome e cognome), scrivono: "Siamo tutti sotto choc per quanto sta accadendo da quattro mesi a questa parte. Abbiamo paura anche di andare ai colloqui con i familiari, perché non sappiamo mai cosa possa accadere".
10 dicembre 2004
Il pm Roberto Pennisi - che ha chiesto l’archiviazione del caso - dichiara davanti al gip Rinaldo Merani che tutti gli atti di indagine "doverosamente eseguiti a seguito del fatto" sono valsi "a escludere ipotesi diverse da quelle che riconducono la morte del Lonzi a cause naturali".
10 dicembre 2004
Il giudice delle udienze preliminari, Rinaldo Merani, accoglie la richiesta di archiviazione presentata del pm Roberto Pennisi.
12 gennaio 2006
Maria Ciuffi denuncia il pm di Livorno Roberto Pennisi (magistrato di turno la notte del decesso), il medico legale Bassi Luciani (che eseguì l’autopsia) e un agente di polizia penitenziaria il cui nome non risulta chiaro negli atti (Giudice Nicola o Nobile Nicola). All'udienza, davanti al gip di Genova, dott. Fenizia, viene presentata una contro perizia medico - legale. Il gip si riserva di decidere se dare seguito alla denuncia, oppure se archiviarla.
28 gennaio 2006
Il gip di Genova archivia la denuncia di Maria Ciuffi, ma allo stesso tempo prende atto che la contro-perizia contiene elementi che potrebbero "avere una qualche rilevanza ai fini della riapertura delle indagini, a norma dell’articolo 414 del codice penale".
28 agosto 2006
Riaperto il caso della morte di Marcello Lonzi. Il risultato si deve soprattutto all'impegno della madre, Maria Ciuffi, che non si è mai data per vinta ed ha promosso anche una colletta per il pagamento delle spese legali raccogliendo 5.000 euro.
31 ottobre 2006
Il corpo di Marcello Lonzi viene riesumato per essere sottoposto ad una nuova perizia medico-legale. Alcune ferite non sono compatibili con la versione ufficiale della sua morte: arresto cardiaco per "cause naturali".
( Conseguentemente ad essa nuove perizie hanno evidenziato numerose fratture costali, la frattura dello sterno ed altri inequivocabili indizi "stranamente" omessi nella precedente perizia.Tutto ciò ha portato alla riapertura dell'inchiesta ancora in corso.)
11 luglio 2007
A quattro anni dalla morte la madre di Marcello continua a chiedere giustizia: "Sono tornata qui anche oggi. E tornerò fino a quando riuscirò a camminare. Voglio sapere la verità su come è morto mio figlio". È arrivata davanti al carcere delle Sughere circondata da amici e conoscenti Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi, il detenuto che nel luglio di 4 anni fa fu trovato senza vita a 29 anni, nella cella dove scontava una breve condanna.

12 luglio 2008: comunicato presidio per Marcello Lonzi
3 luglio 2008
A 5 anni dalla morte violenta di Marcello Lonzi nel carcere "Le Sughere" di Livorno, tra silenzi ed omertà, anche il sostituto procuratore di Livorno, dott.Antonio Giaconi, paventa la possibilità di un pestaggio quale concausa della morte.Dopo una prima archiviazione e la riapertura dell'inchiesta, si sono aggiunte nuove testimonianze di ex detenuti mai ascoltati nelle precedenti indagini, archiviate frettolosamente dall'ex procuratore Pennisi.
La riapertura dell'inchiesta nel 2007 è stata ottenuta solo grazie alla caparbietà della madre, Maria Ciuffi.

NO!!!! NON VOLTATE LA TESTA!!!! DOVETE GURDARE!!!!
TROPPO SPESSO LA VOLTIAMO DALL'ALTRA PARTE....



















Così la mamma lo ha rivisto....... si, Maria Ciuffi così ha rivisto suo figlio!!!!



INTERVISTA-TESTIMONIANZA DI UNA PERSONA DETENUTA AL CARCERE “LE SUGHERE”DI LIVORNO.

Domanda – Quanto tempo sei stato nel carcere di Livorno?
Risposta – Attualmente un mese e mezzo, in totale cinque anni.
D – Ci vuoi raccontare qual è la realtà nelle celle di questo carcere?
R – La realtà della cella è invivibile… le celle sono di tre metri e dentro ognuna ci sono 4 o 5 detenuti, non si resiste…
D – C’è anche un bagno?
R – Si, c’è, ma è impossibile entrarci perché è sporco.
D – Quindi c’è anche un problema di sporcizia…
R – Si.
D – Cosa fate all’interno di queste celle così piccole?
R – Niente… ognuno sta nel suo letto, si addormenta o guarda la tv. Sennò c’è l’ ”ora d’aria” o una saletta dove andiamo a giocare a carte. Basta.
D – Una delle realtà che più ci ha colpiti, anche alla luce del caso di Marcello Lonzi, è il regime di disciplina all’interno del carcere livornese…
R – Si…
D – Qual è l’atteggiamento delle guardie nei confronti dei detenuti?
R – La Polizia penitenziaria a Livorno comanda troppo, fa ai detenuti quello che vuole. Se qualcuno chiede qualcosa alle guardie, come ad esempio una “spesa anticipata” o dei fogli per compilare le “domandine”,assumono un atteggiamento alterato e, a seconda di come gli viene risposto, il detenuto viene immobilizzato con le braccia rigirate dietro la schiena, portato giù all’isolamento, e qui isolato, o pestato, o rinchiuso nella “cella liscia”.
D – La Polizia penitenziaria ha quindi un atteggiamento molto duro nei confronti dei detenuti?
R – Si, nei confronti dei detenuti si.
D – Tu sei stato nella cella d’isolamento delle “Sughere”?
R – Si, sono stato nella “cella liscia”.
D – E cosa è successo?
R – Mi hanno preso perché, giunto da un altro carcere, avevo chiesto una“spesa anticipata”. Sono venuti a muso duro davanti alla cella e mi hanno detto: “Se non stai zitto ti si prende e ti si attacca al muro”. Siccome io non sono una persona che si zittisce così, gli ho risposto a tono e così sono tornati in 5, mi hanno preso e portato giù alla “cella liscia”, spogliato in mutande, e tenuto così per 4 giorni, con solo il materasso.
D – Quindi tu sei stato tutti questi giorni nudo, in mutande, in una cella liscia che non ha nulla, solo il materasso?
R – Si, solamente con un materasso in terra.
D – Cosa hai provato?
R – Ci si sente proprio a terra. Oltretutto viene chiuso sia il cancello, sia il blindato, e non puoi chiamare neanche le guardie,perché se le chiami entrano dentro e ti riempiono di botte. Non puoi fare nulla, questo te lo dicono appena entri con minacce dirette, non puoi aprire nemmeno la bocca.
D – Sei stato picchiato durante l’isolamento?
R – Io si.
D – Vuoi raccontarci cos’è successo?
R – Nella “cella liscia” mi hanno picchiato ed io ho risposto, così sono venuti in 6 o 7 e non ho più potuto far nulla, mi hanno spaccato la faccia. Quando ti picchiano puoi pure rispondere, ma al massimo puoi colpirne uno, spintonarne un altro e poi sei finito, ti accerchiano e ti seppelliscono di cazzotti e pedate, fino ad ammazzarti. Io mi sono rivoltato e gliel’ho detto: tanto vi prendo fuori quando siete “in borghese”.
D – Sei stato picchiato a mani nude?
R – Loro avevano i guanti, guanti e scarponi con la punta in ferro che fa molto male.
D – Cosa si prova quando sei in isolamento e ti entrano 6 guardie dentro per picchiarti?
R – Uno se ne accorge subito, perché quando vengono a picchiarti chiudono i cancelli dietro e intorno a sé, cancelli e blindati. Se il tuo rimane aperto, stai tranquillo che prima o poi arrivano 6 o 7 guardie a picchiarti. A quel punto cosa fai, ti metti in un angolo, o in fondo alla parete, e sai già a cosa andrai incontro. Io mi metto in fondo, in un angolo, e se ne prendo uno bene, sennò me le piglio tutte io.
D – Ci sono altre persone nel carcere di Livorno che hanno subito lo stesso trattamento?
R – Si, ne ho viste, portate via e anche picchiate nel corridoio. Ho visto detenuti prenderne da 4 o 5 guardie, anche davanti a tutti.
D – Hai visto rientrare qualcuno dalla cella d’isolamento?
R – Si, avevano la faccia rotta, gli mancavano i denti.
D – Ultimamente c’è un incremento della violenza nei confronti delle persone detenute o no?
R – Si, c’è un incremento. Forse dipende dal fatto che ci sono troppi detenuti o perché il carcere cade a pezzi, le sezioni cadono a pezzi, in una cella dormono in 6 o 7, mentre prima ci dormivano in 2. Aumentano idetenuti e aumentano i pestaggi.

Questa è una testimonianza sulla realtà del carcere di Livorno, dove è morto Marcello Lonzi, di 29 anni, morto dopo essere stato messo in isolamento. Marcello è morto in una realtà di violenza quotidiana, di violenza come abitudine e prassi????

Hanno avuto il coraggio di affermare che i diversi colpi, riportando ecchimosi sulla schiena,ferite sul volto, sulla testa e in particolare una profonda fino all’osso, sono state causate dalla caduta di Marcello contro le grate della cella al momento dell'infarto.

Il 9 Luglio 2009 così' dichiara Maria Ciuffi:" ....dobbiamo sottolineare che la verità sull'assassinio di Marcello non può essere fraintesa o nascosta con mezze verità e non capisco le difficoltà a chiudere l'indagine quando tutto è rintracciabile: gli orari di servizio, la presenza del personale, le dichiarazioni dei detenuti, i cambiamenti accomodanti dell'ora esatta della morte di Marcello, le coperture rivelatesi ambigue ed inconsistenti della direzione del carcere ed infine lo scandaloso referto medico-legale di infarto o stress. I colpevoli sono certamente individuabili ma nessuno li vuole incolpare. "non ho fiducia nella giustizia che vede con gli occhi dello stato" Ciao a tutti all'11 luglio alle ore 17 davanti alcarcere di Livorno. "


Questo Post oggi l'ho voluto dedicare a Marcello, perchè secondo me, lui la sua condanna la stava scontando, con la privazione della liberta', infatti era in un Istituto Penitenziario dello Stato Italiano, privare della libertà una persona è il massimo della pena, ma da questo a passare allo stato in cui abbiamo visto le foto NO .....
Il nostro NO deve essere senza tentennamenti o ipocrisie, non possiamo permettere certi abusi !!!! Non possiamo sempre liquidare con superficialità,non possiamo avere una nazione che si dice "civile" ed avere lager al suo seno....
Siamo nel 2009!!!!!!


Per scrivere questo post ho fatto diverse ricerche, e cercando mi imbatto in questo articolo .....
Il gelo si impadronisce immediatamente di tutta me stessa..... mi ripeto non può essere.....
cerco fra le mie carte ed ho la conferma: il direttore del carcere Le Sughere al tempo della morte di Marcello e il direttore del carcere di Sollicciano al tempo della morte del mio adorato Niki ...è lo stesso..... certo per voi forse, non significherà nulla (come certamente non significa nulla), ma per me è stato un colpo al cuore....


Cosa è accaduto al mio preziosissimo Niki?????





Ti amo Niki
Shalom
Mamma

32 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Tesoro
cosa sarà accaduto
in quell'orribile posto?????
Ti amo da morire!!
Mamma

Alessandra ha detto...

Ornella. Son qui. ti linko da me perchè chi VUOLE sapere abbia un altro canale per arrivare a queste notizie e possa valutare con la propria testa quel che succede.
Un bacio pieno d'affetto.
Alessandra

upupa ha detto...

Dall'articolo postato si legge..."elemento di continuità è il Dott. Cacurri, direttore del carcere Le Sughere al tempo della morte di Marcello e direttore di Sollicciano al tempo dei pestaggi e ancora oggi".
Leggere queste storie è terrificante!
Io vorrei chiedere a tutti gli operatori delle carceri, non certo alle guardie o al direttore che vigliaccamente hanno interesse a nascondere la loro ferocia... ma ai dottori,infermieri e altri ...ma dove sono? dov'è la loro etica professionale?
Dov'è il loro "essere umani"?
sempre vigili

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Alessandra,
ti prego facciamo qualcosa, prossimamente metterò tutte le foto di tutti i ragazzi....ti si stringe il cuore, facciamo qualcosa per chi ancora possiamo salvare!!!!!
Ti abbraccio un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Upupa

Concordo e ancora.... le Associazioni?????? Dove sono?????

Perchè nessuno fa niente???
Sono esseri umani come noi....

Un bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki

Urla la mancata Verità di Niki e invita il Ministro Alfano a risponderci e ad inviare ora, con urgenza, un'ispezione all'Istituto
Penitenziario di Sollicciano!!
Noi vogliamo la verità su Niki!!!!

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

l'incarcerato ha detto...

Mi pare che qualcuno lì abbai delle grandi coperture politiche....

Detto ciò, hai fatto bene a postare le immagini di quel povero ragazzo. Pare che le parole per descrivere le morti non bastino più.

Questa nostra società mi fa schifo, fermiamo il massacro. Fermiamolo!!

upupa ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Antonio ha detto...

Ciao qui ho trascorso la navigazione nel Web e di guardare il tuo blog e vedere il motivo per cui ho deciso, come la patria della mia famiglia
mio padre è venuto da Bologna e vi auguriamo una visita Antonio M Matioli Sao Jose dos Campos Sao Paulo Brasile con grande desiderio di conoscere la terra dei miei antenati Italia


abbracci a tutti
http://noticiasjornaistv.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

NIKI
...SE SOLO NON TI FOSSI MAI
ALLONTANATO DA QUI E DA NOI!!!!
CIAO
MARCO E GLI ALTRI

Anonimo ha detto...

Hai ragione caro incarcerato...è un vero massacro!
Uomini contro uomini...aguzzini che diventano giustizieri!
E' veramente preoccupante!
Giacomo

Tua madre Ornella ha detto...

x Inka,
infatti fermiamo questo MASSACRO!!
Quanto dolore questo post...non puoi capire....

Un bacio

Tua madre Ornella ha detto...

x Giacomo

E' preocuupante...è disarmante...
e' un ABUSO DI POTERE su uomini che non possono in alcun modo difendersi!!!
...povero ...povero il mio Niki...lì dentro...

Ti abbraccio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Antonio

ho capito poco, comunque se sei in Brasile...BEATO...non sò se hai capito QUI che problemi GRAVISSIMI abbiamo.

Baci
Ornella

Anonimo ha detto...

Ni,

noi ci riusciremo a sapere cosa ti hanno fatto ... è una promessa

Massimo

Miryam ha detto...

Più si legge più si rimane senza parole...figurati tu, carissima Ornella, come soffri. Hai ragione, nessuna mamma dovrebbe "assistere" alla fine del proprio figlio e poi in quei termini... e senza sapere tutta la verità.
Sono dei bastardi loro, i principali mandanti, e anche chi li copre.
Spero pagheranno, devono pagare.
L'unico modo per smascherarli è continuare a lottare, a ricercare nel loro torbido!
Ti sono vicina.
Un bacio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sono realtà che non lasciamo svanire. Sono verità che vogliamo conoscere e giustizia che vogliamo tutti ottenere.

Ti abbraccio Ornella
Daniele

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Daniele è
importantissimo conoscere la Verità, come è necessario fare qualcosa per chi è lì dentro e ancora ....è vivo!!

Grazie un abbraccio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

Cara Miryam,

sapessi che sforzo ricercare e ricercare e nella ricerca soffrire come un cane...
Ma dobbiamo Miryam non è piu' accettabile e comprensibil e umano
girare la testa. Dobbiamo guardare, affrontare e modificare... Per me non si può modificare piu' nulla... il mio adorato Niki non me lo ridarà piu' nessuno.....
però possiamo aiutare un altro Niki che capiti nelle stesse condizioni.... AIUTIAMOLI

Un bacio
Ornella

Guernica ha detto...

Ornella, tutto questo è spaventoso..mostruoso...le parole non arrivano a descrivere certi orrori.

No, non lascia indifferenti che il direttore del carcere sia lo stesso.Non può.Mi è venuta la pelle d'oca.

L'accaduto è così evidente!Siamo alla negazione della realtà che è sotto gli occhi di tutti.Assurdo.

Un abbraccio grandissimo.

Tua madre Ornella ha detto...

Cara Guernica
e sapessi che DOLORE
quando ho verificato.....
sono stata male tutta la notte e non riesco a riprendermi....
Aiutiamoli, lì ci potrebbe essere un altro Niki....
Povero figlio mio....allevato con tutto l'amore del mondo era la mia preziosità....gli dicevo sempre a tutti e due : voi siete i miei gioielli...le mie perle... e lui alla festa della mamma(l'ultima)mi ha regalato un anello con due perle che porto al dito...con un biglietto:"Siamo io e Nathan , le tue due perle!!"
CHE DOLORE GUERNICA!!!
Un bacio
Ornella

marina ha detto...

Ciao Ornella, sei la mamma di molti figli, il tuo cuore è grande come la tua forza. A me questa storia che il direttore è lo stesso fa pensare molto molto male.
aspetto giustizia e verità insieme a te e alla mamma di Marcello
marina

Anonimo ha detto...

La situazione delle carceri è tale da meritare da tempo un'indagine parlamentare vasta e scrupolosa e i responsabili della giustizia dovrebbero per primi volerla e promuoverla ma,grazie anche ai giornalisti "distratti",nessuno prende la decisione. Il problema grande è che questo è un argomento che molti non vogliono affrontare,molto probabilmente fa paura alla gente comune ...e questo è un altro delitto della società verso i detenuti....
Silenzio...in carcere si muore!
Il maggior responsabile è chi dovrebbe "sorvegliare" cioè il Ministro della giustizia...non esprimo valutazioni su questa persona....
Aladino

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Marina,
...anche a me....
Non riesco a riprendermi...
Un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Aladino,

si i responsabili sono d'accordo, ma pure questi esseri che ammazzano,
ma ce l'avranno dei figli...dei fratelli.... un'anima?????
Questa è una società che via via si sta completamente disumanizzando....

Un abbraccio
Ornella

Anonimo ha detto...

Come può una persona morta d'infarto prodursi tali ferite? come può una persona morta d'infarto avere quei lividi, le labbra gonfie? da dove sarebbe caduto per prodursele? da un cavalcavia? da un viadotto autostradale?
E' talmente evidente!!! che violenza, che tortura...non ci sono parole.
Come poter pensare di ottenere giustizia davanti a questo? io credo che nessuna giustizia possa davvero riportarvi la serenità nel cuore straziato da tanto dolore. Non dopo questo...
Ho avuto lo stesso orrore di fronte queste foto, come quello provato nel vedere il sangue sotto la nuca di Federico Aldovrandi. Questi figli che abbiano 18, 26, 29 anni sono FIGLI. Hanno ucciso loro e hanno ucciso anche voi madri. Nessuna madre può sopravvivere a questo orrore. Mi auguro che si ponga fine a questo infame e crudele eccidio. SIETE SOLO DEGLI ASSASSINI per me dovreste solo morire allo stesso modo. ASSASSINI!!!!
Carissima vorrei sollevarti, ma solo Niki potrebbe farlo. Ti bacio Mel

Sara ha detto...

CAra Ornella che terribile,
che strazio per una mamma vedere
suo figlio in quelle condizioni,
e che coraggio dire un infarto,
si vede benissimo che è stato pestato a sangue..
Un bacione Ornella che tristezza..
Un abbraccio Forte Per i nostri
angeli NIKI,Sara e Marcello..
Nonna di Sara..

Tua madre Ornella ha detto...

x Mel

ti posso solo dire che da quando l'ho scoperto non dormo e sono ricaduta in uno stato ...terribile!!
Pensa è tutto iniziato perchè il 10 luglio SILVANA mi ha lasciato un post dove mi ha detto che ricorreva l'anniversario della morte di Marcello Lonzi, allora ho pensato: Ora gli faccio un bel post per ricordarlo!
Cosi' ho iniziato a fare ricerche più approfondite sulla sua storia per poter riferire fatti concreti e cercando, mi sono imbattuta nell'articolo in cui si diceva che questo direttore era stato spostato a Sollicciano. Allora ancora speranzosa ho detto, sì ma dal 2003/2004 l'avranno poi spostato di nuovo (anche perchè avevo sentito che non li lasciano molto tempo nello stesso Istituto...) però già il mio cuore aveva accellerato i battiti, e allora ho pensato: devo controllare le carte di Niki (questo mi costa emotivamente sempre molto...riprendere quelle carte mi angoscia..) le riprendo e VEDO ...ERA PROPRIO LUI...LO E' TUTT'ORA....MI E' CROLLATO IL MONDO!!
Io volevo fare qualcosa per Marcello e Lui ha voluto contracambiare!!!!!
Un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

Cara Nonna di Sara,

il dolore straziante che viviamo sia noi, sia voi Gianna è lo stesso,
ma pensa che Sara è passata dal sonno ad una vita migliore senza neanche accorgersene, anzi, magari risognando la bellissima serata che aveva appena concluso, ma puoi immaginare io che non sò che cosa sia successo dentro a quel maledettissimo carcere come posso
stare????? E lo stesso per la mamma di Marcello..... CHE VERGOGNA GIANNA CHE BRUTTO CHE DISUMANITA'!!!

Ti abbraccio e mando un grosso bacio a Niki a Sara e a Marcello

Con Amore
Ornella

Anonimo ha detto...

In carcere ce li uccidono..... altro che "rieducazione"!!!!!!!
oggi non dobbiamo più avere paura dei delinquenti dobbiamo avee paura di "loro" , perchè sono "loro" che hanno la licenza di uccidere......cosa dobbiamo e possiamo fare??????? dobbiamo ribellarci non si può andare avanti così... uccisioni legalizzate.....

silvana ha detto...

non sono un anonimo sono "silvana"... è coeme se qualcuno non mi avesse voluto far scrivere tutto.... mi si è chiuso il pc.....

Anonimo ha detto...

cara mamma ti sono vicina io ho perso mio marito per incuria dei medici , la chiamano malasanita' , in realta' e un crimine organizzato...siamo tutti vittime un abbraccio
fiore

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