
Ora immaginate di essere un contadino, abitare in aperta campagna, avere una stalla con delle pecore.
Ad un certo momento, nelle vicinanze inizia ad aggirarsi un lupo ...... riesce per vostra incuria (la stalla non è delle più sicure...) ad entrare e sistematicamente ogni notte vi mangia qualche pecora....
La vostra reazione:
a) chiamate l'Ente Nazionale per la Protezione degli Animali che con cura lo riesce a prendere, provvede alla protezione del lupo, alla connessa tutela e lo riporta poi, nel suo ambiente naturale
b) l' Ente esiste ma non funziona, vi fa aspettare , vi dice di richiamare, insomma non ne vuol sapere del vostro problema, mentre il lupo continua le sue incursioni notturne e i vostri danni crescono...... allora decidete di fare da ...soli ....
c) decidete di demolire la stalla ......(...???)
Ora abbandoniamo il contadino, il lupo, e torniamo a noi e alla nostra storia del mio adorato Niki.
L'Italia non risponde neanche alla Rogatoria della Repubblica di San Marino, ricordiamo per correttezza che non ha riposto a noi (anche se sollecitate le massime Istituzioni), non hanno risposto ad un'Interrogazione Parlamentare.
Vengono sollevate da alcuni , ipotesi di strumentalizzazione da parte della Repubblica di San Marino della storia di Niki, in risposta alle mancate evasioni di rogatorie avanzate dall'Italia verso la Repubblica.
Io personalmente non credo a questa Ipotesi, che ci siano interessi fra i due Stati e discorsi aperti è fuor di dubbio, lo abbiamo anche visto con Report, ricordate???
E se questa ipotesi fosse vera, ricordo che stiamo parlando di Stati e quindi l'mportanza della storia "dietro" a Niki verrebbe rafforzata.
Ribadisco, non credo a questa ipotesi, in quanto qui stiamo parlando di un "omicidio"che rimane comunque irrisolto e di cui i due Stati ne devono rispondere. Non perchè altre inchieste non siano importanti, ma qui si parla di un omicidio di un ragazzo di soli 26 anni ......
Ve ne stò parlando, perchè ho anche risposto a queste allusioni e vi cito solo una parte della risposta in quanto sembrava che dipendesse quasi esclusivamente da San Marino, che non avendo accettato le rogatorie per importanti inchieste, come ad esempio per Why Not, (la mia non vuole essere una difesa a San Marino anche se in questo momento si stà muovendo) che in Italia non si siano risolte queste indagini...
Certo San Marino ha svolto il suo ruolo, ma dimentichiamo le guerre delle Procure tutte italiane?? O dimentichiamo i protagonisti tutti Italianissimi?? E dove sono ora i protagonisti di quell'inchiesta? Oppure ha bloccato tutto San Marino?? Io non credo ...C'erano faldoni e faldoni di intercettazioni...Niki per le intercettazioni è stato arrestato ed è morto..."LORO" dove sono???
Comunque in parte la mia risposta è stata questa:
"..................i protagonisti sono tutti italianissimi, così come lo è la Camorra, la Mafia, le 'ndrine,i colletti bianchi, non sono residenti a San Marino ........ed io mi chiedo: Inchieste Italiane come possono terminare in bolle di sapone??? Solo perchè non c'è stato l'ingresso a San Marino?? O la "tanto decantata "loggia massonica" Sanmarinese è fatta di individui di San Marino????Non credo......
........Ora spetta all'Italia rispondere, senza rimballi, anche perchè non vorrei essere scortese ma i protagosti di Why Not, indisturbati continuano la loro Vita (in alcuni casi anche con maggiore onorificenze)così come anche i protagonisti di livello piu' alto della storia di Niki .... Ma sà dov'è mio figlio??????????"
E poi ancora sempre le mie risposte:
" ..............Io devo arrivare alla Verità e se sono utilizzata purchè si arrivi a scoprire quello che è successo, lo lascio anche fare...purchè io venga a sapere come e perchè Niki non c'è piu'. Una volta dissi a mio marito: "noi per sapere la Verità dobbiamo pregare, o che la nostra storia possa essere utile a qualcuno, o che parli qualche "pentito" " e questo Lei lo chiama uno Stato di Diritto??? A cosa deve arrivare una mamma, per conoscere la Verità sulla morte di un figlio???
.................L'ITALIA ORA DEVE RISPONDERE
La critica ad altri, presuppone una nostra condotta "differente" altrimenti ..... Mi auguro di cuore che tutto questo mi porti solo alla Verità.
Voglio credere che non ci sia utilizzazione e che sia un atto Umano in mezzo a tanta Indifferenza."
Qui sono terminate le mie risposte, e ve ne stò parlando, solo ed esclusivamente perche' sicuramente anche se lontano, nella vostra mente si è insinuato questo dubbio, ma questo è quello che veramente penso e volevo farvi prendere parte a voi che lottate con me, anche di questi aspetti.
Ritorniamo per un attimo al "Lupo" e al contadino, il lupo (i protagonisti tutti italianissimi, così come il titolare di Niki, così come la Camorra, la Mafia, le 'ndrine,i colletti bianchi, la tanto decantata "loggia massonica" deviata Sanmarinese) è libero, continua le sue scorribande, ma certo l'ipotesi della demolizione della stalla mi sembra davvero PARADOSSALE!!!
LA CUPOLA DEI GIORNALISTI ITALIANI E' COESA, MA ....
Oggi 20 Agosto "Liberazione"
riporta con un articolo a firma
di Daniele Nalbone
" E PER LA MORTE IN CELLA DI NIKI ROGATORIA DA SAN MARINO ALL'ITALIA"
"Caso diplomatico fra San Marino e Italia: un Segretario di Stato chiama, un Ministro non risponde.
Ci riferiamo al Guardiasigilli Angelino Alfano e alla sua mancata risposta alla Rogatoria Internazionale presentata dal Tribunale Commissariale della Repubblica di San Marino sulla morte di Niki Aprile Gatti, avvenuta nel carcere di Sollicciano il 24 Giugno 2008.
Evidentemente il Ministro della Giustizia italiano è troppo preoccupato a trovare i due miliardi di euro necessari per la costruzione di diciassette nuovi istituti penitenziari, per rispondere a chi chiede lumi sulla morte dell'allora ventiseienne informatico abruzzese.....
Da Palazzo Piacentini e da Firenze, tribunale italiano di competenza per il caso Aprile Gatti, tutto tace: a nulla sembrano valere tanto l'Interrogazione Parlamentare presentata lo scorso 20 Aprile dall'Onorevole Annapaola Concia, il cui iter risulta tutt'ora in corso, quanto la Rogatoria Internazionale presentata dal Segretario di Stato alla Giustizia di San Marino.
......................... (si parla della conferenza stampa del Governo di San Marino di lunedì scorso) Ma quando a prendere la parola il Segretario di Stato alla Giustizia Augusto Casali, ai giornalisti piu' vigili non può non essere saltato un passaggio chiave, un caso concreto che dovrebbe far gridare allo scandalo: quello relativo al caso di Niki Aprile Gatti.
Dopo gli innumerevoli attacchi dei governi italiani ai Reggenti di San Marino che troppo spesso hanno mancato di rispondere alle rogatorie internazionali, nel caso di Niki le parti si sono rovesciate: a chiedere spiegazioni, in questo caso, è il Governo Sanmarinese. A tacere, quello Italiano.
.......................................................(si ripete la triste storia di Niki dall'arresto alla ....fine)
Ma dopo la conferenza degli Esponenti del Governo Sanmarinese, oltre un anno dopo l'inizio della lotta per la Verità, questa "madre coraggio" ha raggiunto un piccolo ma significativo risultato: le indagini, nonostante la Richiesta del Tribunale di Firenze di archiviazione, stanno continuando. E tutto grazie al'impegno di Ornella e a una sua lettera ai Capitani Reggenti e pubblicata a fine maggio, dal quotidiano "l'Informazione di San Marino".
Da quel giorno sul Monte Titano qualcosa si è mosso: in conferenza stampa il Segretario di Stato alla Giustizia , Augusto Casali, ha portato proprio il caso di Niki, come esempio di mal funzionamento del sistema delle Rogatorie
Internazionali sull'asse San Marino-Italia per cause inerenti al Ministo Alfano e non viceversa.......
Poi si riportano i miei inviti lanciati dal Blog a ROMPERE QUESTO SILENZIO
e altre cose dette da me sempre riprese dall'ultimo post, e poi il commento del Comitato Verità e Giustizia per Niki"è decisamente arrivato il momento di rompere questo assurdo silenzio".
Grazie Daniele Nalbone, un articolo fatto molto bene e .......UNICO!!!
"La bellezza del fresco profumo di Libertà che si oppone al compromesso morale della Indifferenza, della contiguità e quindi
della complicità" P. Borsellino
A Niki
Così dobbiamo incontrarci divisi,
Tu là,
Io qui,
con solo la porta socchiusa.
Perchè oceani,
Preghiera
e quel bianco alimento,
altro non sono che
Disperazione!!
Emily Dickinson
Ti Amo Niki
Shalom
Mamma


54 commenti:
eccomi ornella.... sempre con te.......non ci fermeremo mail........
ormai si sta parlando di sollicano , penso che ormai non sia più un segreto nascosto, ormai sta venendo fuori........
passo dopo passo Ornella...vedrai! Con fiducia (e sempre un pò di sdegno)
La solita Italia!!!
:((
Solo Liberazione oggi ne ha parlato.
Il compito del giornalista è fare soprattutto domande. Stiamo aspettando che qualche giornalista, specialmente quelli che non si definiscono dei servi, rivolga una domanda specifica e non generica al ministro della
"Giustizia" Alfano:
"Perchè nessuna risposta alla rogatoria internazionale emessa dallo Stato di San Marino per far luce su Niki Gatti Aprile?"
O dobbiamo confidare in qualche giornalista straniero come fece quello Francese con Borsellino?
Ornella ho letto tutto, solliciano e' su tutti i giornali ieri hanno bruciato le lenzuola x protesta, andiamo avanti sempre.
Il 28 pomeriggio ci sara' la festa x Renato.
Stanno cercando di fare orecchie da mercante é evidente. Ma noi possiamo alzare la voce ancora di più per farci sentire.
Niki
tesoro, il posto che tanto amavi,
sta ricambiando il tuo Amore!!
Le cose si stanno muovendo...
Ti Amo
Mamma
Cara Ornella,speriamo qualcosa sta
venendo fuori,ogni giorno,tramite
giornali e televisione,spero che
qualche alta carica si vergogni, di tutto questa vicenda, tu hai il
diritto della verita'.
Ti sono vicina un abbraccio a te
e al tuo adorato angelo NIKI...
Nonna di Sara..
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki
Ringrazia il Segretario di Stato alla Giustizia Dr Augusto Casali e il Governo di San Marino.
Ringrazia David Oddone e l'intera redazione de "L'Informazione di San Marino".
Ringrazia Daniele Nalbone e l'intera redazione di Liberazione.
E lascia le polemiche e le insinuazioni a tutti coloro che le vogliono fare.
Noi tutti, come Ornella, crediamo che sia l'Atto Umano, che stavamo aspettando da tanto tempo, e che pensavamo venisse dalla nostra Patria, prima che da altri, ma purtoppo non è stato così.
Riteniamo altresì, che sia giunta l'ora per l'Italia di fare chiarezza, ormai richiesta da tutti .....a livello internazionale!!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
Ciao Ornella, vedrai, io ne sono sicura, la verità verrà a galla, solo questione di tempo..ti abbraccio forte forte.
X Silvana
Verrà fuori tutto Silvana,
ne sono convinta anch'io
Ti abbraccio
Ornella
x Arnicamontana
La Verità viene sempre a galla, può passare del tempo, ma si fa strada da sola!!
Un bacio
Ornella
x Pino Amoruso
NO, NON LA SOLITA, PEGGIO!!!!
Un abbraccio
Ornella
x l'incarcerato
Guarda caro Inka, che la stessa cosa è successa anche per Pantani,
quindi non escluderla questa ipotesi....
Nessun giornalista avrà il coraggio di andare da Alfano (se lo avesse avuto l'avrebbe già fatto, i tempi ad esempio per rispondere ad una Interrogazione Parlamentare, mi era stato detto che era un mese.... chi è andato a chiedere : SCUSI MA HA RISPOSTO????)
tua risposta Inka: NESSUNO
mia risposta:APPUNTO
(scusami se ho parlato per entrambi)
Ti abbraccio
Ornella
x stefania
Finalmente sei tornata!!!!
Ci sei mancata qui...
Sollicciano l'ho scritto nel mio post precedente "SE ESISTE L'INFERNO SULLA TERRA E' LI'"
Alla festa per Renato ci sarò!!
Ti abbraccio e un grosso bacio
Ornella
X Daniele Verzetti il Rockpoeta
Caro Daniele
ora gli ridiamo un pò di tempo (ma poco) e dopo ci riscateniamo!!
Ti abbraccio
Ornella
x riri
Grazie, ma rimaniamo uniti!!
Insieme siamo una forza!
Ti abbraccio
Ornella
x Sara
Cara Gianna,
secondo me è la Verità che da lassu' sta gridando forte!!
Un bacio infinito a Niki e a Sara
un abbraccio a te
Ornella
Ho letto che: il Governo ha la facoltà di non rispondere alla singola interrogazione parlamentare indicando però il motivo. Una volta ottenuta la risposta l'interrogante può a sua volta replicare per dirsi o meno soddisfatto.
A quanto pare DEVONO rispondere!!! risposte anche insoddisfacenti ma DEVONO rispondere per legge. Fosse anche un solo atto meramente burocratico, ma DEVONO rispondere. Bisogna ulteriormente sollecitare chi ha proposto l'interrogazione in Parlamento, nello specifico Anna Paola Concia, la quale ora è maggiormente rafforzata dal fatto che la rogatoria di San Marino è e deve diventare un piede di porco atto a scardinare il silenzio, peraltro pieno di sottintesi significati, che persiste e che continua ad oltranza.
Che i lupi continuino a fare scorribanda è cosa nota, ma sai Ornella, i lupi nel mio paese sono una specie "protetta"!!!!! i lupi, quelli di San Francesco intendo, uccidono solo per fame, non per ingordigia!!
E come diceva mia nonna buonanima: lupo non mangia lupo!!! il che è tutto dire riguardo Niki.....Vi abbraccio entrambi. Mel
C'è da fare il solito elogio all'ottimo Nalbone che dimostra di non aver abbandonato la vicenda in un articolo usa-e-getta.
E sono contento che la situazione carceri stia esplodendo, con un occhio principale rivolto a Sollicciano, perché si tratta di un'occasione per continuare a mantenere viva l'attenzione su Niki e sui tanti altri Niki dimenticati di questo paese.
Non ho più parole per descrivere l'atteggiamento delle istituzioni e di larga parte dell'informazione italiana, occupata oramai a scribacchiare solo su ciò che può interessare ai vari "proprietari".
Tu Ornella continui a costituire una grossa fetta del Quinto Potere (il potere dell'informazione che informa su ciò che l'informazione ufficiale, il Quarto Potere, non tratta), la Pagina Zero di un qualsiasi quotidiano.
Vedremo fino a che punto potranno ignorarti e ignorarci.
Un abbraccio!
un abbraccio fortissimo a ornella e natan. a presto.
daniele
X Mel
nessuno sollecita nessuno, DEVONO RISPONDERE PER LEGGE e se non lo faranno ...HANNO RISPOSTO!!
Ti abbraccio, un bacio
Ornella
x Alessandro Tauro
Grazie Alessandro, ma non dobbiamo mollare neanche un attimo, perchè a farci risprofondare nel silenzio piu' assoluto ci impiegano un attimo .... Vediamo quello che faanno, certo è, che stiamo capendo MOLTO di MOLTI ....
Un grosso bacio
Ornella
x Daniele Nalbone
Grazie a te Daniele!!
Ti abbraccio
Ornella
Ni,
qui ad Avezzano stiamo tuuti aspettando, vedrai che tutto verrà fuori e allora....
Con noi
Massimo e gli amici di Avezzano
Niki
io la penso come tua madre, San Marino ci aiuterà a far emergere
la Verità.
Marco
Condivido
le tue affermazioni in toto.
Molto apprezzata la parabola del
Lupo.
Hai raggiunto con questa rogatoria
un grande risultato e l'Italia non dovrà rispondere, ma Indagare e
farti sapere cosa è successo e dovrà renderne conto anche ad un altro Stato.
Ottimo
Giacomo
Forse si dovrebbe fare un po più di chiasso per svegliare qualcuno da questo sonno letargico.
Giornalisti SVEGLIATEVI!
David Oddone,Daniele Nalbone, solo loro hanno le palle? Tutti gli altri dove stanno?
Ministro della " giustizia" Alfano: RISPONDA, se non altro per non fare una pessima figura.
Tesoro vedrai che ce la faremo
Baci
Rosa
ORNELLA dolcissima prosegui sempre e credici, noi ti saremo sempre accanto,io non sono ancora tornata.
Passi che si susseguono e che portano a chiedere spiegazioni, vero noi viviamo in un paese MUTO, ma nessuno potra' mai femarci.
Manda tutta la documentazione a LIBERA, don Ciotti si occupa di lotte conto tutte le mafie .....qualcuno dovra' pure decidersi a fare domande.
Ornella mia cara amica crediamoci e proseguiamo.
ORNELLA CARISSIMA
Sono appena rientrata..
Non potevo andare a dormire se prima non passavo per salutarti....
passerò di nuovo da te!!!
BUONA NOTTE
UN BACIO A TE.... ..E A NIKI
LINA
Tempo..tempo... TEMPO..e un gran signore, vede e provede! Ma sarà cosi? Me lo auguro di cuore cara Ornella. Un tenerissimo abbraccio per dirti..ci sono :-) Lisa
PS: Una luminosa buona giornata cara Ornella.. forza e coraggio.. (so che a te non manca) :-)
Ciao Ornella, stamattina ti mando subito un bacio..così lo sai che sei nei nostri pensieri..sempre.
ciao ornella, si verrà fuori tutto, vedi che piano pèiano cominciano a parlare di sollicano alla televisione? ormai la cosa è partita......e andrà avanti noi dobbiamo continuare ad urlare,,, sono i nostri figli........... e noi siamo mamme........ ciao ornella un bacione grande
Cara Ornella,la montagna è alta da scalare ma non c'è cima che con coraggio , costanza e pazienza non possa essere conquistata. Non sei sola perchè quaggiù ci sono tantissime persone che ti vogliono bene e ti sostengono e da lassù Niki guida ogni tuo passo. Piano piano le cose si muovono ed anche spostando un piccolo sassolino si può provocare un macello. Ho sempre fiducia che quel piccolo sassolino avrà il coraggio di venir fuori da solo. "Loro" non sanno di cosa sia capace la forza dell'Amore, l'Amore che smuove anche le montagne!!! Davanti al tuo immenso Amore per Niki, credimi, non c'è silenzio che tenga!! Ti abbraccio forte e ti dico: Avanti tutta!!!!
X Gli Amici di Niki
Un bacio a tutti
Ornella
x Giacomo
Quanta ragione hai .....
Grazie
Ti abbraccio
Ornella
x Rosa
Tesoro i "giornalisti" non ci sono piu', sono "impiegati" del proprio
padrone e dicono e scrivono quello che lui vuole o ciò che gli può compiacere!!!
E Alfano....
Con Amore
Ornella
x stefania
Io ci credo perchè è la Verità e non smetteremo MAI di lottare!!!
Basta Stefania con L'Italia, io credo nella lotta dell'Associazione Don Ciotti, ma credimi se non rispondono a San Marino (che è uno Stato) pensa come si preoccupano di altri...
Di Niki non è che non si sono interessate altre persone.... è che poi come per incanto mi scompaiono....... Sarà collegato tutto all'ormai "famoso" SILENZIO?????
Ti abbraccio
Ornella
x Lina-solopoesie
Cara Lina , ti mando un grosso bacio e un abbraccio!!
Con Amore
Ornella
x Poeslandia
Cara Lisa, sarà così, perchè la Verità si fa strada da sola, ...ci vuole tempo ...si...sono 14 mesi che urlo, MA HO FIATO DA VENDERE
Urlerò per il mio NIKI fino alla morte!!!!!
Un bacio
Ornella
x riri
Grazie e uno grandissimo a te!!!
Ti abbraccio
Ornella
x Silvana
Io non smetterò mai di urlare e presto vedremo un pò come funziona,
farò un'ASSOCIAZIONE con il nome di Niki e poi dentro a quell'inferno ci entreremo NOI a vedere ciò che realmente accade!!!
Siamo prima di tutto ESSERI UMANI e tutti dico tutti, ci dovremmo vergognare per tenere delle "Persone" in simili condizioni!!
QUANDO HAI VISTO CERTE COSE, NON PUOI PIU' FARE FINTA CHE NON ESISTANO .....
Un bacio
Ornella
X Simona
Tu non puoi neanche immaginare quanto mi manca.... da morire!!!
L'Amore per lui mi sta facendo sopravvivere, ma è durissima, ma
la Verità verrà fuori perchè non ESISTE VERITA' CHE PUO' ESSERE MISTIFICATA TROPPO A LUNGO!!
Un grande bacio
Ornella
Ci sono sempre anche se non commento!
Ho letto tutto Ornella...
E confermo la vergogna di essere della specie umana..
Vorrei dire all'Incarcerato .. ci sono giornalisti non servi? Voglio dire..volti noti!
Gli ultimi due (Montanelli e Biagi non li abbiamo più..)
Un bacio tesoro.
Ciao cara Ornella,ti stringo forte,ti sono vicina un abbraccio.
un bacio diretto in celo al tuo
angrlo NIKI..Nonna di Sara..
L’indifferenza che fa morire nel mar mediterraneo
Ieri mattina cinque migranti eritrei, in pessime condizioni, sono stati soccorsi al largo di Lampedusa da una motovedetta della Guardia di Finanza. Gli immigrati hanno raccontato ai soccorritori che sono partiti dalle coste libiche in 78. Sono rimasti in mare per 20 giorni a causa dell’esaurimento carburante e durante questi giorni, 73 persone sarebbero decedute anche a causa dell’indifferenza generale. La Guardia di Finanza sta cercando riscontri a questo racconto che viene comunque ritenuto “compatibile” sia con lo stato di salute dei cinque superstiti, trovati in condizioni pietose, sia con la capienza dell’imbarcazione. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, dai perlustramenti navali e aerei fatti nei giorni scorsi nel canale di Sicilia non sarebbero stati avvistati cadaveri: gli unici sono i quattro recuperati da Malta.
Un giovane eritreo, Habeton di 17 anni, sopravvissuto a 20 giorni di mare, ha raccontato a Save the children di essere partito il 28 luglio da Tripoli, a bordo di un barcone con altre 77 persone a bordo, per lo più eritree e in minima parte etiopi. Dopo 6 giorni di viaggio però erano terminati cibo, acqua, benzina e i cellulari erano ormai scarichi. A questo punto molte persone sono iniziate a sentirsi male e poi a morire e man mano che morivano venivano gettate in mare.
....Ci stiamo comportando con queste
persone esattamente come faceva il popolo tedesco con gli ebrei!!
Il popolo non vedeva... non vedeva neanche il fumo ....
perchè noi vediamo le barche???????
Quanta disumanità e quanta vergogna
dobbiamo portare dentro ....
Regina Coeli, i detenuti ora fanno la voce grossa
Momenti di tensione ieri nel carcere di Regina Coeli. Nel pomeriggio i detenuti della terza sezione hanno dato inizio alla protesta. Ad agitare gli animi, ancora una volta, i problemi legati al sovraffollamento. Esplose alcune bombolette di gas date in dotazione con i fornelli da campeggio. Poi, il solito tam tam che generalmente accompagna questo genere di episodi, scandito dallo sbattere delle ciotole e di altri oggetti contro le sbarre delle celle. Dopo appena un quarto d’ora, al moto di protesa si sono uniti i detenuti della sesta sezione. Simile, sebbene più tenue, lo scenario verificatosi nel peniteziario di Rebibbia, scomparto femminile. La sera prima le detenute avevano protestato pacificamente sempre contro il sovraffollamento. Allo scopo di venire loro incontro, considerato anche il gran caldo, la direzione ha deciso che le celle resteranno aperte tutto il giorno. Autorizzato l’accesso alle docce da mattina a sera.
« SCUOLA: SU G.U. NUOVI CRITERI, CREDITI DA PROF DI RELIGIONEPRESIDENZA DELLA REPUBBLICA INCONTRA SEGRETARIO STATO GB »CARCERI: PORETTI,STATO REGALA SOLDI A TELECOM SU BRACCIALETTI
(AGI) - Roma, 20 ago. - Il sistema penitenziario e’ al collasso, ha raggiunto i 64 mila detenuti con un esubero di 20 mila sulla capienza degli istituti penitenziari: e lo Stato regala soldi a Telecom per non usare i braccialetti elettronici? E le pene alternative al carcere? Lo si legge in una nota della senatrice radicale eletta nelle liste del Pd Donatella Poretti. “Le visite ispettive di questi giorni, grazie all’iniziativa di Radicali Italiani ‘Ferragosto in carcere’, hanno scoperchiato un pentolone in ebollizione che rischia anche di esplodere - spiega la Poretti - Il Governo, con il piano del ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, risponde solo con la costruzione di nuove carceri e l’ampliamento di alcune gia’ esistenti. Ma, non solo avra’ bisogno di anni, ma anche di trovare le risorse finanziarie perche’ non restino parole al vento. Nel frattempo, per i detenuti e’ sempre piu’ difficile accedere alle misure alternative per scontare le condanne, mentre aumentano i reati e le aggravanti di pene. Proprio oggi 20 agosto Donato Capece, segretario Sappe ha reso noto che: lo Stato, il Ministero dell’Interno, paga sei milioni di euro l’anno, anche quest’anno, per il nolo dei braccialetti elettronici per i detenuti che non vengono utilizzati. Si sono dimostrati inefficaci, e oggi la loro tecnologia e’ obsoleta. Sono tenuti in una stanza blindata al Viminale. Purtroppo il contratto firmato con la Telecom nel 2001 obbliga lo Stato a pagare e non solo, c’e’ anche una clausola che obbliga lo Stato a non poter usare altre apparecchiature fino al 2011. E intanto il Ministero paga 6 milioni di euro l’anno”. Per questo, con il senatore Marco Perduca, “ho rivolto un’interrogazione ai ministri della Giustizia e dell’Interno per sapere - se il ministero intenda rendere pubblico questo contratto con Telecom Italia; - quali misure intende prendere per rendere praticabili le misure alternative”, conclude la Poretti. (AGI)
http://www.stato-oggi.it/archives/00096009.html
La Telecom sta' dappertutto .......
x Guernica
Perfettamente d'accordo con te!!!!
Ti abbraccio
Un bacio
Ornella
x Anonimo 17.17
Be' se non altro qualcosa l'hanno ottenuto!!
Gli altri.... NIENTE!!!
Un Saluto
Ornella
x Sara
Cara dolce Gianna,
grazie di essermi così vicina,
oggi è venerdi.....Niki tornava sempre il Venerdì sera e non sai
quanto dolore...x riattraversare il week-end.....
Un bacio infinito a Niki, uno a Sara e un grande abbraccio a te!!
Ornella
Venezia, la cella "liscia" che ha ucciso Mohammed
Paolo Persichetti
Fonte: Liberazione, 30 luglio 2009
30 luglio 2009
Una "cella di punizione" descritta da testimoni e da chi ha potuto verificarne l'esistenza come "stretta, buia, dall'odore nauseabondo". Qualcosa che assomiglia più a una segreta medievale che a una moderna camera di sicurezza, molto lontano dai requisiti di legge che stabiliscono dimensioni, caratteristiche architetturali, condizioni igieniche e arredo di una normale "camera di pernottamento", come l'ordinamento e il regolamento penitenziario si ostinano a definire - non senza un tocco di perfida ipocrisia - una normale cella penitenziaria.
In gergo carcerario si chiama "cella liscia", il non plus ultra della punizione. Una cella completamente vuota, senza mobilio, senza branda, senza tubi, maniglie o qualsiasi altro oggetto o manufatto che possa svolgere funzione di appiglio.
Senza finestra, con piccole feritoie al suo posto, oppure - l'immaginario del supplizio è pieno di fantasia - senza infissi, nude sbarre senza vetri e ante col freddo che d'inverno aggredisce i corpi non di rado lasciati nudi (col pretesto di non offrire vantaggi a chi avrebbe intensione di suicidarsi), magari anche bagnati. Solo le quattro mura, il pavimento e il "blindato", cioè una massiccia porta di ferro senza cancello che chiude la stanza. Per servizi igienici una turca piazzata in un angolo senza muretto, quando si è fortunati, altrimenti nemmeno quella. Un buco a terra oppure niente.
Dopo la morte di Mohammed il sostituto procuratore Stefano Michelozzi ha indagato per omicidio colposo due ispettori della penitenziaria: il responsabile del reparto dove è avvenuto il suicidio, e il responsabile della sorveglianza generale. Secondo il magistrato nella condotta dei due graduati si evidenziavano possibili carenze e omissioni nella gestione del detenuto, che in manifeste condizioni di sofferenza psichica aveva già tentato il suicidio poche ore prima della morte.
Invece di essere affidato alle cure del caso e sottoposto a "sorveglianza speciale" a vista, Mohammed era finito nella famigerata cella liscia. Abbandonato a se stesso e alla sua sofferenza e disperazione, aveva sfilettato con i denti la coperta di lana lasciatagli come giaciglio per farne una treccia che poi era riuscito a utilizzare per appendersi alla finestra. Quell'episodio aveva suscitato numerose proteste tra i suoi compagni (diversi vennero trasferiti).
Alcune lettere provenienti dal carcere ricostruirono le fasi precedenti il suicido denunciando l'incuria e i metodi brutali della custodia, in particolare contro gli stranieri. Dopo il primo tentativo di suicidio, scriveva un testimone: "è stato portato in una cella di punizione che puzza tanto da far vomitare e che è buia più di una grotta. Lo so perché ci sono stato. Gli hanno prima tolto i vestiti e poi sarebbe stato spinto dentro solo con una coperta senza neppure farlo visitare da un medico o da uno psichiatra. Perché nessuno ha controllato cosa faceva e come stava. Non era meglio lasciarlo con i compagni, che pure avevano chiesto di lasciarlo con loro?".
Nei giorni scorsi il pm ha chiesto di poter raccogliere sotto forma di incidente probatorio le dichiarazioni di sette detenuti, tutti stranieri, che nel corso delle indagini preliminari hanno raccontato al magistrato numerosi particolari sull'utilizzo della cella liscia.
http://www.reti-invisibili.net/morticarceri/articles/art_14027.html
Giustizia: Palma; sovraffollamento europeo, Italia la peggiore
Il nostro Paese non ha ancora introdotto il reato di tortura nel codice penale, né ha ratificato il protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite (Opcat) strumento di fondamentale importanza per creare un sistema internazionale di monitoraggio contro la tortura. Sembra una cosa da poco, ma non lo è. Avere anche in Italia una sorta di organismo indipendente che tiene sotto controllo la situazione ed è capace anche di capire prima dove la situazione può degenerare in questo momento può far solo che bene.
Potrebbe essere utile anche per controllare cosa succede all’interno del Cie, dove in questi giorni si susseguono le proteste del cosiddetti "ospiti", Parlando da presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura posso dire che da parte nostra c’è una forte preoccupazione sulle condizioni in cui sono costretti a vivere gli immigrati. A fine luglio il Consiglio d’Europa ha inviato alcuni ispettori in tre centri (Caltanissetta, Catania e Ponte Galena a Roma), ora verrà redatto un rapporto che verrà inviato all’Italia. Questi rapporti molto spesso non vengo presi molto bene dal nostro Paese e ne nasce sempre una polemica Italia-Europa.
Come mai?
Mistero. In tutti gli altri paesi l’invio di un rapporto è sempre occasione di discussione e dibattito, in Italia no. Mi auguro che questa consuetudine si blocchi presto e si cominci invece una collaborazione seria e costruttiva. Checché se ne dica, le critiche mosse da Bruxelles sono sempre dirette alla risoluzione di un problema e mai a giudicare le azioni di un determinato governo.
(di Stefano Milani
Il Manifesto, 20 agosto 2009)
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