sabato 17 aprile 2010

NIKI APRILE GATTI, ELISA CLAPS, ROBERTO SAVIANO, GROSSMAN, RUSHDIE E ....GRAZIE ROBERTO!!!




Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri.

(Joseph Pulitzer)


Ieri è stata una bruttissima giornata ...era il mio compleanno e Niki iniziava a mandarmi messaggi (quando era fuori) dalla mezzanotte .....per poi proseguire in chat a farmi gli auguri con i pupazzetti piu' simpatici che trovava in rete per tutto il giorno....mi è mancato da morire....
Quando era a casa, da sempre, sia al suo compleanno che al mio, a mezzanotte stappavamo lo spumante .... e amava ripetere che i nostri compleanni erano come il carnevale di Rio, duravano settimane! Prima si festeggiava in famiglia, poi con gli amici, poi con i colleghi ...... Tutto finito....
Sono momenti di vita che nessuna giustizia (ammesso che ci sarà) potrà mai restituirti........
Poi era da tanto che riuscivo a tenere sotto controllo il mio stato davanti a Nathan ed invece....
Ieri sera quel vuoto mi rimbombava dentro come un mitra, e il pianto è esploso senza possibilità di freno.....Nathan mi ha abbracciata , piangeva anche lui e mi ha detto: "Mamma se tu muori, muoio anche io!! Lo sò ti manca Niki, ma anche a me era il mio unico fratello e con lui facevo tante cose...." L'ho stretto a me e gli ho detto:"Sei la mia unica ragione di vita tesoro! non morirò... sono qui per te"
Ho ricevuto tantissimi auguri dagli Amici di Facebook affinchè io riesca a trovare la Verità e la Giustizia e ringrazio tutti!
Vediamo intanto cosa accade in Italia .............




Elisa, la nostra Elisa Claps, è trascorso un mese dal ritrovamento del suo corpo.....


Immaginate lo strazio dei familiari di Elisa quando è venuta fuori l’ipotesi (per ora ancora ipotesi) di un omicidio per soffocamento e poi quando si è presentata davanti alla mente la visione orrenda del corpo della povera ragazza sfigurato con tante coltellate da un folle che ubbidisce solo alle sue turbe psichiche? Un accanimento simile al gusto delle belve, abituate ad annusare l’odore del sangue, dal sapore acre, che sgorga dal corpo della preda e alimenta altra violenza e altri disegni di morte.
Peraltro le turbe del “giovin signore” sono sempre state considerate un fatto privato dai suoi familiari, relegate tra quattro mura, nascoste fino all’inverosimile per evitare lo scandalo. Solo alcuni vicini di casa hanno avuto il coraggio di parlarne per avere ascoltato, nell’abitazione del folle, un padre che non di rado infieriva sul figlio, ben consapevole del danno provocato da certi squilibri di questo giovane allo sbando. Un padre che poi, fuori dalle mura domestiche, ha sempre difeso il rampollo accreditandolo come persona normale e perbene nei confronti degli amici e dell’opinione pubblica.........
I magistrati della Procura di Salerno, titolari delle indagini sul caso Claps, sarebbero in attesa del Dna di Danilo Restivo (l'unico iscritto nel registro degli indagati, ndr.) dallo scorso 29 marzo. Le indiscrezioni sono state pubblicate oggi dal quotidiano Il Mattino secondo cui il ritardo nella trasmissione dei dati richiesti non sarebbe da imputare alla polizia inglese ma, forse, al mancato consenso dell'accusato di sottoporsi a quello che i tecnici chiamano "prelievo consensuale". "Il consenso di Restivo - scrive Il Mattino - era stato anche preceduto da una dichiarazione di disponibilità del suo avvocato Mario Marinelli" che, a tredici giorni dal ritrovamento del cadavere della ragazza, quando il medico che effettuò l'autopsia disse che il "corpo di Elisa stava tristemente parlando", il legale di Restivo annunciò: "Il mio assistito è disponibile all'esame del Dna". "Se è disponibile - ha detto l'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta - ne siamo felici. Ci dia il Dna. E' tenuto a fornirlo". "La polizia inglese - ricorda Il Mattino - è già in possesso di un campione del Dna di Restivo prelevato sei anni fa nell'ambito delle indagini del delitto della sarta Heather Barnett". Resta da chiarire il motivo di questa lunga attesa.
E ANCORA....
........
E’ la terza volta che varcano la porta del corpo di guardia da quando nel sottotetto della chiesa della Trinità sono stati trovati i resti di Elisa Claps. Annalisa Lo Vito e sua madre Maria Rita Santarsiero, le signore delle pulizie accusate dal viceparroco brasiliano don Vagno Oliveira E Silva, 33 anni, di aver scoperto i resti di Elisa, hanno passato l’ennesimo pomeriggio a cercare di spiegare cosa è accaduto tra metà gennaio e il 17 marzo. Perché il quadro del ritrovamento non è ancora chiaro. Qualcuno ha fatto sparire gran parte del materiale che copriva il corpo di Elisa Claps. Chi? E perché è stato organizzato il ritrovamento ufficiale?Non l’ha spiegato il vescovo, monsignor Agostino Superbo. Non l’ha spiegato don Ambrogio, amministratore della chiesa della Trinità. Non l’ha spiegato don Vagno. E neanche le due donne delle pulizie. .........

Ancora misteri ...ancora si cerca di deviare ...ritardare .....Perchè????
Slittano intanto, ad una data difficile da prevedere i funerali di Elisa Claps che si terranno all'aperto per volonta' della famiglia. L'autorita' giudiziaria non puo' dar luogo alla restituzione del corpo alla famiglia per gli accertamenti tecnici e scientifici in corso. Innanzitutto, c'e' la secretazione della perizia sull'autopsia fino al 9 maggio e gli esiti medico-legali non sono stati nemmeno messi a disposizione delle parti, sia di quella offesa (la famiglia) che della difesa di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio.
Forza Filomena, hai il mio più caro e partecipe abbraccio!!




LA LETTERA di Roberto Saviano



"Il premier mi vuole zittire ma sui clan non tacerò mai"



Lo scrittore: "Assurdo preferire il silenzio, Berlusconi si scusi con le vittime".


le scrivo dopo che in una conferenza stampa tenuta da lei a Palazzo Chigi sono stato accusato, anzi il mio libro è stato accusato di essere responsabile di "supporto promozionale alle cosche". Non sono accuse nuove. Mi vengono rivolte da anni: si fermi un momento a pensare a cosa le sue parole significano. A quanti cronisti, operatori sociali, a quanti avvocati, giudici, magistrati, a quanti narratori, registi, ma anche a quanti cittadini che da anni, in certe parti d'Italia, trovano la forza di raccontare, di esporsi, di opporsi, pensi a quanti hanno rischiato e stanno tutt'ora rischiando, eppure vengono accusati di essere fiancheggiatori delle organizzazioni criminali per il solo volerne parlare. Perché per lei è meglio non dire, è meglio la narrativa del silenzio. Del visto e taciuto. Del lasciar fare alle polizie ai tribunali come se le mafie fossero cosa loro. Affari loro. E le mafie vogliono esattamente che i loro affari siano cosa loro, Cosa nostra appunto è un'espressione ancor prima di divenire il nome di un'organizzazione. Io credo che solo e unicamente la verità serva a dare dignità a un Paese. Il potere mafioso è determinato da chi racconta il crimine o da chi commette il crimine?Il ruolo della 'ndrangheta, della camorra, di Cosa nostra è determinato dal suo volume d'affari - cento miliardi di euro all'anno di profitto - un volume d'affari che supera di gran lunga le più granitiche aziende italiane. Questo può non esser detto? Lei stesso ha presentato un dato che parla del sequestro alle mafie per un valore pari a dieci miliardi di euro. Questo significa che sono gli scrittori ad inventare? Ad esagerare? A commettere crimine con la loro parola? Perché? Michele Greco il boss di Cosa Nostra morto in carcere al processo contro di lui si difese dicendo che "era tutta colpa de Il Padrino" se in Sicilia venivano istruiti processi contro la mafia. Nicola Schiavone, il padre dei boss Francesco Schiavone e Walter Schiavone, dinanzi alle telecamere ha ribadito che la camorra era nella testa di chi scriveva di camorra, che il fenomeno era solo legato al crimine di strada e che io stesso ero il vero camorrista che scriveva di queste storie quando raccontava che la camorra era impresa, cemento, rifiuti, politica.
Per i clan che in questi anni si sono visti raccontare, la parola ha rappresentato sempre un affronto perché rendeva di tutti informazioni e comportamenti che volevano restassero di pochi. Perché quando la parola rende cittadinanza universale a quelli che prima erano considerati argomenti particolari, lontani, per pochi, è in quell'istante che sta chiamando un intervento di tutti, un impegno di molti, una decisione che non riguarda più solo addetti ai lavori e cronisti di nera. Le ricordo le parole di Paolo Borsellino in ricordo di Giovanni Falcone pronunciate poco prima che lui stesso fosse ammazzato. "La lotta alla mafia è il primo problema da risolvere ... non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni le spinga a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale della indifferenza della contiguità e quindi della complicità." Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo mi disse: la gente fa il tifo per noi. E con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio morale dà al lavoro dei giudici, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze". Il silenzio è ciò che vogliono. Vogliono che tutto si riduca a un problema tra guardie e ladri. Ma non è così. E' mostrando, facendo vedere, che si ha la possibilità di avere un contrasto. Lo stesso Piano Caserta che il suo governo ha attuato è partito perché è stata accesa la luce sull'organizzazione dei casalesi prima nota solo agli addetti ai lavori e a chi subiva i suoi ricatti. Eppure la sua non è un'accusa nuova. Anche molte personalità del centrosinistra campano, quando uscì il libro, dissero che avevo diffamato il rinascimento napoletano, che mi ero fatto pubblicità, che la mia era semplicemente un'insana voglia di apparire. Quando c'è un incendio si lascia fuggire chi ha appiccato le fiamme e si dà la colpa a chi ha dato l'allarme? Guardando a chi ha pagato con la vita la lotta per la verità, trovo assurdo e sconfortante pensare che il silenzio sia l'unica strada raccomandabile. Eppure, Presidente, avrebbe potuto dire molte cose per dimostrare l'impegno antimafia degli italiani. Avrebbe potuto raccontare che l'Italia è il paese con la migliore legislazione antimafia del mondo. Avrebbe potuto ricordare di come noi italiani offriamo il know-how dell'antimafia a mezzo mondo. Le organizzazioni criminali in questa fase di crisi generalizzata si stanno infiltrando nei sistemi finanziari ed economici dell'occidente e oggi gli esperti italiani vengono chiamati a dare informazioni per aiutare i governi a combattere le organizzazioni criminali di ogni genealogia. E' drammatico - e ne siamo consapevoli in molti - essere etichettati mafiosi ogni volta che un italiano supera i confini della sua terra. Certo che lo è. Ma non è con il silenzio che mostriamo di essere diversi e migliori.Diffondendo il valore della responsabilità, del coraggio del dire, del valore della denuncia, della forza dell'accusa, possiamo cambiare le cose.Accusare chi racconta il potere della criminalità organizzata di fare cattiva pubblicità al paese non è un modo per migliorare l'immagine italiana quanto piuttosto per isolare chi lo fa. Raccontare è il modo per innescare il cambiamento. Questa è l'unica strada per dimostrare che siamo il paese di Giovanni Falcone, di Don Peppe Diana, e non il paese di Totò Riina e di Schiavone Sandokan. Credo che nella battaglia antimafia non ci sia una destra o una sinistra con cui stare. Credo semplicemente che ci sia un movimento culturale e morale al quale aspirare. Io continuerò a parlare a tutti, qualunque sarà il credo politico, anche e soprattutto ai suoi elettori, Presidente: molti di loro, credo, saranno rimasti sbigottiti ed indignati dalle sue parole. Chiedo ai suoi elettori, chiedo agli elettori del Pdl di aiutarla a smentire le sue parole. E' l'unico modo per ridare la giusta direzione alla lotta alla mafia. Chiederei di porgere le sue scuse non a me - che ormai ci sono abituato - ma ai parenti delle vittime di tutti coloro che sono caduti raccontando. Io sono un autore che ha pubblicato i suoi libri per Mondadori e Einaudi, entrambe case editrici di proprietà della sua famiglia. Ho sempre pensato che la storia partita da molto lontano della Mondadori fosse pienamente in linea per accettare un tipo di narrazione come la mia, pensavo che avesse gli strumenti per convalidare anche posizioni forti, correnti di pensiero diverse. Dopo le sue parole non so se sarà più così. E non so se lo sarà per tutti gli autori che si sono occupati di mafie esponendo loro stessi e che Mondadori e Einaudi in questi anni hanno pubblicato. La cosa che farò sarà incontrare le persone nella casa editrice che in questi anni hanno lavorato con me, donne e uomini che hanno creduto nelle mie parole e sono riuscite a far arrivare le mie storie al grande pubblico. Persone che hanno spesso dovuto difendersi dall'accusa di essere editor, uffici stampa, dirigenti, "comprati". E che invece fino ad ora hanno svolto un grande lavoro. E' da loro che voglio risposte.Una cosa è certa: io, come molti altri, continueremo a raccontare. Userò la parola come un modo per condividere, per aggiustare il mondo, per capire. Sono nato, caro Presidente, in una terra meravigliosa e purtroppo devastata, la cui bellezza però continua a darmi forza per sognare la possibilità di una Italia diversa. Una Italia che può cambiare solo se il sud può cambiare. Lo giuro Presidente, anche a nome degli italiani che considerano i propri morti tutti coloro che sono caduti combattendo le organizzazioni criminali, che non ci sarà giorno in cui taceremo.

Questo lo prometto. A voce alta.


Grazie Roberto!!!!!! Siamo tutti con te!!! Grazie anche da parte dei nostri figli!!

Così la risposta degli altri scrittori!!!

"Irresponsabile". "Pericoloso". "Una disgrazia per l'Italia". Reagisce così la comunità degli scrittori alle parole di Silvio Berlusconi. Da David Grossman, che un anno fa partecipò con Roberto Saviano a una puntata di Che tempo che fa, a Salman Rushdie, che con lo scrittore napoletano ha condiviso la condizione di esule sotto minaccia, tra severità e incredulità oscilla il giudizio dei più grandi romanzieri. "È irresponsabile e pericoloso dire certe cose che mettono ancora di più in pericolo la vita di Saviano", dice Grossman. "In questo modo, Berlusconi finisce per indicare nello scrittore un obiettivo". "Sono sconcertato", interviene Rushdie. "Considero la testimonianza di Roberto una scelta coraggiosa. Il dramma in cui egli si trova a vivere quotidianamente è reale, autentico, un peso intollerabile per qualsiasi essere umano. Le dichiarazioni di Berlusconi sono una vera disgrazia per l'Italia".
Per Niki

"No, non sono io,
è qualcun altro ...io sarei morta....
Io non potrei essere ancora...
ma quel che è successo
Neri drappi lo ricoprano,
e portino via le lanterne....
NOTTE"
(Anna Achmatova)
Ti Amo
Shalom
Mamma

11 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Niki,

manchi a tutti tantissimo!!
Nathan ricorda tutto di te!!

Mi manchi
Ti Amo
Shalom
Mamma

Anonimo ha detto...

Ciao Ornella, sono Andreina ogni volta che leggo una tua parola (e le ho lette tutte) sento il tuo dolore.
Vorrei dirti parole che possano alleviare la tua anima, ma non le trovo. Farò tutto quello che posso perchè la storia di Niki la conoscano più persone possibili, ho solo la parola, ma ti prometto che la mia camminerà. Baciami il tuo Piccolo e quando vai al Monumento baciami anche il Grande. Tu e le altre mamme che condividete questo triste destino siete sempre nei miei pensieri.
Ti bacio

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki

Ricorda di essere sempre in attesa:

-della risposta da parte dell'Italia alla Rogatoria Internazionale effettuata dalla Repubblica di San Marino;

-della risposta del Presidente della Repubblica;

-dell'esito dell'Interrogazione Parlamentare;

- della risposta del Ministro Alfano;

- della risposta del nostro Sindaco Antonio Floris

- della Risposta del Tribunale di Firenze.

GRANDE SAVIANO!!!!

Con Niki nel cuore!!!!!


Il Comitato Verità e Giustizia per
Niki Aprile Gatti

SARA ha detto...

Ciao cara Ornella,non sapevo del tuo compleanno,ti do solo un forte abbraccio, lo so che sono
ricordi che tornano alla mente
ore liete a festeggiarsi ed è un
dolore insopportabile.un abbraccio
e un bacio a tutti questi angeli
che hanno trovato nel suo percorso
persone disumane..nonna di Sara.

Tua madre Ornella ha detto...

x Andreina

Andreina Grazie, ieri subito hai raccolto il mio invito!
Grazie per i tuoi baci, li porterò ad entrambi!!
Sei davvero una bella persona, ed io sono contenta di averti fra i miei Amici! Lo sento che mi sei vicina e sapessi quanto ne ho bisogno!!! Grazie un abbraccio

Con Amore
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Il Comitato

Roberto Saviano ci ha illuminati con molti suoi passaggi e zittirlo è davvero un crimine!!
Magari avesse parlato e scritto prima ....forse molte cose le avremmo comprese subito!
E quindi ben venga se altri non cadano in certi tranelli!!!
Speriamo continui non solo a parlare ma ad urlare!!!

Un bacio a tutti
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x SARA

Grazie Gianna di esserci sempre!
Sò che tu sai ciò che si prova....
Un grande abbraccio colmo d'amore ad una grande nonna, TU!!!

Un infinito bacio ai nostri
Niki e Sara
e a tutti gli altri!!

Con Amore
Ornella

Anonimo ha detto...

Un bacio Niki

Nicoletta

Rosa ha detto...

Buon Compleanno Ornella!
Lunga vita e Pace, questo è il mio augurio.
Hai un dolcissimo bambino, dagli ascolto e vedrai che ti darà tanta forza.

Berlusconi dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa a tutte le persone che lottano per sconfiggere la mafia ma , soprattutto a coloro che sono morti perchè hanno denunciato la mafia.


Un bacione

Tua madre Ornella ha detto...

x Nicoletta

Grazie Tesoro!

Un grande abbraccio a te

Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Rosa

Grazie tesoro, Berlusconi va dritto come un treno e non si sogna nemmeno di chiedere scusa...
Saviano è una persona che sta combattendo in prima linea e lo sta facendo per tutti, ma come si ribadisce sempre quello che voglio è il "silenzio" su tutto ....e dobbiamo tutti continuare a fare le pecore che credono che tutto vada bene....gli "ottimisti" mentre sotto ai piedi ci frana un paese e una costituzione che era definita la piu' bella del mondo!
Perchè poi il messaggio che passa è che il paese ha bisogno di riforme ed è vero, ma certamente non di "quelle"!!!!

Un grande abbraccio
Ornella