"La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta."
(Anne Frank)
mi siedo nei posti che dividevamo insieme e penso ...e vorrei parlarti....poi ripenso spesso a questa bellissima poesia di Ungaretti ....che mi aiuta.....alla quale mi aggrappo....
"Mai,
non sapranno mai,
quanto mi illumina,
la tua ombra che mi si pone accanto timida,
quando non spero più....."
quanto è dura non vederti, non abbracciarti......
Amore mio, ho comprato un regalo a David che a te sarebbe piaciuto tantissimo.....quanta resistenza ...anche fisica....non puoi capire tesoro che dolore...non riuscivo ad arrivare in libreria ....dopo.....Nessuno può lontanamente immaginare quanto proprio in questi eventi l'assenza è tangibile...assurda.....un silenzio assordante che ti martella l'anima....l'ironia del destino che mi ha resa cieca pur lasciandomi la vista...che ha fatto scendere per sempre sulla nostra famiglia la notte....
Come si può anche solo ipotizzare che tutto questo resti senza un perchè e senza colpevoli?? Come si può ipotizzare che una famiglia perda un figlio e senza neanche conoscerne le motivazioni?? Come si può non rispondere ai numerosi appelli fatti a chiunque?? Dai Magistrati al semplice cittadino,all'Aduc, dal titolare ai colleghi.... che cosa è diventato l'uomo...di uomo gli è rimasto solo il nome....ha perso tutto ciò che lo caratterizzava come tale.
Come si può solo ipotizzare che Niki resti senza Giustizia? E' una pia illusione....solo illusione di chi ostinatamente pensa e crede di continuare come nulla fosse accaduto la propria esistenza.....Niki, io....potremo essere sempre dietro l'angolo.....
Che squallore Niki mio, che mancanza di tutto .......il nulla ...sono governati dal nulla piu' assoluto!! Che miseria....non riesco a trovare altro termine tesoro, miseri nel loro squallore!
Tesoro avrai Giustizia, di questo ne devi esser certo, ma tu da lassù questo lo sai già!
Ti Amo, mi manchi da morire.....ti lascio con una frase di Brodskij "quelli che ami non muoiono...!!!"
Mamma
Questo l'articolo uscito sul Manifesto il 18 Agosto 2010 che alcuni di voi per via delle ferie non hanno letto (e mi hanno richiesto)
IL CASO
La morte misteriosa sull'asse delle 'ndrine San Marino-Londra
A volte seguire il filo di una giovane vita che si spezza in carcere, una delle tante morti che la cronaca è costretta a registrare, archiviata forse troppo facilmente come "suicidio", può svelare, come nelle migliori spy story, uno dei più complicati e oscuri intrighi internazionali degli ultimi tempi. Una storia di 'ndrine calabresi che parlano in perfetto londinese e riciclano soldi sporchi a San Marino grazie a colletti bianchi che lavorano nel settore della telefonia. Niki Aprile Gatti aveva 26 anni, era nato ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, e per sua sfortuna aveva trovato lavoro come programmatore in un'azienda finita nel mirino degli inquirenti (la Oscorp SpA). Arrestato il 19 giugno 2008 in circostanze molto particolari, venne ritrovato quattro giorni dopo morto impiccato nei bagni del carcere fiorentino di massima sicurezza di Sollicciano. «Suicidio», per il Gip di Firenze che nel maggio scorso ha archiviato il caso. «Omicidio» per la madre Ornella Gemini che da allora non si è mai stancata di gridare la sua personale verità.
È proprio sulla rotta San Marino-Londra, infatti, che si intrecciano le varie inchieste su cui lavorano da tempo gli investigatori britannici e italiani: Telecom Sparkle-Fastweb, Phuncards-Broker (una rete di imprese fantasma capeggiate da broker londinesi), Premium e Eutelia. Fascicoli che parlano di cosche globali legate alle famiglie di Isola Capo Rizzuto, di politici finiti in carcere come il berlusconiano Nicola Paolo di Girolamo, e di imprenditori tristemente noti come Gennaro Mokbel, imputato insieme all'ex presidente di Fastweb Silvio Scaglia, all'ex ad di Telecom Italia Sparkle Stefano Mazzitelli ed altre 33 persone nel processo che si aprirà a Roma il 2 novembre prossimo. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere transnazionale pluriaggravata finalizzata al riciclaggio all'intestazione fittizia di beni, evasione fiscale, reinvestimento di proventi illeciti e delitti contro la pubblica amministrazione.
La storia di Niki Aprile Gatti, il cui volto campeggia sui tanti manifesti che sua madre ha affisso per anni nelle strade di Avezzano, reclamando verità e giustizia per quella giovane vita finita in ingranaggi troppo più grandi di lui, si fa oscura il 19 giugno 2008 quando riceve la telefonata della madre del titolare/socio dell'azienda per cui lavora, la Oscorp. La signora informa Gatti che il figlio è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta per truffa attraverso i numeri speciali di telefonia 899 e 892, e gli chiede di recarsi dall'avvocato aziendale, Franco Marcolini, per avere spiegazioni. Niki, racconta la madre nel suo blog e in numerose occasioni, non ha nulla da temere e segue le indicazioni ricevute ma all'uscita dall'incontro con l'avvocato viene a sua volta arrestato con l'accusa di frode informatica. Non finisce nel carcere di Rimini, come gli altri 17 arrestati (tra cui il presidente dell'Arezzo calcio, Piero Mancini, amministratore di una società concessionaria di servizi telefonici), ma a Sollicciano. E, a differenza degli altri, non si avvale della facoltà di non rispondere ma collabora con i magistrati che lo interrogano il 23 giugno 2008. È l'unico, tra tutti gli arrestati, a cui vengono negati gli arresti domiciliari, malgrado fosse incensurato. Rimane nel carcere di massima sicurezza ma solo per poche ore: il 24 giugno viene ritrovato morto impiccato.
Per Niki ...ricordi quanti mms ci spedivamo???? Questi sono tutti per te!!!

"Io dico al giorno, per compiacerlo,
che tu sei luce,
e che di luce gli fai grazia quando nubi il cielo oscurano;
e alla bruna notte io dico,
per blandirla,che,
se manca chiaror di stelle,
sei tu a indorare la sera.
Ma ogni giorno prolunga la mia pena,
e ogni notte aumenta il mio tormento."
(W. Shakespeare)
Ti Amo
Shalom
Mamma

































