martedì 31 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, ROBERTO BENIGNI, IL MANIFESTO E ...QUELLI CHE AMI NON MUOIONO!!

"La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta."
(Anne Frank)



Amato Figlio,

mi siedo nei posti che dividevamo insieme e penso ...e vorrei parlarti....poi ripenso spesso a questa bellissima poesia di Ungaretti ....che mi aiuta.....alla quale mi aggrappo....

"Mai,
non sapranno mai,
quanto mi illumina,
la tua ombra che mi si pone accanto timida,
quando non spero più....."

quanto è dura non vederti, non abbracciarti......

Amore mio, ho comprato un regalo a David che a te sarebbe piaciuto tantissimo.....quanta resistenza ...anche fisica....non puoi capire tesoro che dolore...non riuscivo ad arrivare in libreria ....dopo.....Nessuno può lontanamente immaginare quanto proprio in questi eventi l'assenza è tangibile...assurda.....un silenzio assordante che ti martella l'anima....l'ironia del destino che mi ha resa cieca pur lasciandomi la vista...che ha fatto scendere per sempre sulla nostra famiglia la notte....

Come si può anche solo ipotizzare che tutto questo resti senza un perchè e senza colpevoli?? Come si può ipotizzare che una famiglia perda un figlio e senza neanche conoscerne le motivazioni?? Come si può non rispondere ai numerosi appelli fatti a chiunque?? Dai Magistrati al semplice cittadino,all'Aduc, dal titolare ai colleghi.... che cosa è diventato l'uomo...di uomo gli è rimasto solo il nome....ha perso tutto ciò che lo caratterizzava come tale.

Come si può solo ipotizzare che Niki resti senza Giustizia? E' una pia illusione....solo illusione di chi ostinatamente pensa e crede di continuare come nulla fosse accaduto la propria esistenza.....Niki, io....potremo essere sempre dietro l'angolo.....

Che squallore Niki mio, che mancanza di tutto .......il nulla ...sono governati dal nulla piu' assoluto!! Che miseria....non riesco a trovare altro termine tesoro, miseri nel loro squallore!

Tesoro avrai Giustizia, di questo ne devi esser certo, ma tu da lassù questo lo sai già!

Ti Amo, mi manchi da morire.....ti lascio con una frase di Brodskij "quelli che ami non muoiono...!!!"

Mamma



Questo l'articolo uscito sul Manifesto il 18 Agosto 2010 che alcuni di voi per via delle ferie non hanno letto (e mi hanno richiesto)

  • IL CASO
    La morte misteriosa sull'asse delle 'ndrine San Marino-Londra
    A volte seguire il filo di una giovane vita che si spezza in carcere, una delle tante morti che la cronaca è costretta a registrare, archiviata forse troppo facilmente come "suicidio", può svelare, come nelle migliori spy story, uno dei più complicati e oscuri intrighi internazionali degli ultimi tempi. Una storia di 'ndrine calabresi che parlano in perfetto londinese e riciclano soldi sporchi a San Marino grazie a colletti bianchi che lavorano nel settore della telefonia. Niki Aprile Gatti aveva 26 anni, era nato ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, e per sua sfortuna aveva trovato lavoro come programmatore in un'azienda finita nel mirino degli inquirenti (la Oscorp SpA). Arrestato il 19 giugno 2008 in circostanze molto particolari, venne ritrovato quattro giorni dopo morto impiccato nei bagni del carcere fiorentino di massima sicurezza di Sollicciano. «Suicidio», per il Gip di Firenze che nel maggio scorso ha archiviato il caso. «Omicidio» per la madre Ornella Gemini che da allora non si è mai stancata di gridare la sua personale verità.
    È proprio sulla rotta San Marino-Londra, infatti, che si intrecciano le varie inchieste su cui lavorano da tempo gli investigatori britannici e italiani: Telecom Sparkle-Fastweb, Phuncards-Broker (una rete di imprese fantasma capeggiate da broker londinesi), Premium e Eutelia. Fascicoli che parlano di cosche globali legate alle famiglie di Isola Capo Rizzuto, di politici finiti in carcere come il berlusconiano Nicola Paolo di Girolamo, e di imprenditori tristemente noti come Gennaro Mokbel, imputato insieme all'ex presidente di Fastweb Silvio Scaglia, all'ex ad di Telecom Italia Sparkle Stefano Mazzitelli ed altre 33 persone nel processo che si aprirà a Roma il 2 novembre prossimo. Per loro l'accusa è di associazione per delinquere transnazionale pluriaggravata finalizzata al riciclaggio all'intestazione fittizia di beni, evasione fiscale, reinvestimento di proventi illeciti e delitti contro la pubblica amministrazione.
    La storia di Niki Aprile Gatti, il cui volto campeggia sui tanti manifesti che sua madre ha affisso per anni nelle strade di Avezzano, reclamando verità e giustizia per quella giovane vita finita in ingranaggi troppo più grandi di lui, si fa oscura il 19 giugno 2008 quando riceve la telefonata della madre del titolare/socio dell'azienda per cui lavora, la Oscorp. La signora informa Gatti che il figlio è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta per truffa attraverso i numeri speciali di telefonia 899 e 892, e gli chiede di recarsi dall'avvocato aziendale, Franco Marcolini, per avere spiegazioni. Niki, racconta la madre nel suo blog e in numerose occasioni, non ha nulla da temere e segue le indicazioni ricevute ma all'uscita dall'incontro con l'avvocato viene a sua volta arrestato con l'accusa di frode informatica. Non finisce nel carcere di Rimini, come gli altri 17 arrestati (tra cui il presidente dell'Arezzo calcio, Piero Mancini, amministratore di una società concessionaria di servizi telefonici), ma a Sollicciano. E, a differenza degli altri, non si avvale della facoltà di non rispondere ma collabora con i magistrati che lo interrogano il 23 giugno 2008. È l'unico, tra tutti gli arrestati, a cui vengono negati gli arresti domiciliari, malgrado fosse incensurato. Rimane nel carcere di massima sicurezza ma solo per poche ore: il 24 giugno viene ritrovato morto impiccato.




Per Niki ...ricordi quanti mms ci spedivamo???? Questi sono tutti per te!!!




"Io dico al giorno, per compiacerlo,


che tu sei luce,


e che di luce gli fai grazia quando nubi il cielo oscurano;


e alla bruna notte io dico,


per blandirla,che,


se manca chiaror di stelle,


sei tu a indorare la sera.

Ma ogni giorno prolunga la mia pena,

e ogni notte aumenta il mio tormento."

(W. Shakespeare)


Ti Amo

Shalom

Mamma


Roberto Benigni - Lettera d'amore di Oscar Wilde + Quanto t'ho amato

giovedì 26 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, SIMONETTA CESARONI,LA CRIMINALITA', I SERVIZI, LA 'NDRANGHETA E.....LA MORTE














«Non riconosco alcun diritto all'indifferenza.
L’opposto dell’amore non è l'odio,

è l'indifferenza.
L’opposto dell’educazione non è l'ignoranza, ma l'indifferenza.
L’opposto dell’arte non è la bruttezza, ma l'indifferenza.
L’opposto della giustizia non è l'ingiustizia, ma l’indifferenza.
L’opposto della pace non è la guerra, ma l’indifferenza alla guerra.
L’opposto della vita non è la morte, ma l'indifferenza alla vita o alla morte.
Fare memoria combatte l’indifferenza ».
Elie Wiesel


Oggi ho letto questo articolo e voglio riportarvelo integralmente....sono certa che capirete il perchè....
Parliamo del delitto di via Poma cioè dell'assassinio di Simonetta Cesaroni, avvenuto martedì 7 agosto 1990 nel palazzo di via Carlo Poma n°2 a Roma, tuttora irrisolto...........!!!!!



La deposizione di un affarista coinvolto nell’inchiesta "cheque to cheque"

Simonetta, appalti e 007
L’ultima pista di via Poma

«La Cesaroni sapeva delle tangenti sugli aiuti umanitari»

Affiora tra le carte di una vecchia inchiesta, la «Cheque to Cheque» del 1996, una pista inesplorata che potrebbe imprimere una svolta improvvisa al processo per l’omicidio di Simonetta Cesaroni in cui è imputato l’ex fidanzato Raniero Busco. In queste carte, che finora non sono state prese in considerazione dai magistrati in quanto sepolte insieme a un’inchiesta di 14 anni fa che non ha alcuna attinenza, c’è un’ipotesi sconvolgente. Ovvero che il delitto sia maturato nell’ambiente di lavoro in cui operava Simonetta: una possibilità che i magistrati stanno comunque vagliando e che ha preso corpo dopo il suicidio di Pietrino Vanacore e i rinvii per malattia della deposizione del datore di lavoro, Salvatore Volponi. A raccontare cose sconvolgenti sulla fine di Simonetta è una strana figura, Luciano Porcari, classe 1940, originario di Orvieto, un uomo di confine tra criminalità e Servizi. Porcari, tra il luglio e il dicembre 1996—nel carcere di Secondigliano (Napoli) prima e poi in quello di Viterbo — rendeva delle dichiarazioni verbalizzate al comandante della stazione dei carabinieri di Vico Equense, il maresciallo capo Vincenzo Vacchiano, che all’epoca indagava nell’ambito dell’operazione «Cheque to Cheque», condotta nel 1996 dai pm della Procura di Torre Annunziata Paolo Fortuna e Giancarlo Novelli. Un’inchiesta che ha portato alla luce molti scottanti capitoli di storia italiana recente: dal traffico d’armi alle tangenti sulla cooperazione in Africa. Luciano Porcari articola il suo lungo racconto in quattro deposizioni: 29 luglio, 28 ottobre, 8 novembre, 4 dicembre 1996.
In esse Porcari racconta di aver lavorato all’estero, in particolare nell’Africa francofona; un ambito nel quale entra in contatto con il «giro» degli appalti legati alla cooperazione italiana e delle tangenti che si muovono tra i vertici dei Paesi riceventi e dei Paesi donatori. Ambiti nei quali si trovano spregiudicati affaristi, esponenti dei servizi segreti e delle forze militari, politici con propensioni «mediterranee ».

Porcari, nelle sue deposizioni, racconta di essere venuto a contatto, in questo contesto, con ambienti dei Servizi. Il comandante dei carabinieri di Vico Equense, Vicenzo Vacchiano, scrive (Informativa di reato, operazione «Cheque to cheque », pp. 226-235): «Operando in attività illecite in Sud Africa, il Porcari conobbe quello che si presentava come il responsabile di una compagnia di import-export interessata ai traffici gestiti dal Porcari; tale personaggio asserì di chiamarsi Fabio Marcelli. In seguito poté identificarlo nel colonnello (dei Servizi segreti) Mario Ferraro ».

Si tratta del colonnello del Sismi trovato morto il 16 luglio 1995 nel bagno della sua abitazione al quartiere Torino, a Roma. Ferraro venne trovato impiccato ad un portasciugamani del bagno. Si è parlato di un omicidio mascherato, dovuto alle indagini che il colonnello Ferraro stava compiendo sulle vicende della malacooperazione. I dettagli che Porcari riporta indicano, secondo il maresciallo dei carabinieri, che il detenuto è attendibile. «Porcari asserisce che il nome operativo del colonnello Ferraro era appunto Fabio Marcelli. Questo particolare, coperto dal segreto, non è mai stato rivelato dalla stampa né mai è stato riportato in altre dichiarazioni giudiziarie. Questa circostanza costituisce indubbiamente un oggettivo riscontro».

Ma di riscontri ce ne sono altri. Porcari parla di una società (in cui egli stesso dice di aver operato) attiva agli ambienti della cooperazione con l’Africa del Nord, ma operante come «facciata» anche per conto dei Servizi segreti italiani. «Quando svolgevo l’attività di broker, ho lavorato anche per conto della società Dolmen, con sede in Roma al largo Argentina. I responsabili li conobbi in Liberia nel dicembre 1990».

Abbiamo compiuto delle verifiche nei registri storici della Camera di Commercio di Roma e scoperto che in effetti a pochi metri da largo Argentina, in largo Arenula 11 (uno spiazzo collegato a Largo Argentina) aveva sede La Dolmen International srl, una società dalla ragione sociale oscura, dedita a scambi con l’Africa, i paesi dell’Est e il Sudamerica. Nella contigua via Arenula ha sede pure il ministero dell’Interno, da cui dipendeva il Sisde. Porcari nelle deposizioni parla di maxi-tangenti sugli aiuti umanitari, di corruzioni, di strani traffici. E poi rivela un inquietante collegamento, quello con Simonetta Cesaroni.

Secondo Porcari, la Dolmen aveva una «società gemella, in via Poma », nella quale afferma di aver lavorato. Nella deposizione rese ai carabinieri il 28 ottobre '96, Porcari racconta: «Fatti questi due viaggi dai quali guadagnai circa 80 milioni, dissi che non avrei voluto più farne perché era mio desiderio stare vicino ai miei figli. Con quei soldi misi su un’azienda di oggettistica con 13 dipendenti. Il lavoro andava bene nei primi tempi, poi sorsero delle difficoltà, tanto che dopo circa due anni chiusi l’attività e ricominciai a viaggiare per conto di una società di Roma sita in via Poma».



Porcari rivela che nella società di via Poma lavorava un’impiegata, Simonetta Cesaroni. Nel verbale del 4 dicembre 1996 racconta: «La povera Simonetta Cesaroni era la ragazza incaricata di stipulare i contratti per conto di queste società (legate ai contratti della cooperazione allo sviluppo, ndr) al di fuori del suo lavoro normale e quindi inevitabilmente era a conoscenza di queste operazioni illecite che, come io le ho detto, ho concluso per conto di queste società. Debbo precisarle che ho conosciuto gli uffici di via Poma nel 1991, al ritorno dalla Liberia. Come vede, tutte le persone che hanno avuto conoscenza delle attività di queste società sono state uccise». Una pista inquietante, che compete alla Procura vagliare.

Ferruccio Pinotti
(autore di «Poteri forti» e «La società del sapere»)

Immaginiamo per un attimo che questa ipotesi fosse vera.....sconcertante.....la mamma sta aspettando la Verità dal 1990 ......

Immaginiamo invece che le cose andavano diversamente e che arrivavano all'azienda e facevano degli arresti....arrestavano anche la povera Simonetta Cesaroni in quanto era lei che stipulava contratti e quant'altro...e cosa avrebbe fatto secondo voi questa ragazza davanti ai Magistrati??? Secondo me non si sarebbe avvalsa della "facoltà di non rispondere" e...... ????

Secondo me in Italia ci muoviamo in un terreno minato.....escono i nostri figli vanno a lavorare e.......... "chi" si nasconde dietro quello sporco volto?????????

Noi Italiani però vogliamo credere che non necessariamente siamo costretti ad aspettare e ad avvalerci per forza di "pentiti" ma che si riscopra il volto sano di una Legge che sembra essersi persa nei vari porti delle nebbie!!!!

E' disumano pensare che si debbano aspettare decine di anni per arrivare alla Verità sulla morte di un figlio e se non...... grazie a dei Pentiti!!!!!

Per Niki

"Leggiamo le lettere dei morti come dèi impotenti,
ma dèi, comunque, perchè conosciamo il seguito.
...Sappiamo quali debiti non furono pagati.
Con chi corsero a rimaritarsi le vedove.
Poveri morti, morti accecati,
ingannati, fallibili, goffamente previdenti.
Vediamo le smorfie e i segni fatti alle loro spalle.
Cogliamo il fruscio dei testamenti stracciati.
Osserviamo in silenzio.....
Ogni loro previsione è andata in modo totalmente diverso,
o un pò diverso, ossia totalmente diverso......."


("Le lettere dei morti" Wislawa Szymborska)
Ti Amo
Shalom
Mamma

'Ndrangheta, ombre sul suicidio in carcere di Riccardo Greco?



venerdì 20 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, QUELO, E ......UNA LETTERA PER TE!!



"La morte è rigenerazione, la morte è ciclicità,
la morte è trasformazione, la morte è ….immortalità!"




Tesoro mio,
ho bisogno di rivolgermi a te come abbiamo fatto mille volte....le altre però tu rispondevi.....
Nathan ed io parliamo tanto di te, sei sempre fra noi, con i mille ricordi che cerco di evocargli e di non farglieli sbiadire, Mai accadrà.......Ogni occasione è buona per ricordarti ...e lui ride ....quanto ti piacerebbe Niki ora che è cresciuto e si atteggia come già faceva
prima con frasi pompose, da adulto....Ieri sera ad esempio mi ha chiamata per farmi leggere quello che aveva scritto al Computer:"Niki, da quando non sei più con noi, io non sono più lo stesso, ma ti voglio tanto bene e so che tu ci sei, come dice sempre mamma, però io vorrei ancora giocare con te..."
Mi si è stretto il cuore....chi di noi è piu' lo stesso??? Niki il 5 settembre si sposerà Silvia e per me sarà una giornata..... non posso pensarci neanche adesso.... il tuo posto accanto a me sarà vuoto... Mi dispiace anche per tua zia che tanto fa per noi ed io non riesco a dare nulla in cambio....l'ho accompaganta a scegliersi il vestito(unica cosa che ho fatto) e lì sono scoppiata in un pianto irrefrenabile....mi è dispiaciuto tanto per lei....
Sai è quando mi scontro con la concretezza delle cose che è dura...durissima...è come se fossi obbligata a prendere coscienza....non ci sei....perchè io continuo ad aspettarti..
Alla fine di Agosto si sposa anche il tuo amico David, il papà del piccolo Niki e sto pensando ad un regalo da inviare che lo faccia pensare a te.....nella realtà è da te che avrebbe voluto riceverlo e di persona....
Quando il dolore muto ti devasta l'Anima, quando vorresti solo tornare indietro nel tempo, quando solo i tuoi oggetti mi parlano, quando ti rendi conto che non esistono parole o gesti che possono consolarmi, non c'è spazio per eventi ......vivo in una dimensione inaccessibile ad altri, mi rendo conto che non c'è piu' spazio per la vita, a volte mi sento intontita dal mio stesso dolore, a volte vorrei strapparmi la pelle di dosso per arrivare alle radici della mia anima così attanagliata .... E' durissima Niki....Un'altra estate senza te ....
Ti ho amato prima che venissi al mondo; immaginavo per te le cose più belle, e ti guardavo con orgoglio di mamma ed ero felice di vederti crescere bello e forte... Tu travolgevi tutti con la tua allegria, la voglia di vivere le tue invenzioni, la tua genialità....
In questo periodo dell'anno eri sempre in libreria..... Ricordi quando nell'estate del 2007 l'ultima si vendeva tantissimo il libro T.V.U.K.D.B. (ti voglio un casino di bene) e ti ricordi quando ripartisti??? Io ti inviaii un messaggio: "Già mi manchi...mi vuoi bene??" e tu fosti immediato nel rispondermi per sms :"T.V.U.K.D.B. :) " era il 26 Agosto 2007 ore 22.39 ....
Ce l'ho ancora in memoria nel mio telefonino ....da Ninni (così ti avevo memorizzato perchè Nathan ti chiamava Ninni)
Tutto questo che ci è successo non rimarrà impunito....non può.....
Sai, sono stata anche denunciata per una cosa vera e provata .....ma sai Niki non ci riesco piu' ad aggettivare questa gente.... se solo tu tornassi per 5 secondi......ti libereresti di tutti in men che non si dica.... hanno rubato tutto di te vuoi che si fermino davanti al nostro rapporto???????? Vedi Niki la cosa che mi ferisce è solo perchè il loro agire, tutto il loro agire, è stato dettato dalla freddezza fin dal primo istante che ... tu non c'eri piu'....aberrante!!!
Ieri abbiamo avuto una riunione con un pool di Avvocati e tecnici e di cose che possiamo fare ancora ce ne sono molte, abbiamo perso solo una battaglia ma la guerra è tutta da combattere....la Verità e la Giustizia Niki per te ci saranno....eccome se ci saranno!!!!
Unica cosa che ti chiedo Amore mio è di essermi accanto, come ho avuto modo di constatare......perchè sei tu che riesci ancora e nonostante tutto a farmi rialzare ogni volta, a darmi la mano e la forza!!
Ieri navigando su Internet ho visto la foto di "quelo" e mi ricordo come se fosse ora, quando io rientrai e mi mostrasti quello fatto da te, incredibilmente identico!! Ce l'ho qui di fronte a me e mi parla di te....Ieri quando l'ho visto l'ho messo su
facebook sulla mia bacheca e subito tutti mi hanno delucidato sul significato che non ricordavo piu' ...ed ho ricordato. Qui sotto ti metto
alcuni commenti dei tuoi amici che subito hanno ricordato anche loro questa tua passione....
Amore mio ti lascio con questa frase di Luzi......
"...LA MIA PENA E' DURARE OLTRE QUEST'ATTIMO...."
Sei nei miei pensieri in ogni attimo......
Ti Amo
la tua mamma


QUELO


"Pronto, scusi, perché è comparso l'uomo sulla terra?". "Eh, pecché ... se l'uomo compareva sull'acqua, affogava, eh?".

Silvia Palombo: a Niki quelo faceva tanto ridere...diceva sempre Ti chiedi "Come mai?", ti chiedi "Quasi quasi?". "Dov'è la risposta?". La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te. E però è sbagliata! un motto di quelo




Sono L'incarcerato: ORNELLA! ME LO RICORDO BENE!! HO CAPITO QUANDO LO FECE!



Francesco Panceri quelo è quelo......



Per Niki


"Del mio cuore una dimora
per la tua bellezza.....
...Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrai in me la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde."
(Kahlil Gibran)
Ti Amo...e quanto mi manchi...

mi manchi all'ennesima potenza...
Shalom
Mamma


Quelo - le prime rivelazioni - Corrado Guzzanti
Amore mio ti metto questa puntata che tu avrai sicuramente visto...non ne perdevi una!!!



LEGGETE L'ARTICOLO USCITO SUL MANIFESTO IL 18/08/2010 SUL MIO NIKI
Intitolato:"La morte misteriosa sull'asse delle 'ndrine San Marino-Londra"

martedì 17 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, GIORGIANA MASI E........E' MORTO FRANCESCO COSSIGA



L' uomo é un cavo teso tra la bestia e il superuomo.
( Nietzsche )







La perdita di Niki è per me lacerazione della carne, del cuore e dell'anima...mi sono ritrovata proiettata in un vuoto esistenziale incolmabile....
Sparisce quel mondo che io stessa avevo insegnato a Lui ad amare...ad accettare....a rispettare..
Sono impietrita in un tempo che non è piu' nè presente nè futuro....
Mi chiedo ancora come possa continuare a sorgere e a tramontare il sole senza di lui...come possano trascorrere le ore senza di lui....io lo aspetto.
Chiudo gli occhi ostinatamente di fronte a qualunque cosa nuova che non possa essere vista anche da lui.... la vedremo insieme.....ne discuteremo insieme....
La persona che sono ora nulla ha più a che vedere con quella che ero prima....Mi guardo vivere e respirare come guardo un'altra che non conosco.....come riflessa in uno specchio....questo mondo senza Niki non mi interessa....questa malvagità non mi piace....
I sogni, le speranze, le illusioni ....svaniti....La vita non ha piu' senso...il domani non esiste piu'....
Oggi voglio parlarVi brevemente di Giorgiana Masi.....

Giorgiana Masi (Roma, 6 agosto 1958 – Roma, 12 maggio 1977) è stata una studentessa italiana, uccisa a diciannove anni durante una manifestazione di piazza.

Appartenente a famiglia di media condizione sociale - il padre era parrucchiere e la madre casalinga - Giorgiana Masi abitava con i genitori e la sorella maggiore in un appartamento di via Trionfale a Roma, nei pressi dell'ospedale San Filippo Neri, e frequentava il quinto anno del Liceo Scientifico Statale "Louis Pasteur". Nel tardo pomeriggio del giovedì 12 maggio 1977 si trovava, in compagnia del fidanzato ventunenne Gianfranco Papini, nel centro storico della capitale, dove imperversavano violenti scontri tra dimostranti e forze dell'ordine. Alle ore 19,55 i due erano in piazza Giuseppe Gioacchino Belli, quando un proiettile calibro 22 colpì Giorgiana all'addome. Subito soccorsa, venne trasportata in ospedale, dove i medici non poterono fare altro che constatarne il decesso.


Il momento storico in cui avvenne questa tragedia era questo....

Era la seconda metà degli anni Settanta e il clima di violenza politica partito dal nord Italia, iniziò a contagiare anche il centro e il sud, con particolare riguardo a Roma, dove si verificarono una lunga serie di scontri tra fazioni politiche di destra e di sinistra, tra loro o con le forze dell'ordine, culminati con la sparatoria del 21 aprile 1977 tra agenti di polizia e manifestanti dell'area di Autonomia Operaia che si concluse con l'uccisione dell'agente Settimio Passamonti e il ferimento di quattro suoi commilitoni.

Il giorno dopo, il ministro dell'interno Francesco Cossiga annunciò in Parlamento di aver dato disposizioni per vietare nel Lazio, fino al successivo 31 maggio, tutte le manifestazioni pubbliche, ad eccezione di quelle indette dai partiti dell'arco costituzionale. Il provvedimento di Cossiga venne fortemente sostenuto dal Partito Comunista Italiano, che riteneva non trovarsi «più di fronte a turbamenti anche violenti dell’ordine ma a un criminoso assalto armato allo Stato e alla società», apertamente chiedendo «fermezza, ordine, sicurezza nella democrazia».

Il Partito Radicale, non compreso tra quelli dell'arco costituzionale, decise di sfidare apertamente il divieto, indicendo un sit-in in piazza Navona per il 12 maggio, motivato dalla raccolta di firme alla proposta dei referendum abrogativi e dal celebrare il terzo anniversario della vittoria nel precedente referendum sul divorzio.

Profittando dell'iniziativa, si radunarono anche i simpatizzanti dei vari movimenti e gli appartenenti a varie formazioni della sinistra extraparlamentare, per protestare contro la diminuzione degli spazi di espressione politica ed il clima repressivo nei loro confronti.

Il 12 maggio, prevedendo il ripetersi della situazione, nelle strade erano presenti circa 5.000 agenti delle forze dell'ordine in assetto antisommossa, coadiuvati da agenti in borghese, il cui coordinamento operativo era stato messo a punto nel corso di una riunione al Viminale, il precedente 3 maggio. Nella giornata scoppiarono diversi incidenti, con lancio di bombe incendiarie e colpi d’arma da fuoco. Nei giorni successivi diverse persone, tra i quali Marco Pannella, sottolinearono nelle loro dichiarazioni la presenza di agenti in borghese nascosti tra i dimostranti.

Erano circa le ore 19,55 quando Giorgiana Masi ....morì.....

L'inchiesta sull'uccisione di Giorgiana Masi e sul ferimento di Elena Ascione e del carabiniere Francesco Ruggeri fu chiusa il 9 maggio 1981 su richiesta del Pubblico Ministero con la dichiarazione di impossibilità di procedere poiché rimasti ignoti i responsabili del reato.

Nel 1998, ci fu la riapertura delle indagini - da anni sollecitate da più parti....

Per l'ex presidente della commissione stragi Giovanni Pellegrino, le parole di Cossiga pronunciate sull'accaduto confermerebbero come "quel giorno ci possa essere stato un atto di strategia della tensione, un omicidio deliberato per far precipitare una situazione e determinare una soluzione involutiva dell'ordine democratico, quasi un tentativo di anticipare un risultato al quale per via completamente diversa si arrivò nel 1992-1993".

L’allora ministro dell'interno Francesco Cossiga fu coinvolto in aspre polemiche per l'inadeguata gestione dell'ordine pubblico (vi sono fotografie che mostrano agenti in borghese mimetizzati tra i manifestanti che parrebbero, secondo alcune interpretazioni, sparare ad altezza d'uomo).


Oggi è morto Francesco Cossiga,

io sono una mamma e dovete capire che io so.....si, io so quali e quante lacrime ha versato la mamma di Giorgiana....io so la profonda disperazione....


Aveva 82 anni. L'ex Capo dello Stato ha lasciato un testamento con le sue ultime volontà e alcune lettere personali e riservate ai vertici delle istituzioni indirizzate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al presidente del Senato, Renato Schifani, al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e al premier, Silvio Berlusconi. Le lettere, secondo le disposizioni di Cossiga, sono state consegnate solo dopo la sua morte.I funerali si svolgeranno in forma privata..



Ci sarà qualcosa di importante in quelle lettere che possano chiarire un po' di cose????
Chi è stato Francesco Cossiga, personaggio molto discusso...definito il "picconatore" sarà la storia a dirlo.....ci sono diversi punti....Gladio, Ustica, strage alla Stazione di Bologna,il caso Moro, l'ombra della P2, i Servizi Segreti.....ecc.

Ha vissuto 63 anni piu' di Giorgiana Masi e 56 anni piu' del mio Niki ........







Questa foto l'ho voluta inserire in questo spazio
perchè se mai mi venissero meno le forze, guardando questa foto, la rabbia me le faccia tornare......
Ecco questo è l'arrivo di Ezio Stati dal carcere al tribunale per l'interrogatorio,senza manette e l'abbraccio con la figlia......

Italia dovresti davvero vergognarti davanti a me!!! Non mi ripeto ...ma io mi stavo avvicinando al blindato che accompagnava Niki e mi hanno minacciata di arresto se non rimanevo a 20 metri di distanza.......e questa scena come me la spiegate??????????????
V E R G O G N A




PER NIKI





Amore mio,
Sei entrato con il tuo vestito di seta nel fuoco…
la banalità del male, il male non va né analizzato, né spiegato, né compreso,
è fine a se stesso.
... È l’Amore che ha radici profonde. Le tue mani nelle mie, neonato, bambino, ragazzo, mai dell’uomo che saresti diventato.......
Ti Amo
mi manchi...

Shalom

Mamma



venerdì 13 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, ATTILIO MANCA, PAOLO FRANCESCHETTI E ....I PARENTI DELLE VITTIME!!!!


"Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo."

Johann Wolfgang Von Goethe









...In questa settimana di ferragosto, in libreria c'era sempre Niki....Prendeva 10 giorni di ferie a Luglio e andava lui, e i 10 giorni di Agosto a cavallo di ferragosto, mi dava il cambio e andavamo in ferie noi......Quando tornavo, le clienti non finivano mai di farmi i complimenti...per la sua gentilezza, la sua simpatia.....Niki era così...era questo....
L'ultimo anno.... si vendeva tantissimo un libro per le ragazzine T.V.U.K.D.B. (ti voglio un kasino di bene) quando tornammo e lui ripartì, gli feci un sms sul telefonino e gli scrissi:"già mi manchi....mi vuoi bene??" (io e Niki eravamo sempre così affettuosi) mi rispose immediatamente e mi scrisse:" T.V.U.K.D.B. !!!! e la faccetta che sorrideva"
Quanto mi manca ....quanto vorrei che lui fosse al mio posto ....ed io al suo....
quanto....mi manca....da morire...........questo messaggio ce l'ho ancora in memoria sul telefonino....e ogni tanto me lo rileggo...e me lo riguardo...

Mi manca il suo Amore, la sua tenerezza il suo sorriso, la sua simpatia...mi mancano le sue battute...mi manca tutto.....
E questo invece sarà un altro ferragosto senza di lui...e la Verità e la Giustizia??
Nessuna giustizia me lo riporterà a casa ...ma forse altri ragazzi potrebbero salvarsi da tanta malvagità...da tanto amore per i soldi e tanto disprezzo per la Vita...
Questo blog nasce da una infinita sofferenza , ma vuole proporsi come balsamo per uno dei mali piu' grandi della società attuale....il cancro che uccide l'Uomo...
che uccide per "business-business-business"!!! Ragazzi, non andate a lavorare con persone che non conoscete, fate ricerche prima di accettare un lavoro... assicuratevi che dietro quei volti che "sembrano puliti" non ci siano invece sempre "quei sporchi volti".............Io purtroppo non le feci......
La vita è un dono prezioso che dovete salvaguardare sempre e ad ogni costo!!!! Quanto è bella la disoccupazione se però non vi ritroverete domani .....all'ombra dei cipressi.....
Magari Niki fosse a casa disoccupato!!!! Sarei la donna piu' Felice del Mondo!!!



Oggi voglio inserire un post fatto tempo fa dall'Avv. Paolo Franceschetti in cui parlava del mio Niki e di Attilio Manca....


L'omicidio massonico parte 5. I parenti delle vittime.





Nei precedenti articoli sull’omicidio massonico ci eravamo occupati di alcuni aspetti della simbologia e della tecnica di tali omicidi. Ora voglio parlare di un aspetto che per lungo tempo non ho mai capito ma che, ad un certo punto, in questi anni è diventato chiaro.

Mi sono sempre domandato perché i parenti delle vittime non facevano troppo chiasso.

Mi spiego.



Perché i parenti delle vittime del Mostro di Firenze non hanno costituito un’associazione che indagasse per conto proprio e pubblicasse magari in un sito i propri risultati in autonomia rispetto alle indagini di PG ufficiali (che notoriamente facevano acqua da tutte le parti)?

Perché nessuno dei tanti parenti della famiglia Franzoni ha mai pensato di difendere Anna Maria aprendo un sito, portando prove, ecc...?

Possibile che, dei tanti omicidi che insanguinano l’Italia, i parenti non hanno mai alcun sospetto e non si mettono a far casino, salvo poche eccezioni (ad esempio la famiglia Manca, la signora Gemini mamma di Niki Aprile Gatti)?

Solo in alcuni casi più eclatanti (Ustica, Georgofili, ad es.) si è costituito una sorta di comitato, anche se, dal punto di vista pratico, hanno ottenuto dei risultati quasi nulli.

Negli anni la risposta mi è diventata drammaticamente chiara.

Per gli omicidi più eclatanti – quelli, per intenderci, che ammorbano le nostre serate televisive perché ce li propongono in tutte le salse, con le solite opinioni dei sempre soliti esperti che dicono sempre le stesse cose giungendo sempre alla conclusione del solito nulla – le vittime sono scelte all’interno dell’organizzazione, o comunque sono scelte in modo che la famiglia sia controllata o controllabile.

Nel caso delle vittime del Mostro di Firenze, ad esempio, la maggior parte delle vittime erano in realtà collegate direttamente o indirettamente all’organizzazione. Innanzitutto le vittime passavano tutte dal famoso mago Salvatore Indovino.
La coppia francese eliminata, ad esempio, era scesa in Italia perché aveva contattato un’organizzaione esoterica.
La madre di una delle vittime era un amante del Narducci, il medico trovato morto nel lago Trasimeno e che pare facesse parte della Rosa Rossa.
In un altro caso il padre della ragazza era nell’organizzazione della RR, tanto che fu definito “Giuda” da Pacciani; il curioso epiteto gli era stato rivolto non perché Pacciani straparlava, come molti hanno pensato, ma perché al contrario, sapendo quel che diceva, gli aveva rivolto “l’accusa” di aver parlato poi troppo con gli inquirenti.
In un altro omicidio la vittima era la sorella di un poliziotto in servizio a Firenze. Eppure i giornali non fecero cenno alla questione, e il cadavere venne ritrovato proprio da un poliziotto; e guarda caso il legale di Mario Vanni, Filastò, sosteneva che alcuni dei delitti del Mostro di Firenze fossero compiuti anche con la complicità di poliziotti.

In uno dei tanti omicidi eclatanti che ammorbano le nostre serate televisive ho potuto scoprire che non solo la famiglia coinvolta era collegata ai servizi segreti, ma che i legali dei familiari (nomi mai divulgati dai media) erano, guarda un po’, proprio gli stessi legali che avevano difeso le persone incriminate nei delitti del Mostro di Firenze. La particolarità però è che la famiglia che aveva scelto quel legale abita a centinaia di chilometri dalla città di Firenze e dunque dal legale incaricato.

Ho sempre ritenuto curioso che Alberto Stasi, coinvolto nel delitto di Garlasco, fosse preso a lavorare per lo studio legale che lo difendeva.

Mi sono sempre domandato, per fare un altro esempio, come mai Adriano Sofri non si sia mai interessato alle dichiarazioni di Manlio Grillo, raccolte da Solange in Nicaragua, in cui si autoaccusava dell’omicidio Calabresi, scagionando di fatto Sofri che per questo ha scontato parecchi anni di carcere.

La risposta appare drammaticamente chiara solo che si capisca come funziona il nostro “sistema”.

Una mia amica in polizia mi ha raccontato che, il giorno che andò a dare la notizia del decesso di una persona (uccisa a colpi di accetta) ai familiari, questi non batterono ciglio e le risposero solo “Grazie. Ora per favore dobbiamo lavorare”. Un fatto apparentemente inspiegabile, quando non si conosca come funziona “il sistema”.

Una volta dissi ad una ragazza a cui probabilmente avevano ucciso il padre che forse si trattava di omicidio e non di un malore come i giornali avevano fatto credere. Lei non si mostrò interessata alla cosa e parlò d’altro. Dopo pochi mesi infatti ho scoperto che era entrata nella stessa organizzazione di cui il padre faceva parte.

In un altro caso, ritenendo di avere notizie importanti riguardanti un noto magistrato coinvolto suo magrado in fatti in cui – ritenevo – lui non c’entrava nulla, gli telefonai per fornirgli la mia versione. Da una parte lui non rimase affatto sorpreso. Dall’altra però non si mostrò interessato alla cosa. Rimanemmo d’accordo che l’avrei richiamato io, ma poi non mi feci più vivo perché in fondo, mi dissi, se la cosa non interessa lui, a me interessava ancora meno. Rimasi comunque sopreso dal fatto che lui, che pure da anni si batte affinché si sappia la “sua verità”, non mi richiamò più. E dopo qualche tempo ho capito il perché. Lui fa semplicemente parte della fazione “perdente”, in un gioco di cui è perfettamente consapevole, ma che non viene divulgato al grande pubblico.


Quando la famiglia non fa parte dell’organizzazione, per eliminare qualcuno si interviene in due modi:

1) Si cerca di comprarla o di cooptarla. Le si dà un posto in politica, in TV, le si dà un incarico importante. Le si offrono dei soldi e i familiari, rassegnati, preferiscono una vita tranquilla senza problemi economici ad una infernale in cui rischieranno anche la vita, avranno diffcoltà economiche, e non otterranno giudiziariamente nulla.

2) Si procura un incidente che sembri un vero incidente. Un incidente di auto, di moto, un finto suicidio inscenato discretamente, con un biglietto in cui si chiede “perdono” ai familiari. In tal modo le famiglie possono evitare di guardare in faccia la realtà. Possono continuare a dire “è stato un incidente” e continuare a dormire sonni tranquilli. E nella malaugurata ipotesi in cui i familiari sospettino qualcosa, in genere non troveranno prove a sostegno di quanto dicono, e verranno fatti passare per pazzi o visionari.


Esemplare il caso della signora Gemini, madre di Niki Aprile Gatti, che viene spesso presentata, dai media, come una mamma che non riesce ad accettare il suicidio del figlio. In una recente intervista televisiva, ad esempio, invece di analizzare le prove a sostegno della tesi della mamma, hanno costruito la puntata in modo che il momento più incisivo della trasmissione fosse quello in cui alla domanda “come mai sostiene che suo figlio sia stato ucciso?” lei risponde “perché una madre conosce suo figlio e Niki non si sarebbe mai suicidato”. In altre parole, hanno trascurato le prove per far leva su un argomento emotivo, e quindi facilmente smontabile.


Le vittime, insomma, vengono in genere scelte all’interno dell’organizzazione per vari motivi. Uno dei motivi è che solo in questo modo si riesce a programmare in anticipo e con precisione la data, il luogo e la modalità dell’omicidio, in modo che simbolicamente rispecchi la ritualità che si vuole realizzare. Ma credo che la cosa abbia anche un’altra valenza, nel senso che in tal modo ci si assicura che la vicenda non faccia scalpore, che la gente non capisca, e dunque che il silenzio regni sovrano. Uccidendo una persona i cui familiari sono dentro il sistema, infatti, ci si assicura che essi mantengano il silenzio e accettino supinamente la loro sorte, senza protestare. Pensiamo ad esempio alla rassegnazione di Stefano Lorenzi, il padre del piccolo Samuele, che ha perso il figlio ma ha continuato a rimanere in silenzio vicino alla moglie, con un atteggiamento che è a dir poco contraddittorio per chi osserva dall’esterno, ma che è perfettamente normale per chi conosce le dinamiche in seno alla (o attorno alla) Rosa Rossa. Infatti, nei pochi casi in cui la famiglia non è controllata né direttamente né indirettamente, può scoppiare un vero casino. E’ sufficiente vedere la forza con cui portano avanti la lotta Salvatore Borsellino, Ornella Gemini mamma di Niki Gatti, i familiari di Attilio Manca, per capire che in effetti, colpire qualcuno che non abbia un substrato familiare compiacente può ripercuotersi come un boomerang contro il sistema, che sarà costretto a subire un insieme di fastidi non sempre programmabili in anticipo.


Prendiamo ancora come esempio Ornella Gemini. Le hanno ucciso il figlio, fatto sparire le prove, hanno cercato in modi diversi di piegarla psicologicamente, ma lei è sempre lì, a scrivere sul blog, a organizzare manifestazioni, a partecipare a manifestazioni altrui, a leggere, informarsi, urlare. E quando si ascolta Ornella viene da piangere. Commuove. Smuove le coscienze.

Come commuove e smuove le coscienze Salvatore Borsellino, quando parla. Lo senti parlare e ti viene voglia di combattere, di dire “ma si ammazzateci tutti, avete rotto le palle, ma io non me ne sto zitto”. Se i parenti delle vittime di Ustica, del Mostro di Firenze, e dei molti omicidi cosiddetti “in famiglia” come quelli di Erba, Cogne, Garlasco, Meredith, ecc., urlassero anche solo la metà di quanto urlano Ornella, la famiglia Manca, e Salvatore Borsellino, l’Italia si sarebbe svegliata da un pezzo.



Non versare lacrime
questo stato non le asciuga
Mamma non sentirti fragile
lui troverà una scusa
Non sentirti sola
C’è amore e sdegno dalla gente
Mamma ogni tua parola di dolore insegna e serve
a ridare speranza
ad ogni storia nel silenzio
a regalare dignità
ad un paese senza senso
Mamma vorrei aprire quei tuoi pugni ora così stretti
vorrei darti quei sorrisi che da me ancora ti aspetti....


Grazie Avv. Paolo Franceschetti , grazie perchè riesce a chiarirci sempre molti aspetti con i tuoi articoli!!!

Per Niki


....c'è un vuoto......che piu' vuoto...NON C'E'......
....con la voglia di averti vicino...............
mi manchi....da morire

Buon ferragosto Amore Mio ...ovunque tu sia!!!
...Ti Amo
Shalom
Mamma



martedì 10 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, LA NOTTE DI SAN LORENZO, LA CRICCA ABRUZZESE E ....THE LADY OF RINGS!!!!





Le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.
(Antoine de Saint Exupéry)



......Quando cambia tutto....tutto cambia......

....Per noi S.Lorenzo è sempre stata una serata speciale.... Il nostro patto era che ovunque ci trovassimo avremmo guardato le stelle e ci saremmo pensati.....ma da quando Niki era piccolo....
Lui molte volte il 10 agosto era nei campi estivi Scout e così era questo il nostro patto ...ma anche dopo lo abbiamo continuato... così ci andavamo arrampicando nei punti piu' alti...ad esempio nei monti qui intorno ad Avezzano o alla panoramica per vedere meglio le stelle cadenti..............

Che senso avrebbe questa sera guardare le stelle???? Il mio unico desiderio è il mio Niki ....e nessuno me lo può far tornare in vita....Nessuno!!!!
Oggi ho pianto senza ritegno anche dentro il fioraio.....
Lui doveva ancora coglierli i fiori.....li doveva guardare con i suoi occhi......

I modi di soffrire sono così numerosi.....io li vado scoprendo ogni giorno e sempre di più....

Il dolore infinito è come una valle tortuosa, dove qualsiasi curva ti rivela un nuovo paesaggio ....di maggior dolore....

Niki io lo so che anche tu soffri il mio patimento...perchè se è vero che l'universo è un tutt'uno, allora la perdita dell'altro è una parte del tutto....

Che senso mai potrebbe avere questa sera il mio guardare il Cielo????

....è cambiato Tutto .... Tu non sei lì a raccontarmi ...quante ne hai viste...e a raccontarci i nostri desideri ......


Che schifo questo mondo....che brutto .... che orrore.....


Giovani vite spezzate in nome di cosa?????????? COSA?????????

RISPONDETEMI ALMENO VOI CHE LO SAPETE!!!

SCHIFO...SOLO LO SCHIFO CHE VIVETE E CHE VI AVVOLGE!!!!


Pensavo fra le lacrime....CHE BELLO SAREBBE UN MONDO SENZA EROI!!!! Ma voi riuscite solo a immaginare le lacrime che ci sono dietro a quelli che noi chiamiamo "EROI"????
Un mondo senza eroi pressuppone un mondo di PACE!!!


SENZA LADRI.....LADRI DI TUTTO ....LADRI D'AMORE!!!!!!!!!!!!!!





...The Lady of the Rings


"Un Anello per domarli,




un Anello per trovarli,




Un Anello per ghermirli




e nel buio incatenarli."



....Sembra proprio abbiano ....scomodato ....il Presidente del Consiglio!!!



La cricca abruzzese, per l'accusa, ha fatto pressioni sul Presidente del Consiglio Berlusconi per fare modificare l'ordinanza che ha consentito ad Abruzzo Engineering di rientrare fra le società beneficiarie dei lavori post terremoto. Ipotesi «fantasiose e disancorate dalla realtà» per la difesa. Intanto, Ezio Stati, al quarto giorno di sciopero della fame in carcere, è stato visitato da un medico.

La telefonata. Anche in questo caso tutto ruota attorno a un'intercettazione. Il 7 settembre 2009 l'allora assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati (Pdl), fa presente a Giorgio De Matteis (Mpa) di avere interessato direttamente la presidenza del Consiglio dei ministri.

In un'altra telefonata intercettata, fra la Stati e Carmine Tancredi, il socio di Chiodi, l'ex assessore dice: «Ho chiamato Berlusconi, ho parlato con Marinella, ho scritto... tutto quello che dovevo scrivere a Berlusconi. Spaziante (il funzionario della Protezione civile, ndr) nel frattempo ha fatto finta di non sentire, il presidente Chiodi sapeva tutto».

La Procura evidenzia: «Diretto è il contatto con la segreteria del presidente del consiglio Berlusconi come si evince dalla conversazione intercorsa fra l'assessore e il padre, dalla quale trova conferma la rete di contatti necessari per la modifica dell'ordinanza».

L'ordinanza cambia. Secondo l'accusa Daniela Stati si è adoperata per la variazione dell'ordinanza 3805 del 3 settembre 2009 e la sua sostituzione con l'ordinanza 3808 del 15 settembre 2009 al fine di far rientrare tra le società richiamate nell'ordinanza anche Abruzzo Engineering spa. Società che per il 30% fa capo a Sabatino Stornelli, l'uomo Finmeccanica, e che avrebbe dovuto ottenere lavori per un milione e mezzo di euro.

Per la Procura il gruppo Stati - il papà Ezio, la figlia Daniela e il compagno di quest'ultima, Marco Buzzelli - ha avvantaggiato società riconducibili alla proprietà e gestione di Vincenzo Angeloni e Stornelli. I due si sarebbero sdebitati con gli Stati con una serie di regalie: una consulenza e un'Audi A4 per Buzzelli, un televisore a Ezio Stati e un anello con diamante alla figlia Daniela.


I 5 sono indagati per corruzione.



A ME NESSUN AVVOCATO MI RISPONDE ....MA IO CONTINUO A DOMANDARE :

"VOGLIO SAPERE PERCHE' EZIO STATI DAL CARCERE DELL'AQUILA E' ARRIVATO PER L'INTERROGATORIO IN TRIBUNALE "SENZA MANETTE"?????



Per Niki


"Non vogliono
le stelle
più scendere dal cielo
in questo San Lorenzo così buio.
Nefasti desideri ingombrano la notte,
troppe richieste di potere e di guerre
per sopraffare l'altro,
per renderlo uno schiavo.
E gli inermi non hanno più la forza
di levare la testa per cercare le scie
di stelle cadenti come i loro sogni.
Lo sguardo basso
cercano nella polvere
il loro nome che altri han cancellato.
Stanno ben fisse al cielo
le stelle
questa notte.
Fredde
distanti
guardano immobili
l'umanità che muore.

(Milvia Comastri)

Ti Amo

Shalom

Mamma

.....IN QUESTO MONDO DI LADRI !!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 6 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, STATI, CELANO CONNECTION, E...............QUANTA INGIUSTIZIA!!!!






La maggior parte delle persone non amano le domande,

amano le risposte .....




Niki riempiva l'esistenza con il suo esserci......sempre e ovunque....riusciva a riempirla anche a distanza....
A Niki non sfuggiva nulla....ricordo un giorno eravamo seduti sullo scalino fuori alla libreria,a raccontarci le nostre cose e mi disse:"cosa hai fatto al mignolino??" io esterrefatta gli dissi: "ma come hai fatto a notarlo??" (mi era caduto un libro sul piede....)
Niki era presente con tutto il suo Amore sempre!! .....mi manca da morire ...so di essere ripetitiva....ma la sua assenza oggi è direttamente proporzionale alla sua presenza di ieri....

Ricordo le nostre risate....quanto erano belle!!! Ad una mia cliente un giorno dissi (ma lo ripetevo sempre con gli amici e lo credo tutt'ora): "Gli uomini passano, ma nella vita di una donna quello che non deve mancare è l'Amore per i figli!! I Figli sono Importanti, guai a non averne, non si comprenderebbe cosa vuol dire amare un essere umano piu' di se stesso! I figli sono una parte di noi, purtroppo distaccata da noi, ma siamo Noi!!"
L'ultima volta che Niki tornò a casa 10 giorni prima della tragedia, volle restare tutto il sabato a giocare con Nathan, la sera mi disse:" Mamma oggi Nathan me lo sono proprio goduto!!" (pensate è stata l'ultima volta che hanno giocato.......)
Gli aveva costruito fra gli alberi in giardino una carrucola (aveva una immaginazione unica)
e poi faceva volare Nathan fra gli alberi..... dopo dieci giorni vedere quella carrucola ancora lì e le corde, che tanto li avevano divertiti ....mi fece spezzare il cuore .......la carrucola era ancora lì...e Lui non c'era più......



Questa è una foto della nostra ultima vacanza
e il bambino nella foto è Nathan.

Questa foto gliel'ha scattata Niki, lo ha fatto sedere davanti al computer e con il dito in posizione.....mi disse:

"Mamma guarda quanto è forte, sembra che Nathan
con il dito abbia avviato il computer!!"

Nathan e il Computer le sue passioni!!!

Nathan poi, da lui, si faceva fare tutto!!
Era il suo Mito!!!


Che avete fatto alla nostra bellissima vita...........l'avete travolta con un caterpillar!!!!!!!!!!!....ma pagherete ....siatene certi!!!




Questo è il piccolo Niki, ricordate???
Il Figlio di David, l'Amico d'infanzia di Niki,
ha compiuto il suo primo anno il 14 Luglio!!

E' bellissimo ha due occhi splendidi.......
Possa la Vita, piccolo Niki, compensarti di tutto quello che ha invece tolto al mio Niki!!!

Il mio Niki sarà il tuo Angelo Speciale che ti accompagnerà sempre!!!

Auguri piccolo Niki!!!



Gli aggioranamenti sulla Politica Marsicana?????

La lotta di Daniela: per papà, mio maestro

Avezzano, conferenza tra la folla. E una sedia vuota aspettando il capofamiglia

Non ci sta a fare la ventriloqua del padre, anche se lo definisce «il mio maestro». Daniela Stati pensa a lui in cella, che fa lo sciopero della fame, e sorride amaro. «Come vedete siamo in tre, la quarta sedia, quella vuota è di mio padre. Mi auguro che presto sia qui con noi». Doveva essere una conferenza stampa, ma si trasforma in un bagno di folla con tanto di ingresso trionfale nella sede di piazza della Repubblica.......

Poi aggiunge .....

"Mio padre è in galera, mio marito agli arresti domiciliari. Lo sciopero della fame è una battaglia per la legalità. Ezio Stati non è un amministratore, non ha ricevuto regalie".

Poi ancora.....

«Il figlio del fornaio sa fare il pane, il figlio del macellaio sa tagliare la carne, io sono figlia di un politico che conosce i volti e la politica del territorio».

Io sia ben chiaro ce l'ho con il "sistema" e non con gli Stati di turno..... Ora fra di Voi c'è qualche esimio Avvocato che mi possa spiegare perchè e come, un detenuto arriva all'interrogatorio senza manette?????? Perchè mio figlio 26 anni le aveva e anzi gli hanno voltato anche la testa dall'altro lato mentre si stava girando a guardarmi.... e anzi sono stata allontanata persino dal blindato!!!!!!!!!! Ma perchè nessuno mi chiarisce questo passaggio????

E badate bene...perchè c'è anche il messaggio...poichè queste immagini sono state mandate a tutti i Tg.

E Poi oggi tutte le edicole tappezzate:"URLA LA PROPRIA INNOCENZA!!!" ...SOLO GLI "ALTRI" NON LA POSSONO URLARE ... SOLO GLI "ALTRI" SONO COLPEVOLI A PRESCINDERE ....GLI ALTRI VENGONO..."SOFFOCATI" SUBITO!!!!!!...

TV, conferenze, giornali..... Ma solo a Me non poteva essere dato spazio??????

Io non solo non ho potuto urlare la Verità, l'ho potuta appena .........sussurrare.... è di questa in-giustizia che parlo e non delle persone!!!! E qui mi rivolgo ai giornalisti.....

E poi Leggo ancora....

Celano connection: dalla Marsica alla Provincia

Abruzzo connection: politici e imprenditori arrestati. Certificati antimafia ritirati, coinvolta anche l’azienda del cugino del coordinatore regionale Piccone. Le mani dei comitati d’affari abruzzesi sulla ricostruzione. Nel Pdl è un terremoto politico.

Tutto chiaro ora ......perchè non ho trovato nessuno ...politicamente ... che mi aiutasse nella mia battaglia??????????

Per Niki




A Niki

"Conosco un posto dove puoi tornare......
Conosco un cuore dove puoi attraccare.....
Conosco un cuore ...dove puoi stare ....
....la Ferocia dell' Assenza......
...C'è solo un posto dove puoi tornare ....
C'è solo un cuore dove puoi stare.........!!!!"
Ti Amo
Shalom
Mamma






mercoledì 4 agosto 2010

NIKI APRILE GATTI, ANTONELLO VENDITTI, CECCO ANGIOLIERI E........ LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI!!!!




"Non vi è animale più cattivo dell'uomo senza legge."
Girolamo Savonarola


Sono arrabbiatissima...con chi?????? Con il Mondo Intero....

Leggo sui giornali....sempre sugli arresti in Abruzzo per la ricostruzione post-terremoto:

"Non vi preoccupate, si risolverà tutto" ha dichiarato ai giornalisti Ezio Stati, 63 anni, figura di spicco del Pdl, capogruppo di Forza Italia nel 2000 ed ex assessore regionale, entrando in procura. Nel suo passato, una condanna per finanziamento illecito ai partiti da tesoriere della Democrazia Cristiana, che nel 2000 lo indusse a dare le dimissioni da capogruppo regionale di Forza Italia quando la sentenza passò in giudicato.

Per Stati è scattato l'arresto, come anche per Vincenzo Angeloni, ex deputato di Forza Italia proveniente da An, detenuto a Regina Coeli. Domiciliari per Marco Buzelli, compagno della figlia di Stati, Daniela, assessore regionale dimissionario con deleghe alla Protezione civile, i rifiuti e l'ambiente, sulla quale pende un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici. Infine, per Sabatino Stornelli, attuale amministratore delegato di Selex Service Management, società di Finmeccanica, è stato disposto l'obbligo di dimora nel Comune di Roma."

Ma ora leggete qui:

"Misure cautelari diversificate e calibrate in rapporto al ruolo e alle responsabilità dei protagonisti di un sistema illecito finalizzato, secondo l'accusa, all'inserimento nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione post sisma del 6 aprile 2009".

Io sono contenta che le "Misure cautelari siano state diversificate e calibrate..." sono contenta per loro, ma nel caso del Mio Niki allora,queste misure cautelari CHI le ha diversificate e calibrate????

Un ragazzo di 26 anni incensurato, con ipotesi di reato, come e perchè è stato sbattuto in un "carcere di massima sicurezza" come quello di Sollicciano???????

E se queste "Misure" NON sono state "diversificate e calibrate" di chi sono le responsabilità????? E PERCHE' NON E' STATO FATTO??????........io non ho piu' un figlio ......

E poi un'altra cosa mi è di difficile comprensione....aiutatemi a chiarirla, ma i nostri figli (quelli della massa) sono responsabili di tutto quello che fanno non appena compiono i 18 anni e i figli invece dei Potenti anche se in avanzata età, e con delle registrazioni chiare, invece sono sempre "scusati" ed hanno le "regie" dei genitori????????????? PERCHE'??????

SI LEGGE SUI GIORNALI: "L'AMICIZIA FRATERNA FRA EZIO STATI, VINCENZO ANGELONI E MARCELLO DELL'UTRI" .....


Per Niki


"S' io fossi fuoco arderei lo mondo,
S'io fossi vento lo tempesterei,
Se fossi acqua io l' annegherei,
Se fossi Dio mandere il in profondo.
Se fossi Papa sarei a lor giocondo,
Che tutti i Cristiani imbrigherei,
Se fossi Imperador, sai che farei?
A tutti mozzerei lo capo a tondo......"

Cecco Angiolieri

Ti Amo Niki

Shalom

Mamma