Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov’era l’infinito; tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te.
E sono stata ovunque, stando con te.
(Jun)
Domani Amore mio è la festa degli Angeli ......mi manchi da morire.....Auguri Niki!!


Occhi sempre ben aperti su questa Inchiesta Telecom/Fastweb, guardate cosa è accaduto all'Avv. Piergiorgio Manca....
In due sono arrivati a bordo di uno scooter in via Ruggero Fauro, elegante strada del quartiere Parioli a Roma, e si sono diretti verso lo studio dove da anni lavora l'avvocato Piergiorgio Manca, noto penalista della capitale.
Intorno alle 20 hanno atteso che il professionista uscisse dal portone del palazzo e, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si sono avvicinati al penalista. Tra i tre ci sarebbe stata prima una discussione e poi una piccola colluttazione: improvvisamente uno dei due ha estratto una pistola e ha esploso due colpi colpendo Manca all'altezza dell'inguine, poco sopra la coscia destra. I due, poi, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.
Un'azione ben studiata, durata una manciata di secondi. Manca e' stato immediatamente trasportato al Policlinico Umberto I, non e' in pericolo di vita. Secondo gli inquirenti, che in serata hanno ascoltato alcuni testimoni, potrebbe trattarsi di un agguato compiuto da mani esperte, da gente che comunque conosceva il penalista.
Avvocato di lungo corso, Manca ha una lunga esperienza come difensore in processi eccellenti, in particolare quelli legati alla criminalita' romana. E' stato difensore nel procedimento giudiziario per il rapimento di Giuseppe Soffiantini e nel processo per l'omicidio dell'ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni. Il penalista ha partecipato, nel 1998, in qualita' di testimone al processo svoltosi a Perugia per la morte del giornalista Mino Pecorelli. Il professionista e', inoltre, uno dei legali del commercialista Marco Iannilli.
Marco Iannilli, figura chiave dell'inchiesta della Procura di Roma su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro che vede coinvolti ex manager delle societa' Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Iannilli e', inoltre, legato all'ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola. Nel corso degli interrogatori il commercialista ha ricostruito ai magistrati la vicenda Digint: la societa' informatica che ha messo in contatto Finmeccanica con l'imprenditore Gennaro Mokbel, ritenuto uno degli ideatori della maxitruffa. Il commercialista difeso dall'avvocato gambizzato questa sera a Roma ha, inoltre, spiegato agli inquirenti il flusso di denaro (quasi 8 milioni di euro) partito da Singapore e Hong Kong e transitato su un conto di San Marino per poi finire in Svizzera. Secondo chi indaga si tratta di denaro che Mokbel ha versato a Cola, tramite bonifici per l'acquisto di Digint e che Iannilli ha trasferito in Svizzera trattenendo per se' il 10%.
Sembra che qualche giorno fa, e precisamente il 20 settembre, Fabio Arigoni, 57 anni, imprenditore nel ramo del telecomunicazioni, abbia deciso di tornare in Italia e di mettersi a disposizione degli inquirenti.
A che punto sarà l'Inchiesta Premium????????

Belpietro aggredito in casa
sparatoria con la scorta
Un uomo armato travestito da finanziere aspettava arma in pugnoi il direttore di Libero nel suo condomino. Un agente della protezione ha sparato e lo ha messo in fuga
Belpietro: "Manterrò il mio modo di lavorare"
MILANO - Un uomo armato di pistola ieri notte si è introdotto nel condominio milanese di Maurizio Belpietro. È stato messo in fuga dalla scorta, che ha sparato tre colpi in aria. Il direttore del quotidiano Libero era appena tornato nel suo appartamento poco dopo le ventidue e aveva salutato l'agente che lo accompagnava. Il capo della scorta del giornalista ha notato l'aggressore sulle scale tra il quarto e il quinto piano mentre scendeva per andare a casa, e si è insospettito. L'aggressore ha puntato la pistola contro il poliziotto, ma non ha premuto il grilletto oppure l'arma si è inceppata. L'agente a quel punto ha avuto modo di sparare almeno due colpi in aria per intimidirlo, e dopo qualche secondo ha fatto fuoco una terza volta ancora. L'aggressore sentendo gli spari è fuggito.
Non è ancora stato identificato e catturato dalla polizia. Si trattava di una persona alta un metro e ottanta, di corporatura robusta, circa quarantenne, che indossava una camicia del tutto simile a quella usata dagli agenti della Guardia di Finanza e pantaloni di una tuta da ginnastica. Dopo essersi messo a correre giù per le scale del palazzo di via Monti della Pietà, in pieno centro a Milano, ha fatto perdere le proprie tracce.
Che bruttissimo momento storico sta vivendo l'Italia e gli Italiani.....io lo sto vivendo da 829 giorni e senza Verità e senza Giustizia ............

Per Niki
Ti Amo
QUESTO E' IL QUADRO DESOLANTE DELLA NOSTRA ITALIA ....E DELLA NOSTRA POLITICA....


















