giovedì 30 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, TELECOM/FASTWEB, BELPIETRO, PIERGIORGIO MANCA E .....GLI AGGUATI



Accadono cose che sono come domande.

Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov’era l’infinito; tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te.

E sono stata ovunque, stando con te.

(Jun)

Domani Amore mio è la festa degli Angeli ......mi manchi da morire.....Auguri Niki!!


Ti ricordi Niki quando scrissi questa lettera al giornale "Insieme", io la scrissi perchè c'era stata una polemica fra alcune lettrici, c'era chi sosteneva che i figli si fanno a 20 anni da giovani e altre che invece sostenevano che a quell'età non si ha la maturità per crescere un figlio. Ce ne era poi una che aveva 40 anni e si sentiva fortemente attaccata..... così decisi di scrivere per raccontare la mia esperienza, avendo avuto Niki a 20 anni e aspettando (quando scrissi ero in attesa di Nathan) il secondo figlio a 40....e spiegando che i figli, a mio avviso, a qualunque età, costituiscono un'esperienza meravigliosa, e si hanno quando si ha Amore a sufficienza da dar loro...
Con mia grandissima sorpresa ad Agosto 2001 (quindi subito) fu pubblicata!!! E' questa che vedete qui sotto ....
Ti ricordi Niki aprimmo il giornale e vedendola .....tu avevi gli occhi lucidi e a me scesero due lacrime di felicità.....Tu non ne sapevi niente....Fu per te una bellissima sorpresa, visto che avevo descritto che con tanto Amore Tu mi accompagnavi persino a fare le ecografie ....
Allora piangevo per la felicità......Tu fosti orgogliosissimo per quello che avevo scritto e decidemmo di attaccare questa pagina sull'album di Nathan appena sarebbe venuto al mondo.....e così facemmo....
Che bei momenti Tesoro....quanti attimi di Felicità pura.....
Ti ricordi le nostre battaglie con le pigne???????? Oggi te ne ho portata una al cimitero....il nostro giardino è di nuovo pieno....Ricordi tu e Nathan contro di me???????? E poi ci buttavamo tutti sul prato.....non ce la faccio a ricordare.....ora le lacrime sono solo di dolore acuto.....
Manchi a tutti sai...tantissimo.....al cimitero ho trovato i papiri.....Ricordi quante volte prendevi in giro tua zia Jolanda con le sue piante di Papiri?????? Te li ha portati.....quanto le manchi......evita le lacrime con me...perchè troppo presa ad asciugare le mie....
E Nathan ti scrive sempre lettere al computer ...dolcissime.... e poi mi chiama per farmele leggere....
E Roberto .... ogni sera trovo qualcosa di tuo che ha ritrovato in soffitta e lo mette nella tua camera....
La tua mancanza ci sta facendo impazzire tutti......Ti amiamo come sempre ....tantissimo!!!!!



Occhi sempre ben aperti su questa Inchiesta Telecom/Fastweb, guardate cosa è accaduto all'Avv. Piergiorgio Manca....


In due sono arrivati a bordo di uno scooter in via Ruggero Fauro, elegante strada del quartiere Parioli a Roma, e si sono diretti verso lo studio dove da anni lavora l'avvocato Piergiorgio Manca, noto penalista della capitale.

Intorno alle 20 hanno atteso che il professionista uscisse dal portone del palazzo e, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si sono avvicinati al penalista. Tra i tre ci sarebbe stata prima una discussione e poi una piccola colluttazione: improvvisamente uno dei due ha estratto una pistola e ha esploso due colpi colpendo Manca all'altezza dell'inguine, poco sopra la coscia destra. I due, poi, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.

Un'azione ben studiata, durata una manciata di secondi. Manca e' stato immediatamente trasportato al Policlinico Umberto I, non e' in pericolo di vita. Secondo gli inquirenti, che in serata hanno ascoltato alcuni testimoni, potrebbe trattarsi di un agguato compiuto da mani esperte, da gente che comunque conosceva il penalista.

Avvocato di lungo corso, Manca ha una lunga esperienza come difensore in processi eccellenti, in particolare quelli legati alla criminalita' romana. E' stato difensore nel procedimento giudiziario per il rapimento di Giuseppe Soffiantini e nel processo per l'omicidio dell'ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni. Il penalista ha partecipato, nel 1998, in qualita' di testimone al processo svoltosi a Perugia per la morte del giornalista Mino Pecorelli. Il professionista e', inoltre, uno dei legali del commercialista Marco Iannilli.

Marco Iannilli, figura chiave dell'inchiesta della Procura di Roma su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro che vede coinvolti ex manager delle societa' Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Iannilli e', inoltre, legato all'ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola. Nel corso degli interrogatori il commercialista ha ricostruito ai magistrati la vicenda Digint: la societa' informatica che ha messo in contatto Finmeccanica con l'imprenditore Gennaro Mokbel, ritenuto uno degli ideatori della maxitruffa. Il commercialista difeso dall'avvocato gambizzato questa sera a Roma ha, inoltre, spiegato agli inquirenti il flusso di denaro (quasi 8 milioni di euro) partito da Singapore e Hong Kong e transitato su un conto di San Marino per poi finire in Svizzera. Secondo chi indaga si tratta di denaro che Mokbel ha versato a Cola, tramite bonifici per l'acquisto di Digint e che Iannilli ha trasferito in Svizzera trattenendo per se' il 10%.

Sembra che qualche giorno fa, e precisamente il 20 settembre, Fabio Arigoni, 57 anni, imprenditore nel ramo del telecomunicazioni, abbia deciso di tornare in Italia e di mettersi a disposizione degli inquirenti.

A che punto sarà l'Inchiesta Premium????????

Belpietro aggredito in casa
sparatoria con la scorta

Un uomo armato travestito da finanziere aspettava arma in pugnoi il direttore di Libero nel suo condomino. Un agente della protezione ha sparato e lo ha messo in fuga

Belpietro: "Manterrò il mio modo di lavorare"

MILANO - Un uomo armato di pistola ieri notte si è introdotto nel condominio milanese di Maurizio Belpietro. È stato messo in fuga dalla scorta, che ha sparato tre colpi in aria. Il direttore del quotidiano Libero era appena tornato nel suo appartamento poco dopo le ventidue e aveva salutato l'agente che lo accompagnava. Il capo della scorta del giornalista ha notato l'aggressore sulle scale tra il quarto e il quinto piano mentre scendeva per andare a casa, e si è insospettito. L'aggressore ha puntato la pistola contro il poliziotto, ma non ha premuto il grilletto oppure l'arma si è inceppata. L'agente a quel punto ha avuto modo di sparare almeno due colpi in aria per intimidirlo, e dopo qualche secondo ha fatto fuoco una terza volta ancora. L'aggressore sentendo gli spari è fuggito.

Non è ancora stato identificato e catturato dalla polizia. Si trattava di una persona alta un metro e ottanta, di corporatura robusta, circa quarantenne, che indossava una camicia del tutto simile a quella usata dagli agenti della Guardia di Finanza e pantaloni di una tuta da ginnastica. Dopo essersi messo a correre giù per le scale del palazzo di via Monti della Pietà, in pieno centro a Milano, ha fatto perdere le proprie tracce.

Che bruttissimo momento storico sta vivendo l'Italia e gli Italiani.....io lo sto vivendo da 829 giorni e senza Verità e senza Giustizia ............




Per Niki



Occupata

"Sono Occupata, sono occupata

sto cercando di fare il mio numero ma sono sempre

occupata

qualcuno sta cercando di chiamarmi

ma occupata non sento

Tu soltanto senti il mio segnale

di occupato intanto che occupata rispondo occupato

occupata occupata occupata

se anche Dio facesse il mio numero

sarei occupata"

(Rachel Chalfi)
Ti Amo

Shalom

Mamma


QUESTO E' IL QUADRO DESOLANTE DELLA NOSTRA ITALIA ....E DELLA NOSTRA POLITICA....

sabato 25 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, BEPPE GRILLO,LA SCATOLA DEL TEMPO, RIFIUTOPOLI E ...VOLIAMO ALTO!!!!















"Io ho sempre trovato la parola


Per tutti i miei pensieri, tranne uno;
E quest’uno mi sfida, come se
Volesse la mia mano disegnare
Il sole per le razze delle tenebre.
Da dove cominciare? "
(E. DICKINSON, Poesie)

La Scatola del Tempo

"Era il 31 dicembre 1994, quando un gruppo di amici si raccolse attorno a due scatole di latta... Dentro, ognuno di loro rinchiuse un po' di se stesso."

Quando è finita la Vita di Niki e la mia quel 24 giugno 2008, io come potete immaginare ero distesa sul divano completamente inebetita ed assente...frantumata ..incredula...allibita...non poteva essere..non poteva essere quell'incubo a Niki e a me ........ No, Niki sarebbe tornato e tutto sarebbe tornato come prima.....la Follia si era impadronita della nostra esistenza.....

Dopo non so quanto tempo e come .....salirono in casa, mia nipote (legatissima a Niki , di qualche anno piu' piccola) e mio cognato con una scatola di latta in mano .....io non capivo ...ma in realtà non capivo proprio più niente....solo dopo seppi che avevano dovuto scavare in diverse parti del nostro giardino perchè mia nipote essendo piccolina,quando l'avevano sotterrata lei e Niki, non ricordava piu' il posto preciso...... Mia nipote mi spiegò che l'avevano fatta 10 anni prima con Niki e l'avevano sotterrata in modo tale che nessuno la trovasse... e che molte volte lei, che non ricordava piu' il contenuto, aveva sollecitato Niki per ritrovarla ed aprirla e Niki le aveva sempre detto: "Non è ancora arrivato il momento"........ non è piu' arrivato per lui quel momento.....gliel'abbiamo fatta portare........

In quella scatola Niki aveva messo:

-una formula matematica che non era riuscito a risolvere .....

- la foto del suo cane con la cravatta e il cappello, scattata da lui....

- 500 £ di carta perchè già si diceva che avremo cambiato moneta e quindi sarebbe stata una moneta storica....

- una bellissima foto di me e di lui abbracciati ............

Non riesco a ricordare altro.....

In quel momento tragico....quella foto mi riportò indietro al momento che l'avevamo scattata......che disperazione...............

Quanto dolore e quanta disperazione e quanta distruzione, un nugolo di delinquenti può portare in una Famiglia??????


Nella mia zona ecco cosa accade .........CHI ...poteva aiutarmi nella mia lotta per la Verità e la Giustizia?????????



Piccone e la sua ditta dietro la creazione di un secondo inceneritore ad Avezzano

FILIPPO PICCONERIFIUTOPOLI. ABRUZZO. L'affare del termovalorizzatore è talmente grosso e popolare che, all'interno del Pdl, la voce circola ed in qualche modo molte persone vengono a sapere che a sponsorizzarlo c'è l'assessore alla sanità Venturoni.




E siccome la rivalità non manca mai qualcuno ha obiettato “perché loro sì e io no?”.

Si sono, dunque, «scatenati gli appetiti» di un gruppo all'interno del centrodestra che fa capo al senatore e sindaco di Celano, Filippo Piccone, che secondo gli inquirenti «intravede un'enorme opportunità di arricchimento e non un'esigenza pubblica».

Il tutto si evincerebbe chiaramente dalle conversazioni che intrattiene lo stesso Rodolfo Valentino Di Zio, preoccupato per un eventuale concorrente. Così parlando con il rappresentante della Ecodeco, la ditta di Milano che doveva partecipare all’affare con i Di Zio dice:

DI ZIO RODOLFO: «siccome questi vogliono fare due impianti in Abruzzo, va bene?»

VERCESI ANTONIO: «e perché due?»

DI ZIO RODOLFO: «è perché, perché... lo puoi immaginare no? Perché, magari, vogliono accontentare altri…»

In un'altra intercettazione l'imprenditore chiarisce meglio il concetto di “altri”:

DI ZIO: «ci sta il coordinatore (Piccone, ndr) che non è niente stupido, è un ex commerciale con i coglioni... capisci? Quello lì è quello che vuole un altro inceneritore».

Insomma un problema non secondario visto che un solo inceneritore potrebbe essere sovradimensionato per l'intera regione che di fatto non riesce a produrre un volume di pattume sufficiente. Figuriamoci poi due impianti, si sarebbe aperta sicuramente la strada all’arrivo di immondizia da altre regioni da bruciare nella regione verde ma destinata a diventare sempre più grigia.

«Questo fa capire quanto si sia lontani dagli interessi della collettività», annota il giudice Guido Campli, «al punto da accettare di trasformare radicalmente la destinazione del territorio di una regione verde pur di portare a termine gli affari».

Gli inquirenti poi hanno potuto accertare che lo stesso assessore all'ambiente, Daniela Stati, avesse ricevuto notevoli pressioni proprio dal senatore Filippo Piccone.

Stati, infatti, parlando con l'assessore Mauro Febbo, afferma chiaramente che il senatore Piccone avrebbe promesso al sindaco di Avezzano, Antonio Floris, di candidare il figlio in cambio dell'autorizzazione all'impianto per le biomasse.

La delibera frutto dello scambio viene individuata dalla procura di Pescara nella numero 74 del 9 settembre 2009.

Il fatto, si chiarisce nell'ordinanza di custodia cautelare, è che il coordinatore Pdl Piccone è interessato all'inserimento dell'area in cui sorge il complesso immobiliare dell'ex zuccherificio di Avezzano, in una zona di recupero energetico del piano urbanistico del comune. La ragione è nel fatto che la società, la quale ha acquistato la proprietà dell'ex zuccherificio, la Rivalutazione Trara srl, è di fatto del senatore stesso che la governa attraverso il socio Ermanno Piccone, suo padre.

Uno dei soci della società è Venceslao Di Persio che avrebbe partecipato anche ad un incontro tra il senatore Piccone e l'imprenditore Di Zio. Ma proprio la stessa società, la Rivalutazione Trara era stata al centro, alcuni anni fa, di mille dubbi e domande mai risolte: Per un certo periodo Venceslao Di Persio fu nel mirino della procura di Pescara perché molto vicino al deputato azzurro Sabatino Aracu, anche lui della partita ma messo «fuori gioco» (come dicono in alcune intercettazioni i soci stessi) per i grossi problemi giudiziari dovuti al coinvolgimento nell'inchiesta Sanitopoli.

In questo groviglio di interessi pressoché privati si inserisce la preziosa mediazione di Venturoni che giorno dopo giorno tiene informato quello che la procura ritiene essere suo socio in affari, Di Zio.

Dunque, l'assessore alla sanità conferma di aver incontrato a Roma i due parlamentari Piccone e Tancredi e parlato della costruzione dell'inceneritore dicendo chiaramente che quello che «loro vogliono costruire (Venturoni e Di Zio) renderà inutile e antieconomica la costruzione del secondo inceneritore» salvo che la concorrenza non si voglia «sfracellare». «È chiarissimo», scrive Campli, «che Di Zio e Venturoni agiscono come unica entità funzionale e che il primo cerchi di dissuadere un concorrente scomodo. Ed è grazie a questa mediazione che Di Zio può affermare nel colloquio telefonico con Michele Sparacino della Ecodeco di Milano:”ho cercato di non far dividere in due gli impianti, sto cercando in tutti i modi di far rimanere un solo impianto, però sono cose che noi ci dobbiamo tenere gomito a gomito…».

«La presenza di una lobby contrapposta ai Di Zio consentirà di comprendere per quale ragione questi cerchi l'appoggio preventivo anche del senatore Piccone e perché non esiti a finanziare la campagna elettorale», scrive il giudice.




Avete visto "Chi l'ha visto" mercoledì???????

Era in trasmissione Rossella Accardo la mamma di Stefano e Marco Maiorana, Rossella cerca il figlio Stefano scomparso il 3 Agosto 2007

La storia della sparizione di Antonio e Stefano Maiorana la racconterò un'altra volta (nella foto Stefano e Marco)




Rossella Accardo è una mia amica su Facebook, se qualcuno ha notizia del figlio Stefano e del padre Antonio, lo dica, aiutiamola, ne ha tanto bisogno!!!! Anche perchè purtroppo l'altro figlio Marco dal 6 Gennaio 2009 non c'è piu' ......soffre tantissimo è una donna distrutta!!!

Rossella, come tutte le mamme nelle nostre condizioni....., girando fra le cose di Marco...per ritoccare le sue cose, per risentirne il profumo .....ha trovato delle indicazioni che Marco le ha lasciato scritte su di un topolino.....e si sta cercando di seguire altre tracce....ma come Vi ho detto
Vi parlerò in futuro di questa storia piu' approfonditamente!

A me i ladri hanno impedito qualunque tipo di ritrovamento!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vi rendete conto della gravità???????????



Per Niki



Io vado


"Io vado, madre.

Se non torno,

...sarò fiore di questa montagna,

frammento di terra per un mondo
più grande di questo.


Io vado, madre.

Se non torno,

il corpo esploderà là dove si tortura
e lo spirito flagellerà,
come
l'uragano, tutte le porte.


Io vado ... Madre ...


Se non torno,

la mia anima sarà parola

per tutti i Poeti"

(ABDULLA GORAN)


Ti Amo


Shalom


Mamma

BEPPE GRILLO....."VOLIAMO ALTO" .....!!!!


lunedì 20 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, STIVEN MUCCIOLI E ...L'INTERVISTA A VOCE FUORICAMPO


"Nei casi dubbi si decida per il giusto."

Karl Kraus







Sono stata intervistata da Stiven Muccioli, che ringrazio tanto per avermi dato voce, la voce di Niki , ed oggi l'intervista è stata integralmente pubblicata sul blog di San Marino "Voce Fuoricampo", Vi riporto il suo articolo interamente:

Stato di Ingiustizia. Intervista ad Ornella Gemini


Ognuno di noi, definendosi "cittadino", riconosce una serie di diritti e di doveri che nella sua vita, ha imparato a considerare fondamentali. Inalienabili. Questi diritti, si parte dal presupposto che siano garantiti dallo stato in cui si vive e si lavora.

Lo si da per scontato, almeno fino a quando non capita di doverne verificare in prima persona la solidità.

Ecco che troppo spesso, quei diritti che fino ad un giorno prima pensavamo fossero nostri, possono venire calpestati. Ignorati. Siamo, d'improvviso, deboli ed indifesi. Alla mercé dei più forti.

Una definizione di "Servizio Pubblico di base", ce la fornisce la legge italiana. Più precisamente l'articolo 146/1990, che in realtà parla di diritto allo sciopero, ma traccia nel contempo, valori fondamentali del diritto costituzionale.

Leggiamolo.

« Art. 1: ...sono considerati servizi pubblici essenziali, ...costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla giustizia, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione. »

Eccoli qua. Sono i pilastri. Le fondamenta. Dategli il nome che volete. La tutela di questi valori rappresenta il termine di paragone per giudicare la qualità di un paese.

Osservando questi aspetti infatti, possiamo dire o no se uno stato è libero, se posso o meno dire quello che penso o camminare per strada tranquillamente. Se sarò curato in caso di malattia, se sarò aiutato se disoccupato. Se i miei figli potranno studiare o se avrò giustizia nel caso subissi un sopruso.

Cerchiamo adesso di capire a che punto siamo noi, un piccolo paese su un piccolo monte in mezzo alla penisola Italiana.

A che livello questi valori sono tutelati nell'antica terra della libertà?

Di cose che non funzionano ce ne sarebbero tante da raccontare. Ma non servirebbe. Sarebbe l'ennesima lamentela sterile.

Non riuscirei a dare l'idea di cosa prova un essere umano, quando questi diritti gli vengono strappati di dosso. Per comprendere veramente, dobbiamo ascoltare qualcuno che ha subito questo tipo di violenza. Si avete letto bene. Violenza. La violenza dell'ingiustizia.

Parleremo allora con Ornella Gemini. La madre di Niki Aprile Gatti. Un ragazzo che lavorava e viveva a San Marino. Un ragazzo morto in carcere in circostanze ancora da chiarire. Una vittima di un sistema incapace di tutelarlo. Un sistema disarmato che, anche dopo la sua morte, non riesce a fare luce sulla vicenda. Troppo debole e apatico.

Ornella Gemini, ci può raccontare dal suo punto di vista chi era Niki Aprile Gatti e che cosa ha subito?

  • Niki era un ragazzo splendido nel fiore dei suoi anni, pieno di sogni, progetti, genialità,educato con sani principi, con il mondo tra le mani ed ha subito l'ingiustizia più grande che possa esistere, la privazione della sua stessa esistenza!

    Cos'era secondo lei, San Marino per Niki? Qual'era la sua considerazione per questo paese?

  • Niki amava San Marino, rappresentava la realizzazione del suo sogno lavorativo, da piccolissimo Niki giocava con il computer, a 11 anni ne ha assemblato uno, io sono stata una delle prime famiglie ad Avezzano ad avere Internet perché gli avevo regalato anche se piccolo, abbonamenti a riviste specializzate ed era sempre all'avanguardia, a 18 anni lo mandai a Milano a fare un corso per Web-Design, ho sempre assecondato la sua passione, e San Marino equivaleva a concretizzare le sue aspirazioni.

    E per lei che cosa rappresenta San Marino? Qual'è la sua considerazione di questo stato?

  • Mi fa una domanda alla quale rispondo usando molta diplomazia.....Per me San Marino rappresenta lo Stato che mi ha fatto perdere un figlio e uno Stato che nonostante questo non ha saputo …...dare le adeguate risposte alle mie più che legittime domande. Vicende come la mia, che distruggono famiglie, che mettono in ginocchio anche i più forti,che annullano sogni,aspettative,aspirazioni, storie che ti piegano e che ti fanno annaspare in una spasmodica ricerca di chiarezza, storie consumate dal disinteresse,dalla superficialità e dal qualunquismo. Storie nascoste ,mistificate da chi ha il potere e il dovere di far conoscere i fatti e che,invece, toglie voce a chi non l’ha più per non lasciare trasparire nulla dei drammi che si consumano nei luoghi sacri dello Stato......Uno Stato deve delle Risposte, Niki lavorava presso società Sanmarinesi, Niki abitava lì......Niki aveva solo 26 anni....Il volto di Niki fino a quando non avrà Verità e Giustizia rimarrà presso le vostre strade …..e non solo...

    Dopo la sua vicenda, quali sono state le sue azioni a San Marino per avere risposte?

  • Io e la mia Famiglia abbiamo intrapreso tutte le strade possibili, ci siamo rivolti alla Gendarmeria, poi al Vostro Tribunale ma, anche sullo stesso reato le interpretazioni fra Italia e San Marino sono state opposte....Avevamo fatto la Denuncia per il furto nell'abitazione di mio figlio e nella Società in cui lavorava e nella quale aveva una partecipazione, ed è stato tutto Archiviato. Vede io penso che non si deve interpretare la legge, la si deve applicare…e applicare la legge significa leggere correttamente i fatti,è pericoloso fare diversamente, perché così si puniscono non i colpevoli ma gli innocenti,si punisce una seconda volta chi ha già subito…Inoltre a San Marino, ho pianto, ho pregato, ho bussato, ho supplicato....

    Cosa chiese alle istituzioni di San Marino, dopo la sua vicenda? Quali risposte ebbe?

  • Chiesi le indagini sulla Società e sul furto nell' abitazione, perchè come è facile da comprendere io nei computers di mio figlio avrei trovato la chiave della sua morte.

    Si è concluso il tutto ipotizzando persino che fosse stato Niki a portarli via e quando??? e Come?????? L'Azienda era perfettamente funzionante il giorno 19 Giugno 2008 (giorno degli arresti)e poi non vi si trova piu'nulla, il 19 Niki è stato arrestato e poi …...Il bravissimo David Oddone fece anche un articolo titolato “Sul Titano i morti rubano i computers!!!”

    Come giudica l'operato delle istituzioni di San Marino in merito alla sua vicenda? Sia durante che dopo i fatti.

  • Mi chiede troppo....nelle mie risposte precedenti credo di essere stata esaustiva!!Troppo spesso si pensa che non assumersi responsabilità sia il modo migliore per non sentirsi colpevoli...Le indagini condotte, a mio modesto avviso, sono state carenti e non hanno dato risposte sia durante che dopo.

    Pensa che suo figlio sia stato tutelato dalle istituzioni di San Marino? Se pensa di no, perché? Quali sono state le mancanze?

  • Uno Stato che offre lavoro deve tutelare le persone che lo svolgono, dovrebbe offrire tutele e garanzie, Jean Paul Sarte così si esprimeva:”E' vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.” Uno Stato ha la responsabilità nei confronti dei cittadini,nei discorsi e comportamenti,nel ricercare soluzioni efficaci e efficienti per dare a tutti la possibilità di sognare…Tutto questo con il mio Niki non è stato fatto..... Lo Stato di San Marino avrebbe potuto fare molto anche con la Procura di Firenze.... è stato Assente.

    Ma la Responsabilità richiede il coraggio di uscire dai soliti schemi,di liberarsi e di ritrovare il sentiero della dignità per lottare contro ogni orrore e riacquistare credibilità agli occhi delle tante persone che posso assicurarLe... le domande se le pongono.....

    Che tipo di riscontro ha avuto nella popolazione e nei media di San Marino?

  • Dalla popolazione devo dire sono stata molte volte appoggiata anche sul Blog,penso che avrebbero potuto fare di piu' ….se solo per un attimo avessero pensato che Niki poteva essere anche figlio loro (la mia è una famiglia normalissima) e che forse abitando lì i figli sono ancora piu' esposti.... Il giornale che piu' ha dato voce al mio Niki è stata l'Informazione di San Marino con il bravissimo Dott. David Oddone.

    Una delle critiche più pesanti che vengono rivolte oggi al sistema giudiziario Sammarinese riguarda il suo “immobilismo”. Quasi mai infatti, il sistema agisce di sua spontanea iniziativa, ma sempre in risposta ad indagini che nascono fuori confine. Come giudica questo tipo di comportamento?

  • Ecco vede questo infatti avrei voluto dirLe, perchè le inchieste devono sempre “arrivare” da voi e mai “partire” da Voi???????? Questo è emblematico....Ad esempio le persone coinvolte nell'inchiesta Premium sono ancora nel vostro Stato? E se si, sapreste dirmi come è finita l'Inchiesta Premium e le loro responsabilità? Perchè di questo, uno Stato dovrebbe accertarsene. Lo Stato non è un’alleanza tra gli uomini naturale e spontanea come i legami di amicizia o i legami affettivi che danno origine alla famiglia. Lo Stato si basa su un accordo volontario tra uomini e donne, che riconoscono di aver bisogno di una Organizzazione Superiore perché la loro vita si svolga nell’Ordine della legge e nella Sicurezza.

    Si sente tradita da queste istituzioni? Sia Sammarinesi che Italiane.

  • Si, da entrambe, da una parte Firenze con l'Archiviazione non mi ha permesso autonome Indagini fondamentali per l'accertamento della causa della morte, dall'altra San Marino con l'Archiviazione non mi ha permesso il ritrovamento dei computers....Lei capisce che mi sono stati tolti gli strumenti fondamentali?? Lei sa che ad esempio io non sono mai stata ascoltata dai Pm delle Indagini??

    Ma le posso dire una cosa?? Ho un altro figlio e finché avrò vita non gli permetterò di mettere piede nel vostro Stato, perché il Vostro Stato se avesse voluto, mi avrebbe facilitata in tutto!!!

    Pensa che San Marino e l'Italia abbiano in qualche modo contribuito al velo che ancora ricopre la sua vicenda? O si sono limitate ad archiviare l'accaduto, ignorandolo?

  • Non lo hanno ignorato a mio avviso....anzi ….ma hanno contribuito entrambi gli Stati a coprirlo, perché approfondirlo avrebbe significato molte cose...forse TROPPE!!

    Cosa chiede oggi, alle istituzioni di San Marino? Qual'è la sua speranza per il futuro?

  • Io mi sono rifiutata avendo ben capito, anche di fare opposizione all'archiviazione avvenuta a San Marino, perché la ritengo un'offesa alla mia intelligenza, per cui al Vostro Stato non chiedo più nulla, in quanto la mia speranza è riaffermare ciò che avviene sempre sul Vostro territorio, rientrare grazie ad un Bravo Magistrato con una nuova Inchiesta che faccia riaprire il tutto e faccia giustizia al mio Niki.

    Perchè come disse Arthur Shopenhauer

    Ogni Verità attraversa tre fasi:
    - Prima viene ridicolizzata,
    - Poi incontra una violenta opposizione
    - Infine viene accettata come palese."

    Io ho perso un figlio che era la mia Vita e posso assicurare ad entrambi gli Stati che non mi fermerò, fino all'ultimo giorno della mia Vita e fino all'ultimo mio respiro, io cercherò la Verità negata!! Io dimostrerò quello che urlo da due anni e mezzo, Niki non si sarebbe MAI suicidato!!!

    Ne riparleremo!!!

    Grazie

    Ornella Gemini (mamma di Niki Aprile Gatti)

Grazie a te Ornella.

Spero che queste parole, piene di sentimento e di dolore, riescano a far capire la gravità di questa situazione ad una popolazione assopita.

Prendiamo coscienza di quello che ci stanno togliendo. Alziamo lo sguardo dal nostro piccolo giardino fiorito.

Nessuno vi può dare la libertà. Nessuno vi può dare l'uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevela.”

-Malcom X

SM

Per Niki

"Se l'amore deve essermi negato,

perché ogni mattino spezza il mio cuore??

E perché queste lacrime il vento disperde??

Se l'amore deve essermi negato,

perché porta la nuova notte in dolente silenzio,

e la pena delle stelle?"

( Di Rabindranath Tagore .....un pò modificata...da me...)

Ti Amo

Shalom

Mamma



ASCANIO CELESTINI: PONZIO PILATO.......LAVIAMOCI LE MANI........

venerdì 17 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, MANUELA ORLANDI, E........E' INIZIATO IL PROCESSO







La Morte lascia un dolore che nessuno può lenire.....

L'Amore lascia un ricordo che nessuno può rubare!!!!!




Oggi in Tibunale si è tenuta la prima udienza per il Furto avvenuto nell'appartamento di Niki.
E' stata una udienza solo di costituzione ed il tutto è stato rinviato a Febbraio 2011.
Il papà naturale di Niki si è costituito parte civile, sono stata contenta per Niki.
E' stata una mattinata difficilissima, come potete ben immaginare....ma per mio figlio scalerei le montagne a piedi nudi.....Il mio incubo era dover rivedere persone che ho visto per l'ultima volta al funerale e non prevedevo le mie reazioni.....ma spero che questa volta sia la Giustizia a fare il Vero corso..........Ora andiamo avanti .......





Questo è il fratellino di Niki, Nathan.....

Niki sarebbe stato così orgoglioso di lui..... tutti a farmi i complimenti ...è un bambino splendido e somiglia molto a Niki a quell'età, ed ha la stessa identica dolcezza.....

E' stato difficile fargli capire che Lui non poteva avere le cose del fratello perchè tutte rubate...e pensate che dopo un paio di mesi mi disse:" Mamma, la macchina fotografica con la quale Niki mi ha scattato le foto l'ultima volta che è tornato, dov'è???" Pensate l'ultima volta che Niki è tornato l'aveva appena comprata e gli ha fatto delle bellissime foto che ho a casa e andarono insieme con Nathan a comprare l'obiettivo (acquistato qui ad Avezzano e dimenticato a casa da Niki)
quindi è rimasto a me....... Bè è stato difficilissimo spiegargli che quella macchina fotografica non esisteva........Perchè voi non ci crederete ma ne hanno negato l'esistenza.....nonostante io a casa avessi l'obiettivo...

Anche questa buona fede??????????



Volevo dirVi che sono stata costretta ad attivare la moderazione dei commenti e non per Voi chiaramente, ma perchè non mi si lascia in pace neanche dopo due anni e mezzo, continuano con le loro cattiverie del tutto gratuite cercando di infangare Niki e la mia famiglia, Voi Vi chiederete "Perchè????" Ebbene queste sono persone che non si fermano, non si fermano davanti al dolore, davanti alla morte, non si fermano e basta....

Allora mi è stato consigliato di mettere la moderazione dei commenti, perchè possono essere piu' facilmenti individuati, in quanto finendo nella mia e-mail restano e quindi si può vedere la provenienza. (perchè chiaramente sono sempre "anonimi" ma riconoscibili per le menzogne, la cattiveria e la mancanza di un corretto lessico!!!)

Quindi ancora scusatemi io continuerò a pubblicare tutto di tutti, non vuole essere una censura, ma le LORO amenità devono andare a scriverle altrove e stando anche molto attenti...........


Avete guardato "Chi l'ha visto" mercoledì sera??? Ebbene leggete questo articolo uscito su "Prima di Noi.it" il quotidiano on-line per l'Abruzzo ....

Rivelazioni su Manuela Orlandi, 'testimone chiave' è l'ideatore della clinica di Pescina

ABRUZZO. Colpo di scena ieri sera a 'Chi L'ha visto?' sul caso di Manuela Orlandi. Spunta un nuovo testimone, un nome noto in Abruzzo.


Maurizio Giorgetti ha scritto nelle scorse settimane una mail alla trasmissione di Rai3: «sono disposto a raccontare importanti rivelazioni sul caso di Emanuela Orlandi», la giovane scomparsa in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 all'età di 15 anni. Il caso è uno dei grandi misteri d'Italia nel quale si incrociano la criminalità organizzata ed i poteri forti del Vaticano. La stessa Emanuela era una cittadina vaticana e il padre un commesso della Prefettura della Casa Pontificia.

Nel luglio del 2005, alla redazione del programma Chi l'ha visto?, in onda su Rai 3, arrivò una telefonata anonima in cui si diceva che per risolvere il caso era necessario andare a vedere chi è sepolto nella basilica di Sant'Apollinare e controllare «del favore che Renatino fece al cardinal Poletti». Si scoprì così che "l'illustre" defunto altri non era che il capo della Banda della Magliana, Enrico De Pedis. L'inviata Raffaella Notariale era riuscita a ottenere le foto della tomba e i documenti originali relativi alla sepoltura del boss in territorio vaticano, voluta dal cardinale Ugo Poletti, allora presidente della Cei. Ieri le nuove rivelazioni che avrebbero confermato proprio le accuse su esponenti dell'organizzazione criminale più potente che abbia mai operato a Roma.

Dopo aver ricevuto l'email di Giorgetti la redazione di 'Chi l'ha visto?' lo ha contattato e poi incontrato. Giorgetti ha parlato facendosi riprendere dalle telecamere, a volto scoperto, indicando nome e cognome dei presunti responsabili del rapimento di Emanuela e raccontando tutta la sua verità. «Mi trovavo in un noto ristorante di Roma. Ho sentito due uomini legati alla Banda della Magliana, e in particolare a De Pedis, parlare di una ragazzina da prelevare perché bisognava recuperare del denaro», ha raccontato l'uomo.

Il testimone ha specificato che si trattava di due delle persone che sono entrate ultimamente nelle indagini sul rapimento di Emanuela Orlandi, più volte ascoltate anche dai redattori della trasmissione e che hanno sempre respinto ogni accusa. Nella loro conversazione ascoltate da Giorgetti i due avrebbero parlato di una Bmw da usare per il rapimento. L'uomo ha detto di conoscere bene le persone che sedevano al tavolo del ristorante perché aveva avuto contatti con la Banda della Magliana. «So che le mie rivelazioni non faranno piacere, ma ho già messo tutto quello che so al sicuro», ha aggiunto l'uomo, che si è detto disponibile a ripetere anche alla Procura di Roma quello che ha rivelato al programma.

I DUBBI SULL'ATTENDIBILITA' DELL'UOMO

Come spiegato dalla giornalista Federica Sciarelli l'attendibilità dell'uomo è stata valutata attentamente e si ritiene cheGiorgetti possa aver raccontato episodi reali, visto anche il rischio che si è assunto in prima persona facendosi riprendere e dichiarando apertamente il suo nome. Ma perchè parlare solo adesso? «Sono molto malato», ha spiegato, «sento che sta arrivando la mia ora» e non voleva tenersi questo peso sulla coscienza.

Ma oggi a porre delle domande sull'attendibilità dell'uomo ci sono i giornalisti abruzzesi Angelo Venti, direttore di Site.it e Massimo Botticchio del 'Martello del Fucino'.

«Il super testimone di Rai3», racconta Venti, «è il famoso inventore della "Clinica del futuro" a Pescina. A Botticchio e al sottoscritto chiese, per alcuni articoli che lo sbugiardavano, 30 milioni di euro di risarcimento danni». La vicenda venne poi archiviata dal gip Alberto Amodio che giudicò inconsistenti le accuse con la motivazione «quanto riferito nell’articolo è stato confermato dalle indagini e non può quindi avere rilevanza diffamatoria».

«Il personaggio», conferma anche Botticchio, «è dedito alle più spregiudicate elucubrazioni e alle più incredibili millanterie. Solo a Pescina pretese di aver depositato una fideiussione di otto milioni di euro, rivelatasi inesistente».

Anche PrimaDaNoi.it si occupò della vicenda della 'fantastica' clinica, annunciata in pompa magna, promossa e poi bocciata dal consiglio comunale nel 2004 a Pescina, in terra d'Abruzzo. Lo stesso Abruzzo che -a volte le 'coincidenze' sono proprio strane- ad appena 40 chilometri di distanza, sul territorio di Tagliacozzo, avrebbe ospitato per anni gli immobili di uno degli uomini più potenti della banda della Magliana, Enrico Nicoletti: 10 dei 18 beni confiscati in Abruzzo alla criminalità organizzata (tutti nel 2001) appartengono proprio a lui.

E sempre Tagliacozzo, sostengono le procure che indagano, è stato un terreno florido dove attecchire anche per la mafia, quella di Cosa Nostra. E' ormai storia nota che il tesoro dell'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, sia stato reinvestito lì. Era il 2009 quando scattò il sequestro del villaggio turistico "la Contea", il camping e villaggio turistico di oltre 15 ettari di proprietà della società Alba d'Oro Srl, e finirono in manette tre personaggi della politica locale (che dissero di non aver mai conosciuto don Vito) .

Le ultime rivelazioni delle recentissime indagini di varie procure sembrerebbero confermare rapporti anche tra Cosa Nostra ed il Vaticano. Secondo quanto ricostruito dal giornalista Gianluigi Nuzzi che si è avvalso dell'archivio di monsignor Renato Dardozzi dall'Istituto per le Opere di Religione sarebbero stati manovrati dei soldi diretti a Ciancimino per conto della mafia. A tal proposito il figlio di Vito Ciancimino, Massimo, affermò «le transazioni a favore di mio padre passavano tutte tramite i conti e le cassette dello Ior». Intrecci e tracce che portano anche in questo fazzoletto di Abruzzo tranquillo e fertile. Lo stesso dove solo di recente si sta disvelando l’enorme potere –ancora avvolto da dubbi e nebbia- di un altro “santuario” intoccabile come Finmeccanica.

........Non faccio riflessioni....e non aggiungo altro ......che "zona inquieta..." vero??????????



Per Niki



"Scriverò di te
per renderti
una briciola soltanto
del cuore
che mi hai dato.
Non perchè gli altri
sappiano di te
Io scriverò di te
perchè non è finita
la tua Vita"


(Maria Paola Sgro)


Ti Amo


Shalom


Mamma

Cecco Signa: "TUTTA COLPA DI GIUDA" !!!!!!!!!




sabato 11 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, ANDREA GAGLIARDONI,ANTONIO DI CARLO, SAMANTA DI PERSIO, HELENE BENEDETTI,ANTONIO E...ALTRE 4 MORTI BIANCHE








"Non vi è animale più cattivo dell'uomo senza legge."

Girolamo Savonarola









Vi voglio far rivedere questo video realizzato da Antonio Di Carlo perchè.....





.....Perchè è successa una cosa molto importante e secondo me è accaduta perchè c'è stato un bellissimo lavoro di equipe che ne ha aiutato la realizzazione!!


Ricordate la triste storia di Andrea Gagliardoni morto sul lavoro a 23 Anni, 4 anni fa ???????


La mamma Graziella Marota sono anni che lotta
con il Sindaco di Porto Sant'Elpidio per avere un loculo per Andrea , senza successo.
Giorni fa però è accaduto qualcosa.....
Voglio tornare indietro per dirvi come sono venuta a conoscienza di questa dolorosissima storia.
Mi scrisse una e-mail molto calorosa Samanta Di Persio, dopo un pò che avevo iniziato la mia battaglia e mi disse che lei aveva scritto un libro sulle morti bianche, che aveva visto molto dolore e che mi era vicina... A questa prima e-mail dopo diverso tempo, ne seguì un'altra , nella quale Samanta mi espresse la volontà di scrivere un altro libro e di essere interessata al racconto su Niki. Lei è dell'Aquila, così ci mettemmo d'accordo e ci incontrammo nella mia libreria, mi piacque subito, parlammo diverso tempo e mi portò il libro "Morti Bianche" con una bellissima dedica in prima pagina:"Ad Ornella Non Arrenderti Mai! Samanta"
Questo libro così viene descritto:
"Una sorta di testamento senza beneficiari, anzi con familiari che restano troppe volte senza assistenza e in completa solitudine.
Una volta si lavorava per vivere, ora per cercare di salvare la pelle".

Non appena andò via iniziai a leggere il suo libro....
Dalla prima pagina:
"Vi consiglio di non leggere questo libro. E' un libro pericoloso. Le testimonianze dei famigliari delle vittime sul lavoro, assassinati sul lavoro, sono così sconvolgenti che dopo non sarete più gli stessi. Dopo, se il vostro padre, figlio, fratello, se la vostra madre, figlia, sorella si recheranno al lavoro conterete le ore che vi separano dal loro ritorno....."
E così in questo libro lessi la storia di Andrea descritta dalla stessa Graziella, imperniata di dolore.....
Mi chiamò qualche tempo dopo Samanta e mi disse che Graziella sarebbe stata il venerdì a "Mi manda Rai 3", così vidi Graziella in lacrime in Tv di fronte al Sindaco....che neanche di fronte a tanto dolore fece un atto di clemenza....
Poi nel Web la storia di Graziella è stata lanciata diverse volte da "Informare Per Resistere" grazie ad Helene Benedetti e fu fatta anche una grande Manifestazione proprio a Porto Sant'Elpidio!!
Poi c'è stato il bellissimo video realizzato da Antonio Di Carlo, su Andrea ,Niki e Attilio, che è andato direttamente nei cuori delle persone.
Qundi c'è stata una grande gara di coinvolgimento e di solidarietà.
Io nel mio piccolo ho messo diverse volte l'appello di Graziella in bacheca su Facebook, con il video e rispiegata la storia, così ho fatto anche l'altra sera......
La mattina privatamente su Facebook trovo questo messaggio di un mio Amico :
"Ciao Ornella,ho letto il caso di Andrea Gagliardoni.Parla con sua madre, io sono disposto a donargli un monumento funebre a terra tipo quello del TUO caro NIKI gli daro' memoria eterna,non mi serve il permesso del sindaco mi basta l'autorizzazzione della madre.un abbraccio madre. "
Immediatamente ho contattato Graziella Marota e lei ne è stata contentissima!!! Finalmente potrà piangere il suo Andrea senza ulteriori problemi!!
Il mio amico non ha voluto pubblicità a questo gesto, per cui lo chiamiamo semplicemente Antonio, io non finirò mai di ringraziarlo, anche perchè il suo gesto mi ha fatto piangere ed ho pensato:"Ho conosciuto in questo cammino doloroso tanta brutta gente, ma esiste anche Antonio, il buono esiste, come esiste il Male!!!"
Si è così risolto il problema della sepoltura di Andrea e per risolverlo c'è voluta solo la buona volontà di un Essere Umano........Che bellissimo gesto Grazie Antonio e voglio chiudere proprio con la sua frase "gli darò memoria eterna"...



Oggi 4 Morti Bianche sul lavoro .....

TRE OPERAI UCCISI DA ESALAZIONI A CAPUA

- Era un'operazione che era stata eseguita numerose altre volte. L'apertura della ''bocca'' del silos e poi la discesa per avviare le operazioni di smontaggio dei ponteggi utilizzati per consentire ad altri tecnici di effettuare la periodica manutenzione. Ma la tragedia si e' consumata in pochi minuti e per tre operai che lavoravano per conto una ditta esterna nello stabilimento farmaceutico della multinazionale Dsm di Capua (Caserta) non c'e' stato nulla da fare. Sono stati uccisi dalle esalazioni in uno stabilimento dove in un cartello all'ingresso si segnano i giorni trascorsi senza infortuni. Di quale sostanza saranno gli accertamenti tecnici disposti dalla magistratura a stabilirlo. Ma i tre operai di Capua non sono stati le uniche vittime di incidenti avvenuti sul lavoro oggi. A Pescia, in provincia di Pistoia, un romeno di 36 anni, Marius Birt, e' rimasto schiacciato da una pressa nell'azienda nella quale lavorava da circa sette anni con un regolare contratto. A Capua l'allarme e' scattato poco dopo le 9,30. Nel silos, che viene usato per la fermentazione, si sono calati i primi due operai: Antonio Di Matteo, 63 anni, originario di Macerata Campania e Vincenzo Musso, 43 anni, nativo di Casoria, in provincia di Napoli. Subito sono stati colti da malore. E' probabile che Giuseppe Cecere, 52 anni, di Capua, che era uno dei decani della squadra addetti alle opere edili e noto per la sua abilita', abbia tentato di aiutarli. Per i tre, che lavoravano per conto di ditta edile di Agragola, - la Erricchiello - purtroppo, non c'e' stato nulla anche se i soccorsi da parte delle squadre dei tecnici della Dsm sono stati immediati. ''Morire cosi' non e' possibile'', ha sussurrato addolorato il questore di Caserta, Guido Longo, lasciando il luogo della tragedia. Estrarre i tre cadaveri non e' stato affatto facile. E' stato necessario immettere dell'ossigeno nel silos in modo da consentire ai tecnici di operare senza rischi. Cosa e' accaduto? Erano state osservate tutte le prescrizioni sulla sicurezza? E' presto per dirlo ma lo accerteranno le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Caserta, coordinati dal sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Donato Ceglie. Il magistrato si e' recato sul posto per seguire da vicino i primi accertamenti dei militari, dei tecnici dell'Asl e dell'ispettorato del lavoro ma non e' escluso che nei prossimi giorni si avvarra' della consulenza di alcuni esperti docenti universitari per verificare se ci siano state delle inadempienze. Una prima risposta si avra' dall'esito dell'esame medico legale che sara' eseguito nelle prossime ore a Caserta. Intanto, il pm Ceglie ha disposto alcune perquisizioni per l'acquisizione dei documenti in diverse ditte che sono state impegnate nel filone delle opere di manutenzione. E mentre all'interno della fabbrica farmaceutiche - diventata nel corso degli anni uno dei simboli di Capua - oltre i cancelli, presidiati dalle forze dell'ordine si registrava la disperazione dei familiari. Pianti e un solo interrogativo: perche'?

- PESCIA (PISTOIA), - Incidente mortale sul lavoro stamani in un'azienda che opera nell'ambito del riciclo dei rifiuti, in localita' Calamari, a Pescia (Pistoia). La vittima e' un operaio di 36 anni, romeno. Da una prima ricostruzione sembra che l'operaio sia stato schiacciato da un macchinario. Sul posto forze dell'ordine e ispettori dell'Asl.

Oggi è stata un'altra pagina nera della nostra Italia, in questo preciso momento ci sono quattro Famiglie in lacrime, distrutte per sempre ......


Per Niki


"Quando mi rivedero gli alberi piansero.....
....possiamo continuare a esistere
senza pensare....
posso essere accanto a voi e guardarvi esistere
ma non chiedetemi altrettanto..
posso stare ferma sotto le vostre fronde
completamente immobile...
ma posso solo pensare ad un'Anima perfettamente
intera che non muore più....."
Ti Amo
Shalom
Mamma

mercoledì 8 settembre 2010

NIKI APRILE GATTI, ANGELO VASSALLO,E..........CHE BELLO SAREBBE UN PAESE SENZA EROI!!!






"La Verità è sempre Rivoluzionaria"

(Antonio Gramsci)
















I giorni trascorsi sono stati giorni terribili....ancora piu' terribili......
Si è sposata la cugina di Niki e la sua assenza era tangibile......la disperazione indicibile e irraccontabile......
Tutto questo è stato provocato, non è stata una calamità...ed io a gran voce urlo "Sia fatta Luce, voglio la Verità e la Giustizia, per un ragazzo di soli 26 anni che non c'è piu'!!! Ci sono dei responsabili in tutta questa storia ed è giusto che paghino le loro responsabilità!!!!"
Vi invito a leggere questo post molto interessante scritto dall'Incarcerato!
Ho un dolore senza fine, tutto questo non può rimanere impunito, lì fuori c'è gente pronta a rifare con i vostri figli ciò che è stato fatto al mio, attenzione!!!!
Il Dottor Vincenzo Donvito dell'Associazione Aduc non ha risposto all'appello ....Perchè??????
Le persone che all'epoca denunciarono non hanno risposto all'appello ....Perchè?????
Vi rispondo con una frase che disse Gianluca Manca a Viterbo:"Ieri è successo a mio fratello e domani?????"






Vi ricordate la mia idea di Associazione a Pisa il 24 Aprile 2010, dove eravamo riuniti la gran parte di genitori????
"Sarà un'Associazione attiva, laddove ci sarà un abuso di potere o mancanza di tutela da parte dello Stato, lì saremo noi!
Poi ci sono diversi altri scopi che l'Associazione si prefigge, una volta visionato e/o modificato e approvato da tutti, metteremo in rete lo Statuto.

Saremo una forza congiunta per scoprire la Verità per i nostri figli o i nostri cari, attiveremo un numero verde dove chiunque potrà rivolgersi, avendone bisogno.
Il progetto è ambizioso, ma vogliamo costruire un muro da contrapporre a quello che lo Stato, con le continue archiviazioni, ci erge davanti."

Ebbene poi non si è fatto più sentire nessuno, nonostante fossero state mandate bozze di associazione alle e-mail di tutti....Qualche giorno fa mi imbatto su Internet in questo articolo:

"Le donne coraggio si riuniscono a Ferrara"

Leggetelo....l'ho anche commentato.....che delusione....voi non potete capire....
senza far sapere nulla... almeno io non ho saputo nulla...
Ma quali madri cilene????????????? sono proprio italiane!!!!

Peccato .... perche' io rimarrò sempre della mia idea :E' l'unione che fa la forza, e non questi sparuti gruppi!!!!




Hanno ucciso il sindaco Angelo Vassallo......

Pollica, ucciso il sindaco Vassallo
Crivellato di colpi sotto casa

Le indagini puntano sulla pista camorristica. Raggiunto da 9 proiettili. La famiglia è impegnata nella ristorazione. Era stato rieletto pochi mesi fa in una lista civica. Il pm Greco: "Un simbolo di legalità"



Per Niki

"La gioia ti splendea,
splendea negli occhi,
...di gioventù....
In cor mi regna l'Antico Amor..
Per Te non torna primavera....
....giammai...."
(G.Leopardi l'Infinito)
Ti Amo
Shalom
Mamma
...canterai e piangerai insieme a me......
e poi di colpo...eccomi qua....
più sù in alto e ....ancora più sù....