mercoledì 27 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, L'INCHIESTA PREMIUM, LA VERITA' SU TERZIGNO E ......FRA PAPA' SALVATORE E MAMMA TELECOM.....




"Indubbiamente cattivo è colui che abusando del proprio ruolo di potere e di prestigio, commette ingiustizie e violenze a danno dei suoi simili; infinitamente più cattivo è colui che pur sapendo dell’ingiustizia subita da un suo simile, tacendo, acconsente a che l’ingiustizia venga commessa”.
A. Einstein





Vi riporto Un articolo di giornale di ieri sempre sulle indagini che stanno svolgendo su Sarah Scazzi delle Vere Indagini.....

"Inoltre adesso gli inquirenti stanno ascoltando persone sospettate di aver “omesso” dettagli utili alle indagini oppure di aver volutamente “depistato” gli investigatori. Un chiarimento su questo fronte, scrive la Fasano, “è stato chiesto ieri pomeriggio al fratello di Michele Misseri, Carmine, sentito come testimone nella caserma di Avetrana. Il pubblico ministero Mariano Buccoliero e il procuratore aggiunto Pietro Argentino gli avrebbero chiesto come mai si è preso la briga, giorni fa, di mandare un telegramma in carcere al fratello per consigliargli di cambiare avvocato. "

Vedete sto seguendo queste Indagini, perchè ho bisogno di capire......le differenze......

Mi domando, nell'Inchiesta Premium , qualcuno ha sentito o ha chiesto a questa persona perchè, contrariamente al volere della Famiglia, si è presa la briga di spedire questo

TELEGRAMMA??????????????

NOTATE BENE L'ORDINE: "DEVI NOMINARE...." E POI QUESTO STUDIO LEGALE SUGGERITO DA "CHI"?????????????????????????

E NOTATE ANCHE L'AFFETTIVITA'.......QUESTO E' UN TELEGRAMMA ARRIVATO AD UN RAGAZZO DOPO TRE GIORNI DI ISOLAMENTO.....E CON UN'INGRESSO AD UN SUPERCARCERE ....UN RAGAZZO CHE IL CARCERE NON LO AVEVA MAI VISTO.....

NO, IL TELEGRAMMA DOVEVA SERVIRE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER "ORDINARE" ......

MA "CHI" DAVA QUESTE DISPOSIZIONI???????????????

QUESTA PERSONA INVIA IL TELEGRAMMA DALLA CASA CHE NIKI AVEVA IN AFFITTO

NOTATE IL MITTENTE E IL DESTINATARIO .......

I MAGISTRATI DOPO LA MORTE DI UN RAGAZZO DI SOLI 26 ANNI ED IN CONDIZIONI NON CHIARE..... HANNO ASCOLTATO QUESTA PERSONA??????????? QUELLI DI FIRENZE INTENDO.....

ERA, L' INCHIESTA PREMIUM, MOLTO GRANDE ED ARTICOLATA, CON PERSONAGGI NOTI, CON L'OMBRA(???????) DELLA MAFIA......CON LA TELECOM COINVOLTA......NIKI ERA L'UNICO DEI 18 ARRESTATI A VOLER COLLABORARE........

A QUESTA PERSONA CHE HA FATTO IL TELEGRAMMA AL MIO NIKI, E' STATO CHIESTO PERCHE' SI E' PRESA LA BRIGA......??????????????????????

Sono in attesa di tante risposte dai Magistrati dell'Inchiesta Premium, perchè io in quell'inchiesta ho perso la vita di mio figlio, la mia e la mia Famiglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

No, perchè in questa inchiesta fra Papà Salvatore.......e Mamma TELECOM.....

SIAMO DAVVERO MESSI MALE......!!!!!



E INTANTO CIANCIMINO......

Ciancimino indagato
per concorso esterno

Si tratta di un adempimento tecnico, in vista dei confronti a cui Ciancimino verrà chiamato nei prossimi giorni. Il primo potrebbe essere con l'agente segreto che lo avrebbe minacciato

Ciancimino indagato per concorso esterno Massimo Ciancimino


Da almeno un anno i pubblici ministeri di Palermo hanno riaperto l'inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa su Massimo Ciancimino. E' una conseguenza delle stesse dichiarazioni che il testimone sta facendo alla Procura. Lunedì, i pm Nino Di Matteo e Paolo Guido hanno notificato al figlio dell'ex sindaco di Palermo un avviso di garanzia. Si tratta di un adempimento tecnico, in vista dei confronti a cui Ciancimino verrà chiamato nei prossimi giorni.

Il primo potrebbe essere con l'agente dei servizi segreti Rosario Piraino che Ciancimino sostiene essere il braccio destro del signor Franco, il misterioso 007 che avrebbe avuto un ruolo determinante nella trattativa fra mafia e Stato. Piraino verrà interrogato oggi pomeriggio in Procura: è indagato per violenza privata, con l'aggravante di aver favorito l'organizzazione Cosa nostra. Ciancimino ha raccontato di essere stato minacciato almeno due volte dall'agente segreto, a Palermo e a Bologna.

L'iscrizione di Ciancimino scaturisce dalle sue stesse dichiarazioni, ma anche dai pizzini consegnati nei mesi scorsi. Il testimone ha raccontato che in diverse occasioni lui stesso fece da tramite per la consegna di alcune lettere.



A NIKI

"Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!"

BODELAIRE

Ti Amo

Shalom

Mamma


LA VERITA' SU TERZIGNO ......CHI VORREBBE ABITARE IN QUESTO POSTO???

sabato 23 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, LEA GAROFALO, NUOVA BUFERA SU ABRUZZO ENGINEERING, E ...IL VERO NEMICO..LA 'NDRANGHETA



I grandi geni hanno le biografie più brevi.

Ralph Waldo Emerson




Amore,

mi manca la tua allegria... in giro per casa.... questa foto esprime bene quello che eri e come riuscivi a divertire sempre ed in ogni occasione......

.....mi manca il tuo raggiungermi in cucina...il tuo farmi volteggiare ...mentre cucinavo....il tuo scherzare su tutto....ed i nostri discorsi seri.....Mi manca il nostro confrontarci sui libri appena letti, il tuo punto di vista sempre brillante, la tua mente agile e scattante.....riuscivi a cogliere tutto al volo....mi manchi....mi sento estremamente sola anche in mezzo ad una folla di persone.... poi la mia emotività prende il sopravvento e passo dall'angoscia ad un patetismo lacrimoso.....non mi riconosceresti sai tesoro...tu che non mi hai mai vista piangere, tu che ti vantavi della tua mamma forte...ora una mamma sempre in lacrime...che trova la reazione rabbiosa solo quando si parla di in-giustizia e quando si cerca la Verità. Ma la Verità noi la sappiamo, solo che nessuno vuole portarla alla luce, vuole evidenziarla...ma noi non smetteremo di chiedere e di urlare .......
E' stata aperta una pagina di discussione su una nota trasmissione ed ho trovato un messaggio di un tuo amico che io non conosco e che diceva così:
"Ho avuto la fortuna di conoscere Niki.... per me è un grande sono certo che la sua voglia di vivere non lo ha di certo portato al suicidio. Niki adora il suo lavoro i suoi affetti un ragazzo che crede nei veri valori parlo di (valori con la V maiuscola). Ciao Niki sei sempre nel mio cuore......... un bacio............"

Quello che più ha toccato il mio cuore, oltre al verificare che ti sei fatto Amare davvero da tutti quelli che possiedono un cuore......, è che questo tuo amico parla al ...presente......

Mi manchi da morire...ed è un altro week-end.....senza te....

Ti Amo

Shalom

Mamma

IO ESIGO DELLE RISPOSTE A TUTTO QUELLO A CUI UNA RISPOSTA NON E' STATA DATA ......IO HO PERSO UN FIGLIO .......CHE ERA TUTTA LA MIA VITA!!!!







Vi ricordate Lea Garofalo??? Se ne occupò anche "chi l'ha visto" in una puntata tempo fa, ora io mi chiedo se uno Stato volesse davvero fare Giustizia, ed i giornalisti il loro lavoro, perchè non fanno per Lea tutto quello che hanno fatto ad Avetrana???????? Lea è stata sciolta nell'acido....ma vi rendete conto?????????? Dalla 'ndrangheta e..... non in Calabria ma a Milano......!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Uccisa e sciolta nell'acido Pentito rivela: "Fu torturata" Sei arrestati dall'Antimafia

Lea Garofalo, 35enne ex collaboratrice di giustizia, sparì nel novembre del 2009 dalla sua abitazione di Milano, fu interrogata dai suoi sequestratori e poi sciolta in 50 chili di acido in un terreno della periferia milanese. Per quel delitto, compiuto dalle cosche calabrese, sono stati chiesti dalla Dda di Milano ed eseguiti nella notte sei arresti tra la Lombardia, la Calabria e il Molise e sono in corso diverse perquisizioni.

La procura distrettuale di Campobasso, dal canto suo e per quanto di sua competenza, ha lavorato in questi ultimi mesi su un tentativo di sequestro di persona compiuto il 5 maggio del 2009 proprio sulla stessa Garofalo, contestando oggi questo reato, oltre a quello di lesioni personali a Vito Cosco, detto Sergio, e a Giuseppe Cosco, detto Smith, entrambi originari di Petilia Policastro (Crotone), ma residenti a Milano.

Secondo l’accusa, i due, raggiunti da misura cautelare, in concorso con Massimo Sabatino (esecutore materiale) e con Carlo Cosco (ex convivente della donna ed esponente del clan calabrese di Petilia Policastro), avrebbero aggredito in casa la Garofalo. Sabatino, che si sarebbe falsamente qualificato come elettrotecnico per entrare e si sarebbe servito di una corda, di guanti monouso e nastro adesivo, avrebbe aggredito, picchiato e tentato di immobilizzare la donna fino a provocarne lo svenimento attraverso manovre di soffocamento.

Non riuscì nell’intento per la reazione della vittima che, aiutata dalla figlia Denise, avuta da Carlo Cosco, costrinse Sabatino a scappare. La donna rimase lievemente ferita ma se la cavò.
Secondo l’accusa, la banda voleva che la Garofalo, una volta privata della libertà, riferisse i contenuti, ancora segreti, della collaborazione prestata con l’autorità giudiziaria.


L’obiettivo era uccidere la donna
(fatto poi verificatosi mesi dopo, come ha accertato la procura di Milano) perchè alla magistratura stava riferendo gravi fatti di sangue che vedevano la partecipazione dei Cosco nel Crotonese ed in altre zone, fra cui Milano e provincia.
Nei confronti di Carlo Cosco e Massimo Sabatino, la dda di Campobasso ha già ottenuto il carcere rispettivamente il 15 dicembre 2009 e il primo febbraio 2010. Il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato anche se poi le due posizioni processuali sono state separate perchè Sabatino è in attesa dell’udienza gup per essere giudicato con il rito abbreviato mentre il processo per Cosco è già cominciato il 29 settembre scorso.

UN PENTITO: FU TORTURATA - Prima di essere ammazzata, Lea Garofalo è stata torturata. Lo rivela uno dei pentiti che con le sue dichiarazioni ha contribuito all’inchiesta della magistratura milanese sull’omicidio e sulla distruzione del cadavere della donna e per la quale la scorsa notte sono state notificate sei ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Il pentito, compagno di cella di Massimo Sabatino, in carcere a Campobasso da febbraio scorso per il precedente tentativo di sequestro e di omicidio di Lea Garofalo, ha riferito agli inquirenti ‘la confessione’ ricevuta dallo stesso Sabatino.

La 'ndrangheta è il vero nemico dei nostri giorni!!!!!

IL SINDACO DI AVETRANA HA FATTO UN'ORDINANZA ......STRADE CHIUSE PER I TURISTI DELL'ORRORE. L'ORDINANZA VIETA DI AVVICINARSI ALLE CASE DI MISSERI E SCAZZI.

ITALIANI MA SIAMO DAVVERO ARRIVATI AL CAPOLINEA???????????????? MA VI RENDETE CONTO??????????





.......E ANCORA...SULLA NOSTRA POVERA .....TERRA...............

La nuova bufera su Abruzzo Engineering: ecco tutti gli indagati

L'AQUILA. Ieri una nota piccata del presidente Francesco Carli che criticava titoli e tagli dei giornali, errati a suo dire, perché puntavano sulla società mista che presiede: Abruzzo Engineering.


In tarda serata tuttavia la agenzia Ansa pubblica i nomi di tutti i 12 indagati nell’inchiesta ultima che ha scosso le fondamenta (è il caso di dirlo) di Abruzzo Egineering e nell’ipotesi accusatoria si sostiene che le irregolarità (truffe) nella fattispecie sono iniziate ancor prima che la stessa società di oggi fosse nata.

Gli inquirenti, infatti, hanno dimostrato come nella fase embrionale della costituzione di Abruzzo Engineering vi fossero stati «bilanci truccati» per consentire l’aumento delle quote della società privata Collabora spa che poi sono state cedute (e pagate) dalla provincia dell’Aquila. Questo passaggio di quote segnerà l’inizio del lungo processo di creazione della società poi tanto decantata da Del Turco e presieduta da Quarta fino al suo arresto.

Tra gli indagati spicca anche il presidente del Consiglio comunale dell'Aquila, Carlo Benedetti.

Il 48enne avvocato aquilano, esponente dei comunisti Italiani, all'epoca dei fatti era presidente del Consiglio di amministrazione di Collabora Spa, poi, dopo l'acquisizione da parte dell'Ente diventata Euroservizi. Le indagini condotte dalla guardia di Finanza hanno portato la procura della Repubblica a chiedere il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 315mila euro, tra cui una Maserati, due case all'Aquila ed una porzione ad Ischia, all'ex amministratore delegato ed ex proprietario del 49% delle quote di Collabora Spa, Vittorio Ricciardi, attuale direttore generale di Abruzzo Engineering.

Abruzzo Engineering è società considerata in house della Regione Abruzzo (60% Regione, 30% Finmeccanica e 10 Provincia dell'Aquila), nata dalle ceneri di Collabora Engineering.

Le altre persone iscritte nel registro degli indagati, oltre naturalmente al 67enne Ricciardi, sono i componenti del Cda Fabio Ranieri 40 anni, consigliere comunale del Pd ed attuale dipendente di AE, e Quirino Bisegna, 53 anni, ed i componenti del collegio sindacale Carla Mastracci, 43 anni, attuale dirigente amministrativo di Abruzzo Engineering, Ludovico Presutti, 46 anni, Maria Vittoria Bressan, 69 anni ed Omero Martella 48 anni. Queste sei persone, insieme a Benedetti e Ricciardi, sono accusati di truffa in concorso tra loro. Sono accusati di abuso d'ufficio invece i tre dirigenti Giovanni Di Pancrazio, 55 anni, ex direttore generale della Provincia dell'Aquila ed attuale dirigente del comune dell'Aquila, Vincenzo Mazzotta, 44 anni, indagato per il crollo del convitto nazionale, Michela Leacche, 45 anni, e il funzionario Andrea Gentileschi, 36anni.

Questi ultimi chiederanno di essere ascoltati al più presto dai magistrati ritenendosi non solo estranei ai fatti ma anche parti lese.

I rilievi sono legati al fatto che le quote societarie di Collabora Spa, costituita per la gestione di servizi per l'impiego, partecipata per il 51% dalla Provincia dell'Aquila e per il 49% da un'azienda privata, Sviluppo Lavoro, secondo i finanzieri riconducibile a Ricciardi, sono state cedute all'ente pubblico, all'atto della trasformazione "in house" avvenuta nel 2006, ad un prezzo sovrastimato, attraverso artifizi contabili con le persone in oggetto che si sono rese responsabili dei reati di truffa e falso in bilancio.

La frode avrebbe consentito l’arricchimento personale ai danni dell’ente pubblico Provincia che è dunque parte lesa.




Per Niki




"Si può avere potere sulle persone finché
non gli si porta via qualcosa.

Ma quando si è rubato tutto ad uomo,

questi non sarà più soggetto ad alcun potere:

sarà libero di nuovo".

Alexandr Solzgenytzyn


Ma sentite....la nonna come gliene canta quattro.....

domenica 17 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, SARAH SCAZZI, APPELLO AI MAGISTRATI E....BRAVI GLI INVESTIGATORI!!!!


"La matematica è un grandioso e vasto paesaggio aperto a tutti gli uomini a cui il pensare arrechi gioia, ma poco adatto a chi non ami la fatica del pensare."
(Immanuel Lazarus Fuchs)


Vorrei tanto che questo post venisse letto da quei Magistrati che tanto frettolosamente (?????) hanno archiviato le vicende che riguardano la morte del mio adorato Niki, me e la mia Famiglia, ma non solo, anche dal Magistrato che attualmente ha in mano altre situazioni aperte e da qualche Magistrato che invece se ne volesse occupare.

Ho sempre chiesto solo ed esclusivamente "indagini" per accertare ciò che veramente fosse accaduto, lì dentro a Sollicciano, ma dovevamo seguire il prima, a San Marino, e il dopo, nelle aziende e nel furto dell'appartamento, che tanto potevano chiarire le diverse posizioni di tutti i componenti.
Il ruolo della Telecom in questa Inchiesta quale è stato???
Il ruolo della mafia (l'ombra.....) quale è stato?
L'Inchiesta Premium è ancora aperta? E' stata chiusa?? E come???????
Io in quell'Inchiesta ho perso un figlio ed ho il diritto di conoscerne l'esito!!!

Nel nostro caso purtroppo, non c'è stata la stampa, non ci sono state Tv, non sono state fatte (a mio modesto avviso) indagini, o comunque esse non hanno portato a nulla.
Indagini vere intendo, come quelle che si stanno svolgendo sotto gli occhi di tutti, ad Avetrana.
Come non fare i complimenti a Tutti quelli che si stanno occupando del caso tristissimo di Sarah Scazzi???
Non si sono fermati neanche davanti alla confessione dello zio Michele, e questo è sinonimo di cercare non una mezza verità, ma la "VERITA'" .......
Ritorno sul caso di Sarah perchè voglio farVi capire certi passaggi, che subito sono saltati ai miei occhi, perchè quando vivi un'esperienza come la mia, sai bene che non sono le lacrime o certe frasi o addirittura l'età che rendono innocente CHI non lo è.....

Vedete scrivere romanzi o descrivere situazioni degni della regia di un Fellini, possono farlo (non tutti) ma certamente molti, ma è nella capacità di un Magistrato e delle relative Indagini, verificarne la veridicità e la concretezza, diversamente ribadisco si punisce per la seconda volta chi ha già subito ed in maniera devastante!!!!!




Queste foto mi sono state portate l'altro giorno da Daniela, una ex-fidanzata di Niki, che ringrazio tantissimo!!!!

Le mie lacrime nel vederle, non si arrestavano......Niki era proprio così, e piu' volte mi ha detto che questo è stato per lui
l'anno piu' bello della sua vita!!!! E si vede, guardatelo .....la felicità l'ha stampata sul viso.....








Vedete, mi mancano le foto di Roberta, la prima ragazza di Niki e la ragazza che anche ieri, se vedete il post precedente ha lasciato un dolcissimo ennesimo messaggio a Niki. Roberta che nel cuore di Niki ha occupato sempre un posto speciale...... Ma anche Daniela, mi raccontava sempre Niki, di quando insieme a lei, andavano romanticamente a guardare le stelle.....


E qui voglio ricollegarmi alle FIABE descritte in ogni sede....Italia e San Marino, hanno descritto FILM ........queste foto sono piu' evidenti di mille dichiarazioni!!!!!
....QUANDO IL PEGGIOR NEMICO.....CE L'HAI IN ....CASA!!!!!!!!!!!!!!!

Sabrina accusata col padre di omicidio e sequestro. La madre della 15enne: «Non ammetterà mai»

Delitto Sarah, movente intrafamiliare
«Ora il quadro delle indagini è chiuso»

Sabrina Misseri è accusata di sequestro di persona nei confronti della cugina Sara Scazzi per aver privato della libertà personale la quindicenne «trascinandola con la forza all'interno della cantina-garage della sua abitazione». Qui la ragazzina è stata trattenuta «contro la sua volontà da Sabrina che l'ha "cinturata" con le braccia mentre il padre le cingeva una corda intorno al collo». È quanto scritto nel primo dei due capi d'imputazione (l'altro è l'omicidio aggravato dai motivi abietti e futili) contestati nel decreto di fermo notificato venerdì sera a Sabrina Misseri dalla procura di Taranto.

MOVENTE INTRAFAMILIARE - «Movente intrafamiliare»: così il procuratore della Repubblica Franco Sebastio ha definito le ragioni che avrebbero spinto Michele Misseri e la figlia Sabrina all'omicidio di Sarah, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto e rinvenuta cadavere una quarantina di giorni dopo. In una conferenza stampa svoltasi sabato mattina al Comando provinciale dei carabinieri a Taranto, il procuratore ha confermato che Sabrina, che ha trascorso la sua prima notte in carcere, è accusata di concorso con il padre in omicidio e sequestro di persona: «Sabrina non era solo presente, non ha fatto solo da spettatrice» all'omicidio, ha detto il procuratore, precisando che la ragazza non è mai stata invece indagata per l'occultamento del cadavere. «Nelle stesse ore abbiamo avviato richiesta al gip - ha spiegato Sebastio - la richiesta di convalida del fermo nei confronti di Sabrina e di incidente probatorio con l'altro coimputato, Michele Misseri, affinché siano cristallizzate le sue dichiarazioni». Allo stato non si ritiene, da parte di investigatori e inquirenti, che altre persone possano essere coinvolte nell'uccisione della quindicenne: «Crediamo che a questo punto l’indagine possa ritenersi quasi conclusa», ha detto Sebastio.

Bravi, sono stati davvero bravi a non fermarsi subito e su alcune frasi dette in precedenza da questa cugina bisognerebbe davvero far scendere un velo......anche per rispetto verso la povera mamma Concetta....A me questa cugina istintivamente non ha mai convinto e ....il mio istinto.....difficilmente sbaglia!!!! Vedete i comportamenti normali, proprio perchè tali non vengono notati, ma quando vengono viste anomalie comportamentali .....e si vedono....queste devono essere verificate e non (volutamente??????????) lasciate correre!!!!

Ad esempio senza rispetto alcuno dichiarare che "Sarah voleva essere adottata da loro...." ,certo possono dire ora, quello che vogliono... Sarah non c'è piu' per asserire il contrario....come conosco bene questa "tecnica" .....oppure ..."meglio di me Sarah non la conosceva nessuno!" questa frase io non solo l'ho sentita....ma l'ho trovata anche dichiarata su un verbale che mi riguardava......

Meglio di una mamma un figlio non lo conosce nessuno, a me hanno "voluto" credere a certe frasi... a Sarah per fortuna non si sono fermati e non hanno creduto!!!! Complimenti agli investigatori di Sarah!!!!

Questi rapporti familiari così coprenti ....non sono così rari, purtroppo, credetemi!!!!!!!

Un abbraccio con tanto Amore a Concetta!!! Forza Concetta !!!!

E poi l'Avv. di Sabrina ha detto che sarebbe andato ieri al carcere a "confortare" Sabrina......perchè NESSUNO degli Avvocati di NIKI SI E' RECATO IN 5 GIORNI A SOLLICCIANO?????? PERCHE' , EPPURE SONO "LUMINARI"......E PERCHE' NON SONO ANDATI????????? QUANTE COSE SI "SAREBBERO DOVUTE ACCERTARE" NELL'ITER DELLA MIA STORIA .......CHI L'HA FATTO????????? QUALCUNO VUOL FARLO?????????

Sabrina si è lamentata perchè le sono stati tolti i LACCI!!!!!!! A NIKI PERCHE' SONO STATI LASCIATI E MESSO INSIEME A 2 PERSONE CHE NON POTEVANO DETENERLI????????? QUESTE 2 PERSONE, MENTRE NIKI DORMIVA, NON POTEVANO PRENDERLI ESSENDO NELLA STESSA CELLA?? PERCHE' NON SI DANNO RISPOSTE??????????



Per Niki


"Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini
Su tutti i miei squarci d'azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome
Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende
Sul lume che si spegne
Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
Sull'assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome
....sopravvivo per nominarti"
(P. Eluard)
Ti Amo
Shalom

Mamma

Questo video è stato realizzato da Maria Eliantonio ,Grazie!!! sono i Morti di Stato che aspettano la VERITA' E LA GIUSTIZIA!!!!!
"Nel paese della bugia, la Verità è una malattia" (Gianni Rodari)

venerdì 15 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, ITALIA, SAN MARINO ,EUTELIA, L'OMBRA DELLE 'NDRINE E.......SOLO FANTASIE????



"Il vento dell'angoscia può travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.

Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia."


Neruda





Amore,
ho la penna che si piega su se stessa....mio prezioso tesoro....
Mi sento straniera in questa mia terra, nulla di esterno mi interessa, nulla ha piu' valore.....
Si avvicina un nuovo fine settimana e mi terrorizza.....mi terrorizza il non rivederti...il non vederti arrivare...Mi chiedo continuamente ...quanto durerà questo incubo......
Cerco continuamente di scriverti cose che non siano colme di dolore...ma non mi riesce.....i miei occhi e la mia tastiera trasudano lacrime...
Quante soddisfazioni mi hai dato, e quanto sono orgogliosa di te, penso sempre che gli anni vissuti con te sono stati la mia vera esistenza, tutta la gioia del mondo.....
Ricordi quando sei stato premiato alla scuola media???? Ricordo il tuo sguardo verso di me fiero....ed io lo ero di te...che momenti unici abbiamo vissuto Amore mio!!! Ricordi dopo ce ne andammo a pranzo per festeggiare???????
Che bei tempi e quanti sogni e quante speranze..... e ricordi quando la domenica mattina ci alzammo presto per andare a comprare il giornale che riportava l'articolo della premiazione????????????? Eccolo....(l'ho tolto dalla cornice della tua camera ...ma lo rimetterò là dove lo avevi esposto)
Amore Grazie di essere stato nella mia esistenza ...ora così vuota......
Ti Amo

L'OCCHIO DELLA VERITA' SI RIVOLGE COME UNA TORTURA VERSO I COLPEVOLI DI TUTTO QUESTO.....PAGHERETE!!!


Anche questa storia è incredibile!!!! Perchè senza organi???????????????????

Tornata in Italia la salma di Daniele Franceschi
la madre: "Mio figlio è senza organi"

La scoperta dopo il rientro dekl feretro stamani con un volo dell'aeronautica.
Secondo un primo esame all'ospedale Versilia, il corpo dell'uomo è stato smembrato in Francia

'Tornata

Sono parole che escono a fatica dalla bocca di una madre. Una verità che non si vorrebbe sapere eppure si deve dire: "Non ha organi, mancano gli occhi, il fegato, la milza, perfino il cervello. Il naso è fratturato, la decomposizione in stato avanzato". Cira Antignano ha saputo da poco quali sono le condizioni del corpo di suo figlio. La salma di Daniele Franceschi, il trentaseienne viareggino morto nel carcere di Grasse il 25 agosto scorso in circostanze ancora da chiarire, era atterrata in mattinata all’aeroporto militare di Pisa. Poi trasferita all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore per un primo test che ora solleva nuovi dubbi sull’operato delle autorità francesi. “E' giunto in Italia in condizioni pessime", dice la Antignano. "Dall'ispezione di oggi emerge che Daniele ha il setto nasale fratturato per le violenze subite - dice la donna - Ma, soprattutto, non ha organi: mancano occhi, fegato, milza, cervello. Non riesco a capire perché. Il corpo è in stato di decomposizione avanzatissimo. Anziché ibernarlo, è stato tenuto a una temperatura normale".
"Comunque - aggiunge la madre - non mi arrendo, andremo avanti, vogliamo giustizia per quello che hanno fatto a Daniele". Era scesa in lacrime dal volo organizzato dall’aeronautica militare. Uno sfogo dopo un’attesa di quasi due mesi, culminata ieri con il suo arresto di fronte alla prigione di Grasse. Lì la donna aveva improvvisato una protesta insieme alla cugina Maria Grazia Biagini, che da sempre l’appoggia in questa battaglia contro la magistratura francese. Si era portata un lenzuolo con scritto “Carcere assassino. Me lo avete ammazzato due volte”. Rilasciata dopo ore grazie alla mediazione del console italiano a Nizza, Agostino Alciator Chiesa, aveva raccontato di essere stata malmenata dai gendarmi mentre l'ammanettavano. "Mi hanno fratturato tre costole”. Una versione che oggi Cira Antignano conferma: "A Grasse la polizia mi ha dato un calcio alla schiena mentre ero in ginoccchio, mi hanno ammanettata solo perché protestavo per rivedere mio figlio. La vista di quel lenzuolo li ha infastiditi. Per fortuna mia cugina ha fatto in tempo ad informare il console, altrimenti rischiavo di essere ancora lì. Lui mi ha fatto liberare e siamo riuscite a riportare, se pur in queste condizioni, Daniele a Viareggio. Vogliamo che l'autopsia venga fatta in tutti i casi”. Il sit-in di ieri era stato deciso all’improvviso. All’ospedale Pasteur di Nizza, la Antignano aveva saputo che il corpo di Daniele era in decomposizione. Non però che fosse stato smembrato.
Un nuovo esame necroscopico è stato autorizzato tre giorni fa dalla procura di Lucca, nell’ambito del fascicolo aperto in Italia contro ignoti. Il test di oggi è stato svolto da Alessandro Grazzini, medico legale al Versilia. Per l’autopsia potrebbe essere coadiuvato da Lorenzo Varetto. Nei giorni successivi alla morte di Franceschi la famiglia avrebbe voluto farlo entrare in sala con i medici francesi. Una possibilità allora negata dai giudici transalpini e che alla luce della macabra scoperta di oggi getta nuove ombre sulla morte di Franceschi. "La verità - precisa l'avvocato Aldo Lasagna - è che le autorità francesi non hanno mantenuto i patti che avevano fatto con la Farnesina: il corpo doveva rientrare in Italia integro, cosa che non è avvenuta. Una vergogna per un paese civile e democratico come vorrebbe essere la Francia".
Il carpentiere navale viareggino era finito nella prigione di Grasse a febbraio. Incolpato di aver esibito una carta di credito falsa per acquistare fiches in un casinò della Costa Azzurra, non era mai stato processato. Durante la detenzione inviava lettere a casa raccontando di minacce e soprusi subiti dai secondini. Anche pochi giorni prima di morire aveva chiamato i familiari con un telefonino che si era procurato grazie ad alcuni compagni di cella. Fin dall'inizio, però, la procura di Grasse ha escluso la violenza fra le cause della morte. Secondo la prima autopsia, il decesso sarebbe avvenuto per infarto. Alla madre fecero vedere solo il volto: "Era gonfio, come se l'avessero picchiato", disse. Poi il plot delle ultime ore di Franceschi si è arricchito di due testimoni, due detenuti, un compagno e un vicino di cella: uno conferma che Franceschi si era sentito male e per tre giorni non era stato soccorso; l'altro ha contattato con una lettera Francois Gonzales, l'avvocato francese che segue il caso per la famiglia dalla Francia. Ammesso come testimone dai giudici di Grasse, ha dichiarato di aver assistito alla morte di Daniele. "Stava male - ha detto - sono arrivati due secondini, ma non hanno saputo usare il defibrillatore. L'hanno lasciato morire".


Leggete quanto è interessante questo articolo scritto da Steven Muccioli scritto sul blog Voce Fuoricampo

Rimini: Commissariamento Carim. L'ombra del sospetto
Il famoso detto che recita "non c'è due, senza tre", si rivela un'amara verità anche nelle vicende che negli ultimi mesi stanno travolgendo il sistema bancario riminese e sammarinese. Conseguenza inevitabile di un "effetto domino" iniziato con i provvedimenti dell'Italia contro San Marino (in primis, l'inserimento in Black List).

Il commissariamento della Cassa di Risparimo di Rimini, oltre che il terzo importante provvedimento degli ultimi mesi (dopo il Credito di Romagna e la Banca di Rimini), è però legato a motivazioni più complesse. Più oscure.

Partiamo con il raccontare un fatto che, con il senno di poi, è stato significativo. Mi riferisco alla ormai tristemente famosa "figuraccia del bar di Montecitorio", durante la quale un politico sammarinese (Teodoro Lonfernini), cercando un improbabile approccio informale con il Ministro Giulio Tremonti, racconta degli sforzi di San Marino per uscire dalla Black List e riportarsi così sulla "retta via". Il problema è che questa discussione viene fatta nel posto sbagliato. Al momento sbagliato.

Tremonti non si scompone e risponde a tono, con una frase che dice tutto.

"Basta prenderci in giro".

Poi se ne va, lasciando sul posto uno sbigottito drappello di diplomatici sammarinesi.

A distanza di qualche settimana, dietro quella frase pronunciata da Tremonti, c'è molto di più di una semplice affermazione. C'è una promessa.

Osservando le modalità con cui la Cassa di Risparmio di Rimini è stata commissariata infatti, potremmo oggi, allungare l'esclamazione di Tremonti.

"Basta prenderci in giro... adesso si fa come dico io."

Ecco che di li a qualche giorno BankItalia, attraverso un lapidario comunicato stampa annuncia il commissariamento di una delle più importanti banche di Rimini, dando come motivazione ufficiale "gravi perdite patrimoniali, gravi irregolarità e inadempienze di direzione, con particolare riferimento alla controllata Credito Industriale Sammarinese".

BankItalia insomma, (qualcuno dice su diretto invito di Tremonti) mette le mani sulla Cassa di Risparmio di Rimini che, controllando a sua volta una banca sammarinese (il Credito Industriale Sammarinese), permette all'Italia di entrare nel sistema bancario del Titano direttamente dalla porta di ingresso.

Un vero e proprio cavallo di Troia.

La notizia ovviamente fa scalpore, e nei giorni successivi escono allo scoperto le più disparate indiscrezioni. Si racconta soprattutto, che dietro a questa vicenda ci sarebbero motivazioni più politiche che economiche, ed in particolare, si farebbe riferimento a due fatti.

Il primo è il trattato denominato Basilea 3.

Si tratta di un accordo internazionale approvato dai Governatori della Banche centrali che "impone requisiti patrimoniali più severi per l'operatività delle banche, in modo che gli istituti abbiano più risorse per resistere a una crisi come quella dei mutui subprime che ha messo in ginocchio il sistema finanziario internazionale."

Se ne deduce facilmente che banche come Carim, solide e radicate sul territorio, rappresentano i partner ideali per i grandi gruppi reduci da un lungo periodo di crisi.

Questo, probabilmente è il primo motivo. Assorbire una banca "simbolo" per far capire all'intero sistema locale che l'invito di BankItalia a rispettare l'accordo di Basilea è un vero e proprio ultimatum.

La seconda di queste motivazioni "non ufficiali" è quella che passa da San Marino.

Sembra infatti, che la Cassa di Risparmio di Rimini, durante i controlli a cui è stata soggetta nei mesi scorsi, si sia rifiutata di dare ai commissari investigatori i nomi dei clienti della controllata "Credito Industriale Sammarinese".

La cosa più curiosa è che questa volta, sembra che non ci fossero particolari rimostranze da parte delle autorità sammarinesi. A porre il veto sulla faccenda, trincerandosi dietro il segreto bancario, sembra sia stato proprio l' istituto riminese.

Niente nomi insomma.

Sono probabilmente queste due le cause principali del commissariamento.

Fra di esse però, c'è una differenza importante.

Se per la prima motivazione, possiamo parlare di una vera e propria manovra politico-commerciale, nel secondo caso la situazione si fa -se possibile- ancora più torbida.

E' infatti comprensibile la reticenza del consiglio di amministrazione della banca riminese nel non voler sottostare ai dictat imposti dall'alto, ma non lo è affatto l'atteggiamento di protezione che essi hanno verso i nomi dei clienti della banca sammarinese. Se è vero che non c'è niente da nascondere, perché trincerarsi dietro il segreto bancario?

E' un po' come se uno di noi, accusato ingiustamente di un reato davanti ad un tribunale, non volesse fare i nomi dei suoi amici (anch'essi innocenti). Se è vero che l'accusa è infondata, perché rischiare di far arrabbiare il giudice?

Il sospetto che qualcosa da nascondere ci fosse, nasce andando ad esempio a guardare le cariche ricoperte del consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Rimini e del Credito Industriale Sammarinese.

Saltano allora fuori collegamenti che mettono la famosa "pulce nell'orecchio". Ad esempio è il caso del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Rimini, consigliere anche del Credito Industriale Sammarinese e contemporaneamente, anche Consigliere del Consiglio direttivo del Club Rotary Rimini Riviera.

A qualche malizioso infatti, potrebbe venire in mente la possibilità che fra le cose da nascondere, ci fosse anche un collegamento proprio con la famosa associazione filantropica (il Rotary Club), che durante la sua lunga storia è stata più volte messa sotto esame dalla "Civiltà Cattolica", che attraverso tre articoli (16 Giugno 1928, 21 Luglio 1928 e 16 Febbraio 1929) si occupò della questione massonico-rotaryana, che veniva definita come: "un'emanazione massonica, una nuova specie di massoneria che opera in pieno giorno". Anche Don Curzio Nitoglia, riportando la sua testimonianza, in un articolo ne parla in questi termini:

"In breve, il Rotary Appare come una massoneria pubblica e come l'anticamera di quella esoterica e segreta, ove i massoni possono facilmente pescare delle persone, che vi sono entrate per ingenuità, per farne dei fratelli a tre puntini."

La prima vicenda poco chiara che mette in collegamento il Rotary Club e San Marino passa dall'ex Ufficiale della marina militare italiana Giorgio Hugo Balestrieri, Vice Presidente del Rotary Club di New York.

Giorgio Hugo Balestrieri è anche colui che, insieme ad Angelo Boccardelli, nel 2006 riceve le chiavi della famosa Fondazione dedicata all'ambasciatore di San Marino Giacomo Maria Ugolini.

Ma è a questo punto che la questione prende una brutta piega. Perché il 22 Dicembre 2009, i Ros entrano nella sede della Fondazione Ugolini, il lussuoso albergo Villa Vecchia di Monte Porzio Catone, e arrestano Angelo Boccardelli ed altre persone, tutti con la pesantissima accusa di associazione mafiosa e legami con la 'ndrangheta. Cercano anche il Balestrieri, che però è al sicuro a New York.

Per la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, la Fondazione era uno dei terminali imprenditoriali della 'ndrina dei Molé di Gioia Tauro.

Come se non bastasse, i collegamenti con San Marino non si fermano qui, visto che la società che sponsorizzava le conferenze della Fondazione Ugolini era nientepopodimeno che Eutelia SpA, famosa per le sue numerose vicissitudini che più di una volta, hanno portato gli inquirenti sul Titano.

Sono solo supposizioni, ma sono anche interessanti spunti di riflessione. Sarebbe certamente più facile avere la certezza che ci stiamo sbagliando, che sono solo coincidenze.

Per esserne sicuri però, in passato si sarebbe dovuto alzare il velo su un esasperato segreto bancario, che da troppo tempo ormai penalizza la considerazione di San Marino all'estero, infangando la nostra bandiera. La nostra storia.

"Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere."(Albert Camus)

SM


Per Niki


"Perché tu possa ascoltarmi
Le mie parole
Si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia."

(Neruda)

Ti Amo

Shalom

Mamma



domenica 10 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, LA STRAGE DI FARAH, IL FUNERALE DI SARAH SCAZZI E ....L'INCHIESTA DI PERUGIA



Per l'anima non c'è mai nascita, né morte.
Esiste e non cessa mai di esistere.
È non nata, eterna, esiste sempre, non muore ed è originale.
Non muore quando il corpo muore.



Tesoro,
tesoro...è terribile scriverti, anche se amo scriverti, ti porta così vicino a me....che potrei quasi toccarti....e allo stesso tempo so che non posso farlo....sei così distante...e così vicino....
Un altro fine settimana...un'altra domenica mattina ...i nostri momenti piu' intimi...io sono qui in libreria con niente che tenga compagnia al mio cuore tranne la tua assenza e la tua distanza infinita.
Penso sempre tutto il tempo e incessantemente a Te. Ti vedo in questa libreria quando, la domenica mattina mentre io facevo le vetrine tu mi venivi dietro per parlarmi o come quella volta con quel libro simpatico mi leggevi le battute e la libreria risuonava delle nostre risate...... che bei tempi Amore mio e che mondo maligno.....
Ti vedo a casa seduto in divano di fronte alla Tv, che ascolti con disgusto un certo tipo di notizie...
Ti vedo a casa nel tuo letto, una casa bellissima e piena d'amore ...come non lo è stata mai piu'....
Non è mai stato così inutile e solitario essere lontana da te, non c'è niente per cui vivere senza di te...c'è da sopravvivere per il tuo bellissimo fratello, che parla costantemente di te, il suo Mito!!
Non c'è niente da fare senza di te, noi volevamo proseguire con te!!!!!
Ieri un cliente mi ha chiesto: "A quanto è arrivato Signora l'ammontare del jackpot?" Io l'ho guardato esterrefatta ed ho risposto:"Lo ha chiesto alla persona piu' sbagliata del mondo...non lo so, non mi interessa e Lei pensi che tutto l'oro del mondo non potrebbe cambiare il mio dolore, per cui sono lontana mille miglia da queste sciocchezze!!!"
Amore mio non basterebbero tutte le scuse del mondo e tutti i soldi del mondo, se vogliono farmi tacere, devono farti tornare Vivo, bello e sorridente a casa, nella tua vita ricca di progetti e di sogni e nella nostra bellissima quotidianità.....E se tutto questo non sarà possibile da me avranno la guerra fino all'ultimo giorno della mia "vita" e fino all'ultimo mio respiro!!
Ti Amo, Amore....mi manchi e ti amo per ogni momento della mia vita e della tua ...per sempre!!
Shalom
Mamma
MA NON ERA UNA MISSIONE DI PACE????????????

AFGHANISTAN

Strage di militari italiani a Farah
uccisi quattro alpini, altri due feriti

Il gruppo di soldati vittima di un'imboscata mentre si trovava nella valle del Gulistan. Al passaggio del mezzo sul quale viaggiavano esploso un ordigno potentissimo che ha distrutto la 'lince' poi un attacco con armi leggere

Quattro militari italiani sono morti e due sono rimasti feriti nella zona di Farah, in Afghanistan. I militari, che erano tutti alpini, sono stati vittime di un'imboscata alle 9.45 ora locale (le 7.15 in Italia) al ritorno da una missione, mentre si trovavano nella valle del Gulistan, nella provincia di Farah. Il mezzo su cui viaggiavano è caduto in un'imboscata, centrato da colpi d'arma da fuoco prima e dopo la potente esplosione di un ordigno. Uno dei militari feriti, ha detto il generale Massimo Fogari, capo ufficio stampa del ministero della Difesa ai microfoni di Sky Tg24, è stato soccorso e trasportato con un elicottero nella base di Delaram, il luogo più vicino a quello dell'attentato.


Erano tutti in forza al settimo reggimento alpini di stanza a Belluno, inquadrato nella brigata Julia, i cinque militari coinvolti nell'attentato. Nello scoppio, spiega una nota del Regional Command West di Isaf, hanno perso la vita il primo caporal maggiore Gianmarco Manca (nato ad Alghero il 24 settembre 1978), il primo caporal maggiore Francesco Vannozzi (nato a Pisa il 27 marzo 1984), il primo caporal maggiore Sebastiano Ville (nato a Lentini, provincia di Siracusa, il 17 settembre 1983) e il caporal maggiore Marco Pedone (nato a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, il 14 aprile 1987). Il militare ferito che si trovava a bordo dello stesso mezzo colpito è il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia (nato a Pescina, in provincia dell'Aquila, il 18 marzo 1979), che, conclude la nota, è cosciente, ha riportato ferite a un piede e traumi da esplosione ma non è in pericolo di vita. Attualmente si trova ricoverato presso l'ospedale da campo statunitense di Delaram, da dove ha raggiunto telefonicamente la moglie per aggiornarla sulle proprie condizioni. Un sesto alpino è rimasto coinvolto nell'imboscata mentre si trovava a bordo di un automezzo che seguiva quello saltato in aria: Michele Miccoli, 28 anni, nato ad Aradeo e residente a Belluno, ha riportato solo lievi escoriazioni a una gamba...

L'attentato è stato rivendicato dai Talebani....


Piango insieme a queste Famiglie....erano tutti ragazzi!!!! .....Nessuna medaglia MAI potrà restituire un caldo bacio dei propri Figli alle loro mamme....!!!





....E la piccola Sarah ha fatto il suo ultimo viaggio......

Piccola sia lieve il tuo cammino......


Lutto cittadino ad Avetrana. Nello stadio comunale la funzione funebre. Fino al mattino fila alla camera ardente, c'erano anche la moglie e la figlia di Michele Misseri, lo zio della ragazzina, che ha confessato di essere l'autore dell'omicidio. L'inchiesta: dubbi degli inquirenti sulle diverse versioni fornite dall'uomo

Diecimila persone nello stadio comunale di Avetrana. E' forte la commozione nel piccolo centro in provincia di Taranto. E' il giorno dell'ultimo saluto a Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa il 26 agosto e il cui cadavere è stato ritrovato il 7 ottobre, dopo le ammissioni dello zio Michele Messeri che ha confessato di essere l'autore dell'omicidio.

I funerali si sono tenuti nello stadio comunale del piccolo centro del Tarantino. Tra le corone di fiori, anche quella dei "detenuti della casa circondariale di Taranto", dove è rinchiuso lo zio di Sarah.

I dubbi degli inquirenti. All'indomani della convalida del fermo di Misseri ci sarebbero ancora zone d'ombra nella ricostruzione dei fatti da lui fornita agli inquirenti, che non escludono ulteriori sviluppi nell'inchiesta. Al vaglio le differenti versioni fornite dall'uomo, che avrebbe anche ammesso di aver molestato la 15enne anche pochi giorni prima dell'omicidio.

E' uscito questo importantissimo articolo su AGORAVOX e ritengo opportuno Voi leggiate, ringrazio tutti i giornalisti di Agoravox e tutte le persone che tanto si stanno dando da fare per la ricerca della
Verità sul mio adorato Niki, Vi riporto l'articolo integralmente:

Niki Gatti: l’inchiesta Premium e la banda degli ex pentiti

Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti.

Al carcere di Voghera erano detenuti pentiti appartenenti alla criminalità organizzata e tra di loro spiccava un uomo, sempre "pentito", appartenente ad un clan mafioso di Niscemi: un certo Salvatore Menzo.

Era, ed è, talmente carismatico e con ottime capacità relazionali con i colletti bianchi che tutti gli altri lo temevano e lo chiamavano addirittura "Papà".

Si riunirono nel carcere e decisero, appena usciti dalla galera, di andare a vivere a Perugia perché Menzo aveva ottime conoscenze negli ambienti della finanza, criminalità organizzata e, molto probabilmente, della massoneria.

Il gruppo si sarebbe subito organizzato, e riuscirono ad imporsi sul territorio umbro tramite il traffico di stupefacenti, di armi, prostituzione e a quanto pare anche di attività di riciclaggio tramite aziende.

Il gruppo era talmente organizzato che aveva legami anche con altre organizzazioni in tutta Italia. Precisiamo che pur essendo pentiti, mantenevano legami con i rispettivi clan di appartenenza. E molto probabilmente il legame maggiore era con la 'ndrangheta.

A Perugia i Farao-Marincola erano le 'ndrine di Cirò Marina che controllavano fortemente il territorio, una 'ndrina che fa affari con le società legate alle telefonie tramite società off-shore londinesi. E questo lo sappiamo tramite l'inchiesta Eutelia.

Una cellula legata alla Banda sarebbe stata quella Milanese e partirono gli arresti anche per loro. Marcello Russo era uno di questi. Quest'ultimo sarebbe stato l'esecutore materiale di Salvatore Conte, uomo della Banda, ma il mandante era stato Salvatore Menzo stesso.

Conte doveva essere interrogato dal pm calabrese Francesco Neri perché doveva parlare dei legami di massoneria e mafia per un altra inchiesta che Neri stava conducendo.

Marcello Russo, quello che ha rispettato l'ordine omicida di Menzo, doveva invece essere ascoltato dal Pm perugino Paci, ma si "suicidò" in carcere. La madre non crede al suicidio, anche perché voleva parlare.

In pratica, chiunque vuole parlare, muore! O suicidato oppure direttamente ammazzato.

Ricordiamo che Salvatore Conte è stato ritrovato tramite segnalazione di un altro ex pentito, altrimenti sarebbe stato un altro caso di lupara bianca, poiché il corpo era ben nascosto tra i boschi di Gubbio.

Cosa è accaduto in questi giorni? Il pm, la perugina Duchini
ha aperto un' altra inchiesta che si intreccia a questa della Banda e ha eseguito nuovi arresti. Ma sempre legati all'attività di Salvatore Menzo e company. Compare sempre il famoso Night Club Kristall di Perugia, sia nella prima che nella seconda indagine.

L’ultima indagine parte dal Night Club Kristall di Perugia e da quella che viene indicata dagli investigatori come una “testa di legno”, ovvero l’uomo pronto a ricevere gli ordini dal boss Menzo.

Qualche intercettazione e l’inchiesta della Duchini partita per un traffico di sfruttamento delle prostituzione decolla verso il lido più interessante del riciclaggio di denaro. Anche all’interno dell’impero della Sirio, che avrebbe potuto fare affari d’oro semplicemente riciclando e stoccando rifiuti ospedalieri, attività per la quale era nata, anziché imbarcarsi in spericolate operazioni finanziare (Rocchini è l’uomo di Menzo).

Lo scopre la prima inchiesta, quella passata dal pm Gabriele Paci alla collega Manuela Comodi e arrivata ai primi rinvii a giudizio per un fascicolo arricchito dalle indagine della polizia. Menzo, riferiscono gli inquirenti, avrebbe messo non solo il prestanome Rocchini al suo servizio. Nell’attività malavitosa che si ramificava anche nei settori finanziario e immobiliare era centrale la figura di due “colletti bianchi” come il commercialista milanese Vincenzo Borrelli e l’esperto del mondo del lavoro campano, Sergio Risorgente.
La Siro Ecologica,ovviamente, ora è passata di mano e, come al solito, ci rimettono i dipendenti che rischiano il posto. Tale e quale alla situazione dei dipendenti dell'ex Eutelia.

Ma veniamo a Niki Aprile Gatti e quindi all'Inchiesta Premium che apparentemente non c'entra nulla. Dico apparentemente perché in realtà non è così. Anche in questa inchiesta della Duchini si ripresenta un nome, legato alla Banda degli ex Pentiti, amico di Menzo: Carlo Contini.

Carlo Contini è un nome che abbiamo già conosciuto. La redazione di Agoravox possiede i documenti originali delle famose società Londinesi, quelle legate alla
Secretary Temple Secretaries Limited. Società dove ci sono tutti i nomi dei coinvolti nell'inchiesta Premium.

A questo punto ci mettiamo a disposizione delle autorità competenti di Perugia.

Se è vero che hanno eseguito degli arresti soprattutto per le loro attività di riciclaggio di denaro sporco, credo che questo materiale possa essere utile, anche grazie ad altri collegamenti che noi possediamo e che, ovviamente, non possiamo pubblicare qui.

Stiamo parlando di una Banda non comune, ben ramificata, con importanti agganci e, soprattutto, con una scia di morti dietro le spalle.

Da chi è stato ucciso Niki Aprile Gatti dentro il carcere di Sollicciano? Chi ha fatto da manovalanza? Forse il colpevole è da cercare in quegli ambienti?

Che la magistratura ci ascolti. Ormai la speranza di verità è da ricercare in questa pista, perché sembra che l'inchiesta di Firenze si sia persa nel Porto delle Nebbie.

Per Niki




Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha..........

Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha ......"

...UN SENSO NON CE L'HA......
Ti Amo
Shalom
Mamma





giovedì 7 ottobre 2010

NIKI APRILE GATTI, SARAH SCAZZI E........NON CI SONO PIU'....



Olivo

"sente il cielo da terra, non sale
piuttosto si espande, carica di sé,
di eterni bagliori il vento quando
rovescia le foglie da cupo metallo
ad argento fine; .......

Pare svegliarsi in preghiera un desiderio
carnale, dolce e patito afferrare di braccia
ed anche, riunendo parti e regni distinti,

così, per quel lavoro di passione, si ricamano
anni sopra i gesti consueti di giovani e vecchi..."


Nicola Dal Falco


Mio marito Roberto ha una casa proprio vicino Lecce, e questi posti li conosciamo molto bene......
Questi Uliveti sono splendidi, pensate che quando la Vita era Vita ....andavamo proprio in questi posti a passare le nostre bellissime vacanze! Adoravo questi uliveti ed un anno insieme a Niki andammo anche a girare un filmino proprio in questi immensi campi di ulivi.....Amavo ripetere che passeggiando sotto questi uliveti una pace incredibile si impossessava di me....erano bellissimi, secolari e per via del sole molto forte acquisivano, i tronchi, delle forme particolarissime, abbiamo delle foto splendide ...... Dopo la tragedia non sono più tornata in quei posti......La prima volta che li ho rivisti è stato per il ritrovamento del telefonino di Sarah e ........che brutte sensazioni.....ho avuto un colpo al cuore....perchè, ho detto dentro di me....perchè questi posti quasi sacri...bellissimi.....e poi la svolta ieri sera......quegli ulivi nascondevano piu' del telefonino.... nascondevano la dolce tenera Sarah....
uccisa proprio dallo zio.....da quello zio Michele che ci ha mostrato le sue lacrime in Tv.....



A «Chi l'ha visto?»


Quella madre impietrita
ascolta la notizia in diretta tv

La conduttrice: «Se vuole interrompiamo il collegamento». Ma la trasmissione va avanti

La mamma di Sarah, Concetta Serrano, è in collegamento da Avetrana con la trasmissione Chi l'ha visto? quando in studio arriva la notizia del possibile ritrovamento della ragazza. Le parole corrono veloci ma due alla fine rimbalzano con insistenza: «corpo» e «ritrovato». E quello che va in onda è qualcosa di più di una diretta del dolore. «Ha capito cosa sta succedendo?», chiede con concitazione la conduttrice Federica Sciarelli alla donna. «Se vuole interrompere il collegamento lo può fare in ogni momento». E ancora: «Chiami i carabinieri, si metta in contatto con gli investigatori». Ma mamma Concetta resta impietrita, sotto choc, pare non capire quello che le sta succedendo attorno. Non parla, non piange, come ha fatto da quando la sua Sarah è sparita nel nulla.

DRAMMA - Poi risponde al telefono e con un filo di voce: «Dicono che hanno trovato un corpo». Mamma Concetta ha capito. Ma non c'è alcuna interruzione, la trasmissione continua. Dalla casa di Avetrana teatro della diretta, che è la casa dello zio Michele interrogato nel pomeriggio, arriva il pianto di Sabrina, la cugina più piccola di Sarah. Arriva la doppia angoscia di Cosima, zia della ragazza scomparsa ma anche moglie di Michele. Quindi arrivano le parole dell'avvocato della signora Serrano. Il legale si siede al suo fianco, prova a proteggere il suo dolore, a separare quello che è spettacolo dal dramma personale. Poi dice quello che tutti, dentro quelle quattro mura, pensano: «Speriamo sia una notizia falsa». Ma le notizie continuano ad arrivare in studio: collegamenti al condizionale, pezzi di agenzia, titoli delle edizioni online dei giornali locali che confermano il ritrovamento per poi smentirlo un istante dopo.

STRAZIO - E così come arrivano, senza nessun filtro, raggiungono mamma Concetta giocando a yo-yo con il suo cuore già straziato. Le telecamere rimbalzano dallo studio al suo volto ma l'immagine che restituiscono è sempre la stessa: quella di una madre che si estranea da tutto per sfuggire a qualcosa di mostruoso che la investe senza rispettare i tempi del dolore. «È una notizia terribile, di grande imbarazzo, che non vorremmo mai dover confermare», ripete la conduttrice. Ma la trasmissione continua: «I carabinieri starebbero cercando il cadavere sulla base delle dichiarazioni delle persone interrogate». Si fa l'elenco di quelle persone: Valentina, la cugina più grande di Sarah, la zia Cosima, lo zio Michele. «Se qualcuno sa qualcosa, ci chiami. Se qualcuno al comando provinciale dei carabinieri vuole, si metta in contatto con noi». L'avvocato di famiglia lascia cadere ogni domanda: «Non mi sento di fare dichiarazioni prima di avere comunicazioni ufficiali». In sottofondo si sente la voce di mamma Concetta: «Mio cognato è innocente». Ma dopo 42 giorni le notizie che arrivano in studio lasciano intravedere un finale terribile per questo giallo. La conduttrice di Chi l'ha visto? chiede a mamma Concetta se non preferisca a questo punto allontanarsi da casa. E lei: «È meglio». La trasmissione continua. E il dramma personale della famiglia di Sarah può - era ora - continuare su un canale privato.

Trovato in una fossa il corpo di Sarah
Lo zio confessa: "L'ho strangolata"

Michele Misseri ha ucciso la ragazza in cantina lo stesso giorno della scomparsa. "Poi l'ho seppellita in campagna, fra Avetrana e Nardò". Il cadavere in una buca piena d'acqua. Proprio dove lui aveva ritrovato il cellulare della nipote.

"L'ho strangolata in un garage vicino a casa, poi l'ho portata in campagna: ho bruciato i vestiti e sotterrato il corpo".


La morte di Sarah è dunque avvenuta nel garage di casa dello zio, Michele Misseri, 54 anni, padre della cugina Sabrina, con cui Sarah quel giorno sarebbe dovuta andare al mare. Lo zio l'ha uccisa in preda a un raptus, perché Sarah rifiutava le sue avances.

Delle molestie dello zio pare che Sarah ne avesse parlato anche con la cugina Sabrina, per questo le due ragazze avevano litigato.

Sembra che lo zio di Sarah, per cui la 15enne era come una terza figlia, a detta di alcuni, tra i quali la madre di Sarah, il giorno della sua scomparsa ha strangolato la nipote di spalle con una cordicella e poi, dopo morta, l'ha violentata. Poi ha portato via il cadavere e l'ha nascosto dentro la cisterna in cui ieri sera Sarah è stata ritrovata, dopo aver bruciato i suoi abiti.

Adesso sul corpo della povera ragazza sono stati disposti l'autopsia e l'esame del dna.

Povera...povera dolce Sarah.....sia lieve il tuo cammino.....

Un appunto a "chi l'ha visto" .....la trasmissione a mio avviso doveva essere "immediatamente interrotta" .....ma può darsi che tutto debba diventare spettacolo????????????????
Ma possibile che abbiamo perso davvero il limite???????????
Eppure la Sciarelli è una donna ed è anche mamma.................MA POSSIBILE CHE IN NESSUN MODO E NESSUNO RIESCA A COMPRENDERE LA LACERAZIONE DI UNA MORTE DI UN FIGLIO???????
E' UN FIGLIO ....E' LA TUA CARNE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma possibile che siamo diventati un popolo tanto insensibile, assurdo, quanto mediatico??????

E' inammissibile ed inaccettabile che una mamma debba sapere in diretta della morte di un figlio......
Ed un piccolo appunto anche alle investigazioni.....ma cosa si può trovare nei diari degli adolescenti???????????? Si devono fare le ricerche e non le interpretazioni....diversamente si rischia di indagare e di imporre ulteriori sofferenze a chi già sta subendo.....(...quel rapporto con la mamma.... Povera...Povera Mamma.................)

Un abbraccio intriso di lacrime Concetta, sono con te!!!!


Per Niki


"Ti aspetto e ogni giorno mi spengo poco per volta .....

Mi chiedono se la mia disperazione sia pari.... alla tua assenza ....

è un gesto di morte fissa che non ti so regalare."

(Alda Merini)

Ti Amo

Shalom

Mamma







Interessante articolo scritto dall'Incarcerato ....anche su Niki ...Leggetelo!!!!