"...l'inverno e il freddo non vede il suo "capitale", non vede un figlio...." (Alda Merini)
Quello di oggi è un post duro...durissimo per me.....ma vorrei che mi aiutaste a capire....
E allora voglio ricominciare da qui...dal punto in cui tutto è finito.....
Sul quotidiano LA REPUBBLICA del 25.6.2008,pag. 4 , sezione Firenze,
(data successiva al decesso), Franco Corleone, quale Garante per i diritti dei detenuti, in una intervista rilasciata alla
giornalista Laura Montanari, dopo un colloquio avuto col Direttore del Carcere di Sollicciano e
con gli agenti di custodia, afferma:
"........ieri mattina alle 10,00 Aprile Gatti Niki aveva avuto la
sua ora d'aria, era rientrato in cella, aveva scambiato qualche parola con un agente sul processo,
ed alle ore 11,00 uno dei suoi compagni di cella era andato in infermeria per prendere del
metadone un altro era rimasto lì, lui si è chiuso nel bagno e si è impiccato"
(altri giornali non ricordo se anche questo riportavano che Niki avesse fatto delle strisce ai Jeans e con le strisce insieme al laccio avesse fatto.....)
Iniziamo ad analizzare queste dichiarazioni.........
Dalle dichiarazioni rilasciate dai soggetti escussi nell'indagine nonché dalla documentazione
fotografica acquisita non risulta che Niki fosse andato ai "passeggi"....
Infatti, in nessun atto emerge la circostanza che APRILE GATTI NIKI avrebbe profittato
dell'ora d'aria.Invero, sull'ora d'aria cui beneficiano i detenuti dalle ore 9,30 alle ore 10,30 gli
atti amministrativi interni del carcere recano un inspiegabile vuoto illustrativo nella 1° Archiviazione ......
(Nella seconda.....si accerta: "NIKI APRILE GATTI NON HA BENEFICIATO DELL'ORA D'ARIA"
Nella prova fotografica NIKI al momento del fatto indossava ancora il pigiama.
Non vi è rispondenza neppure con I'ora deldecesso,laddove nel citato articolo viene riferita alle ore 11,00 mentre il medico sanitario che ne ha curato I'autopsia I 'ora del decesso viene indicata alle ore 10,00. (ORA DI CHIAMATA AL 118 .... 11.15.......)
Lo stesso garante sostiene che il ragazzo "Forse si è scoraggiato pensando a una lunga detenzione,so che aveva cambiato avvocato,altro segno di inquietudine".
Con telegramma del 20 giugno 2008 con un ordine categorico, si invitava Aprile Gatti Niki a nominare un altro avvocato.....(ecco il telegramma)
Pur sapendo (chi ha effettuato questo Telegramma) di andare contro la volontà della madre Ornella Gemini,che in merito a tale decisione aveva ravvisato l'inopportunità di un tale cambiamento.
Non fu dunque Niki a voler cambiare legale, ma evidentemente un altro soggetto .......
E Possibile che in un carcere di massima sicurezza si consegna un telegramma ad un detenuto in "isolamento" senza controllare e che il Direttore non sappia?????????????
Come faceva il Garante a non sapere dopo aver parlato con il direttore ed anzi a leggere il "cambio avvocato" come un "cenno di cedimento"???????????????
Queste sono le ultime scarpe del mio adorato Niki, restituite dal carcere ......in una il laccio è perfettamente intrecciato, nell'altra.....
QUESTO E' IL LACCIO CHE E' RIUSCITO A SORREGGERE UN RAGAZZO ALTO 1.80 E DI 92 KG DI PESO
E QUESTI SONO I JEANS ....CHE COME POTETE VEDERE SONO PERFETTAMENTE INTEGRI....... (TUTTI I GIORNALI RIPORTAVANO LA STORIA DELLE STRISCE ....TANTO CHE OGNI GIORNALISTA CHE SCRIVE ARTICOLI SU NIKI ...DEVO CORREGGERLO PERCHE' ATTINGE DALLE NOTIZIE DELL'EPOCA....E LA COSA FECE PARLARE TUTTI...IN QUANTO COME AVREBBE POTUTO FARLE?????? E LORO DA CHI AVEVANO AVUTO QUESTA "FALSA" NOTIZIA?????????????????)
Sentiamo cosa dicel'Agente di Custodiache ha parlato con Niki per ultimo, alle ore 10,00:
"Niki mi chiama chiedendomi informazioni in merito all'esito dell'interrogatorio di garanzia avvenuto il giorno prima; io lo rassicuro dicendogli che non avendo ancora ricevuto nulla di scritto non era per niente scontata la sua permanenza in carcere in quanto una eventuale scarcerazione poteva sopraggiungere in qualsiasi momento; tuttavia entro l'indomani mattina (25 giugno.....) attraverso la matricola gli si sarebbero date ulteriori informazioni e tutti gli aggiornamenti in merito alla sua posizione giuridica; il detenuto appariva soddisfatto e sereno ringraziandomi della risposta ricevuta, mentre io proseguivo nell'attività di accertamento numerico.."
NELLA STESSA IDENTICA ORA ....ORE 10,00 IN CUI AVVENIVA QUESTO COLLOQUIO ......E NON ASPETTANDO NEANCHE IL GIORNO DOPO PER VEDERE SE USCIVA DAL CARCERE ...NELLA STESSA ORA .....NIKI MUORE......
Ecco cosa dice laPsicologa:
"Questi era sicuro che la sua permanenza nell'istituto fosse di breve durata e che sarebbe stato scarcerato una volta avuta la possibilità di andare in udienza e spiegare le sue ragioni davanti al giudice; il soggetto aveva dimostrato una capacità di gestire cognitivamente ed emotivamente la situazione in cui si era venuto a trovare dopo l'arresto; il tono dell'umore era normale, aveva uno stato ansioso reattivo lieve, congruo alla situazione che stava vivendo; era assente l'ideazione suicidaria, non aveva avuto precedenti psichiatrici, nè mai manifestato problematiche psicologiche, riferiva di non far uso di sostanze stupefacenti...." Lo psicologo precisava che non aveva ritenuto di segnalarlo per un ulteriore colloquio con lo psicologa inquanto non considerava il caso di tale gravità da sottoporlo ad un colloquio ravvicinato nel tempo....
LA MORTE DI NIKI IL 24 GIUGNO 2008 NONOSTANTE LE OPPOSIZIONI PERCHE' NOI DAL PRIMO MOMENTO NON ABBIAMO MAI CREDUTO AL SUICIDIO, E' STATA ARCHIVIATA COME "SUICIDIO"
"NELL'INCHIESTA PREMIUM" ERANO STATE ARRESTATE 18 PERSONE (DI CUI ALCUNE ANCHE MOLTO IMPORTANTI... ) SECONDO ALCUNI GIORNALI C'ERA ANCHE L'OMBRA DELLA MAFIA ... DI QUESTI 18 :
-Niki è stato l'unico a non volersi avvalere della "facoltà di non rispondere"
-Niki è stato l'unico al quale hanno cambiato Avvocato
-L'Appartamento dove Niki viveva in affitto dopo 15 giorni dalla sua morte è stato completamente "ripulito"
-Niki è l'Unico che non c'è più.....
COME SI E' CHIUSA L'INCHIESTA PREMIUM??? E' ANCORA APERTA??????????
A VOI LE RIFLESSIONI.......
Per Niki
"....Hai sempre desiderato essere forte e sincero Allora adesso fai un bel respiro e dài inizio alla tua avventura ...."
Leonard Cohen
Ti Amo
Shalom
Mamma
J HAVE NOTHING....NOTHING IF J DON'T HAVE YOU..............!!!!!!!!!!!!!
Ieri c'è stata all'Aquila la grande manifestazione "L'Aquila chiama Italia" in piazza eravamo tantissimi, circa 20.000, sotto una pioggia scrosciante che non ci ha abbandonati un attimo per ben 6 ore, ma il dolore e la protesta hanno superato qualunque ostacolo....il corteo si è snodato silenziosamente da Piazza d'armi a piedi, fino a Piazza Duomo dove era stato allestito il Palco. La Manifestazione ha davvero richiamato tutti, Studenti, Universitari, c'era il Comitato NO-TAV, c'era il Comitato di Terzigno, c'era il Comitato DEI BAMBINI DI SAN GIULIANO, il Comitato delle Vittime di Viareggio, Comitati di ogni parte d'Italia in cerca di un pò di spazio per urlare la rabbia delle ingiustizie.....da Nord a Sud ...senza distinzioni...
Storie nascoste ,mistificate da chi ha il potere e il dovere di far conoscere i fatti e che,invece, toglie voce a chi non l’ha più per non lasciare trasparire nulla dei drammi che si consumano nei luoghi sacri dello Stato......Uno Stato deve delle Risposte....
Anche noi del "Comitato Verità e Giustizia per Niki" c'eravamo e questi erano i nostri caschetti....."MACERIE DI GIUSTIZIA"....la foto parla da sola....
Sotto la pioggia incessante, il neroverde di uno striscione con la scritta "Macerie di democrazia-L'Aquila chiama Italia".........
Questi eravamo Noi....grazie a tutti con il cuore ....
Qui per me è stato il momento piu' difficile.....di fronte a queste foto di bellissimi ragazzi......"la Casa dello Studente....."
Questo è un monumento che hanno realizzato di fronte alle macerie della Casa dello Studente.....foto, fiori freschi...rose....quanto dolore...quante lacrime.....è qui che abbiamo appoggiato lo striscione di Niki ....Niki insieme a tutti questi ragazzi.... Ho guardato Davide, il figlio di Grazia...Grazia è venuta nella mia libreria...ci siamo conosciute, ci siamo abbracciate e le nostre lacrime si sono fuse insieme......
Mi è tornata in mente una storia Zen sul dolore.....Un maestro Zen che assiste la morte del suo Insegnante..Il Maestro fuori di sè dal dolore piange inconsolabile.Soffre terribilmente, gli occhi pieni di lacrime.I suoi allievi entrano nella stanza e si rivolgono a lui:"Maestro perchè siete così disperato?? Voi meglio di chiunque altro sapete che non esiste la Morte! Che cosa penserà la gente sentendo che Vi lamentate in questo modo?"
Il Maestro alza lo sguardo e tra i singhiozzi risponde:"E' vero, so che la Morte non esiste, ma" tendendo le mani tremanti, "ditelo a queste mani che non sfioreranno mai piu' l'amato volto"..........
Ditelo alle nostre mani di Mamme.....che tanto anelano una carezza al proprio Figlio.....
E questo è il "popolo delle carriole".....sempre in prima fila con la nostra Anna Pacifica Colasacco.....
Centinaia le firme per la proposta di legge popolare per la ricostruzione della città. Pochi controlli ai varchi di accesso alle zone della città ancora chiuse e tanti aquilani sono andati a rivedere le case chiuse dal 6 aprile del 2009.
Lo Stato si basa su un accordo tra uomini e donne, che riconoscono di aver bisogno di una Organizzazione Superiore perché la loro vita si svolga nell’Ordine della legge e nella Sicurezza.
Noi, abbiamo bisogno dello Stato, abbiamo bisogno di una Politica Vera!!!
E' stata la prima volta che sono tornata all'Aquila dopo il mio terremoto del 24 Giugno 2008...Io e L'Aquila non ci siamo riconosciute....eravamo entrambe i fantasmi di noi stesse....io non sono piu' io e lei non è piu' lei......
Io ho lavorato 6 anni all'Aquila, e quante volte non trovando delle cose ad Avezzano, la sera uscita dal lavoro mi recavo in centro....in quello che ieri era lo spettro di quel centro della mia memoria....ricercavo i ricordi ed invece nulla...nulla era uguale...come in me stessa......
Quante volte mi fermavo al Blockbuster a prendere i film ed i cartocci enormi di Pop-corn per Niki....Niki non c'è più..... e neanche il negozio.....che tristezza infinita.....
Quando sentivo i cori ieri, "Rivogliamo la nostra città" ...avevo una gran voglia di urlare anch'io :"Rivoglio il mio Niki!!!!! Torniamo indietro!!!!!"
.....Non si può ...ed è questo il Dolore Infinito......
Solo MACERIE .....interiori ed esteriori......ma quelle interiori NON SI EGUAGLIANO.....
Per Niki
"Ma noi siamo umani; Umani! Carne e sangue che pulsano, consumandosi nel miraggio di un’eternità inafferrabile. Per noi la morte è distacco, oscurità, paura, fine."
Ti Amo
Shalom
Mamma
Macerie di Giustizia, L'Aquila chiama Italia, 20.11.2010
(il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile gatti)
"L'Amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla."
Wilhelm Reich
Amore mio,
il nostro cordone ombellicale mai staccato, continuerà a nutrirci al di là del tempo e dello spazio..l'Amore che sempre ha contraddistinto il nostro rapporto va oltre l'occhio umano e la sua fisicità. Tu sei la mia Ancora, Tu il mio riferimento quotidiano, Tu la mia lotta....Tu sei l'espressione della mia sopravvivenza, sopravvivo per nominarti!!!
Ti riporto un passo del libro che sto leggendo "Soli si muore" :
"La tela appena terminata dell'instacabile ragno, era perfetta, un'architettura di notevole fascino estetico, un'opera ingegneristica sospesa nel vuoto, incomparabile per audacia e immaginazione. Un ponte multiplo, sospeso tra le foglie della siepe che stavo osservando. All'autore di quell'intrico non rimaneva che aspettare e raccogliere i frutti, che certo sarebbero giunti copiosi a ricompensarne la fatica. Prima o dopo, un insetto inconsapevole, magari in cerca di una breve sosta ristoratrice dopo un volo faticoso, avrebbe sfiorato quella delicata trama o, peggio, vi si sarebbe appoggiato. Un errore fatale, senza rimedio. Era davvero enorme il ragno, di quelli che raramente se ne vedono....e attendeva paziente che il suo pasto si materializzasse...Forse non c'è soltanto istinto dietro la sequenza di azioni che precede dalla costruzione della macchina di caccia all'attesa della preda. Chissà......"
Tesoro questo per dirti che in quella tela così ben costruita non solo tu, ma chiunque poteva finirci Vittima....Amore mio la natura insegna molte cose...ma non siamo piu' abituati ad osservarla...il maledetto ragno, se la natura ci insegna davvero, sarà vittima a sua volta di predatori piu' grandi e più forti....Chissà.....
Ieri mentre facevo le vetrine in libreria ho ripensato a quando Tu mi venivi dietro con questo libro per leggermi le battute in esso riportate e poi al momento che, non avendo visto il cliente entrare
dalla cassa ad alta voce mi dicesti, mamma senti questa: (il gorilla era in fila alla posta) -Per di più ieri era il giorno in cui pagavano le pensioni...c'avevo davanti 'na vecchietta che me fa:"Capellone, non è che me segue perchè me vuole scippà?" -Ho detto:"No, nonna, sono un gorilla..." -Me fa : Anche mio marito dice che so' na jena, ma almeno me pettino!!" -Suo marito è troppo buono, signora." -Me fa:"Se te lo vuoi magnà te do le chiavi di casa" ... Io scappai verso la cassa per dirgli :"zitto c'è un cliente" ma non feci in tempo, lui la lesse tutto in romano...quando arrivai alla cassa non riuscivamo a frenarci per le grandi risate e cercare di non farci sentire....ridemmo con le lacrime.... Che bellissimi momenti di complicità abbiamo vissuto......incancellabili!!!! Questo libro poi Niki se lo portò via dalla libreria, ma i ladri.....NON HANNO RISPARMIATO NULLA!!!!! (Gliel'ho ricomprato e gliel'ho messo nella libreria della sua camera.....attraverso tutte queste cose Nathan conoscerà Niki....)
Grazie Beppe, come sempre la tua onestà intellettuale si distingue.....dall'elencare sempre i soliti noti.....Grazie per aver inserito il mio Niki il 24 Giugno, e grazie per aver ben capito "tutto" e subito.....
Grazie
PER NIKI
"Vivi e rivivi gioie passate
Nel tormento presente
Qual macigno che giace
Su un cuore ansimante.
Pensieri e tormenti
Ingiustizie del tempo
Nella ricerca di luce.
Vivi e rivivi una speme
I nobili sentimenti
Come un bagliore lontano
Che s’accende e si spegne.
Ma vicino è qualcuno
Che ti tende la mano
E ti sussurra parole:
Mamma! Non disperare!
Sai? Io vivo l’immenso!
E ti son sempre vicino
Quale Angelo Custode
Io seguo il tuo cammino."
(Carlo Bruzzone)
(questa poesia Carlo Buzzone l'ha scritta proprio dedicandola a Niki)
Ti Amo
Shalom
Mamma
L'AQUILA CHIAMA L'ITALIA SABATO 20 NOVEMBRE
Rispondiamo....è vero che la Divina Commedia non si mangia.......ma Pompei...L'Aquila con le loro bellezze aprivano l'Anima e perchè no????????? Permettevano a molti anche di...mangiare...L'Aquila è in ginocchio....rispondiamo al loro appello!!!
NOI, DEL COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI SAREMO PRESENTI CON LO STRISCIONE, CHIUNQUE VOGLIA UNIRSI PARTIREMO ALLE ORE 13,00
Ricordo quel profumo delicato e inconfondibile, che ancora oggi mi avvolge quando entro nella sua camera.... Ricordo le sue mani morbide che spessissimo si intrecciavano con le mie e quegli abbracci forti che mi dicevano tutto il suo amore. Ricordo i suoi capelli, i suoi piedi scalzi, che quando era bambino spesso accarezzavo e baciavo.......Ricordo....ogni cosa....ogni istante...Ricordo...
Questo è il bellissimo articolo pubblicato oggi sul sito "Avvocati senza frontiere" di Carmen Iebba,
"Niki Aprile Gatti. Noi non l'abbiamo archiviato!" Ringrazio tanto la Dott.ssa Carmen Iebba che è riuscita a cogliere anche le sfumature ....della mia e della nostra lotta!!! Grazie
” …quando morirò, seppellitemi in piedi, perchè stò trascorrendo una vita in ginocchio …..” Ti Amo Niki Mamma
Sono queste le prime parole che compaiono accedendo alla pagina di facebook di Ornella, poche ma chiare nel loro significato di dolore ed amarezza. Certamente non sono sufficienti per comprendere la storia di questa donna e del suo Niki ed allora proseguo nella mia ricerca, spingo il cursore verso il basso, apro finestre, guardo foto, ascolto alcuni dei video presenti tra i suoi link. Poesie, citazioni tratte da film, libri e canzoni si moltiplicano, così come le frasi quotidianamente scritte da Ornella ed i commenti delle persone che lei ha accettato tra i suoi amici. Più di 2.600 per ora. Non sono tutte persone che la conoscono direttamente. Neanche io l’ho mai incontrata personalmente, ma ciò nonostante le ho inviato la mia richiesta per entrare tra i suoi contatti.
La pagina di Ornella su facebook è un diario, un diario non intimo e personale, è un diario che tutti possono leggere e che tutti possono arricchire, un mezzo con cui esternare pubblicamente i propri pensieri. Un profilo di facebook apparentemente come tanti, che si inserisce nella routine delle moderne tecnologie comunicative generate dai social network. Ogni mezzo viene plasmato dalle mani dalle mani di chi lo usa, e la pagina interattiva di Ornella ha un valore aggiunto, è la sua arma per informare e lottare contro il silenzio omertoso di chi sa e tace, evitando che con l’archiviazione del caso cada il sipario sulla oscura morte in carcere di suo figlio.
Tutto ciò che lei digita quotidianamente è rivolto al suo amore più prezioso, non passa giorno che lei non scriva qualcosa da dedicare a Niki, un grazie, un mi manchi o un ti voglio bene. Madre fiera ed orgogliosa, madre afflitta ed inconsolabile, madre affettuosa e tenera, madre arrabbiata e indignata, madre tenace e combattiva. Sono queste le sfumature di una Ornella che non è in ginocchio come afferma nella sua frase iniziale, ma che quotidianamente lotta con le armi della parola per un solo semplice obbiettivo: ORNELLA VUOLE GIUSTIZIA!
È questo il motivo che unisce più di 2.600 persone ed alimenta la lotta del Comitato Verità e Giustizia per Niki.
L’informatica, uno strano filo che unisce i destini di madre e figlio, perché se oggi Ornella ne ha fatto uno strumento per trasmettere la sua storia, per suo figlio Niki era la più grande passione. Studiava Ingegneria informatica ed era bravissimo nel creare siti, ma proprio questa sua passione gli ha rubato la vita. Già! Come ogni ragazzo di 26 anni, costruiva e progettava il suo futuro e posso immaginare l’emozione e la frenesia che avrà provato nel momento in cui fu contattato da un’importante azienda telefonica di San Marino per riferirgli che sarebbe stato assunto come programmatore. I termini del contratto erano allettanti e Niki non ci pensa molto, lascia Avezzano per trasferirsi nei pressi di San Marino ed incominciare la sua nuova avventura.
La carriera sembra decollare rapidamente. In breve tempo accetta di diventare socio di minoranza ed amministratore della Oscorp S.p.A. (una società che risulterà poi coinvolta nell’inchiesta sul riclicaggio insieme ad altre compagnie telefoniche tra cui Orange, OT&T e TMS e Fly Net, piu’ altre Società con sede a Londra).
Come coetanea di Niki ho la presunzione di conoscere quel meccanismo che ti si accende dentro quando tutto sembra andare per il meglio, credendo in buona fede di avere finalmente trovato la tua strada. Hai la sensazione di essere invincibile e di poter sostenere ogni tipo di responsabilità, perdendo quella dose di necessaria lucidità e diffidenza per valutare anche i rischi di certe scelte. Niki forse ha provato tutte queste sensazioni. Difficile capire, invece, la sua reazione quando il 19 giugno del 2008 si vede notificare un ordine di arresto. Improvvisamente tutto assume una forma diversa, appare un ben diverso scenario: quello dei grandi intrighi internazionali. Colpo di scena si potrebbe dire, almeno per me. Niki risulta coinvolto in una storia molto più grande di lui, inimmaginabile. La Oscorp, la società che aveva investito sulle sue potenzialità e che tanta “fiducia” aveva saputo infondergli, non era altro che un’azienda manovrata dai grandi gruppi della telefonia.
C’è l’ombra della n’drangheta e della Telecom.
La compagine societaria viene implicata, infatti, nell’inchiesta che oggi tutti conosciamo con il nome di “Premium”. Quella delle compagnie che hanno truffato milioni di utenti, invogliandoli ingannevolmente a connettersi a numeri a pagamento (899), lucrando cifre da capogiro; un solo minuto di telefonata costava all’ignaro cliente circa € 12,50.
Le indagini incalzano, cadono le prime teste, 18 persone della Oscorp vengono arrestate. Niki è una di queste. Fin qui tutto è apparentemente normale. Essendone l’amministratore potevano gravare su di lui delle eventuali responsabilità penali da accertare.
Ma perché solo lui finisce nel carcere di massima sicurezza di Solicciano nonostante fosse incensurato e indagato del solo reato di frode informatica? Perché tutti gli altri coindagati vengono, invece, posti agli arresti nel più tranquillo carcere di Rimini?
Niki collabora sin dal primo momento, parla con gli inquirenti, non si avvale della facoltà di non rispondere, come faranno tutti gli altri. Il risultato? A Niki viene confermata la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri 17 ottengono gli arresti domiciliari. Una giustizia alla rovescia. I conti non tornano, come tante altre cose: soprattutto il mancato sequestro dell’abitazione e dei pc usati da Niki, con i quali sarebbero stati commessi gli ipotizzati reati, così come inspiegabile è la repentina sostituzione del difensore a cui Niki sarebbe stato spinto da un telegramma inviatogli mentre si trovava in isolamento, dopo due giorni di carcere.
La mattina del 24 giugno accade l’inaspettato: il corpo di Niki viene trovato senza vita nel bagno della sua cella.
“Suicidio, perché non ha retto alla vita del carcere.” Facile dirlo, molto più difficile crederci.
Si sarebbe suicidato legandosi al collo “un solo” laccio delle scarpe (che peraltro non avrebbe potuto detenere in un carcere), oltre ad un paio di jeans. Sorge spontaneo chiedersi se davvero questa specie di corda artigianale possa essere stata sufficiente a sorreggere un corpo di ben 92 kg e 185 cm di altezza.
L’autopsia ha decretato che la morte è sopraggiunta intorno alle 10, durante l’ora d’aria, ma un agente di polizia penitenziaria ha testimoniato di aver scambiato due chiacchere con un “tranquillo” Niki proprio in quella medesima ora. Che Niki fosse tranquillo o comunque non in preda ad agitazioni particolari che potessero destare sospetti, viene confermato da più persone (anche dallo psicologo del carcere). Se l’orario del decesso è quello, perché il 118 viene avvertito solo alle 11.18? Ulteriore quesito da porsi a cui ne seguono altri, tra cui la mancata sorveglianza a vista durante l’ora d’aria, come previsto dai regimi delle carceri di massima sicurezza. Perché tante gravi incongruenze? Oltretutto, nei 5 giorni di detenzione, nessuno della sua famiglia ha potuto parlare con lui, non ci sono tracce, infatti, della classica telefonata di rito concessa hai detenuti, mentre è con una semplice frase biascicata da una cornetta, che viene riferito ad Ornella che suo figlio è morto. Le autorità non bussano alle sua porta, non ci sono psicologi capaci di sorreggerla quando le cade il mondo addosso. L’ultima anomalia riguarda l’appartamento che Niki aveva affittato nei pressi di San Marino, rinvenuto dai familiari dopo 20 giorni dalla sua morte, completamente svuotato. Le frettolose indagini su questo furto non hanno portato a nessun rilevante risultato, alimentando la scia dei dubbi e delle perplessità su questo “ipotetico” suicidio.
Sono passati più di due anni da quel 24 giugno 2008, due anni terribili per Ornella, ma la morte di Niki è stata archiviata. Non per mamma Ornella, non per il Comitato che reclama giustizia per Niki e neanche per noi.
Per approfondimenti consiglio la lettura del libro “Gli Impiccati” di Luca Cardinali, in cui vengono trattati diversi casi di morti sospette avvenute nelle carceri italiane, compresa la storia di Niki.
http://nikiaprilegatti.blogspot.com/è il blog creato dalla signora Ornella per ricordare Niki, che ringraziamo per la collaborazione, sperando di incentivare la pubblica opinione a sostenerla nella sua lotta.
Carmen Iebba
LA SCHEDA (a cura dell’Avv. Paolo Franceschetti)
Analisi che la madre giudica quanto mai attuale e veritiera anche per i fatti che si sono succeduti e per l’Immobilità delle Istituzioni …, la mancanza di Verità e Giustizia che continuano a persistere…
Questa è l'Analisi dell'Avv. Paolo Franceschetti che Vi ho già riportato qui sul blog e che potrete leggere cliccando nella banda a destra "analisi di Paolo Franceschetti-blog"
Per Niki
“Ogni Verità attraversa tre fasi: - Prima viene ridicolizzata, - Poi incontra una violenta opposizione - Infine viene accettata come palese." (A.Shopenhauer)
né il sorriso gentile né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale quando scopriamo
che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi."
(R.W. Emerson)
Questa notte c'era un vento fortissimo e...pioggia...li sentivo fuori e dentro le ossa....Non si può neanche lontanamente immaginare cosa si provi....... La mia casa non era chiusa.....il mio Niki era fuori......lì nella tempesta.....non andavo nella sua camera a dirgli "Ni, senti cosa sta facendo fuori????????" No...il fuori ora è il dentro.....tempesta..... Dolore....acuto....tutto riporta a lui....lui che rideva e scherzava con me....del vento, della pioggia, del sole.... Lui che con le sue battute rallegrava le mie giornate....con le sue scoperte le entusiasmava.....Ora il nulla........
Come ci si rassegna ad una perdita così totalitaria???????????? Avevo questo figlio...ora il NULLA!!!
Ieri nella mia libreria è venuto un cliente e mi ha detto: "Signora io sto seguendo tutto della sua storia, anche su facebook e sul sito, su facebook è diventato un bel gruppo...sta diventando copioso! E poi Le volevo dire che la cappella di mio padre al cimitero è subito dopo Niki e quindi passo sempre da Lui, tutto il suo Amore si vede da lì...... Lei questo ragazzo lo sta facendo continuare a vivere!"
E' l'ultima frase che mi ha fatto disperare di pianti.....Gli ho risposto"Lui doveva vivere!!!"
Spero che Lui continui a vivere, in altro modo in altra forma ma lo spero davvero...spero che percepisca il legame che ci ha sempre uniti e che continua anche oltre questo corpo fisico.....
Roberto Saviano nel programma "Vieni via con me" ha espresso un concetto importante quando ha parlato della macchina del fango, ha detto in altre parole, io lo riassumo, che quando si aderisce ad un modo di pensare o ad una lotta, allora ci si deve mettere al fianco della persona con la quale si condivide, diversamente ci si allontana e si preferisce infangare.
Ecco, tutte la gente che roteava intorno al mio Niki, dall'inizio e senza vedere un documento ha scelto la macchina del fango verso il mio Niki ,verso di me e verso la mia famiglia! Niki con loro non lo avrebbe mai fatto!!!!!
Hanno dall'immediatezza sostenuto ad oltranza il suicidio....ed io mi chiedo "PERCHE'"?????
Loro che lo conoscevano appena...loro che forse, anzi sicuramente, non lo conoscevano affatto....perchè.... perchè, MAI chiedermi:"Perchè non ci fai vedere le carte con le quali sostieni che non può essere????????" Loro non hanno MAI visto niente e allora...
PERCHE'?????
....ero impazzita....perchè avevo perso un figlio.....CHE VERGOGNA!!!!...Macchina del fango!!
Una giornalista che fra qualche giorno pubblicherà un articolo su Niki, me lo ha fatto leggere per vedere (data la complessità) se c'era qualche discrepanza, l'ho letto ed è fatto molto bene...mi ha fatto piangere... è riuscita a cogliere perfettamente lo stato d'animo con cui sto conducendo questa battaglia! Ma pensate l'unica correzione che ho dovuto operare è stata quella delle stringhe dei jeans, perchè giustamente la giornalista aveva attinto dalle fonti dell'epoca .....NIKI NON HA MAI FATTO LE STRINGHE AI JEANS .....IL JEANS MI E' STATO RICONSEGNATO INTEGRO!!!!!!
NIKI AVREBBE FATTO IL TUTTO CON UN SOLO LACCIO (ALTEZZA 1.80 E PESO 92 KG)
Neanche un bambino ci crederebbe....ma sembra che tutti LORO ..... SI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E VEDIAMO ANCORA LA FOLLIA ITALIANA........QUESTA DONNA LASCIA TRE FIGLI .......
La "mantide" accusa l'ex amante. La Procura di Pinerolo cerca riscontri I magistrati accusano la Crivellari e il figlio di aver premeditato rapimento e delitto
"Giacomo ha sempre saputo che cosa era successo a sua moglie. Mi ha aiutata lui a seppellirla nel giardino di Sant'Ambrogio". E' un'accusa pesante quella che Maria Teresa Crivellari ha scagliato lunedì pomeriggio contro Giacomo Bellorio, marito di Marina Patriti e suo ex amante, rispondendo alle domande del gip Marco Battiglia. La Procura della Repubblica di Pinerolo ora sta cercando di capire se si tratti di un'accusa fondata o di un estremo tentativo di vendetta nei confronti di un uomo che pur essendo stato tanto amato sin dal primo giorno l'ha indicata come la responsabile della scomparsa della moglie.
Un fatto è certo: Giacomo Bellorio il 18 febbraio scorso era a Sant'Ambrogio. E' stato lui stesso ad ammetterlo nella denuncia presentata il giorno dopo ai carabinieri di Piossasco. "Verso le 18 sono andato a Sant'Ambrogio dalla signora Crivellari Maria Teresa - aveva detto quel giorno - con lei ho avuto una relazione sentimentale conclusasi nel Natale scorso. Le ragioni per cui sono andato dalla Crivellari è perché ho pensato che potesse avere qualche relazione con il mancato rientro a casa di mia moglie". Probabilmente in quel momento Marina Patriti era già morta. Secondo la Procura di Pinerolo che ieri ha aggiunto alle accuse contro Maria Teresa Crivellari, Andrea Chiappetta, Calogero Pasqualino e Alessandro Marella, il figlio della Crivellari quella di aver premeditato rapimento e omicidio la donna è stata rapita tra le 8,45 e le 9 subito dopo aver accompagnato la figlia più piccola all'asilo.
Aiutata da Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, i complici assoldati per soli 2500 euro, la Crivellari avrebbe segregato Marina Patriti nella cantina di Sant'Ambrogio e dopo averla costretta a scrivere un ultimo messaggio al marito, l'ha narcotizzata a morte. O almeno ha pensato di averlo fatto. Andrea Chiappetta infatti ha raccontato che alle 12,43 quando si trovava con la Crivellari a Villar Dora (di lì è partito dal cellulare di Marina Patriti l'sms per il telefono del marito) la donna ha ricevuto una telefonata dal figlio Alessandro, rimasto a Sant'Ambrogio. "Gli ha detto che sentiva dei lamenti provenire dalla cantina", ha rivelato domenica Chiappetta al gip. Secondo l'accusa, Maria Teresa Crivellari era tornata a Sant'Ambrogio e aveva finito la sua vittima. Dopo averla uccisa le aveva fasciato la testa con il sacchetto per evitare la colata dei liquidi causati dall'edema polmonare conseguente all'avvelenamento. Quando Giacomo Bellorio in serata è andato a chiedere di sua moglie a Maria Teresa Crivellari Marina Patriti era già morta. Di certo l'uomo è stato il primo a indicare il dehors della casa di Sant'Ambrogio come il possibile nascondiglio dove occultare la moglie scomparsa. A qualcuno ha addirittura confidato di aver comprato attrezzi per scavare in quel giardino. "Trovavano sempre una scusa per non farmi avvicinare a quel posto", ha detto subito dopo il ritrovamento del corpo.
Ieri pomeriggio Alessandro Marella, il figlio più giovane di Maria Teresa Crivellari, è comparso davanti al gip per la convalida del fermo. Secondo la Procura di Pinerolo avrebbe avuto il ruolo di "custode" della vittima. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Hanno invece parlato i suoi avvocati Fabio Arcangeli e Erika Del Giudice sottolineando che gli indizi contro di lui sono equivoci e interpretabili in modo diversi. I due legali hanno contestato anche la legittimità del fermo in quanto Sant'Ambrogio è territorio di competenza della Procura di Torino. Questa mattina il medico legale Lorenzo Varetto effettuerà l'autopsia sui resti di Marina Patriti.
Io mi domando solo una cosa.....essendo l'ex amante la maggiore sospettata sin dall'inizio, perchè le ricerche non sono state fatte subito nella sua casa e nel giardino?????
Io non mi rassegnerò mai alla mancanza delle indagini italiane ....................MAI!!!!!
Per Niki
Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione. Victor Hugo
"La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi. " Pier Paolo Pasolini.
Come è duro oggi iniziare questo post...... Ci sono cose che fanno venire rabbia, perchè questa politica è così disattenta??? Perchè non si preoccupa di ristabilire uno Stato di Diritto??? Ci sono tante mamme che come me urlano inascoltate....... Iieri al cimitero davanti a Niki c'era la mamma di un suo carissimo amico di Avezzano che ho trovato a piangere in disperazione e mi ripeteva:"Noi non ci possiamo ancora credere che sia successo a Niki tutto questo.....Me lo ricordo sempre con questo sorriso...sempre allegro quando veniva a casa con mio figlio, ma non posso dimenticare quando venne e disse : Vi ho portato a conoscere mio fratello!!!!Ne era così orgoglioso...!!!!! Perchè??? Perchè è accaduto tutto questo?????" Vedete uno Stato attento non da le risposte "solo" ai soggetti interessati, ma "rispondendo" da chiarezza a Tutti!! Perchè non si preoccupa dei nostri giovani costretti a scimmiottarli fuori dei ministeri????? Perchè non si preoccupa delle attività che stanno soffrendo una crisi senza precedenti?? Siamo stanchi di parlare dei loro gossip, ma come far capire loro e ai giornali che a noi interessa una Politica Costruttiva e Vera???? Una Politica che Tuteli i giovani ed i cittadini e dia le giuste risposte ........ La loro disattenzione sta costando molto al nostro paese in tutti i sensi.....ci sono continue morti in carcere, sul lavoro e tragedie familiari senza precedenti.... E' semplicistico parlare di atti di follia,raptus...., secondo me non è così, la gente è esasperata dai tanti problemi che quotidianamente deve affrontare, non si sente più tutelata....siamo tutti allo sbando senza piu' progetti....senza piu' futuro....i nostri giovani crescono con un vuoto che ben ha descritto Galimberti nel suo libro "L'ospite inquietante" In questo libro Galimberti fa una penetrante e lucida analisi sulla condizione giovanile. Oggi i giovani stanno male, dice Galimberti, non per le crisi esistenziali ma perché tra di loro si aggira un ospite inquietante, il nichilismo, che “penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui”. Ma che cosa significa nichilismo?Il Nichilismo è la perdita dei valori piu' profondi. Come ci si è arrivati? Galimberti nei suoi capitoli descrive la nascita e la presenza di quest'ospite inquietante nella cultura e nella civiltà occidentali, quindi quest'ospite prima di additarlo nei nostri ragazzi, a mio avviso bisognerebbe vederlo in noi, in noi adulti....... Ed è in questo quadro che si inserisce l'ultima tragedia di ieri.....leggendola sono rimasta ......Basita!!!!
Raptus omicida per un irreprensibile maresciallo dei carabinieri
Subiaco: maresciallo uccide figlia 13enne e si suicida
La causa potrebbe essere il famoso social network Facebook
Subiaco (Roma) - Tragedia famigliare a Subiaco, comune alle porte di Roma: un maresciallo dei carabinieri ha ucciso la figlia di 13 anni e ferito la figlia più grande di 15, togliendosi poi la vita con la stessa pistola con cui aveva sparato alle ragazzine.
Il dramma sarebbe avvenuto verso le 18:30 nell'abitazione del militare, al termine di una lite con una delle due figlie a causa di Facebook. Il maresciallo ha anche un altro figlio, presente in casa al momento della tragedia, mentre la moglie, insegnante, non era in casa. La 15enne ferita si trova ora all'ospedale di Subiaco con due colpi d'arma da fuoco, al torace e a una gamba.
La sorella è morta sul colpo, dopo essere stata ferita alla testa. Anche il maresciallo, 40 anni, è morto all'istante, dopo essersi sparato con la pistola d'ordinanza alla testa. I carabinieri del nucleo investigativo di Frascati, secondo una prima ricostruzione, hanno fatto emergere che tra il padre e la figlia ci sarebbe stata un'animata discussione al telefono.
La causa, probabilmente, sarebbe proprio il popolare social network Facebook, molto amato dagli adolescenti, lite che sarebbe poi proseguita oggi pomeriggio. In un impeto inspiegabile di follia, l'uomo ha sparato alla testa della figlia più piccola, colpendo anche la sorella maggiore.
Descritto come un militare 'irreprensibile', un uomo tranquillo che non aveva mai dato segni di squilibrio o reazioni violente: da un anno prestava servizio al nucleo operativo della compagnia di Subiaco. Prima, per diversi anni, era stato centro reclutamento nazionale dell'arma, ruolo affidatogli proprio per le sue capacità. Come ogni giorno, il maresciallo aveva lavorato nel suo ufficio fino a tardo pomeriggio.
Non oso immaginare la mamma .................Le sono vicina con l'Anima e il cuore....... Ma vi rendete conto????? Ricordate cosa disse Orazio????????
"Se brucia la casa del tuo vicino, la cosa ti riguarda, e molto."
Non chiamiamoci fuori da Nulla, tutto ci riguarda e...... da vicino!!!!!
PER NIKI
"Guardali qua, questi rozzi pupazzi:
il fanciullino pop si gratta:
pregano invano, vergini e ragazzi:
anche un corpo è un profilo semipazzo:
maschere con bottoni, che pietà......"
"Vedo le acque confuse: ma è un sentiero
di vetro, vedo ancora:
è una catena di luci (e si cancella): è pietra, è vena
ventosa: e vedo odori: e vedo, Nero."
(Edoardo Sanguineti)
Ti Amo
Shalom
Mamma
Anna Fava denuncia le scorrettezze di Annozero e della stampa in genere a Terzigno
Roma- Flash Mob davanti al Ministero dell'Economia (Niki c'è anche....)
"Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto è colui che, nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è, in verità, il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!!!!!!!!"
(Ezechiele, 25:17.)
"Che fa il mio ragazzo? Che fa il mio capriolo? Verrà tre volte ancora E poi non verrà più
...con questa luce forte si vede a prima vista che l’Amore mio non c’è l’Amore mio manca così tanto che non vedo l’ora che sia buio buio nero per non vederci più
al buio certe volte l’amore mio col suo profilo appare
non mi dice parole né si lascia toccare comunque al buio certe volte l’Amore mio col suo profilo appare"
(Vivian Lamarque)
Amore, oggi il tuo monumento era invaso di fiori e pupazzi.....che dolore e che vuoto hai lasciato in tutti..... Ieri tuo zio ti ha portato la zucca che ogni anno ti faceva e nel vederla lì poggiata ......che cosa si è scatenato dentro me......nè tu, nè la zucca dovevate essere lì.......Le urla di dolore hanno preso il sopravvento anche se il cimitero era pieno di gente....... I responsabili di tutto questo non possono pensare che rimanga impunito ......hanno distrutto la tua vita, la mia e la nostra Famiglia................. Ti metto questo video, perchè ricordi???????? Te la lessi una volta e da quel momento, tu piccolo volevi che sempre te la rileggessi continuamente....ascoltarla adesso assume tutto un altro significato..... Ti Amo Niki, solo Tu puoi sapere la mia sofferenza.... Shalom Mamma
"'A livella" Principe Antonio De Curtis
....L'ARTE ....... DELLE ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA...............!!!!!
La minorenne marocchina fu fermata per un furto, mentre era in Questura intervenne Palazzo Chigi: "Rilasciatela, è la nipote di Mubarak". La ragazza racconta il rituale del "bunga bunga", esclude di aver fatto sesso con il premier. Indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti
Alla questura di Milano, nello stanzone del "Fotosegnalamento", c'è solo Ruby R., marocchina. Dire "solo" è un errore, perché Ruby è molto bella e non si può non guardarla. Se ne sta sulla soglia, accanto alla porta, e attende che i due agenti in camice bianco eseguano il loro lavoro, ma è come se occupasse l'intera stanza.
E' il 27 maggio di quest'anno, è passata la mezzanotte e i poliziotti hanno già fatto una prova: la luce bianca, accecante, funziona alla perfezione. La procedura è rigorosa, nei casi in cui un minorenne straniero viene trovato senza documenti: finiti gli accertamenti sull'identità, se non ha una casa o una famiglia, sarà inviato, dopo aver informato la procura dei minori, in una comunità. È quel che gli agenti si preparano a fare, perché Ruby ha diciassette anni e sei mesi (è nata l'11 novembre del 1992) e all'indirizzo che ha dato, in via V., non ha risposto nessuno. Era anche prevedibile: ci abita un'amica che, dice Ruby, è una escort e se ne sta spesso in giro. All'improvviso, il silenzio dello stanzone si rompe. Una voce si alza nel corridoio. E, alquanto trafelata, appare una funzionaria. Chiudete tutto e mandatela via!, è il suo ordine categorico. Gli agenti sono stupiti. L'altra, la funzionaria, è costretta a ripetere: basta così, la lasciamo andare, fuori c'è chi l'aspetta!
Non è che le cose vanno sempre in questo modo, in una questura. La ragazza non ha i documenti. Per di più, il computer ha sputato la sua sentenza: l'anno prima Ruby si è allontanata - era il maggio del 2009 - da una casa famiglia a Messina, dove vivono i suoi. Anche il motivo per cui è finita in questura non è una bazzecola: è accusata di un furto che vale i due stipendi mensili dei poliziotti.
Gli agenti lo chiedono alla funzionaria. La funzionaria scuote il capo. Dice: di sopra (dove sono gli uffici del questore) c'è il macello, Pietro Ostuni (è il capo di gabinetto) ha già chiamato un paio di volte e vedete (il telefono squilla) ancora chiama. E' la presidenza del Consiglio da Roma. Dicono di lasciare andare subito la ragazza, pare che questa qui sia la nipote di Mubarak, non ci vogliono né fotografie, né relazioni di servizio. Tutti adesso guardano la ragazza. "E chi è Mubarak?", chiede un agente. Il presidente egiziano, spiega con pazienza la funzionaria. Che intanto risponde all'ennesima telefonata del capo di gabinetto, per poi dire: forza ragazzi, facciamo presto, Ostuni ha detto a Palazzo Chigi che la ragazza è già stata mandata via.
L'ultimo affaire o scandalo che investe Silvio Berlusconi nasce dunque tra il primo piano e il piano terra di via Fatebenefratelli 11, in una notte di fine maggio. Ha come protagonista una minorenne, senza documenti, accusata di furto. E come canovaccio ha una stravaganza: la ragazza viene liberata per l'energica pressione di Palazzo Chigi, che sostiene sia "la nipote di Hosni Mubarak". Che cosa c'entra la presidenza del Consiglio con una "ladra"? E perché qualcuno a nome del governo mente sulla sua identità? Quali sono stati gli argomenti che hanno convinto la questura di Milano a insabbiare un'identificazione, in ogni caso a fare un passo storto? Le anomalie di quella notte non finiscono, perché ora entra in scena un nuovo personaggio. Attende Ruby all'ingresso della questura.
E' Nicole Minetti e ha avuto il suo momento di notorietà quando, igienista dentale di Silvio Berlusconi, a 25 anni è stata candidata con successo al Consiglio regionale della Lombardia. Nicole sa del "fermo" di Ruby in tempo reale da un'amica comune. Fa un po' di telefonate, anche a Roma, e si precipita all'ufficio denunzie. Chiede di vedere la ragazza. Pretende di portarsela via. Dice che Ruby ha dei problemi e lei se ne sta occupando come una sorella maggiore, ma non riesce a superare il primo cortile della questura. Soltanto quando Palazzo Chigi chiamerà il capo di gabinetto, la situazione si farà fluida e il procuratore dei minori di turno, interpellato al telefono, autorizzerà l'affidamento di Ruby a Nicole e - ora sono quasi le tre del mattino del 28 maggio - le due amiche si possono finalmente allontanare.
Che cosa succede dopo lo spiegherà Ruby, ma in un interrogatorio che avviene due mesi più tardi: a luglio, quando l'affaire sminuzzato in questura si materializza. Prima al tribunale dei minori e, subito dopo, alla procura di Milano, dinanzi al pool per i reati sessuali. Una volta in strada Nicole, sostiene Ruby, chiama Silvio Berlusconi: è stato Silvio a dirle di correre in questura; è stato Silvio a raccomandarsi di tenerlo informato e di chiamare appena la cosa si fosse chiarita. Ora che è finita l'emergenza, Nicole spiega, ride alle carinerie del premier e poi passa il telefono direttamente a Ruby. Silvio mi dice così: non sei egiziana, non sei maggiorenne, ma io ti voglio bene lo stesso. Da allora non l'ho più visto, ma in questi mesi ci siamo sentiti ancora per telefono.
Ora capirete bene, che non ho messo questo articolo semplicemente e senza una ragione......
A parte che penso davvero che tutte queste cose ce le danno in pasto per distrarci dai veri problemi del Pese che sono i morti sul lavoro, i mrti in carcere, la disoccupazione, le aziende in crisi e la mancanza di una politica che davvero ci aiuti in questo momento storico!! Invece la politica, presa a litigare ed a pensare ai "Loro" problemi, stanno lasciando il paese agonizzante....... e la gente parla.. ora dell'appartamento di Montecarlo, ora della triste storia di Avetrana ed ora del "bunga bunga".... ed i problemi veri?????????????????
Vi ho messo questo articolo, perchè piu' volte avevo denunciato il fatto che, io per ben 24 oresapevo Niki nel carcere di Rimini, (INVECE ERA A SOLLICCIANO....) grazie a tutta quella brava gente e professionisti che sono in quel di San Marino....., se io avessi avuto la possibilità di chiamare qualcuno per Niki AVREBBERO SBAGLIATO CARCERE!!!!!
CIOE' ...COMUNQUE NON SAREBBE POTUTO ACCADERE QUEL CHE E' ACCADUTO A RUBY.....PERCHE'???????
HANNO FORSE VOLUTO GUADAGNARE ALTRE 24 ORE???????????????????
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, LA MIA E' SOLO UNA IPOTESI E QUESTA STORIA DI RUBY LA RITENGO UN'OFFESA A NOI POVERA GENTE PERCHE' RIAFFERMA CHE :
"LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI"!!!!
VEDETE QUALI SONO I VERI PROBLEMI????????????
LA 'NDRANGHETA SI E' INFILTRATA OVUNQUE CI SIANO SOLDI.......SI DEVE PENSARE A QUESTI PROBLEMI E NON AL .... BUNGA BUNGA.....MA PERCHE' NON SI PARLA DI QUESTE COSE?????????? LA 'NDRANGHETA CI PRENDE I NOSTRI FIGLI E LI AMMAZZA, LA 'NDRANGHETA TOGLIE IL LAVORO.....LA 'NDRANGHETA E' IL CANCRO DELL'ITALIA...
E CON METASTASI OVUNQUE!!!!!!!!!!!!!!
QUESTA E' LA RICOSTRUZIONE.....DELLA NOSTRA PROVINCIA......
I 33 arresti a Reggio Calabria e gli interessi dei clan per gli appalti post-sisma. Il pm: aquilani prestanome. Dietro a 3 ditte operanti in città la mano di Caridi affiliato a una cosca con appoggi in Abruzzo
Una veduta dell’Aquila dall’elicottero. In città cercavano appoggi esponenti dei clan mafiosi di Reggio Calabria
Apripista. Prestanome. Affittacamere. Chiamateli così, quegli imprenditori aquilani i quali, alla ricerca affannosa di affari del post-terremoto, parlano ore e ore al telefono con gli uomini della'ndrangheta. Il calabrese chiede un appartamento per gli operai? Trovato. Il calabrese chiede di entrare in società? Trovato il notaio, società fatta. Il calabrese chiede lavori nella città devastata dal terremoto? Fatto. Accade poi che, un giorno, uno di quei calabresi viene arrestato, con altri 32, in una mega-operazione che riguarda i clan Borghetto-Caridi-Zindato decimati dalla Procura condotta da Giuseppe Pignatone e dalla Mobile di Renato Cortese, l'uomo che arrestò Bernardo Provenzano dopo 43 anni di latitanza, e Giovanni Strangio, oltre a scompaginare il clan dei Piromalli.
Per il gip del tribunale di Reggio Calabria la'ndrangheta ha messo gli occhi, e non solo, sulla ricostruzione dell'Aquila. Infatti, uno dei reati contestati agli arrestati è stato commesso «all'Aquila», si legge in un'ordinanza di 414 pagine del gip Andrea Esposito, «il 26 marzo 2010». Cos'è avvenuto? «Santo Giovanni Caridi e il commercialista Carmelo Gattuso», entrambi arrestati, «in concorso tra loro, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione, Caridi attribuiva fittiziamente al Gattuso la titolarità del 50 per cento della quota societaria della Tesi costruzioni srl, essendone in realtà Caridi Santo il reale titolare; con l'aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare la cosca mafiosa Borghetto-Caridi-Zindato di appartenenza del Caridi». La Tesi costruzioni, con sede in via Pescara, è una società della quale è comproprietario l'aquilano Stefano Biasini, poi divenuto amministratore unico.
CHI È BIASINI. Stefano Biasini, che tuttavia non risulta indagato dalla Procura reggina, è un costruttore edile, figlio di un noto geometra. Nato all'Aquila il 18 maggio 1977, è residente a Vasche di Pianola. Titolare della Edil B.R. costruzioni e appassionato di auto di lusso, a leggere le decine di intercettazioni telefoniche nelle quali compare il suo nome è il «gancio» aquilano per i personaggi calabresi. Biasini si dà un gran daffare per consentire a Caridi e al commercialista reggino Gattuso «di inserirsi», si legge nell'ordinanza, «nei lavori di ricostruzione a seguito del terremoto». Per il gip, Gattuso è il prestanome, per conto di Caridi, nell'ambito delle società attive nel territorio aquilano. La complessa vicenda è stata ricostruita da numerose informative della polizia giudiziaria. Caridi è entrato in due imprese «impegnate nell'esecuzione di lavori edili all'Aquila» e affida al commercialista «il subentro in una terza società». Secondo un'informativa riportata nell'ordinanza del gip, «già nel mese di gennaio 2010 Santo Caridi iniziava a intrattenere rapporti di evidente natura lavorativa con il costruttore Stefano Biasini».
L'AFFARE ABRUZZO. Oltre alle estorsioni in Calabria, le cosche reggine erano, e sono, interessate alla ricostruzione post-terremoto. La diversificazione degli interessi, così come avvenuto per i Casalesi nel caso scoppiato la scorsa estate (vedi articolo in alto) sembra trovare, ancora una volta, terreno fertile nel tessuto imprenditoriale cittadino. Secondo quanto emerge dalle carte, Caridi incaricò Gattuso di preparare un piano di sicurezza per l'imminente apertura di un cantiere all'Aquila e specificava che quanto richiesto era necessario proprio per permettere l'avvio delle attività delle imprese facenti capo a Stefano Biasini e Pasquale Giuseppe Latella, quest'ultimo indagato. I contatti dei calabresi con L'Aquila sono continui e costanti. Tra le prime richieste che evidenziano l'interesse di Caridi sull'affare c'è anche la ricerca spasmodica di un appartamento dove poter alloggiare gli operai provenienti dalla Calabria. Secondo quanto si è appreso, sia l'interessamento per reperire l'immobile sia i soldi del contratto di affitto sarebbero stati riconducibili allo stesso Biasini. Per i magistrati, da quel momento, è più che acclarato che Biasini e Latella stessero operando in stretta sinergia e, soprattutto, sotto la «direzione» di Santo Caridi.
PER NIKI
"Mai, non sapranno mai, quanto mi illumina, la tua ombra che mi si pone accanto timida, quando non spero più....."
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x NIKI
A TE AMORE, DAVANTI A SOLLICCIANO, DOVE IL TUO CORPO E' STATO UCCISO, MA LA TUA ANIMA SOPRAVVIVE!! TI AMO MAMMA
"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare: ma bisogna prenderla, perchè è giusta."M.L. KING
LE NOSTRE DIECI DOMANDE ALLE ISTITUZIONI
1) Perché e come è morto Niki Aprile Gatti
2) Perché e come è morto Paolo Borsellino
3) Perché e come è morto Attilio Manca
4) Perché e come è morto Pier Paolo Pasolini
5) Perché e come è morto Aldo Bianzino
6) Perché e come è morto Marcello Lonzi
7) Perché e come è morto Manuel Eliantonio
8) Perché e come è morto Ihssane Fakhreddine
9) Perché e come è morto Gianluca Di Mauro
10) Chi e Perché ha lasciato morire i ragazzi della Casa dello Studente all’Aquila
I TEMPI DELLA VERITA' E DELLA GIUSTIZIA
ROGATORIA INTERNAZIONALE
SAN MARINO CHIAMA L'ITALIA A RISPONDERE SULLA MORTE DI NIKI
...................L'ITALIA
......NON RISPONDE
ROGATORIA INTERNAZIONALE
CHI HA UCCISO NIKI , MIO FRATELLO???????
A NIKI "Ciò che più è amaro,
nel dolore di oggi,è il ricordo della gioia di ieri" Ti Amo Mamma
GRAZIE STELLA
Ti amo Niki ...Aiutami
RITRATTO DI LAURA RICCIOLI
"Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!"(Thoreau)Mamma
LA MEMORIA NON SI ARCHIVIA
E' TEMPO DI ANDARE AVANTI, NON PIU' CONFIDANDO SULL'IMPEGNO STRAORDINARIO DI POCHI MA CON L'IMPEGNO ORDINARIO DI TUTTI. Giovanni Falcone
Questa è CLAUDIA
"Caduta" da una finestra del Liceo Capponi di Firenze a Gennaio 2006
FACEBOOK
QUESTO ERO IO SU FACEBOOK...MI HANNO CANCELLATO!! NESSUNO RIUSCIRA' A CANCELLARMI DAI CUORI DEI TANTI CHE MI AMANO!!! NESSUNO PUO' CANCELLARE LA "VERGOGNA" DELLA MANCANZA DI VERITA' E DI GIUSTIZIA!!!!
LA MIA STORIA
IN QUESTO LIBRO DI MANCONI E CALDERONE
QUESTO ERA COOPER
L'AMATO CANE DI NIKI
PER NIKI
Amore per te ..per arrivare alla Giustizia e alla Verità
TI AMO NIKI
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto” (Horacio Verbitsky)
Tesoro
anche loro per te ....
...PERCHE' ....
......perchè....quanto si piange
ANNA
CI PUO' AIUTARE A CAPIRE COSA SUCCEDE ALL'AQUILA
LA MIA TERRA
...QUANTO DOLORE
A NIKI
Ricordi quante volte te l'ho letto la sera e ti dicevo:"Tu sei il mio piccolo Principe!!"
IL BLOG DI ROSA
LA VOCE DALLA SICILIA!!
A NIKI
........Ti Amo Mamma
ILARIA ALPI
"CHI" HA UCCISO ILARIA?????? DAL 20 Marzo 1994 si attende....
A NIKI UNA "MENTE"
Grazie Jasna, dedichiamolo a Niki
Nel secondo Anniversario
Su un giornale locale, scritto da un professore di Niki del Liceo
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IO e MIO FRATELLO
LA MIA VITA
I POLITICI E LA VERITA'
"Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia". Pier Paolo Pasolini
NIKI ......
ARRIVEREMO ALLA GIUSTIZIA..
A NIKI
TI AMO
E.T.
RICORDI DA PICCOLO QUANTO TI PIACEVA??
TI AMO NIKI
IL CARTELLO PARLA DA SOLO....
A NIKI
Grazie del bellissimo cuore
Per te
....dove sei.....Ti amo Mamma
La Verità, figlia del tempo
L’aria è così pallida lì fuori. Ai tuoi occhi è tutto nube e foschia ora che il sole più bello ti hanno portato via. La mattina cerchi stratagemmi che più rapidamente facciano trascorrere il susseguirsi lento delle ore. Di notte i tuoi vicini si fanno accarezzare da confortevoli ninnananne. Tu, invece vieni svegliata dall’ululare insopportabile di cani rabbiosi che il giorno dormono miti nei loro recinti, mentre mutano al calar della luna in lupi mannari che credevi, oramai, estinti. “Mamma” ti disse“Sto partendo,non temere tornerò ” E lo vidi andare via,gioioso e desideroso di cogliere i frutti della terra.E lo vidi dissolversi all’orizzonte come il sole nel tardo pomeriggio all’insorgere del buio. “Caro figlio mio, che cosa ti è successo?” “Perché di menzogne coprono la tua quiete?” L’eco della voce di una madre ferita, che senza mai cedere la spada al nemico,come fervida guerriera combatte per un Angelo, vittima innocente di un vortice di vento corrotto e maldestro. La Verità è figlia del tempo e sappi anche l’animo di tuo figlio vive in lei è un lume perpetuo che potrà spegnersi solo dinanzi alla rassegnazione. (ad Ornella Gemini) Grazie Kalindi
Articolo Luglio 2010
"LA VOCE DELLE VOCI" (clicca sull'immagine)
GUARDATE 24/06/09
dal blog di Beppe Grillo
Pietà
....io non ti ho potuto neanche prendere in braccio un'ultima volta....
QUESTA E' SARA
Sara è volata in cielo a seguito di un incidente il 02/09/2003 lasciando tutti nel dolore piu' Assoluto a soli 15 anni
SIAMO TUTTI STUDENTI
DIFENDIAMO I NOSTRI RAGAZZI
CARCERE DI SOLLICCIANO
ISPEZIONATELO!!
APPROFONDIMENTO DEL TG1
Clicca sull'immagine per vedere il video Parte Prima
sono la mamma di Niki, o meglio sono l’orfana di mio figlio.
Le scrivo, perché lei tante volte si è interessato dei carceri italiani.
Dopo il 24 Giugno, ho fatto molte ricerche sul web, circa questa situazione paradossale dei carceri, ed ho trovato diversi articoli e diverse sue dichiarazioni,dove denuncia che il carcere di Sollicciano è tra le strutture carcerarie piu’ difficili a livello italiano e non solo, un edificio progettato per 470 detenuti e ne ospita circa il doppio. Vorrei aggiungere io, che il sovraffollamento porta, non solo problemi di spazio, celle di 4 metri con letti a castello a 3 brande (immaginiamo a Luglio/Agosto quello che dorme nella terza branda vicino al soffitto…) dove è difficile muoversi, se si sta tutti e tre in piedi, uno deve rimanere a letto; ma oltre a questo, non c’è sufficiente acqua per lavarsi, i servizi igienici lasciano a desiderare, e cosa ancora piu’ grave, manca il cibo per tutti,i detenuti possono acquistare delle cose all’interno del carcere, ma a loro dire, costano molto di piu’ che fuori. Come è possibile? Lì, non si vigila sui prezzi? La logica ci suggerisce che i prezzi dovrebbero essere più bassi. Ma in questo nostro Bel Paese c’è logica?
E chissà quanti altri problemi di cui non sono venuta a conoscenza.
Leggo ancora, che Lei sostiene, che l’80% dei suicidi nei carceri, non sono tali …., ha letto l’aumento di quest’anno? 5% in piu’ rispetto all’anno scorso (e se proviamo a fare anche qui l’80%... inquietante) non siamo statistiche, siamo tutte famiglie distrutte…
Mi ha lasciato un post un avvocato, in cui mi si dice:”voi non potete neanche immaginare cosa c’è lì dentro…..”, e io mi chiedo, io non ci sono mai entrata, ma chi l’ha fatto, come può continuare la vita nella normalità, credendo (erroneamente) che è qualcosa che neghiamo anche a noi stessi, perché non ci toccherà mai? Ma ne siamo così sicuri??? Penso che Lei non abbia visto la mia video intervista con Beppe Grillo, (perché io non posso crederci, per far conoscere la storia di mio figlio, mi sono dovuta rivolgere a un “COMICO”), la veda e legga anche la storia, le invio il blog http://nikiaprilegatti.blogspot.com/
Perché Le scrivo?
Ma perché mio figlio, il 19 giugno (prima detenzione, incensurato , mai avuto problemi con la Giustizia) , brillante ragazzo, grandi sogni, molto preparato nel campo dell’informatica, mai avuto depressioni e/o problemi di questo genere, 26 ANNI, viene arrestato per la prima volta e indovini dove viene portato? Proprio lì, nel carcere di “SICUREZZA” di Sollicciano in regime di “CUSTODIA” Cautelare. E qui iniziano i miei perché, PRIMA DETENZIONE IN UN CARCERE DI SICUREZZA???? Erano ipotesi di reato, truffa informatica, il tutto inserito in un giro di arresti, di 18 persone, fra cui anche personaggi noti, di età ben piu’ elevata, ma nel carcere di Sicurezza chi ci finisce??? …. il piu’ giovane….
Il 23 giugno viene interrogato dai Pm, non vuole avvalersi della facoltà di non rispondere, dice che vuole dire quello che sa, vuole spiegare il suo lavoro, perché lui da lì vuole uscire. Parla, viene riportato in carcere e dopo l’isolamento, chiede di essere messo con italiani possibilmente non violenti(ci teneva alla sua vita???). Viene messo in cella con un Tunisino e un Marocchino con trascorsi tutt’altro che non violenti … Il giorno 24 Giugno viene trovato in circostanze per me poco chiare (i verbali del carcere portano grosse incongruenze), “suicidato”.
Finita la sua vita e la mia per sempre … ho letto un sito Radicale dove si riporta anche il “caso” di Niki, noi Onorevole, non siamo “casi”, sono vite SPEZZATE, SIAMO FAMIGLIE DISTRUTTE.
Io cerco la verità sulla morte di mio figlio e la Giustizia, da qualunque parte essa arrivi! Chiunque è colpevole, deve pagare, siamo in un Stato di Diritto?? Doveva essere custodito??? E se si, chi lo ha fatto? Ora del decesso ore 10, ora della chiamata al 118 ore 11.15……..
Ora Voi ci chiedete il consenso, ed è una grande richiesta, noi cosa Vi chiediamo? Cosa Le stò chiedendo io ora? Le sto dando un caso di quelli che Lei tante volte cita ed ha citato, glielo sto dando in concreto, passiamo dal generale al particolare, io voglio la Verità sulla morte di mio figlio, non si sarebbe mai Suicidato, lui che era la voglia di vivere personificata, e mai senza lasciarmi niente di scritto… e voglio la Giustizia! Scopriamo questa pentola terrificante, scaviamo,e chi sa se dal particolare non riusciamo a risolvere problematiche piu’ grandi?
anche se non c’è stata una vita spezzata, anche se non c’è stata una carcerazione uguale a quella degli altri, anche se l’età era di gran lunga superiore a quella di un ragazzo, vada a verificare i sistemi di controllo, e non è mai stato messo in cella con altri, ma chi lo ha mai detto che la Legge è uguale per tutti?.....(asserisco cose lette dai quotidiani locali , che, per giorni e giorni hanno occupato le prime pagine (anche qui ipotesi di reato, quindi tutto da verificare, Lui lo può fare, io cosa verifico piu’????) E pensi invece,che i giornali, per mio figlio non hanno neanche fatto un trafiletto la settimana scorsa quando ho fatto l’intervista con Beppe Grillo e con 2 giorni, 55.000 persone hanno guardato il video!! Era piu’ importante “il concorso sulla patata del fucino”… Mio figlio l’ho curato con tanto amore e con il rispetto delle regole, non e’ mai stato un ragazzo drogato, non mi ha mai dato problemi , era un ragazzo normalissimo con i suoi sogni, che non saranno mai piu’ realizzati e un ragazzo che non vedrò mai diventare un uomo.
Il mio è un “piccolo” caso disperato e disperante, che però, forse, se Lei ci spendesse anche una sola parola, avvicinerebbe i politici, che parlano sempre troppo spesso di problematiche così grandi alle quali non c’è soluzione, e poco, molto poco di quelle particolari che, invece avrebbero solo bisogno di buona volontà per risolverle …….
La saluto cordialmente e la ringrazio del tempo che mi ha concesso nel leggermi.
Ornella Gemini
Lettera a Marco Travaglio
Buon giorno, Caro Signor Travaglio, ho letto i Suoi libri (li vendo anche) e l'ho seguito sempre in televisione, la mia non vuole essere polemica, nè tantomeno critica, ma non faccia lo stesso errore della sinistra, che si è staccata talmente tanto dalla massa, che non è piu' seguita da nessuno, se non dagli anti-Berlusconi.Io sono la mamma di Niki, probabilmente non avrà visto la mia video-intervista, ma gliela consiglio. Il mio sà è un "piccolo" caso, una mamma "disperata", certo la mia storia è fatta anche di nomi altisonanti che però non si trovano in un cimitero ora, ma nel loro bel posto di lavoro a continuare ciò che avevano iniziato... Forse sono una idealista (ancora???), ma da ieri non comprerò piu' giornali. perchè un "bacino idrico in alta quota" era piu' importante di una intervista di Grillo per la Verità e la giustizia seguita da 47.000 italiani per la morte di un ragazzo di 26 anni. Perchè Le dico questo?? Perchè forse tutta questa Sua storia sull'antimafia con nomi altisonanti per altro già sentiti, non l'avvicina ai 47.000 italiani, che mi hanno lasciato post dappertutto, pregando Lei di occuparsi di questo caso. Anche qui si affaccia la mafia, anche qui non si capisce che cosa sia successo e chi ci sia dietro a questa storia, anche qui silenzio e omertà da parte di tutti. Perchè non scende in mezzo alla massa e parla di un ragazzo, un tecnico, e si diverte a scavare e chi sà se dal basso non coglie l'alto??? ma con un fatto REALE...si legga i giornali di San Marino su questo caso che interessa direttamente l'Italia.....La Verità su mio figlio l'aspettano in tanti, dov'è il vecchio giornalista che non aspetta il lancio di agenzia per fare un pezzo sul giornale?? Scendete fra la gente per far capire che la mafia l'abbiamo anche quando acquistiamo la mozzarella, e quando andiamo a lavorare ad una azienda e pensiamo di lavorare ed essere apprezzati per le nostre capacità, magari invece siamo utilizzati da questo sistema marcio che và ribaltato?? Il sistema secondo me va ribaltato dal basso, perchè dall'alto non ci si riuscirà mai e Lei ne è una prova vivente (da quando parla???) Forse invece, cominciando a scavare in queste situazioni, che vi vengono offerte, ma dalle quali tutti si tengono lontani, si potrebbe ottenere molto. Sono una mamma tanto disperata, ma altrettanto LUCIDA, e non mi fermerà l'omertà, non mi fermerà il Silenzio, non mi fermerà il disinteresse!!NON E' STATO UN SUICIDIO quello di mio figlio, e non bisogna leggere tra le righe..... Non mi faccia smettere di comprare anche i suoi libri!! Date prova di coerenza!! La saluto cordialmente