
"Ci sono persone che cambiano in meglio la vita di un popolo, e ci sono persone che cercano di ottenere il meglio per se stesse a danno di chiunque. I primi sono gli statisti che vorremmo, i secondi sono persone che troppo spesso giocano a fare gli statisti". Roman De Pomery
Ieri ero seduta sullo scalino davanti alla libreria a fumare ...è passata un signora anziana
e mi ha detto:"io leggo tutti i manifesti che lei mette...le sono tanto vicina...sa, mia nipote
era amica di Niki e mi ha detto "nonna, io ancora devo conoscere un altro ragazzo tanto
educato e dolce come lo era Niki....non è vero niente di quello che hanno detto.." ....."
sono iniziate a scendere le lacrime senza freno.....io ho queste manifestazioni
continuamente .....io lo so "cosa ho perso"..la sua e la mia vita.....ed è per questo che
non accetto NULLA ...nè la sua assenza ....ne le modalità della sua perdita..nè l'assenza
della Verità ...nè tanto meno l'inesistente giustizia .....

Nitto Francesco Palma (Roma, 3 marzo 1950) è un magistrato e politico italiano, attuale Ministro della Giustizia del Governo Berlusconi IV dal 27 luglio 2011. Nello stesso governo ha ricoperto la carica di Sottosegretario al Ministero dell'Interno dal 12 maggio 2008 al 27 luglio 2011.
Biografia
Giudice istruttore a Vicenza fino al 1979, da quella data e fino al 1993 è sostituto procuratore della repubblica di Roma. Nel 1994 è vice capo di gabinetto del ministro della Giustizia Alfredo Biondi. È stato poi sostituto procuratore nella Direzione Nazionale Antimafia.
Ha intrapreso l'attività politica con l'adesione a Forza Italia. Come candidato della Casa delle Libertà, è stato eletto deputato nel 2001, nel collegio uninominale di Oderzo, nella circoscrizione Veneto II. Nella XIV Legislatura è stato presidente della Commissione Giurisdizionale per il Personale alla Camera dei deputati, membro della Commissione Affari Costituzionali e di quella sul fenomeno della criminalità organizzata.
..componente della Commissione di inchiesta sulla vicenda Telekom-Serbia, componente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.....
Nel 2006 è stato eletto al Senato della Repubblica, in Lombardia, nelle liste di Forza Italia: è stato vice-presidente della Commissione Affari Costituzionali.
Nel 2008 è stato rieletto senatore come capolista del Popolo della Libertà in Calabria ed è stato nominato sottosegretario al Ministero dell'Interno nel Governo Berlusconi IV, con la delega al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Il 27 luglio 2011 è stato nominato Ministro della Giustizia in sostituzione del dimissionario Angelino Alfano.

A San Marino la cassaforte della ‘ndrangheta
Conti bancari per riciclare i soldi della droga
Dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura di Catanzaro. Gli arresti coinvolgono diverse regioni d'Italia. Al centro gli interessi della cosca Mancuso e quelli del boss Vincenzo Barbieri ucciso nel marzo scorso
Conti correnti nella disponibilità dei colletti bianchi della ‘ndrangheta e tutti accessi in un istituto di credito di San marino. Obiettivo: riciclare il denaro del narcotraffico. C’è questo nell’inchiesta coordinata dalla procura di Catanzaro che questa mattina ha dato via a dieci ordinanze di custodia cautelare. Dalle prime ore dell’alba, infatti, gli uomini del Ros stanno operando in diverse regioni d’Italia. Sul piatto del’inchiesta gli affari della potente cosca Mancuso.
Durante l’attività investigativa sono stati documentati gli enormi interessi nel narcotraffico internazionale, gestito in particolare da Vincenzo Barbieri, esponente di spicco della cosca, ucciso nel marzo scorso. I recenti approfondimenti sul fronte patrimoniale, hanno consentito di ricostruire il complesso circuito del riciclaggio e del reimpiego dei narcoproventi utilizzato dal sodalizio, individuando altresi’, in stretta collaborazione con le autorita’ della repubblica di San Marino i consistenti rapporti bancari intrattenuti con un locale istituto di credito.
I provvedimenti – eseguiti in Calabria, Lazio, Umbria, Liguria ed Emilia Romagna – sono stati emessi dal gip del tribunale di Catanzaro su richiesta della procura distrettuale antimafia.
.... perchè ....se si continua a non voler vedere...... le cose non possono che
peggiorare.....
Le Inchieste che fine fanno??? Quali sono gli sviluppi????L'Inchiesta Premium
che esito ha avuto????????????

Futili i venti
...per un Cuore in porto.
Morire richiede appena un breve momento.
Sono Vivo perchè non sono in una stanza.
Sono Vivo perchè non possiedo una casa intitolata a me solo,
esclusiva e inadatta a chiunque altro
e contrassegnata dal mio nome
cosicchè i Visitatori possano sapere quale Porta sia la mia
non si sbagliano.
Non mi prenderanno mai piu'!
Invochino prigioni, implorino fucili,lacci.....
Insignificanti ora per me.
Le manette sbiadiscono per chi è libero dentro.
Avessero potuto spiare
e vedere il mio Cervello andarsene in giro..
Era come se avessero confinato un Uccello
a tradimento in un recinto...
A lui basta volerlo e con la facilità di una Stella
Dà un'occhiata alla Prigione
E ride, lo stesso facevo io...
Com'è bello essere Vivo!
Com'è Infinito Essere.
Vivo due volte,
la Nascita che ebbi con te, Mamma,
e questa, un'altra in Te!"
(Emily Dickinson "Angeli")
Niki
Ti Amo
Shalom
Mamma


25 commenti:
Niki
Amore....faremo emergere tutto!!
Mi manchi da impazzire....
Ti Amo
Shalom
Mamma
ciao ornella sono qui per porgerti il solito saluto a te e al tuo amato niki....ci mancherà sempre di più ornella... a presto... un bacio grande
Tre anni fa lo andavamo dicendo e in particolar modo parlavamo proprio della 'ndrangheta. Ornè, meglio tardi che mai! Piano piano tutte le nostre "farneticazioni" vengono confermate dai fatti! Compreso l'omicidio su commissione nel carcere(notizia senza precedenti). Qualcuno mi aveva dato del giallista e a te della pazza!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)
Ornella devi solo avere pazienza...vedi che TUTTO ci sta dando ragione??
Non stanno avendo la vita che immaginavano....dacci retta!
VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI!!!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
Quando ti davano della pazza e del giallista ad Inka, non immaginavano la "famiglia" di Niki. Perchè una famiglia come quella di Niki loro non la possono immaginare, nemmeno se s'impegnano. E come ho scritto da qualche altra parte, a piccoli passi, preziosi come perle, la Verità emerge, perchè Lui non è solo, ha te, e poi suo fratello, e poi sua zia, e poi il tuo Roberto, e poi gli amici, e poi Inka... ha questa famiglia che si batterà per la Verità fino all'ultimo fiato. E poi ha anche noi, amici della rete che vi saremo sempre affianco. E come diceva Ghandi "La Verità di Pochi conterà,
la non verità di Moltissimi si disperderà come polvere al vento".
Ti abbraccio
x Silvana
Un abbraccio grande come il mondo!!
Ornella
x l'Incarcerato
Inka ...non posso risponderti come vorrei.....ma posso assicurarti che faremo pagare TUTTI!!!!
Tu non sei mai stato un giallista ed io mai una pazza....la Verità coinciderà perfettamente (purtroppo) con quello da noi detto e scritto!!!
Un abbraccio
Ornella
x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)
....è quella ...che inizia davvero a mancarmi!!
Un abbraccio a tutti
Ornella
x Andreina
...il tuo commento mi ha commossa.....Verissimo quello che hai scritto!!
Grazie davvero a Tutti
Grazie ti abbraccio
Ornella
Undici arresti in tutta Italia, una banca commissariata a San Marino, 1,3 milioni di euro sequestrati, un giro di riciclaggio di denaro smascherato: è il risultato dell'operazione "Decollo money" condotta dai carabinieri del Ros contro la 'ndrangheta e coordinata dalla Dda di Catanzaro. Le indagini hanno puntato sulla cosca Mancuso, che opera nel Vibonese, con enormi interessi nel narcotraffico internazionale gestito da Vincenzo Barbieri, esponente di spicco ucciso nel marzo scorso. L'inchiesta ha ricostruito il circuito del riciclaggio e del reimpiego dei proventi del traffico di droga: in stretta collaborazione con le autorità della Repubblica di San Marino, sono stati anche scoperti i frequenti rapporti bancari intrattenuti con il Credito Sammarinese, che nei piani sarebbe dovuto diventare la banca della cosca. Tra gli arrestati c'è il fondatore e presidente Lucio Amati.
In manette il presidente e fondatore del Credito Sammarinese. Da Riccione, dove vive, è stato portato in carcere a Rimini con l'accusa di aver accettato conti correnti appartenenti a un noto narcotrafficante della 'Ndrangheta
SAN MARINO - Non poteva non sapere che quei due conti correnti erano intestati a uno dei più noti narcotrafficanti della cosca calabrese Mancuso, che al Credito Sammarinese aveva già versato 1,3 milioni di euro ripuliti dal traffico della cocaina. Dopo il commissariamento del Credito Sammarinese dello scorso 7 luglio, con l'arresto del direttore generale Valter Vendemini, non si arresta il terremoto sull'istituto di credito del Titano. Oggi Lucio Amati, presidente e fondatore della banca è stato arrestato dai carabinieri mentre si trovava a Riccione, dove vive, e portato al carcere di Rimini. Con lui, altre due persone legate al Credito Sammarinese. Tutti coinvolti secondo i carabinieri del Ros e la Dda di Catanzaro in un'affare di riciclaggio di denaro derivato dal narcotraffico internazionale, smascherato dall'indagine denominata "Decollo Money", che alle 5 di questa mattina ha portato complessivamente all'esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tra queste, l'accusa per i sammarinesi è di aver allacciato rapporti con esponenti della cosca Mancuso radicata nell'area di Vibo Valentia, in particolare con Vincenzo Barbieri, che proprio sul Titano avrebbe dovuto indirizzare 15milioni di euro derivati dall'attività illecita. A far cadere la testa di Amati sarebbero state proprio le dichiarazioni dell'ex direttore Vendemini all'indomani dell'arresto: da qui la conferma di come "i vertici dell'istituto bancario avessero agevolato le operazioni di riciclaggio, pur consapevoli della riconducibilità al sodalizio calabrese indagato dei relativi flussi finanziari".
I SOLDI DELLA COCA AMERICANA. Un groviglio di società di autotrasporti con rapporti con catene di distribuzione e gestite da abili commercialisti. Era questo lo stratagemma utilizzato dalla coppia di narcotrafficanti Vincenzo Barbieri e Francesco Ventrici, entrambi inseriti nella cosca Mancuso. Le importazioni di cocaina da Colombia, Brasile e Venezuela le facevano sbarcare in Italia e Australia, per poi farne scomparire i proventi tramite società calabresi come V.M.Trans, M5 e Union Frigo Transport Logistic. Investimenti da capogiro (oltre 2,5 milioni solo nel 2008), scoperti a gennaio di quest'anno. Infine altre due società, la Ventrans e la Immagine 92. Proprio da queste sarebbero dovuti arrivare quei 15 milioni di euro, a "rinvigorire" le casse del Credito Sammarinese. Tutto, sostengono gli inquirenti, con il nulla osta consapevole dei vertici.
http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Riccione/Cronaca/articoli/297609/Soldi-coca-mafia-Amati-arrestato.asp
Niki
sei sempre con noi!
Marco e gli altri
La verità la conosciamo...sono altri che cercano di ignorarla,ma verrà fuori prepotentemente.Il tempo questa volta non sarà nemico...
x Anonimo 18.38 /19.00
«Segui i soldi e troverai la mafia»
Giovanni Falcone
NON SI SBAGLIAVA!!!!
Ornella
x Marco e gli Amici di Avezzano
Siete il mio tesoro!!
Un bacio ad ognuno
Ornella
x Upupa
Verrà...verrà...il tempo.....
Chi semina vento raccoglie tempesta!!!
E allora.....
Ti abbraccio
Ornella
Il Comitato Toscano Verità e Giustizia per Niki.
Si, la verità la conosciamo bene !! Sappiamo che "qualcuno" ha voluto che Niki tacesse. Noi sappiamo .... come diceva il grande Pasolini !!
Attendiamo GIUSTIZIA ....
Il Comitato Toscano
E’ stato arrestato anche Sandro Sapignoli, vice direttore generale del Credito Sammarinese, responsabile dell’istituto per la procedura antiriciclaggio. Era andato in tribunale sul Titano come persona informata sui fatti, ma sarebbe caduto in contraddizione e il commissario della legge Rita Vannucci ha disposto per lui il mandato d’arresto. I fatti su cui doveva rispondere sono quelli per cui ieri sono state arrestate dieci persone, compreso il presidente del Credito Sammarinese, Lucio Amati, per il quale è previsto a giorni l’interrogatorio di garanzia: è in carcere da ieri a Rimini, ma potrebbe essere trasferito a Catanzaro, a disposizione dei magistrati titolari dell’inchiesta italiana, svolta in collaborazione con la Repubblica di San Marino. Oggi dunque l’arresto è toccato a Sapignoli, proprio nel giorno in cui l’ex dg Walter Vendemini, in carcere dai primi di luglio, lascia la cella per i domiciliari. Sapignoli, suo braccio destro, avrebbe fornito dichiarazioni in contrasto con i dati in possesso dei magistrati. Ora è in carcere a San Marino e sarà di nuovo ascoltato nei prossimi giorni.
Fonte: Telereggiocalabria.it
Sandro Sapignoli, destinatario anche in Italia di un’ordinanza di custodia cautelare, era stato convocato ieri mattina dal Commissario della Legge, Rita Vannucci, che insieme ai magistrati della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Catanzaro sta conducendo l’inchiesta ‘Decollo Money’. Un appuntamento sembra già fissato, ma nel corso dell’interrogatorio, le cose per Sapignoli si sono messe talmente male che il magistrato ha fatto scattare un mandato d’arresto, spedendolo ai ‘Cappuccini’, la casa circondariale del Titano. Nel colloquio con la Vannucci, Sapignoli avrebbe infatti raccontato tutt’altra storia, smentendo non solo la ricostruzione fatta dalle due magistrature sull’origine e il viaggio di quel milione e 300mila euro arrivati in Repubblica, ma anche quelle dei testimoni. Testi più che attendibili, perchè si tratta degli impiegati dell’Istituto di credito. Due in particolare che hanno protestato a gran voce quando hanno scoperto che il conto corrente che stavano per aprire, sarebbe stato intestato a un delinquente del calibro di Vincenzo Barbieri.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, nel dicembre del 2010, quando arriva la prima trance dei soldi, quasi 600mila euro, una delle impiegate viene convocata nell’ufficio di Sapignoli che gli ordina di aprire un conto corrente con urgenza, quello di Barbieri, appunto. Ma quando lei procede alla cosiddetta fase istruttoria del conto, scopre che il soggetto in questione è collegato alla ’ndrangheta. La donna si rivolge a Sapignoli, spiegandogli quello che ha scoperto, ma lui minimizza, parla di vecchi precedenti e le ordina di andare avanti. Così lei si rivolge a un altro collega, il quale meno diplomaticamente va dritto dal responsabile antiriciclaggio a protestare. Non vuole essere coinvolto, e urla al punto che interviene lo stesso direttore, Valter Vendemini, che sarà poi il primo ad essere arrestato. Vendemini spiega che il cliente in questione è un suo ‘contatto personale’, e che nel caso dovesse accadere qualcosa lui sarà l’unico responsabile. L’impiegato non è convinto, e pretende ugualmente la ratifica del Comitato esecutivo della banca, mettendo tutto nero su bianco.
http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-cs-sull-arresto-di-sapignoli-i-particolari-il-resto-del-carlino/48293/1.html
x Anonimi
Sto seguendo tutte le evoluzioni anche io!
Grazie
Ornella
x Il Comitato Toscano Verità e Giustizia per Niki
Attendiamo...Comitato...intanto quando noi si parlava di 'ndrangheta a San Marino ...non eravamo "pazzi"...quando abbiamo urlato a tutto il mondo che Niki in quella cella è stato ucciso...non eravamo "fantasiosi" tanto è che così è stato ammazzato Marco Erittu ......
ATTENDIAMO LA VERITA' CHE ESCA FUORI SU NIKI!!!
Vi abbraccio Tutti
Ornella
Ne parlavamo tempo fa di alcune di queste cose. A passo di lumaca, ma ce la faremo
x Sr
Ce la faremo...ce la faremo!!!
Ti abbraccio un bacio
Ornella
ciao ornella entrando nel bolg guardo e riguardo le foto tue e di niki e mi si stringe davvero ilcuore.... e poi penso penso... a tante cose... penso a come è brutta la vita senza i nostri Angeli. Forza ornella forza un abbracio grande...
x Silvana
Infatti non è brutta...NON E' PIU' VITA !!!!!!!!!!!!
Ti abbraccio con amore
Ornella
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