"La memoria è tesoro e custode di tutte le cose."
Cicerone
Questo racconto su Niki è stato scritto dal bravissimo Carlo Bruzzone...... poeta e romanziere, leggetelo mi ha fatto commuovere!!
Grazie Carlo!!
* IO, NIKI APRILE GATTI *
Ero un ragazzo come tanti.

Mi ero “innamorato” del personal computer, del campo informatico. Fu così che decisi di seguire una passione che mi avrebbe concesso di programmare il mio futuro, formarmi una famiglia e vivere serenamente la mia vita.
Ero all'Università La Sapienza a Roma, alla facoltà di Ingegneria Informatica, quando fui contattato da un’azienda che operava nella piccola Repubblica di San Marino (tramite un ragazzo universitario).
Lasciai la mia adorata famiglia ad Avezzano per trasferirmi nell’ Antica Terra della Libertà.
Fu un inizio sorprendente. Raccoglievo soddisfazioni inaspettate. Tutto andava nel migliore dei modi, non potevo pretendere oltre.
Ero riuscito ad inserirmi, nel settore, nella maniera migliore sino a meravigliarmi di me stesso e del risultato raggiunto.
L’azienda per cui lavoravo mi dava ampie soddisfazioni e con i colleghi di lavoro avevo un rapporto stupendo.
Che dire? Mi avevano accolto tutti a braccia aperte!
Il lavoro, quando piace, ha un fascino particolare, invoglia a scoprire in ogni suo dettaglio tutti i segreti. Io, seguivo fedelmente i passi di un campo all’avanguardia del progresso. Raccoglievo un successo che mi rendeva, giorno dopo giorno, fiero e felice. Così deve essere il vero lavoro: piacere e soddisfazione. Ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Dalla via maestra, sovente, ci si sposta per percorrere scorciatoie più redditizie, ma non sempre nitide. Il mio lavoro non doveva discostarsi da quelli che erano i doveri ed i meriti. Questo era il mio obiettivo. Che, poi, potesse accadere qualcosa, che sarebbe stato contro i miei principi fondamentali, era al di fuori della mia immaginazione. Comunicavo sovente, a mia madre, i buoni risultati raggiunti per renderla partecipe del mio gradito operato. Con lei dividevamo ogni momento delle nostre bellissime giornate raccontandoci i nostri successi: io come informatico, lei come libraia ad Avezzano. Il piccolo Nathan, mio fratellino, cresceva ed anche se in tenera età, non vedendomi ogni giorno a casa a giocherellare con lui, come l’avevo abituato, chiedeva di me. Anche lui voleva essere al corrente di tutto.
Oggi dire che ho trascorso un tempo meraviglioso è dire poco. Eravamo una famiglia che non poteva pretendere di più perché, quel più, sarebbe stato superfluo.
Si dice che le cose belle non hanno lunga durata. Forse è così, forse no, ma sarò eternamente grato alla mia Grande Mamma che non mi ha fatto solo il dono della vita, ma mi ha reso partecipe di una famiglia ove ho trascorso anni meravigliosi.
La piccola repubblica di San Marino mi aveva accolto come un figlio. Mi aveva colpito il suo fascino particolare. Le targhe automobilistiche diverse, in quanto straniere, seppure a soli venti chilometri da Rimini. La Gendarmeria. I Capitani Reggenti. Le tre torri che si ergevano sul monte Titano. Gli abitanti gentili e rispettosi.
In un clima che definivo: “paradisiaco” chi poteva immaginar
e che fra tanta prosperità vi fosse chi avesse maggiori esigenze?
Il mondo assume parvenze strane quando l’egoismo è privo di confini. E come comprenderlo all’età di ventisei anni?
Le mie giornate trascorrevano nel modo migliore. Avevo preso in affitto un piccolo appartamento, non potendo fare il pendolare, e l’avev
o arredato di scrivania e computer. L’attrezzo del mestiere non poteva mancare, mi permetteva di essere vicino alla mia famiglia cambiandoci messaggi o telefonate. Dovevamo aggiornarci su ciò che accadeva ad Avezzano ed a San Marino.
Essendo cresciuto in una famiglia di sani principi andavo d’accordo
con tutti. Mi stimavano come tecnico e come uomo affidandomi compiti di notevole rilevanza.
Col senno di poi forse il gradino inferiore sarebbe stato più solido e meno sdrucciolevole, ma come comprenderlo? E’ come correre al buio con la pretesa di non incontrare ostacoli.
Un certo mistero iniziò a balenare e giunse in me sino ad infittirsi. Qualche dubbio sorgeva spontaneo, ma la tranquillità e la sicurezza, nell’ambiente, appariva incontrastata.
Non notavo eccessivi segni di squilibrio o di insoddisfazione. Anzi! Il messaggio che passava, circa l’operato, non era ne’ allarmante, né deprimente.
Di che preoccuparsi quando appare tutto soddisfacente?
Ciò nonostante gli interrogativi a me non mancavano. Non riuscivo a comprendere come certe operazioni potessero rimanere all’interno di regole basillari e precise.
Mi ponevo domande, mi davo risposte. Cercavo di trovare
Finchè giunse il giorno fatidico. Una telefonata di una mamma ....un appuntamento presso un avvocato......l'arresto.........sicuramente un errore .....io ..incensurato...mai avuto problemi con la giustizia...cosa stava accadendo???
Non ritenendomi coinvolto in aspetti poco trasparenti non ero preoccupato. In caso di eventuali delucidazioni avrei fornito la mia versione collaborando con la giustizia.
Fummo prelevati (in diciotto) per essere condotti nel carcere di Rimini. Forse l’età, forse l’estraneità ai fatti, forse l’incomprensione di ciò che stesse accadendo, mi mantenevano
Parlando con l’avvocato avevo espresso la volontà di parlare, di collaborare con la legge, mentre gli altri diciassette si avvalsero della facoltà di non rispondere.
Ora, da quassù, mi domando: doveva accadere perché era
Tutto può essere! Nulla si può escludere! Ma quando intendi collaborare con la giustizia, se questa fosse tale, dovrebbero stendere un tappeto rosso e premiarti!
Come s’è ben compreso non andò così. Invece di essere condotto nel carcere di Rimini mi fecero fare ingresso nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano. Ero l’unico che intendeva collaborare con la giustizia e questa giustizia mi stava giustiziando.
Non intendevo diventare “medagliato” al valore civile, ma, quale incensurato, neppure essere rinchiuso in un carcere di massima sicurezza ove dovrebbe aver sede ben altra gente.
Da quel prelievo… non mi fecero incontrare più nessuno. Seppi dopo. Anzi li vidi! Da quassù nulla sfugge! Si preoccuparono di ripulire il piccolo appartamento che abitavo per eliminare anche il profumo del mio dopo barba. Non doveva rimanere la minima traccia.
Vedo Nathan! Vedo mia Mamma che pena!… E le dico: Sorridi! Mi piaci quando sorridi Mamma! E tu lo sai!
Vedo! Coloro che avrebbero dovuto e che devono presentarsi di fronte ad un giudice, ma temporeggiano! Senza comprendere che a valle vi è un Giudice dinanzi al quale nessuno può imbrogliare o mentire.
*FINE*






35 commenti:
Amore mio
questo racconto è un dolcissimo dono di Carlo !!!
Oggi è stato ancora piu' terribile!!!
Ti Amo Shalom
Mamma
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)
Bravo Carlo Bruzzone, il Suo racconto corrisponde agli accadimenti...Complimenti
VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI!!!
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti
Niki
non ci fossi mai andato lì.....
Bravo Carlo
Marco e gli altri
Finchè non comprenderemo che se non facciamo qualcosa di utile per i nostri simili... la nostra sarà un'esistenza sarà inutile.
Bravo Carlo...il tuo racconto è ricco di spunti per un'attenta riflessione sulla giustizia ingiusta e sul nostro paese ostaggio di spietati opportunisti e faciloneria becera. Occorre combattere questi atteggiamenti delinquenziali perchè nessuno di noi ne è al riparo... anche perchè è difficile individuarli e leggerli se non si ha una vera mentalità "criminale"... come i complici di ciò che è accaduto a Niki,ma come hai scritto tu ..c'è un giudice a cui non si può sfuggire...anche se io preferirei fosse un giudice terreno che alla luce dei fatti condannasse i responsabili...restituendoci così l'idea di giustizia...
Bellissimo e commovente il racconto di Carlo Bruzzone. Che società profondamente ingiusta e quante trappole ci sono. Niki ha il diritto di avere giustizia!
aggiungo i miei complimenti al racconto di carlo.
e, sono i complimenti di un uomo che ha avuto la fortuna-sfortuna di conoscere, negli ultimi venti anni, giudici, forze dell'ordine e mafiosi: fisicamente sono un sopravvissuto ma vi assicuro che la mia anima me l'hanno sconvolta.
tra queste tre categorie di miserabili, anche coloro rimasti integri nella propria dignità sono colpevoli dell'assassinio dello stato italiano.
per loro quattro sole parole maledetti figli di...
ho dimenticato di firmarmi.
sono bartolo iamonte
io continuo a non capire come mai nessuna testata giornalistica non decide di far conoscere questa INGIUSTA storia agli italiani... Se tutti gli italiani si schierassero con questa tenace Mamma, in poco tempo colui che ha firmato l'archiviazione della morte di Niki per suicidio, sarebbe sulla graticola...
Abbiamo creato in Toscana il COMITATO VERITà E GIUSTIZIA PER NIKI, e cercheremo sempre di far sentire la nostra voce... ma il vostro silenzio "CARI GIORNALISTI" è INDEGNO del nobile mestiere che cercate di interpretare.
Colui che non è capace ad offrire la mano ai propri simili... la sua esistenza risulterà inutile.
I responsabili di certe "assurdità" se conoscessero la storia delle famiglie potenti di un tempo ed anche attuali... si renderebbero conto che non hanno avuto e non avranno un lieto fine, ma quando si viene sopraffatti dall'egoismo i veri valori si annullano e si vaga nel materialismo senza comprendere che lì non esistono confini.
Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Regione Toscana)
Carlo è stato bravissimo nel cogliere i pensieri, i sentimenti e le emozioni di Niki, sembra veramente Niki che si racconta.....complimenti Carlo, un abbraccio da tutti noi !
Il Comitato Toscano
x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)
Infatti il racconto mi ha colpito perchè sembrava davvero fatto da una persona che lo conoscesse!!
Un abbraccio
Ornella
x Marco e gli Amici di Avezzano
....sapeste quante volte ...l'ho pensato anch'io!!!!!!
Ma non era il posto .....ma gli"individui"(??????????????)
Un bacio
Ornella
x carlobruzzone
Hai ragione Carlo..pienamente!!!
Grazie del tuo racconto!! sta raccogliendo molti consensi anche qui ad Avezzano....è venuta una cliente che mi ha chiesto chi fossi....
Non ti basare sui commenti...sono in molti a leggere e.....da TUTTO IL MONDO......(chi sa perche'????????)
Un bacio
Ornella
x Upupa
Sarà un giudice TERRENO ....l'ALTRO è un problema esclusivamente LORO!!!
Ma questo terreno è un problema di TUTTI NOI!!!
Un abbraccio
Ornella
x l'incarcerato
Inka
Niki avrà Giustizia....possono scappare come ratti...ma alla fine ......!!!
Un bacio
Ornella
x Bartolo
siamo in due con l'Anima TRITATA da questo sistema.....
Ti abbraccio
Ornella
x Roberto
I giornalisti sono parte integrante del sistema descritto sopra.....
Si diceva prima...(molto tempo fa....) che i giornalisti era i cani da guardia del sistema, ora sono i cani di compagnia.....!!! (non mi ricordo chi l'ha detta....)
Vu ringrazio tutti li in Toscana che state facendo un grande lavoro per il mio Niki.....NOI SAREMO IN GRADO DI RICOMINCIARE DAL BASSO E CAPOVOLGEREMO QUESTA ASSURDA PIRAMIDE!!!
Un bacio a tutti
Ornella
x Carlobruzzone
QUELLE PERSONE L'UNICO DIO CHE CONOSCONO E' IL ...
DIO DENARO!!!!!!!!!!!!
Un bacio
Ornella
x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Regione Toscana)
Infatti Carlo è stato bravissimo....ma credetemi sembra una persona che lo conosceva davvero....anche nelle sfumature!!!
Un abbraccio a TUTTI
Ornella
x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Regione Toscana)
Infatti Carlo è stato bravissimo....ma credetemi sembra una persona che lo conosceva davvero....anche nelle sfumature!!!
Un abbraccio a TUTTI
Ornella
Noto con soddisfazione che "IO, NIKI" è stato apprezzato. Lo pubblicherò assieme ad altri quattro racconti che avevo già in in programma.
Grazie a Tutti.
Bravo Carlo
Ni, tvb
Dany
x Dany
Un grosso abbraccio e un bacio
Ornella
x carlobruzzone
Grazie a te Carlo!!!
Un abbraccio
Ornella
Ornella! La cliente che ti ha chiesto chi fossi... forse avrebbe compreso meglio se accettassi qualche invito in TV, qualche volta propostomi, ma ciò non fà parte dei miei obiettivi. Preferisco essere giudicato da ciò che scrivo e non da una superficiale ed, a mio avviso, "inutile apparizione" in un video.
X carlobruzzone
Carlo sai che sono perfettamente d'accordo con te!!!
Chi ti apprezzerà lo farà per la tua essenza!!!
Un abbraccio
Ornella
BRAVO Carlo, racconto che rispecchia la realtà di quello che è successo..hai parlato per bocca di Niki..vogliamo la verità..e Niki deve avere giustizia..anche se io da mamma..me la sarei fatta con le mie mani..non si può spezzare una vita così..una ragazzo che credeva in quello che faceva con entusiamo e voglia di portare a termine ..non glielo hanno permesso..e questa è una cosa che non si può perdonare..chiha una coscenza se ce l'hanno cerchino la verità..date dignità a questo ragazzo non tentate più di togliergliela!
Per fare una legge che si possa definire: GIUSTA deve accadere una strage? Alludo a ciò ch'è accaduto sulla GE Voltri- Ovada. Un ubriaco va contromano, nientemeno che per 30 Km, stritola 4 ragazzi, poi vien fatta la legge? Ma si può arrivare a tanto?
Quando facevo il sindacalista, contestando "ingiustizie", sovente la risposta,di chi avrebbe dovuto rimediare, era:- E' così perchè la legge è sbagliata!- Ed io:- Se la legge è sbagliata devono prenderlo nel sedere 600 famiglie? Correggetela!!- Un dialogo con muti,sordi,ciechi. Ma le leggi di "loro" comodo funzionano! Eccome!!!
x Carmela
....noi ci conosciamo e ci vogliamo bene....TU sai tutto quello che sto facendo....e l'unica cosa che "posso" dirti qui è che NIKI avrà Giustizia!!!
Ti abbraccio con Tanto Amore
Ornella
x carlobruzzone
In Italia bisogna riformare TUTTO ....e ce ne stiamo accorgendo andando avanti....questo fare scellerato porta a dei COSTI sociali ELEVATISSIMI!!!! (un figlio non te lo ridarà MAI nessuno...)
Le Leggi vanno studiate e fatte da persone "competenti" da Veri legislatori......Per quanto riguarda l'incidente da te riportato, quando l'ho sentito al TG ho avuto una fitta al cuore....4 famiglie distrutte....4 mamme come me.....
Nel mio paese c'è un detto:
"E' inutile chiudere la stalla, dopo che i buoi sono scappati!!" ....e qui in Italia è sempre così.....
Ti abbraccio
Ornella
Sono d'accordo Ornella. Questo paese è tutto da RIFARE. La maggior parte degli italiani sono STUFI d'essere presi in giro da incapaci spalmati ovunque. Negli anni si sono annidati parassiti, incompetenti, presuntuosi, arroganti, ineducati e superpagati dove faceva comodo. Figurano degli intoccabili, ma l'articolo 18, che intendono modificare, lo appliccherei innanzitutto a "questi signori" il cui mestiere è semplicemente: "Marionette".
x carlobruzzone
Concordo al 100% con quello che hai scritto!!
Un abbraccio
Ornella
A NIKI
"Le mie strade portano a Te,
le strade verso Te sono rovine e deserti
non riesco a raggiungerti....
il mio posto è straniero,
persino le stagioni sono straniere,
tra i suoi giorni.
Prendi di nuovo la mia mano e
di nuovo dammi la Tua...
....non riesco a raggiungerti!"
(Adonis)
Ti Amo Shalom Mamma
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