domenica 4 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, FINMECCANICA, E ....SEMPRE SAN MARINO....





L'onda chiese al mare:...


" Mi ami?"



E il mare le rispose:


"Il mio amore per te è così grande


che ogni volta che ti allontani verso la terra


io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia.


Senza te sarei un mare piatto, senza emozione.


Tu sei l'essenza della mia esistenza.…”


Mammapersempre



SEMPRE IN ATTESA DELLA RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULLA MORTE DI NIKI APRILE GATTI




....IN ATTESA DELLA VERITA' E DELLA GIUSTIZIA




Allarmante la percentuale dei delitti rimasti impuniti in Italia, paese che viene confinato all'ultimo posto nel mondo in materia di giustizia.......



ED ORA VEDIAMO COSA SUCCEDE IN FINMECCANICA.....
Il manager, coinvolto nell'inchiesta Enav, si dimette. Il direttore generale Pansa nel cda. Polemica sulla liquidazione (si parla di 5 milioni).

Finmeccanica, via Guarguaglini Orsi è il nuovo presidente
Pier Francesco Guarguaglini, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti Enav, lascia la carica di presidente di Finmeccanica che viene assunta, con le relative deleghe, dall'attuale amministratore delegato, Giuseppe Orsi. L'incarico di presidente va ad aggiungersi a quello di amministratore delegato ricoperto dal 4 maggio scorso. E' con una soluzione tutta interna al gruppo che si scrive la parola fine a uno dei capitoli più tormentati della storia della holding dell'aerospazio e difesa.

Cooptato nel consiglio di amministrazione Alessandro Pansa che resta anche direttore generale. Una conclusione che permette al gruppo di non sfiduciare il presidente, travolto dalla bufera giudiziaria che sta investendo il gruppo di piazza Monte Grappa. Anche la moglie di Guarguaglini, Marina Grossi, è destinata a lasciare la guida della Selex in tempi molto stretti.



MA....Non c'è inchiesta ....che non approdi a San Marino......vediamo....

«A San Marino nascosti 20 milioni Il tesoro per le tangenti a Selex»


Venti milioni di euro nascosti in una società finanziaria di San Marino e poi utilizzati per pagare tangenti. È una parte del tesoro accantonato dagli imprenditori che ottenevano gli appalti dalla Selex Sistemi Integrati (controllata di Finmeccanica) e dall'Enav. L'hanno rintracciato le autorità locali su indicazione dei carabinieri del Ros. E adesso sono cominciate le verifiche per stabilire dove siano finiti quei soldi. A movimentare il denaro è stato Tommaso Di Lernia - titolare della Print Sistem - attraverso la Finproject, finanziaria che amministrava insieme al commercialista Marco Iannilli. Di Lernia è ormai l'uomo chiave dell'indagine sulle commesse pubbliche concesse da Finmeccanica attraverso le aziende del gruppo e dall'Ente di assistenza al volo. E la sua scelta di collaborare con i magistrati indirizza gli accertamenti sull'attività dell'ingegner Marina Grossi, l'amministratore delegato della Selex, moglie di Pier Francesco Guarguaglini. Negli ultimi interrogatori è stato esplicito: «Era lei ad autorizzare le sovrafatturazioni che consentivano la creazione di "fondi neri". L'azienda era governata da un comitato ristretto del quale facevano parte anche la dirigente dell'ufficio legale Letizia Colucci e il direttore tecnico Manlio Fiore». E proprio per giustificare questi «falsi» la dirigenza avrebbe clonato gli appalti, allegando al bilancio documentazione di cantieri che in realtà non erano gestiti dalla Selex. A svelarlo è un rapporto della Guardia di finanza che il pubblico ministero Paolo Ielo ha depositato ieri davanti ai giudici del tribunale del riesame che devono pronunciarsi sulle istanze di scarcerazione presentate da Fiore e Iannilli, entrambi finiti in carcere due settimane fa.



“Così la Grossi pilotava gli appalti fantasma”



Era la signora Grossi a indicare quali appalti Enav si dovevano “clonare” per creare fondi neri». In un epilogo giudiziario che si fa sempre più fosco e a meno di ventiquattro ore dall’uscita di scena del marito Pierfrancesco Guarguaglini, Marina Grossi, ad di “Selex Sistemi Integrati”, società controllata da Finmeccanica, torna nell’occhio del ciclone e promette di essere il prossimo bastione destinato a crollare. Già indagata per corruzione e frode fiscale dal pm Paolo Ielo, ora la accusano nuovi atti istruttori depositati ieri dalla Procura al tribunale del Riesame che dovrà pronunciarsi sulle richieste di scarcerazione (cui Ielo si è opposto) del dirigente “Selex” Manlio Fiore e dell’imprenditore Marco Iannilli. Nelle carte dell’accusa si contano due nuovi verbali di Tommaso Di Lernia, l’uomo dei fondi neri; le indicazioni fornite nel suo interrogatorio di garanzia dall’ex ad di Enav, Guido Pugliesi; la testimonianza di Fausto Simoni, il dirigente dell’Ente capace di resistere alle lusinghe delle mazzette e alle pressioni dello stesso Pugliesi; un rapporto della Finanza che documenta come e perché “Selex” “clonasse” alcuni dei suoi appalti. E tutto questo in un contesto investigativo che ora si arricchisce di una nuova scoperta: il transito a San Marino di 20 milioni di euro, nel solo biennio 2008-2009, attraverso la “Finproject” di Tommaso Di Lernia. Fondi neri sin qui rimasti occultati alle indagini e ragionevolmente riconducibili al “Sistema Enav”. «Una traccia cruciale – ha spiegato Ielo durante l’udienza del Riesame – di cui si è avuta contezza grazie all’esemplare cooperazione di San Marino e del suo commissario alla legge Rita Vannucci ». ERANO IN TRE A DECIDERE Di Lernia accusa dunque “Selex” e il suo vertice di avere avuto piena consapevolezza della natura corrotta del Sistema Enav. E in due interrogatori della scorsa settimana, i ricordi dell’uomo incaricato di creare fondi neri attraverso la sua “Print Sistem” (società subappaltante di “Selex”) si fanno affilati. «In Selex – racconta Di Lernia – delle sovrafatturazioni necessarie alla creazione di disponibilità extrabilancio si occupava un comitato ristretto: il direttore tecnico Manlio Fiore, l’avvocato della società Letizia Colucci e la signora Grossi, cui i primi due riferivano direttamente e da cui ricevevano istruzioni su quali dovessero essere gli appalti Enav da clonare ». Già, «clonare». La scelta del termine non è casuale. «Su indicazione della Grossi – spiega ancora Di Lernia – Fiore e la Colucci “duplicavano” alcuni appalti che venivano affidati alla mia Print Sistem, in modo tale che, a bilancio, potessero essere giustificate le fatture che mettevo per prestazioni in realtà inesistenti. Le carte, così, risultavano in regola». Il TRUCCO DELLA FOTOGRAFIA Le accuse di Di Lernia trovano riscontro nelle indagini della Finanza. Spulciando il dettaglio delle commesse che “Selex” riceve da Enav e subappalta a Print Sistem, il Nucleo di polizia tributaria riesce infatti a documentare la loro «clonazione». Il meccanismo è semplice. Uno stesso contratto di subappalto a Print viene replicato alla lettera. Quindi, per giustificarne l’effettiva realizzazione, “Selex” allega fotografie che dovrebbero documentare l’avvenuta fornitura da parte di Print dei macchinari oggetto del contratto e dunque giustificare il saldo delle relative fatture. In realtà – scopre la Finanza – quelle fotografie ritraggono apparecchiature diverse dall’oggetto del contratto. O, meglio, solo “simili”. Sono insomma un maldestro schermo di cartapesta che deve nascondere denaro versato a Print per forniture inesistenti e destinato a diventare “provvista nera” necessaria alla corruzione di manager pubblici e al finanziamento della politica. “DI LERNIA LAVORA PER NOI” Non aiuta la Grossi neppure Guido Pugliesi, ex ad di Enav indagato per finanziamento illecito ai partiti (i 200 mila euro che Di Lernia dice di aver consegnato al tesoriere dell’Udc) oggi agli arresti domiciliari. Nel suo interrogatorio di garanzia con il gip, a Pugliesi viene chiesto conto dei rapporti tra Di Lernia ed Enav. E il manager così risponde: «Di Lernia è il rappresentante di “Selex” presso Enav. Un giorno, si presentò con alcuni ingegneri di “Selex” nel mio ufficio. Chiesi chi fosse e mi venne detto, anche dalla signora Grossi: “Ha un rapporto preferenziale con noi”». VIETATO METTERSI DI TRAVERSO In Enav, un solo dirigente non si rassegna a fingere di non capire e insiste nel mettere alla porta Tommaso Di Lernia, rifiutando il denaro che offre. È Fausto Simoni. Sentito dal pm Ielo, spiega: «Dissi che per quanto mi riguardava, Di Lernia doveva stare fuori dagli appalti di Enav. Pugliesi mi disse che non dovevo mettermi di traverso. Che Di Lernia doveva lavorare, perché era Selex».


Conti esteri e mazzette


Finora erano stati rintracciati otto milioni di euro accantonati grazie alle plusvalenze per la vendita della società Digint e le provviste di alcuni manager di Finmeccanica e di Enav, spesso trasferite su depositi esteri. Ma tre giorni fa da San Marino è arrivata la comunicazione che può cambiare il corso dell'inchiesta. Perché il procuratore Rita Vannucci ha rintracciato oltre 20 milioni di euro movimentati dal 2007 in poi da Di Lernia e Iannilli e finiti su altri conti - la maggior parte italiani - di personaggi collegati alle due aziende di Stato.




Il flusso finanziario - come ha specificato Ielo davanti al tribunale quando ha parlato della collaborazione dei colleghi sanmarinesi - consentirà di ricostruire ogni passaggio di quei soldi e dunque anche di identificare i destinatari finali. Di Lernia ha già indicato politici e partiti che - proprio grazie al sistema della sovrafatturazione - erano stati finanziati. Oltre al tesoriere dell'Udc Giuseppe Naro - indagato per finanziamento illecito per una presunta dazione di 200 mila euro -, ha indicato «la frangia romana riconducibile all'attuale sindaco» e «alcuni uomini di Alleanza nazionale». Adesso dovrà essere lui - anche per confermare la genuinità della propria collaborazione - a fornire dettagli sul percorso di questi soldi appena rintracciati». Anche perché alcuni elementi sono già nelle mani dei carabinieri del Ros grazie alle «segnalazioni di operazioni sospette» della Banca d'Italia. In particolare gli ispettori di Palazzo Koch hanno evidenziato una movimentazione di 29 mila euro verso la Moldavia. L'importo appare poco significativo, ma l'interesse degli investigatori dell'Arma si sta concentrando su questa nuova «rotta» utilizzata per riciclare il denaro. .....
Si legge che il Presidente Mario Monti abbia chiesto a Guarguaglino "un passo indietro"...e che lui l'abbia fatto.......

Ma Presidente.....con 5 Milioni??????????????? Ma non stiamo facendo una manovra per salvare il paese????????? Non è Lei Presidente che ci parla di "equità"?????????????



E c'è una recente sentenza della Cassazione, sui rapporti Italia/San Marino che dovrebbe farci riflettere....e molto anche ......


Sole 24 Ore ] Cassazione. Niente contrabbando: il trasferimento di beni tra i due Stati è esente da dazi. Non c’è contrabbando in ipotesi di illeciti su operazioni commerciali tra San Marino e l’Italia, in quanto scambi effettuati in esenzione di tutti i dazi. A chiarirlo è la Corte di cassazione, III penale, con la sentenza 42073 depositata il 16 novembre. La vicenda riguardava il seque-stro di alcuni aeromobili immatricolati a San Marino e detenuti in Italia, attraverso società di noleggio, da cittadini italiani. Secondo la Procura della Repubblica era configurabile il reato previsto dall’articolo 70 del Dpr 633/72 di evasione dell’Iva all’importazione che rinvia, anche perle sanzioni, alle disposizioni doganali. Di conseguenza si era proceduto al sequestro degli aeromobili. Il Tribunale del riesame aveva confermato il sequestro per il reato di contrabbando. Di tutt’altro avviso la Corte secondo cui il contrabbando non solo non era mai stato contestato, in quanto gli scambi doganali tra ltalia e Repubblica del Titano sono svolti in esenzione di tutti i dazi (articolo 6 dell’Accordo di cooperazione tra Ce e San Marino).Una pronuncia importante in quanto negli ultimi mesi, in varie città, la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro sia aeromobili che natanti, provenienti da San Marino e detenuti da italiani. (…)

Io mi chiedo:"Ma le tasse sui beni di lusso......quando si pagheranno MAI??????"
"Le nostre società vedranno una nuova alba o un crepuscolo definitivo?????"


18 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Niki

se avessimo saputo "prima" tutto quello che si celava in quel paesino.....

Ti Amo
Mi manchi da morire ......

Mammapersempre

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)

Ornella, pagheremo sempre e solo noi...chiunque faccia manovre...
E che siamo ULTIMI per la Giustizia al Mondo "NOI" lo sapevamo bene... purtroppo!!!

VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI!


Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

Anonimo ha detto...

Niki
sempre con noi,aspettiamo verità
Marco e gli altri

Tua madre Ornella ha detto...

x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Abruzzo)

...avete ragione...sapevamo tutto!!

Un abbraccio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Marco e gli Amici di Avezzano

Vi abbraccio con tanto Amore

Ornella

Anonimo ha detto...

San Marino viene chiamata "La Svizzera italiana",proprio perchè con le sue leggi permissive chiunque può andare lì e imboscare i propri tesori o fare cose illecite.Il nostro Niki invece,era lì perchè lo credeva un porto sicuro,capace finalmente di far lavorare la sua genialità che ad Avezzano non sarebbe stata riconosciuta!Troppi ragazzi,troppi cervelli,vanno via proprio perchè in Italia non c'è futuro,e con quello che ci aspetta,più andremo avanti e più sarà peggio!!!
Con amore
Alessia

Lina-solopoesie ha detto...

CARA ORNELLA .
Il tuo post rispecchia la triste verità di questa nostra Italia .
Questa crisi sembra sembra una maledizione del cielo che viene a colpire tutti noi . Gente che diventa povera giorno per giorno, . e questi giovani che futuro si prospetta per loro? E intanto la paura corrode la fiducia, chiude i mercati, i negozi, le aziende e i posti di lavoro. Tutta la fiducia, che avevamo , le nostre speranze dove sono andate a finire? I nostri figli sono figli di quest’Italia morta!Dove i politici non fanno niente,pensano solo di
Attaccare manifesti Per farsi votare alle elezioni Non sono altro che ladroni..Cafoni , e mangia sangue ... CIAO E BUON INIZIO DI SETTIMANA LINA

Anonimo ha detto...

Ni,
tvb
Dany

Andreina Ghionna ha detto...

Con quella sentenza hanno reso legale l'illegale, e tu sai bene quanto le sentenze siano menzoniere...i politici oggi tutti pronunciano la parolina magica "equità sociale" e tutti ad applaudirli...vedrai che alla fine saremo contenti di pagare perchè pagheremo meno di quanto ci aspettavamo...ci hanno testati e hanno deciso quanto prenderci mentre noi aspettiamo che il geniale, fine ed elegante Monti lo dica anche a noi, è tutti diremo che ha fatto un buon lavoro perchè la situazione finanziaria dell'Italia era disperata.
"L’onda fu felice. Tra le braccia del mare. Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé. Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’essa quella precarietà che rende le cose preziose. L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine." E' così che continua la tua poesia ed è dolcissima. T'ho già detto che mi stupisce la tua generosità immensa...e dalle cose che scrivi o che riporti che lo capisco...Niki non poteva che essere meraviglioso...
Un grande abbraccio mentre attendo anch'io la Verità per Niki.

Anonimo ha detto...

MESSINA. Un’inchiesta a Reggio Calabria fa tremare Palazzo di Giustizia di Messina. Il dossier anonimo contro il professore Adolfo Parmaliana, morto suicida il 2 ottobre del 2008, sarebbe stato elaborato, secondo la Procura calabrese, dal procuratore generale di Messina, Franco Cassata, che è stato iscritto nel registro degli indagati. A disporre il decreto di citazione a giudizio nei confronti del magistrato è stato il sostituto procuratore Federico Perrone Capano. Tutto si lega a un volantino anonimo al quale era stata allegata una sentenza spedita da una cartoleria di Barcellona Pozzo di Gotto a un fax in uso alla Procura Generale di Messina”. Il prossimo 6 febbraio Cassata dovrà comparire davanti al giudice di pace di Reggio Calabria per rispondere del reato di diffamazione pluriaggravata in concorso con ignoti con l’aggravante di aver agito”con l’aggravante dei motivi abietti di vendetta”.

http://settimanalecentonove.wordpress.com/2011/12/05/dossier-contro-parmaliana-indagato-franco-cassata/

Tua madre Ornella ha detto...

X Anonimo 14.58

Una VERA VERGOGNA!!!!!
VERGOGNISSIMA...IO HO LETTO IL LIBRO DI PARMALIANA.....

L'ITALIA E' DA RICOSTRUIRE PROPRIO DALLE RADICI!!!

Grazie
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Dany

Grazie tesoro!!!!!!!!!!!!

Un bacione
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Lina-solopoesie

Hai pienamente ragione in tutto...poi leggi anche la notizia dell'anonimo e capirai che davvero l'Italia NON ESISTE PIU'!!!!!

Un bacio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Andreina Ghionna

Grazie per aver dato anche la fine alla storia....purtroppo non è sempre così......
Io la preziosità di Niki l'assaporavo quotidianamente...mi sentivo così fortunata ad averlo...
E invece questi MALEDETTI Andreina hanno distrutto la sua splendida vita e mente...per sempre....a me hanno distrutto tutto....

Per quanto riguarda Monti....non hai visto già il plauso su fb???
Li stanno massacrando e ne sono felici.....io gli italiani oramai mi rifiuto di capirli!!!!

Un grande bacio
Ornella

upupa ha detto...

E' inutile che gli italiani continuino a fare l'occhiolino a questo governicchio delle banche...lo abbiamo capito o no che in mezzo ci sono sempre gli stessi???????????? In questo paese dovunque guardi è corruzione, dalla giustizia al governo , alla sanità..è un paese da condannare e chi inneggia a ciò che sta accadendo forse ancora non si fa due conti...
E San Marino sempre tra i piedi??????? Possibile che non si possa risolvere questo problema? NON si vuole...è diverso.
E le lacrime del ministro non mi hanno per niente commosso, dov'è l'EQUITà promessa? E il rigore? E la crescita? Le barche, le macchine di lusso, gli aerei, gli elicotteri sono tutti intestati a società straniere...dove li pescano,nelle azzurre acque dell'Oceano indiano???????????

Anonimo ha detto...

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Regione Toscana)

ORNELLA !!!! Abbiamo individuato un'altra strada da seguire per quel nostro "progetto"....pur non tralasciando la precedente, non vogliamo lasciare nulla d'intentato !!!! Ti terremo aggiornata.....!!!!

Il Comitato Toscano

Tua madre Ornella ha detto...

x Upupa

Quando in uno stato è assente la Giustizia non puo' esistere altro....tutto è una conseguenza dell'assenza di questa.....
Hai sentito???

Delitto di Garlasco, Stasi innocente
l'assoluzione confermata in appello...I giudici milanesi decidono per la non colpevolezza dell'ex bocconiano sotto accusa per la morte
della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco nel 2007. La madre della vittima: "Noi non ci arrenderemo"

Allora CHI ha ucciso questa ragazza????

C'è un'altra pista?????????

Ti abbraccio
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Il Comitato Verità e Giustizia per Niki (Regione Toscana)

BRAVI!!!! Ne parleremo al piu' presto telefonicamente!!!

Un grande abbraccio a TUTTI

Ornella