sabato 26 febbraio 2011

NIKI APRILE GATTI, YARA GAMBIRASIO, SARAH SCAZZI, E LA BANALITA' DEL MALE




"IL CARATTERE NASCE DALLA CAPACITA' DI NON DIMENTICARE "


Mi chiedo che Società è, una Società incapace di difendere e tutelare i propri giovani??

I giovani sono il futuro.....


Le Civiltà vanno e vengono….

La storia è un narrare di luoghi ed eventi,
è il mito di idee e ideali,
è la leggenda di desideri inespressi;
novelle da raccontare intorno ad un falò,
cose di uomini e donne,
insomma.

Vicende che si consumano
Su di una terra ignara di possedere inquilini,
o forse solo noncurante
che quando cambia pelle
Uccide.


Uccide?
La morte è rigenerazione,
la morte è ciclicità,
la morte è trasformazione,
la morte è ….immortalità!

Ma noi siamo umani;
Umani!
Carne e sangue che pulsano,
consumandosi nel miraggio di un’eternità inafferrabile.
Per noi la morte è distacco,
oscurità,
paura,
fine.

La morte è…morte.

E lo spettro della morte
Il preludio della comprensione del miracolo della vita,
beffardamente,
quando il miracolo sta terminando
e il sipario sta calando.

Accadrà

Che il cielo si oscurerà di nuovo,
che il sole non scalderà più,
che la terra tremerà.

E allora gli uomini vedranno morire gli altri uomini,
ma attraverso i loro stessi occhi,
e non dal comodo sofà di una vigliacca indifferenza;
e si stringeranno l’uno all’altro,
e cercheranno le briciole di una umanità dimenticata
lottando per il cibo e la sopravvivenza
come bestie tra le bestie,
nel ricordo delle loro antiche origini.

La fine del mondo è cominciata tanto tempo ,
quando l’Umanità è stata smarrita;
quando è diventato troppo tardi per ritrovarla.
E terminerà
Quando,
dal fango,
un’altra civiltà annasperà per ricostruirla.


(Sabrina Mugnos tratto dal libro “I Maya e il 2012”)







Niki, un brillante informatico, un cassetto pieno di sogni....


Una mattina e precisamente il 19 Giugno 2008 si alza come tutte le mattine per recarsi al lavoro....Ma .....arrivano le "amorevoli mani dello Stato".....e mandano in frantumi una vita e l'intera esistenza di una Famiglia! Un ragazzo di 26 anni incensurato viene portato in un super carcere ... sbattuto in mezzo a capi-clan....

I colpevoli???? Non ce ne sono ......Indagini ??? Non ce ne sono .....

Giornalisti??? Non ce ne sono .......si lascia solo lo spazio ad un Dolore senza fine....Per Tutti la vita continua come prima....non è stata la "Loro"

esistenza sconvolta ......

Dopo pochi giorni, a Luglio del 2008 viene arrestato un noto politico della mia zona, trattamento completamente opposto....viene tenuto in una cella separato dagli altri (perchè nei super carceri si sa cosa accade...(????) ....vengono effettuate visite da parte di tutti i politici e non.....viene persino indagato un agente di custodia perchè gli portava i..."caffe'"...fa i capricci perchè vuole i colori per dipingere.....) a Niki viene negata anche la telefonata di rito alla famiglia e sbattuto in cella con 2 detenuti ad "alta sorveglianza" per la loro violenza.....

DOV'E' LO STATO????????? "CHI" HA SBAGLIATO???????? Niki dichiara di voler collaborare con i Magistrati.......perchè non viene messo in sicurezza????



Yara Gambirasio non c'è piu'.....


Addio piccola Yara .....



MILANO - Una domenica terribile a Brembate di Sopra, iniziata con la certezza che le ricerche di Yara sono terminate per sempre. Il dolore viene scandito ogni ora, quando le campane della chiesa principale suonano a festa «perché Yara è un angelo e gli angeli bisogna festeggiarli» spiega don Corinno Scotti, il parroco del piccolo comune bergamasco che sabato ha fatto visita alla famiglia di Yara: «Il padre mi ha detto "non dirmi nulla e abbracciami"». «Nelle favole - ha commentato don Scotti - abbiamo sempre sentito che tutto finisce bene: gli orchi vengono sconfitti. Adesso, invece, sappiamo cos'è un orco e fino a che punto può arrivare l'uomo. Siamo preoccupati sapendo che c'è un orco tra di noi».

IL MISTERO DEL RITROVAMENTO - Ora restano gli interrogativi sulla morte della ragazzina e sul ritrovamento del cadavere in uno dei luoghi più controllati dal 26 novembre scorso, data della scomparsa. Accanto al corpo, a Chignolo d'Isola, secondo l'Ansa, state ritrovati anche alcuni suoi oggetti personali, tra i quali, pare, un i-Pod e un telefonino. «Abbiamo trovato cose importantissime...» ha confermato il questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi. «Sono al lavoro ininterrottamente gli esperti scientifici dell'Ert (Esperti ricerche tracce) - ha aggiunto - cercano ogni traccia minuziosa, ma comunque ciò che è stato trovato è importantissimo. Qualcos'altro, invece, lo stiamo ancora cercando». Sarà l'autopsia di lunedì a fornire forse le prime risposte sulla morte della ragazza. Il riconoscimento del corpo è stato difficile. Era in posizione supina e ormai scheletrico.
«Io ci sono stato a cercare là, non c'era assolutamente niente» ha detto domenica mattina, con parole smozzicate, un operaio che lavora nella ditta Rosa & C., una Spa che produce laminati industriali, proprietaria del terreno sterrato e al momento incolto, dove è stato ritrovato il corpo di Yara. Già sabato si era accennato al fatto che oltre alle ricerche effettuate dai volontari della Protezione Civile proprio in quel posto, anche i dipendenti della ditta avevano deciso, in una occasione, di effettuare una ricerca tutti insieme. «Sì, sì - conferma l'operaio - ci siamo stati a vedere in quel posto. E c'ero anch'io, ma là non c'era assolutamente niente». La Rosa & C. Spa è un'azienda molto grande con diversi capannoni, sia industriali che ad uso ufficio, che si estende per un fronte di oltre 100 metri e termina proprio alla fine della strada asfaltata oltre la quale comincia il campo incolto dove sono stati trovati i resti.




Sarah Scazzi....dove dovrebbe finire il gossip ...e fare un passo indietro.....




FABRIZIO CORONA INTRODUZIONE NON AUTORIZZATA IN CASA SCAZZI – Fabrizio Corona è l’uomo che negll ultimi anni ha fatto cose da copertina, i suoi scandali, le sue paparazzate, il suo gossip con Belen, tutto ha contribuito a portare alla ribalta Corona, il paparazzo più famoso d’Italia. Adesso però il presunto raid di Fabrizio Corona in casa Scazzi è stato forse una fortissima esagerazione. Secondo le voci circolate sull’introduzione non autorizzata del paparazzo, pare che una giornalista presente in casa Scazzi ad Avetrana, in momento successivo all’ingresso di Corona lo abbia riconosciuto.


La mamma della piccola Sarah, la signora Concetta, era immobile a guardare l’uomo che si era introdotto nella sua dimora e non ha fatto nulla per capire cosa stava accadendo. Infatti dalle voci che si sono susseguite dopo, pare che la giornalista che era nel frattempo entrata a casa Scazzi abbia riconosciuto Fabrizio Corona nella veste del tradizionale paparazzo che per racimolare indiscrezioni importanti ha tentato il blitz nella casa di Avetrana. Corona, secondo la ricostruzione fornita dalla signora Concetta, ha tirato fuori il registratore per dave vita ad una intervista esclusiva con la madre della piccola Sarah.


Fabrizio Corona si è giustificato dicendo che non aveva avuto risposta dal campanello e si era introfulato in casa dalla finestra. Erano circa le 13,30 quando proprio la signora Concetta aveva dato appuntamento ad una giornalista locale, autorizzata, a rilasciare un’intervista. La giornalista in questione è Filomena Rorro che ha riconosciuto il paparazzo che ha pensato bene di “vuotare il sacco” ed abbandonare la residenza dei genitori di Avetrana. Cosa accadrà adesso a Corona? I legali della famiglia Scazzi stanno valutando diverse ipotesi anche quella di sporgere denuncia nei confronti di Fabrizio Corona per violazione di domicilio. Anche questa volta Corona è riuscito a far parlare di sè ma con un’azione che è stata davvero azzardata e senza “pudore”.



"LASCIATE LE MIE ALI AL LORO POSTO !" Garcìa Lorca



Ma tutto questo MALE dove trae le sue origini??????????? La Arendt nel suo libro cerca di spiegarcelo....


Nel libro "La banalità del male" la Arendt analizza i modi in cui la facoltà di pensare può evitare le azioni malvagie. La banalità del male ha accentuato la relazione fra la facoltà di pensare, la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato, la facoltà di giudizio, e le loro implicazioni morali, compiti che sono stati estremamente significativi nel lavoro della Arendt. Lei sostenne che "le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, ne demoniaco ne mostruoso". La percezione dell'autrice di Eichmann sembra essere quella di un uomo comune, caratterizzato dalla sua superficialità e mediocrità che la lasciarono stupita nel considerare il male commesso da lui, che consiste, nell'organizzare la deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento. Ciò che la Arendt scorgeva in Eichmann non era neppure stupidità ma qualcosa di completamente negativo: l'incapacità di pensare.

La capacità di pensare ha dunque la potenzialità di mettere l'uomo di fronte ad un quadro bianco senza bene o male, senza giusto o sbagliato, ma semplicemente attivando in lui la condizione per stabilire un dialogo con se stesso e permettendogli dunque di deliberare un giudizio circa tali eventi.

Il male non è mai 'radicale', ma soltanto estremo, non possiede né la profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo. Esso sfida il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, andare a radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua "banalità"... solo il bene ha profondità e può essere integrale."
Nel pensiero della Arendt per un essere umano è male l'essere un inconsapevole volontario, il braccio intenzionalmente inconsapevole di qualcun altro ed è qualcosa di estremamente comune e banale.....


....SOLO L'AMORE HA RADICI PROFONDE.....


Insomma per salvarci, si deve tornare a "pensare"!!!!!!!!!!!!!







Per Niki



Farò della mia anima uno scrigno


per la tua anima,


del mio cuore una dimora


per la tua bellezza,


del mio petto un sepolcro


per le tue pene.


Ti amerò come le praterie amano la primavera,


e vivrò in te la vita di un fiore


sotto i raggi del sole.


Canterò il tuo nome come la valle


canta l’eco delle campane,


ascolterò il linguaggio della tua anima


come la spiaggia ascolta


la storia delle onde.


Kahlil Gibran.


Ti Amo


Shalom


Mamma



....QUESTO RAGAZZO AVEVA SOLO 19 ANNI....

martedì 22 febbraio 2011

NIKI APRILE GATTI, LE RISPOSTE, E IL MEDITERRANEO E' IN RIVOLTA!!!


"Un'esperienza vissuta con genuino, ma anche ingenuo entusiamo, per quanto lasciarsi ingannare è ascrivibile a un difetto, ingannare è una colpa!!!"

Siamo sempre in attesa che il nostro governo risponda all'Interrogazione Parlamentare sul mio Niki, è bene che si sappia che io non smetterò di urlare, non smetterò di chiedere "chiarezza" su tutto....Voglio sapere perchè Niki è stato portato a Sollicciano e a me per ben 24 ore mi si è lasciato credere che fosse a Rimini ....chi è il mandante di tutti i loschi fatti accaduti in quei giorni a Niki (compresa la sua morte)....chi è il mandante??? Noi con le nostre ricerche stiamo andando avanti e nonostante le nostre difficoltà, siamo venuti a conoscenza di diverse cose...ma l'Inchiesta Premium a che punto è arrivata??????(Perchè loro saranno a conoscenza, suppongo, di tutto.....)
Anche i tempi dell'attesa di questa risposta si stanno esaurendo e poi necessariamente dovranno essere intraprese altre strade....

I responsabili tutti di questa tragedia pagheranno, che ne siano almeno consapevoli.....



Niki quanto saresti stato orgoglioso di tuo fratello!!! Eccolo alla sua prima Manifestazione a Roma il 13 Febbraio "se non ora, quando??"



























Non dimenticate l'iniziativa del Libro!!!
All'Iniziativa "Perdiamo un Libro" stanno aderendo molte persone e abbiamo coperto già buona parte del territorio!!






In rivolta l'intero Mediterraneo.....




E’ sconvolgente la rapidità del contagio delle rivolte popolari: Tunisia, Egitto, Libia, Yemen, Bahrain.




Le cause sono diverse, da quelle economiche alla frustrazione dei giovani, le disparità palesi tra classi e genti. E ancora, motivazioni etniche, come in Libia.



Pensate, io sono stata nel Cairo 10 anni fa e rimasi scioccata dalla grande povertà della popolazione, la guida ci disse che di notte le persone entravano in un grande cimitero posto al centro del Cairo e andavano a dormire e a cucinarsi qualcosa all'interno delle cappelle funebri.....Quello che vidi in Egitto mi è rimasto impresso nella memoria....bambini nudi per le strade...gente nella miseria più assoluta....La gente "ora" è arrivata davvero all'esasperazione!!!

Secondo me è questa la Democrazia che nasce dal basso, quella che la popolazione si conquista con le proprio forze!!! (...purtroppo anche con i tanti morti....giovani...)




Ma quello che sta accadendo in Libia è un genocidio, l’uso di aerei militari sulla folla è sconvolgente !





Al primo posto ci dovrebbe essere il rispetto dei diritti Umani , la salvaguardia degli interessi delle nostre imprese, anche se legittima, va subordinata alla prima....





Ma perchè io mi chiedo l'Occidente non ferma questo genocidio????????




Libia, nuovi raid aerei su Tripoli
C130 pronto per il rimpatrio di 100 italiani



Libia, nuovi raid aerei su Tripoli C130 pronto per il rimpatrio di 100 italiani Bossoli dei colpi sparati a Tripoli mostrati da Al Jazeera




Secondo Al Jazeera sono ripresi i bombardamenti sui manifestanti che chiedono la fine del regime di Moammar Gheddafi. Centinaia di morti nella sola Tripoli. Il colonnello appare per pochi secondi in tv per smentire le voci secondo cui era fuggito in Venezuela o in Francia. La situazione è sempre più drammatica e oggi, alle 15 ora italiana, ne discuterà il Consiglio di sicurezza dell'Onu. La Russa annuncia l'avvio del rimpatrio dei nostri connazionali





Per Niki




"Dio
Chissà se esisti oppure no.
Se ci sei davvero,
se sei illusione o realtà.
Chissà se questa vita è davvero solo un passaggio,
un transito per poi arrivare da te,
Chissà se il dolore è il prezzo da pagare,
per essere stati qua.
Chissà se c'è un motivo per tanto dolore e crudeltà,
per la guerra e la povertà.
Chissà se c'e una ragione per un bimbo che soffre
e per un bimbo che muore.
Chissà se c'è un perché alla morte,
se davvero da te ci porterà.
Chissà se un giorno tutto questo finirà
se alla fine un giorno pace ci sarà.
Chissà se se esisti, se davvero tutto perdoni,
se sei tu il traguardo di questa vita infernale,
se alla fine ti raggiungerò e le pene finiranno."



*Silvana Stremiz*




Ti Amo


Shalom


Mamma

venerdì 18 febbraio 2011

NIKI APRILE GATTI E ...I SUOI 29 ANNI .... E' IL SUO COMPLEANNO SENZA DI LUI...



Oggi 19 Febbraio Niki avrebbe compiuto i suoi fantastici 29 Anni!!!....Quasi un Uomo.....
Non gli è stato permesso.....gli è stato permesso festeggiarne solo...26...
Auguri Amore ovunque tu sia...ci manchi da impazzire!!!


Avezzano e Celano sono tappezzati da questi manifesti....


A NIKI


Oggi avresti compiuto i tuoi bellissimi 29 anni!!!
….Quasi un uomo......
Non te lo hanno permesso......
Reciso da mani assassine ad appena 26 anni...
Siamo in attesa della Verità …..
Oggi ...non torte..non baci...non Auguri...non regali...
solo Dolore …...
e lacrime..... ai piedi di una fredda pietra.....


“Qui ti amo Adorato Figlio....
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.


Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.


La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che mi è stato violentemente strappato....la mia carne..
Tu sei così distante.
Il mio Dolore combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge …....
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome
con le loro foglie di filo metallico.”
Auguri Tesoro, ovunque questo Universo Malvagio
ti abbia nascosto...
Ti giunga l'Eterno Amore che ci Unisce!

Ti Amo Mamma

19/02/2011






Per Niki



"...LA MIA PENA E' DURARE OLTRE QUEST'ATTIMO...."
(M. Luzi)
Ti Amo
Shalom
Mamma

sabato 12 febbraio 2011

NIKI APRILE GATTI, ERRI DE LUCA,IL LIBRO, IL VALORE, AGGIORNAMENTI SULLE GEMELLINE SCHEPP, E ....L'APPELLO








"TACERE QUANDO SI DOVREBBE PROTESTARE, E' UN PECCATO CHE FA DEGLI UOMINI DEI CODARDI!"
(Ella Wheeler Wilcox)




Avete comprato il Libro di Samanta Di Persio???????? Lo state leggendo??

Se sì, avete sicuramente visto come la scrittrice vi invita a "guardare" dentro le Vite di questi Ragazzi, alle loro Famiglie....avremmo sicuramente tutte noi, voluto che le Sue mani si fossero sporcate maggiormente dell'inchiostro del testo....avremmo avuto tante altre cose da aggiungere...da dire.....
Ma Ibn al-Haytham disse:
"Il ruolo dei lettori è di rendere visibile ciò che lo scrittore suggerisce per allusioni e ombre."
A questo punto dovrebbe entrare il nostro ruolo ....rendiamo visibile ciò che Samanta ..."suggerisce"

E come potremmo fare?????? Una idea mi è venuta .....


Ho pensato che potremmo fare una divulgazione di questo libro...un pò diversa!!!!
Non penso che questa scrittrice verrà invitata da Fazio....(anche se glielo auguro!) ...non penso che verrà invitata in qualche altra trasmissione a presentarlo (è una mia impressione.....il tema è spinoso...e in questo momento poi.....) allora potremmo NOI fare qualcosa!!! Sì, NOI dal basso!!!!
Diffondiamolo!!!!! Come?????? Ecco cosa mi è venuto in mente.....
Lasciamo una copia di questo libro nella città in cui ci troviamo, in un posto in cui possa essere preso gratuitamente e poi rilasciato....Potrebbe essere un modo di divulgarlo in tutta Italia!!! Rifletteteci.....
Tutti mi chiedete cosa potete fare per me, ecco iniziamo a fare qualcosa di concreto!!!
Voltaire diceva: "IL LIBRO CAMBIERA' IL MONDO" iniziamo.... iniziamo a far girare questo libro in modo tale che tutti possano leggerlo .....
Il progetto è, non appena avete finito di leggere, scrivete nella prima pagina questa frase:

"NON SONO STATO DIMENTICATO!

Prendimi, Leggimi e poi rilasciami in qualche posto in Città!

Aiutami a dare Voce a questi Ragazzi che non ce l'hanno più!"

Una Mamma

IL LIBRO IN QUESTO MODO GIRERA' TUTTA L'ITALIA E RAGGIUNGERA' MOLTISSIME PERSONE!!

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE ADERIRANNO A QUESTO PROGETTO!!!

Vorrei anche fare un sentito ringraziamento al giornalista Giuliano Bugani che ha aperto il libro di Samanta Di Persio con un suo articolo dedicato al mio adorato Niki intitolato "Nel Sangue Eterno" molto duro ma altrettanto Vero!!!

Grazie



Ma chi è Matthias Schepp????

Quanta solitudine viviamo in questa società malata e indifferente?? Chi era davvero quest'uomo?? Che vita ha condotto per 46 anni??? Chi lo ha aiutato nel suo malessere???

Leggiamo qualche passo delle lettere inviate alla moglie....

«Senza l'affidamento congiunto non ce la faccio!! Sono già completamente pazzo, malato, allo stremo, distrutto! Aiuto!! Non ne posso più, non ce la faccio più!». È un passaggio di una delle lettere che Matthias Schepp ha inviato alla moglie Irina Lucidi: l'ha scritta il 31 gennaio, tre giorni prima di suicidarsi......

E poi....

«ORMAI È TARDI» - «Invece di un dialogo ragionevole - scrive ancora Schepp nella lettera - ho ricevuto come risposta questi avvocati di merda. Tutti volevano aiutarmi, soltanto tu no! Mia moglie! Non hai avuto tempo neanche una volta per parlare, è venire a Neuchatel era uno sforzo troppo grande per te, ed è stato per questo che sono andato fuori di testa! Ora non voglio più nessun aiuto, è troppo tardi. Ti ho sempre amata!!!!!!». La missiva sarebbe stata spedita lo stesso 31 gennaio. Potrebbe trattarsi della cartolina che quel giorno Schepp aveva inviato alla moglie da Marsiglia, prima di partire per la Corsica. «Tutto ciò che volevo era una famiglia! - si legge ancora -. Perdere te è stata già abbastanza dura, ma poi anche le bambine era troppo. Presumibilmente sono malato, ma non so di che cosa. Ciao per sempre! Non ne posso più! Mi dispiace enormemente, ma non c'è più nulla da fare».

....Non chiediamoci MAI PER CHI SUONA LA CAMPANA.....ESSA SUONA ANCHE PER NOI!!!

Analizziamo cosa possa essere accaduto a questo essere umano, perchè possa non accadere Mai più....in una società sempre pronta a puntare il dito....capire aiuterebbe "forse" a riconoscere i sintomi....ad evitare....

Ma perchè non abbiamo piu' tempo??? Perchè non tendiamo la mano a chi vicino a noi soffre??? Una persona ieri parlando mi ha detto:"Il cervello per capire lo abbiamo tutti, CHI ha detto che non capiamo?????"

Ma è proprio qui il problema ...per capire veramente lo si deve fare con il cuore e non con il cervello!!!!!

La mia, badate bene, non vuole assolutamente essere una giustificazione a quello che potrebbe essere accaduto.... atto incomprensibile e allucinante se fosse vera l'ipotesi piu' brutta e il mio cuore è vicino ad Irina.. con tutta l'Anima!!!

Il mio vuole essere solo ed esclusivamente un modo per capire e far capire che l'assoluta assenza di una società umana e civile snataura l'uomo a tal punto che si oltrepassa il limite sottile fra ragionevolezza e follia!! E' la società che deve ritrovare l'UMANITA' SMARRITA!!!

Ripercorriamo la tristissima storia....dolorosissima da qualunque angolazione la si guardi.....

Il padre ritorna da solo

Gli inquirenti francesi sono dunque convinti che Matthias Schepp avesse preordinato sia il sequestro che la fuga: nel suo computer a Losanna sono state trovate tracce delle ricerche sulle linee marittime per Propriano, luogo dove tra l'altro l'uomo aveva trascorso le vacanze in barca a vela per due estati consecutive.


IL TESTIMONE.

Il padre, secondo le indagini, dopo aver fatto la traversata da Marsiglia alla Corsica con le bambine il 31 gennaio, è tornato da solo sul Continente, raggiungendo Tolone, nel sud della Francia, il primo gennaio. Un fatto corroborato da una testimonianza spuntata nel corso delle indagini, secondo cui l'uomo avrebbe comprato un solo biglietto, sulla strada del ritorno, mentre all'andata i biglietti erano tre.
La mamma delle piccole ha ricevuto per posta il denaro prelevato dal marito mentre si trovava a Marsiglia, una delle tappe del suo folle viaggio verso il sud Italia. Lo ha fatto sapere il fratello di Irina Lucidi, Valerio, che ha parlato di gesto molto inquientante. Il marito Matthias Shepp aveva ritirato da cinque differenti bancomat una somma complessiva di 7.500 euro, ma sul suo cadavere sono stati ritrovati appena 100 euro.

Cartoline alla moglie

Intanto arriva la notizia che sono due le cartoline che Matthias ha scritto alla moglie prima di morire. Una, di cui si sapeva, è stata scritta sempre da Marsiglia il 31 gennaio e l'altra è stata inviata alla donna il 2 febbraio, il giorno prima del suicidio. Anche la seconda cartolina, spedita da Marsiglia, ha lo stesso tenore della prima: l'uomo si dice disperato e incapace di vivere senza la moglie, dalla quale si stava separando. E anche in questa seconda cartolina l'uomo non fa nessun cenno alle due figlie che sono state viste per l'ultima volta il 30 gennaio vicino all'abitazione del loro papà, nel sobborgo di Losanna di Saint-Sulpice.


CACCIA AL REGISTRATORE.

Le forze dell'ordine cercano un registratore che aveva sempre con sé Matthias Schepp e che potrebbe contenere un messaggio lasciato dall'uomo che chiarisca la sorte delle figlie, con ispezioni anche nelle buche delle lettere esistenti nella città foggiana, anche in quelle in disuso. Gli investigatori, al lavoro per risolvere il caso delle gemelle in Svizzera, Italia e Francia, sospettano infatti che l'uomo abbia spedito l'apparecchio alla moglie, visto che non è stato ritrovato né nella sua abitazione in Svizzera, né nella sua vettura, l'Audi A6 abbandonata il 3 febbraio davanti la stazione di Cerignola. Da tracce lasciate nel suo computer si ipotizza anche che Schepp avesse premeditato da tempo la sua fuga.
IPOTESI SULLA FINE DELLE DUE BIMBE.

Al momento sta quindi agli inquirenti stabilire se Matthias Schepp sia «davvero arrivato in Francia insieme alle figlie e, in questo caso, se ha lasciato il traghetto con loro e che cosa ne ha fatto». Secondo il procuratore, l'invio di una busta alla ex moglie con il denaro «non indica necessariamente che l'uomo le abbia uccise, anche se a questo punto, dopo dieci giorni, la possibilità va presa in considerazione. È l'ipotesi più verosimile, ma non c'è nessuna certezza». Tra le varie possibilità vagliate c'è anche quella che il padre abbia continuato fino in Sardegna, senza scendere in Corsica, a Propriano. L'ipotesi più «triste è che il padre abbia lanciato le bimbe in mare».
LA PISTA DELL'AVVELENAMENTO.

Tra le ipotesi avanzate dal Parquet di Marsiglia, oltre a una morte per annegamento (il padre potrebbe aver gettato le due bambine dal traghetto Scandola in navigazione notturna verso Propriano), l'uomo potrebbe aver ucciso le bambine, forse proprio avvelenandole, e chiuso i cadaveri nel bagagliaio della macchina sbarcata poi in Corsica. Questo ulteriore aspetto inquietante, confermato dagli inquirenti, è emerso dall'analisi del computer di proprietà di Matthias Schepp. Secondo quanto appreso, oltre ai siti sulle compagnie di navigazione tra Marsiglia e Propriano, in Corsica, l'uomo avrebbe visitato alcune pagine web dove si trovano consigli e materiali per l'avvelenamento. Tutto questo può solo essere una inquietante coincidenza che però gli inquirenti prendono in considerazione. Per questo il personale della polizia giudiziaria di Marsiglia e di Ajaccio ha effettuato alcuni scavi in terreni limitrofi al porto di Propriano dove vengono condotte ricerche anche con l'ausilio delle unità cinofile.
UN TESTIMONE LE HA VISTE COL PADRE A PROPRIANO.

Le ha viste camminare nel piccolo centro di Propriano, a 70 chilometri da Ajaccio, dove secondo la ricostruzione degli inquirenti è sbarcato, Matthias Schepp. Secondo Olga Orneck, una signora corsa residente a Propriano, le due gemelline erano in compagnia del padre e di una misteriosa signora bionda a passeggio per Propriano martedì primo febbraio verso le 9,30. «Sono sicurissima che erano loro» ha detto la Orneck, «le due piccole stavano mangiando un croissant mentre l'uomo e la donna bionda discutevano». La Orneck, che ha fornito alla polizia giudiziaria una descrizione delle due bambine e dell'uomo particolarmente accurata, ha detto che le due gemelline erano serene, così come il padre, e ha fornito una descrizione degli abiti delle bambine che corrisponderebbe a quella fornita dalla madre delle gemelle. La polizia ha assunto a verbale la testimonianza e ha raccolto la descrizione della donna bionda la cui presenza sarebbe stata citata in un'altra testimonianza.



Sui siti del suicidio

Due giorni prima di scomparire con le due figlie gemelle Alessia e Livia, il padre aveva navigato su siti internet che forniscono informazioni sui traghetti diretti in Corsica e consultato pagine in cui si parla di suicidio, veleni e armi da fuoco. Lo ha detto il 10 febbraio lo zio delle due gemelle parlando ai giornalisti davanti alla casa della madre delle bimbe, a Saint-Sulpice, nel cantone di Vaud (Svizzera). «È molto inquietante», ha detto lo zio Valerio Lucidi e fratello della madre citato oggi dall'agenzia di stampa svizzera Ats. L'uomo ha parlato anche di una «terribile premeditazione». I dati, trovati sul computer del suo ufficio, erano stati cancellati. Lo zio delle due gemelline di sei anni ha detto che vi sono tracce che il loro padre, Matthias Schepp abbia preso un traghetto dalla Corsica, ma che ancora non è chiaro se sia partito il primo o il 2 febbraio. Quanto alle tensioni nella coppia, egli ha indicato che sua sorella, Irina Lucidi, aveva ricevuto proposte per andare a lavorare in Italia e in Belgio. La donna le aveva rifiutate per salvaguardare l'equilibrio con le figlie.
PERLUSTRAZIONI SULLA COSTA CORSA.

Unità cinofile della Polizia giudiziaria francese hanno perlustrato il 9 febbraio una zona incolta vicino al porto di Propriano, in Corsica, nella speranza di trovare tracce di Alessia e Livia Shepp, le gemelline scomparse il 31 gennaio dopo il presunto imbarco su un traghetto diretto in Corsica dal porto di Marsiglia. La polizia francese, il 10 febbraio, ha continuato a condurre le ricerche nel porto di Propriano dove, secondo quanto appreso, il padre e le due bambine erano diretti così come dimostrerebbero i tre biglietti di sola andata per la Corsica acquistati in una agenzia di viaggi nella zona di Gare Maritime. Molti i testimoni ascoltati dalla Polizia Giudiziaria, e, tra questi, alcuni passeggeri della moto nave Candola.
LE RICERCHE A CASA DEL PADRE.

La mattina del 9 febbraio, verso le 8,30, due camionette della gendarmeria elvetica sono arrivate di fronte all'abitazione di Matthias Schepp a Saint Sulpice. A riferirlo è News Mediaset, l'agenzia di notizie tv del gruppo Mediaset. Dai mezzi sono stati fatti scendere tre cani per cercare eventuali tracce sia in casa, che nel giardino e nel garage. Dopo qualche minuto un gendarme ha preso una pala dal garage e ha cominciato a scavare in giardino.

Le bimbe viste col padre a Cerignola
«Sono assolutamente sicura: il papà e le bambine sono venuti nel mio bar, lui aveva un giubbotto beige, le bambine avevano una un giubbotto blu e l'altra mi sembra di colore viola». La titolare del bar caffetteria Fiore in corso Scuola Agraria, alla periferia di Cerignola, la signora Oriana Scelsi, è convinta di aver visto le due gemelle svizzere di sei anni, Alessia e Livia. La signora ribadisce di non ricordare la data ma di essere convinta di aver visto Matthias Schepp insieme con le bambine. I filmati ripresi dalle tre telecamere di sorveglianza posizionate, due all'estero del bar e una all'interno del locale, sono stati acquisiti dalla polizia che li sta nuovamente visionando dopo che, da un primo esame, non era stata accertata la presenza delle bambine nel bar. «Io ho visto il padre con le due bambine, tutte e due bionde con capelli lunghi e con i codini. Il papà mi ha chiesto di poter accompagnare una delle due bambine al bagno e quest'ultima, ricordo molto bene, indossava un giubbotto di colore blu. Mi sembra fosse un bomber. Quando me lo ha chiesto la prima volta, io non ho compreso bene perché mi ha chiesto della 'toilette' con un accento straniero. Poi me lo ha ripetuto e ho capito che voleva che la sua bambina andasse in bagno».
PRIMA DELLA FUGA.

La donna aggiunge che «nello stesso momento, parlando, il padre mi ha fatto capire che avevano fretta perché altrimenti avrebbero perso il treno. Le bambine non hanno parlato per niente, il padre parlava in italiano ma con un accento forestiero. Mentre stavano uscendo, tutti e tre, ricordo che io ho chiesto alle bambine se volessero un bicchiere d'acqua. Mentre andavano via il padre ha chiamato una delle due piccole e il nome che che gli ho sentito pronunciare era quello di 'Lia' o qualcosa del genere. Lui aveva parcheggiato l'automobile, di colore scuro, in doppia fila, con le quattro frecce di posizionamento accese e poi è andato via».

Attualmente si continua a cercare e a scavare in Corsica..... Speriamo siano Vive!!!

Chiudiamo con l'appello della Mamma Irina :

«NON PERDO LA SPERANZA» - «Sono distrutta, disperata, ma devo continuare ad avere tanta forza. Farò di tutto per ritrovare Livia e Alessia o almeno per scoprire fino in fondo la verità».

FORZA IRINA!!!! Oggi anche Irina si è recata in Corsica per aiutare gli Inquirenti

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Per Niki




Chino sulle sere...

"Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.

Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.

Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.

Conservi solo tenebre, uomo distante e mio,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.

Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.

Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.

Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato."

(P.Neruda)

Ti Amo

Shalom

Mamma


lunedì 7 febbraio 2011

NIKI APRILE GATTI, SAMANTA DI PERSIO, E.....LA PENA DI MORTE ITALIANA





"La violenza non è forza ma debolezza,

né mai può essere creatrice di cosa alcuna,

ma soltanto distruggerla."

(Benedetto Croce)





Ma se fosse lo Stato a sbagliare???

"Dall'orizzonte conoscitivo del processo non è scomparsa la Verità dei fatti , ma l'idea di una verità assoluta, in nome della quale possono essere trascurate regole di metodo, procedure formali imposte per guidare l'accertamento".
Le Verità oggettive e assolute, immutabili ed eterne, non appartengono nemmeno al mondo delle scienze fisiche!
Quante volte sentiamo accreditare una diversità tra verità processuale e verità storica???????
Perchè devono per forza e sempre essere le Famiglie a trovarsi in errore??
La Verità non viene privata del suo valore e non giustifica lo svilimento del risultato di conoscenza in termini di un'asserzione solo convenzionalmente dotata di maggiore forza rispetto ad altre che non si sono formate al processo.
Io mi chiedo:"Possibile che tutte queste Famiglie (compresa la mia) siano in errore?? Non è possibile invece che in qualche caso sia in errore lo Stato? E se si, perchè non riconoscerlo?? Il rapporto di fiducia con i cittadini si instaura proprio quando esiste la volontà (non così remota....) che anche lo Stato possa sbagliare e lo riconosca.
Quando si amano i figli profondamente, le "loro" scelte vengono sempre accettate dai genitori, l'Amore è questo,l'Amore è comprensione, è empatia.....Quanti ragazzi purtroppo si suicidano? I genitori anche se con fatica accettano, Hillman dice in un suo libro che l'impulso suicida non va necessariamente concepito come una mossa contro la vita, ma come un andare incontro al bisogno imperioso di una vita più piena dell'Anima.
Allora se fosse stato vero perchè non accettarlo???????? Comunque i nostri ragazzi a casa non li farà tornare piu' nessuno.....ma troppe cose stridono.....siamo folli ad andare incontro a tanta ulteriore sofferenza??? Tutti folli???????? Quanti incidenti di macchina ci sono??? Ma se Mariella Zotti(moglie di Vito Daniele) urla, perchè non proviamo ad ascoltare ????? Perchè le vittime ( che già sono tali) devono continuare a urlare e ad invocare Verità e Giustizia??????????
Mi piacerebbe che qualcuno rispondesse a queste mie domande....




Questo è il nuovo libro di Samanta Di Persio, ottima scrittrice, che ha saputo con sapienza e sensibilità accostarsi a queste dolorosissime storie, le nostre.....Questo libro è scritto con l'inchiostro del nostro sangue......
In questo libro intitolato "La pena di morte italiana" edito dalla Rizzoli, Samanta ripercorre le esistenze di queste giovani vite spezzate che trovate elencate qui sotto. Storie di morte di violenze e di tanto Amore....storie di Famiglie amputate per sempre, schiacciate da un dolore che cancella ogni cosa e abilmente ha saputo descrivere e andare fino in fondo.....e fino in fondo nell'analisi significa arrivare alla morte e ripartire da lì....
Ieri ho messo su facebook la copertina e guardate che commento (fra i tantissimi) ha lasciato proprio lei!!!

"Samanta Di Persio Nel libro c'è un ringraziamento ad Ornella perchè non solo mi ha dato la sua testimonianza ma a volte mi sento davvero come una figlia, e poi il destino ha voluto che incontrassi un ex compagna di scuola di Niki, mi ha detto che non ha mai incontrato un ragazzo così dolce ed educato. Le cose forse non cambieranno con un libro, ma le parole restano e la verità si può leggere."

Grazie Samanta, speriamo che la tua maestria riesca a smuovere .....qualcosa!!! Auguri per il tuo libro!

Grazie!!!

Il libro è disponibile in tutte le Librerie!!!!







Niki 26 anni ....
"Che dire di Te
ora che il tempo non ha più carezze
che dire di Te oramai
che non sei più vicino né lontano
e giro qua e là
come un'attrice persa sulla scena.
Che dire di Te....
Di Te
si parla.....
di Te
si vince e non si gioca mai.
Di Te
si dorme e non si sogna sai .....
Che dire di Te
ora che il tempo non ha più avventure.
Che dire di Te
in questo giorno splendido di stelle scure.
E che dire di me
che chiudo gli occhi e solo tu sei vero.
Di Te si arriva e non si parte mai.........."
Ti Amo che dire???????? Non vivo piu'.....







VITO DANIELE, il 9 05 2008 è stato travolto da un tir durante un controllo della guardia di finanza una vicenda assurda tutta da chiarire.

Vito Daniele amava semplicemente la sua famiglia e per questa faceva enormi sacrifici per andare a lavorare a Roma da Bari dove risiedeva. Una storia comune a tanti altri italiani.

Morire in autostrada per un controllo........


















Stefano Cucchi, 31 anni, muore il 22 ottobre 2009 nel reparto detentivo dell’Ospedale “Sandro Pertini” di Roma, dopo essere passato per il Tribunale, il carcere di Regina Coeli e l’Ospedale Fatebenefratelli. Otto giorni fatali durante i quali la famiglia ha tentato invano di mettersi in contatto con il proprio caro e con i medici che lo avevano in cura;






Giuseppe Uva, 43 anni, il 14 Giugno 2008 nella notte viene fermato e portato nella Caserma dei Carabinieri di Varese.
Una "anomala presenza di carabinieri e poliziotti in quella caserma di via Saffi, dove per tre ore il fermato subisce violenze sistematiche e ininterrotte". Alle 5 del mattino da via Saffi parte la richiesta di un Trattamento sanitario obbligatorio per Uva. Trasportato al pronto soccorso, morirà poche ore dopo...











Katiuscia Favero, 30 anni, il 16 novembre 2005 viene ritrovata impiccata con un lenzuolo ad una recinzione, nel giardino interno dell’Opg di Castiglione delle Stiviere (Mn): è un suicidio, secondo gli investigatori, la madre però non crede a questa versione: “Voglio sapere cosa hanno fatto a mia figlia. Io non credo che si sia suicidata, sospetto che sia stata uccisa” (non ho trovato la foto....)














Federico Aldrovandi,18 anni,la notte del 25 settembre 2005, dopo una chiamata al 113 di una signora spaventata che segnalava la presenza di un ragazzo «che sbatteva dappertutto» , presso l'ippodromo di Ferrara, una pattuglia della polizia interveniva a fermare il giovane Aldrovandi....dopo poche ore Federico giaceva a terra ...per sempre...









Carlo Giuliani, 22 anni, muore il 20 Luglio 2001
è stato un manifestante italiano, simpatizzante del movimento no-global, morto durante gli scontri di piazza avvenuti in concomitanza del vertice del G8 tenutosi a Genova tra il 19 e il 21 luglio del 2001.

L'episodio che portò alla morte del giovane manifestante rientra in quelli che storicamente sono ricordati come i fatti del G8 di Genova.











Bledar Vukaj, 22 anni, viene ritrovato sotto al ponte di Casalmaggiore(Cremona) il 25 marzo 2003. Le indagini della magistratura non hanno condotto ad alcuna soluzione, non perché non esistessero gli elementi su cui indagare ma perché di fatto sono stati fatti accertamenti carenti secondo la Famiglia, era una promessa della squadra di football americano dei Phanters .....









Aldo Scardella, 24 anni, muore suicida il 2 luglio 1986 nel carcere Buoncammino di Cagliari. Era stato arrestato il 29 dicembre 1985, dopo una rapina in un market nel corso della quale perse la vita il titolare del negozio. Dieci anni dopo la sua morte, nel 1996, altre persone sono state condannate per quella rapina e quell’omicidio. Aldo era stato arrestato sulla base di sospetti infondati e messo in isolamento dove si è tolto la vita prima di essere processato. A tutt'oggi la famiglia attende di avere spiegazioni su alcune circostanze misteriose legate alla sua morte, e di un pronunciamento postumo di innocenza.













Aldo Bianzino, 44 anni, muore il 14 ottobre 2007, nel carcere “Capanne” di Perugia, dove era detenuto da meno di 48 ore. L’autopsia fa risalire le cause della morte a un aneurisma cerebrale. Incensurato, pacifista, di professione falegname, lascia la moglie, anch'essa imputata e che morirà di lì a poco, e un figlio, Rudra, ora diciassettenne, senza più una famiglia;






Per Niki



Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

(Pablo Neruda)

Ti Amo

Shalom

Mamma