giovedì 29 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, MARIO LUZI, ANNA ACHMATOVA, E ....LE QUATTRO CANDELE












HO ASSAGGIATO CON LUI LA TERRA E SAPEVA D'AMORE...






"...LA MIA PENA E' DURARE OLTRE QUEST'ATTIMO...."


M. Luzi



Amore mio,




Tu credevi che esistesse soltanto ciò che si poteva vedere e sperimentare,



io ho sempre creduto che ci fosse qualcosa di piu' del materiale.....
Siamo sempre stati comunque legati dal credere in qualcosa....



Quel "qualcosa" che ci continua a tenere stretti ancora come allora nei nostri lunghi,



interminabili abbracci....



E' qualcosa che è molto piu' importante di ciò che ci distingueva....ed è l'Amore!!!!



Lo abbiamo conosciuto, condiviso e vissuto entrambi...



Tu sapevi come funzionava e come si dimostrava....



Ora io so dove sta anche quando non lo si puo' vedere.....



E penso che anche Tu ora lo sappia....



Nathan l'altra sera a cena stava vedendo un film ed un bimbo ha chiesto alla mamma:



"mamma dove vanno gli Angeli?"



Non ho ascoltato la risposta perchè sono scoppiata in un pianto irrefrenabile....



nella mia mente subito la risposta silente....



"non so dove vanno.....ma so dove restano!!!!!!!!!!!!!!!!!"



Dentro di me sei in ogni istante del giorno e della notte.....



Ti Amo Buon Anno ovunque Tu sia....








"Invecchiai di cent'anni,




e accadde in un attimo solo:
la breve estate era solo all'inizio....




Di colpo la quieta via si animò,



volò un urlo e un pianto.....



coprendo il volto, io supplicavo Dio



di annientarmi all'istante...




era l'annuncio dell'uragano...."




(Anna Achmatova ...un pò modificata...)





Ti Amo Mammapersempre











Quattro candele, bruciando,
si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso,
che si poteva ascoltare la loro conversazione.






La prima diceva:
" Io sono la Pace
ma gli uomini non riescono a mantenermi:
penso proprio che non mi resti altro da fare
che spegnermi ! "






Così fu, e a poco a poco, la candela
si lasciò spegnere completamente.






La seconda disse:





" Io sono la Fede,





purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me,
e per questo motivo
non ha senso che io resti accesa."
Appena ebbe terminato di parlare,
una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.






La terza candela,
a sua volta disse:





" Io sono l ’Amore
Non ho la forza per continuare
a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano
e non comprendono la mia importanza.
Essi odiano perfino coloro che più li amano. "
E senza attendere oltre, la candela
si lasciò spegnere.
Inaspettatamente...
entrò nella stanza un bimbo che
quando vide le tre candele spente,
impaurito per la semi oscurità, disse:
" Ma cosa fate ! Voi dovete rimanere accese,





io ho paura del buio !"
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela disse:
" Non temere, non piangere:
finché io sarò accesa,
potremo sempre riaccendere le altre tre candele :
Io sono la Speranza .





Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,
il bimbo prese la candela della speranza,
e riaccese tutte le altre.





Con la sua Speranza,
la Fede, la Pace e l’Amore !!!











AVREMO LA VERITA' E LA GIUSTIZIA PER TE AMORE MIO!!!!








......Questi erano i nostri splendidi Natali......



Sei sempre stato il figlio che tutti avrebbero voluto, ma eri e sei solo mio!!!!
















venerdì 23 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, IL DOLORE....IL MANIFESTO





Domani e per tre giorni Avezzano e Celano saranno tappezzati da questi manifesti......



Non ci sono ulteriori parole per descrivervi il nostro strazio aggravato .....da queste giornate...


NIKI APRILE GATTI













*Sui cadaveri dei Leoni festeggiano i cani,


credendo di aver raggiunto la vittoria.


Ma i Leoni rimangono Leoni


e i cani rimangono cani.*


(Khalid Torkezi)






Tesoro......





..un altro Natale al Buio ….in tutti i sensi.....



L'onda chiese al mare:...


" Mi ami?"




E il mare le rispose:



"Il mio amore per te è così grande

che ogni volta che ti allontani verso la terra



io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia.








Senza te sarei un mare piatto, senza emozione.



Tu sei l'essenza della mia esistenza.…”



Buon Natale Amore...ovunque Tu sia!


Ti Amo Mammapersempre








.....Non c'è altro che vorrei....rincontrare...gli occhi tuoi..... ovunque sei.......


.....mentre aspetto il tuo ritorno...non c'è altro che vorrei......


io sono qui....la casa è aperta torna quando vuoi.....


ovunque sei ...MI MANCHI!!!!!!!!!!!!!!!!


TI AMO

giovedì 8 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, ADOLFO PARMALIANA, LE MAFIE, E......L'ULTIMA LETTERA



"E' sperabile che le nostre classi dirigenti,
edotte dall'esperienza, comprendano finalmente che,
quando si permette uno strappo alla Giustizia e alla Legalità,
non è possibile prevedere dove lo strappo andrà a fermarsi
e che puo' accadere
che esso si allarghi tanto da ridurre a brandelli
tutto il senso morale di un popolo civile"
G. Mosca










Sono ormai anni che mi leggete, che mi seguite ...Vi ringrazio tanto....e penso che abbiate capito il profondo rapporto che univa me e Niki, un rapporto nel quale nessuno mai è riuscito ad inserirsi per scalfirlo....ci amavamo profondamente....una volta in un libro gli scrissi questa dedica:"Noi ci rincontreremo sempre!" perchè spesso si discuteva delle varie teorie del "dopo"....chi mai avrebbe potuto immaginare simile tragedia......
Io e Niki ci scrivevamo continuamente, on line ma anche biglietti e lettere, potete mai credere al fatto che Niki se ne sarebbe potuto andare per sempre senza scrivermi anche solo due righe????????????
Per questo (e per molto altro.....la sua innocenza, la sua voglia di vivere, i suoi sogni...il suo Amore per la nostra Famiglia) MAI se ne sarebbe andato "volontariamente" ...e senza lasciarmi un addio.....Credetemi Niki è stato ucciso e non ha avuto tempo per nulla......non gli hanno permesso neanche l'ultima telefonata....che era la telefonata di rito alla famiglia che viene effettuata da tutti quando vengono arrestati...è un loro DIRITTO!!!!
Pensate che ogni volta che si parla (anche con altre mamme) tutti dicono che nel volto disteso del proprio caro nel momento della morte c'era distensione e sorriso.........quando ho rivisto Niki sul suo volto c'era un'espressione MAI vista nel suo volto sempre sorridente.....dissi a mia sorella immediatamente:"...guarda ....è arrabbiato con tutto il mondo!!!!" ...quell'espressione mai vista non la potrò mai dimenticare....il suo sorriso è la caratteristica di Niki che ricordano tutti.....
La Magistratura dovrebbe far chiarezza su questa morte, troppe cose stridono, troppe cose ci raccontano una verità che non corrisponde agli atti....l'Inchiesta Premium come è finita??? Che ruolo avevano i gestori di telefonia?? Che lavoro svolgono ora le persone coinvolte?? Quale tenore di vita? Anche in quell'Inchiesta c'era "l'ombra" della Mafia....Che fine ha fatto quell'ombra??? Si è concretizzata????In quella Inchiesta è morto un ragazzo di 26 anni ...che fra i 18 è stato l'unico a dichiarare di voler parlare con i Magistrati........(non ne avrà il tempo....10 ore dopo averlo dichiarato non c'era piu'....)la Chiarezza dovrebbe essere un dovere da parte "Loro" ed è un Diritto da parte nostra (Famiglia) e di tutta la Società Civile.....

E' stata distrutta per sempre la splendida esistenza di Niki ed una intera Famiglia......



Questi sono stati i Natali piu' belli della mia Vita, nella foto Niki, che ha sempre adorato il Natale!!!





Questo è il nuovo libro di Carlo Bruzzone, è in uscita e c'è anche il mio Niki, Grazie Carlo!


E questo è il fazzolettone Scout di Niki che è appeso nella sua camera, dove l'aveva messo lui.... è una delle cose piu' care che ho di lui, quante volte lo ha indossato.....non lo metterà piu'.....





Vi posso assicurare che non è semplice alzarsi dal letto la mattina....quando il proprio ragazzo di 26 anni è stato ucciso (senza Verità e senza Giustizia) e ci si ritrova nello sterminio di quella che era una Famiglia Felice......


Oggi voglio parlarVi di Adolfo Parmaliana perche' guardate una notizia di qualche giorno fa......Vi prego però leggete...perche' è importantissimo e dovrebbe farci tremare.....e capire.....molte cose.....






MESSINA. Un’inchiesta a Reggio Calabria fa tremare Palazzo di Giustizia di Messina. Il dossier anonimo contro il professore Adolfo Parmaliana, morto suicida il 2 ottobre del 2008, sarebbe stato elaborato, secondo la Procura calabrese, dal procuratore generale di Messina, Franco Cassata, che è stato iscritto nel registro degli indagati. A disporre il decreto di citazione a giudizio nei confronti del magistrato è stato il sostituto procuratore Federico Perrone Capano. Tutto si lega a un volantino anonimo al quale era stata allegata una sentenza spedita da una cartoleria di Barcellona Pozzo di Gotto a un fax in uso alla Procura Generale di Messina”. Il prossimo 6 febbraio Cassata dovrà comparire davanti al giudice di pace di Reggio Calabria per rispondere del reato di diffamazione pluriaggravata in concorso con ignoti con l’aggravante di aver agito”con l’aggravante dei motivi abietti di vendetta”.



MA CHI ERA ADOLFO PARMALIANA????????????




Nella terra dove la Massoneria porta al guinzaglio la Mafia, uno scienziato apprezzato in tutto il mondo per le sue ricerche sull'energia rinnovabile combatte una battaglia disperata in nome della Legalità contro Giudici, Onorevoli e Amministratori.






Il Professore Adolfo Parmaliana ha così intitolato questo suo ultimo scritto...






Ultima lettera



"La Magistratura Barcellonese/messinese vorrebbe mettermi alla gogna, vorrebbe umiliarmi, delegittimarmi; mi sta dando la caccia perchè ho osato fare il mio dovere di cittadino denunciando il malaffare, la mafia, le connivenze, le coperture e le complicità di rappresentanti dello Stato corrotti e deviati.Non posso consentire a questi soggetti di offendere la mia dignità di uomo, di marito, di servitore dello Stato e docente universitario.



Non posso consentire a questi soggetti di farsi gioco di me e di sporcare la mia immagine, non posso consentire che il mio nome appaia sul giornale alla stessa stregua di un delinquente. Hanno deciso di schiacciarmi, di annientarmi.



Non glielo consentirò, rivendico con forza la mia storia, il mio coraggio e la mia indipendenza.



Sono un uomo libero che in maniera determinata si sottrae al massacro e agli agguati che il sistema sopraindicato vorrebbe tendergli.



Chiedete all'Avvocato Mariella Cicero le ragioni del mio gesto, il dramma che ho vissuto nelle ultime settimane, chiedetelo al senatore Beppe Lumia, chiedetelo al maggiore Crisaldi, chiedetelo all'Avvocato Fabio Repici, chiedetelo a mio fratello Biagio.Loro hanno tutti gli elementi e tutti i documenti necessari per farvi conoscere questa storia: la genesi, le cause, gli accadimenti e le ritorsioni che sto subendo.



Mi hanno tolto la serenità, la pace, la tranquillità, la forza fisica e mentale.



Mi hanno tolto la gioia di vivere. Non riesco a pensare ad altro. Chiedo perdono a tutti per un gesto che non avrei pensato mai di dover compiere.



Ai miei amati figli Gilda e Basilio, Gilduzza e Basy, luce ed orgoglio della mia vita, raccomando di essere uniti, forti, di non lasciarsi travolgere dai fatti negativi, di non sconfortarsi, di studiare, di qualificarsi, di non arrendersi mai, di non essere troppo idealisti, di perdonarmi e di capire il mio stato d'animo: vi guiderò con il pensiero, con tanto amore, pregherò per voi, gioirò e soffrirò con voi.



Alla mia amatissima compagna di vita, alla mia Cettina, donna forte, coraggiosa, dolce, bella e comprensiva: ti chiedo di fare uno sforzo in piu', di non piangere, di essere ancora piu' forte e di guidare i nostri figli ancora con piu' amore, di essere piu' brava e piu' tenace di quanto non lo sia stato io.



Alla mia bella mamma e al mio straordinario papà: vi voglio tanto bene, vi mando un abbraccio forte, vi porto sempre nel mio cuore, siete una forza della natura, mi avete dato tanto di piu' di quanto meritavo.



Alla mia Università, ai miei studenti, ai miei collaboratori e alle mie collaboratrici sarò sempre grato per la cura e la pazienza manifestatemi ogni giorno. Grazie.



Quella era la mia vita. Ho trascorso 30 anni bellissimi dentro l'Università innamorato ed entusiasta della mia attività di docente universitario e di ricercatore. I progetti di ricerca, la ricerca del nuovo, erano la mia vita. Quanti giovani ho condotto alla laurea. Quanti bei ricordi.



Ora un Clan mi ha voluto tagliare le cose piu' belle: la felicità, la gioia di vivere, la mia famiglia, la voglia di fare, la forza di guardare avanti. Mi sento un uomo finito, distrutto.



Vi prego di ricordarmi con un sorriso, con una preghiera, con un gesto di affetto, con un fiore. Se a qualcuno ho fatto del male, chiedo umilmente di volermi perdonare.



Ho avuto tanto dalla vita. Poi a 50 anni, ho perso la serenità per scelta di una magistratura che ha deciso di gambizzarmi moralmente. Questo sistema l'ho combattuto in tutte le sedi istituzionali.



Ora sono esausto, non ho piu' energie per farlo e me ne vado in silenzio.



Alcuni dovranno avere qualche rimorso, evidentemente il rimorso di aver ingannato un uomo che ha creduto ciecamente, sbagliando, nelle Istituzioni.



Un abbraccio forte, forte da un uomo che fino ad alcuni mesi addietro sorrideva alla vita."






Verso mezzogiorno un'auto della polizia, incuriosita dalla Bmw posteggiata con i lampeggianti accesi, si ferma.Un agente apre lo sportello, scorge la giacca,la cravatta, gli occhiali, i cellulari. Intuisce ciò che puo' essere accaduto, si affaccia alla barriera.....era il 2 Ottobre 2008.....



Il Suicidio spiegato da questa terribile lettera d'accusa alla magistratura locale, appare allora, l'unico strumento per non darla vita ai persecutori e riaffermare la superiorità del Bene sul Male.



Il giovanissimo ingegnere Adriano Lembo, tra i piu' affezionati collaboratori, è sulla stessa linea di papà Basilio: “Adolfo ha usato il suicidio per incitare alla rivolta i siciliani onesti. Ma quanti sono i siciliani onesti????????????”.



Con questo gesto Adolfo Parmaliana ha voluto ad un certo punto ...ribaltare il tavolo.....




Dal libro “Io che da morto vi parlo” di Alfio Caruso , non ho riportato integralmente la lettera , omettendo i saluti agli amici e ai parenti solo per una questione di spazio.






Questa realtà a mio avviso si è diffusa, anche leggendo tutti i fatti di cronaca, all'intera Italia..... e allora io mi chiedo: MA QUANTI SONO GLI ITALIANI ONESTI????????????




PER NIKI









Il Colloquio






"Quando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce




e tu mi chiederai che ho fatto tant'anni senza di te,




io ti risponderò: "Ho continuato il colloquio"



.
Tu riderai per dolcezza tutto il riso dei tuoi bianchi denti,




e cingerai le mie spalle col tuo gesto sicuro .





E lungo i prati di viole che fioriscono continueremo il colloquio."






(Ada Negri)






Ti Amo






Shalom






Mammapersempre


domenica 4 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, FINMECCANICA, E ....SEMPRE SAN MARINO....





L'onda chiese al mare:...


" Mi ami?"



E il mare le rispose:


"Il mio amore per te è così grande


che ogni volta che ti allontani verso la terra


io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia.


Senza te sarei un mare piatto, senza emozione.


Tu sei l'essenza della mia esistenza.…”


Mammapersempre



SEMPRE IN ATTESA DELLA RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULLA MORTE DI NIKI APRILE GATTI




....IN ATTESA DELLA VERITA' E DELLA GIUSTIZIA




Allarmante la percentuale dei delitti rimasti impuniti in Italia, paese che viene confinato all'ultimo posto nel mondo in materia di giustizia.......



ED ORA VEDIAMO COSA SUCCEDE IN FINMECCANICA.....
Il manager, coinvolto nell'inchiesta Enav, si dimette. Il direttore generale Pansa nel cda. Polemica sulla liquidazione (si parla di 5 milioni).

Finmeccanica, via Guarguaglini Orsi è il nuovo presidente
Pier Francesco Guarguaglini, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti Enav, lascia la carica di presidente di Finmeccanica che viene assunta, con le relative deleghe, dall'attuale amministratore delegato, Giuseppe Orsi. L'incarico di presidente va ad aggiungersi a quello di amministratore delegato ricoperto dal 4 maggio scorso. E' con una soluzione tutta interna al gruppo che si scrive la parola fine a uno dei capitoli più tormentati della storia della holding dell'aerospazio e difesa.

Cooptato nel consiglio di amministrazione Alessandro Pansa che resta anche direttore generale. Una conclusione che permette al gruppo di non sfiduciare il presidente, travolto dalla bufera giudiziaria che sta investendo il gruppo di piazza Monte Grappa. Anche la moglie di Guarguaglini, Marina Grossi, è destinata a lasciare la guida della Selex in tempi molto stretti.



MA....Non c'è inchiesta ....che non approdi a San Marino......vediamo....

«A San Marino nascosti 20 milioni Il tesoro per le tangenti a Selex»


Venti milioni di euro nascosti in una società finanziaria di San Marino e poi utilizzati per pagare tangenti. È una parte del tesoro accantonato dagli imprenditori che ottenevano gli appalti dalla Selex Sistemi Integrati (controllata di Finmeccanica) e dall'Enav. L'hanno rintracciato le autorità locali su indicazione dei carabinieri del Ros. E adesso sono cominciate le verifiche per stabilire dove siano finiti quei soldi. A movimentare il denaro è stato Tommaso Di Lernia - titolare della Print Sistem - attraverso la Finproject, finanziaria che amministrava insieme al commercialista Marco Iannilli. Di Lernia è ormai l'uomo chiave dell'indagine sulle commesse pubbliche concesse da Finmeccanica attraverso le aziende del gruppo e dall'Ente di assistenza al volo. E la sua scelta di collaborare con i magistrati indirizza gli accertamenti sull'attività dell'ingegner Marina Grossi, l'amministratore delegato della Selex, moglie di Pier Francesco Guarguaglini. Negli ultimi interrogatori è stato esplicito: «Era lei ad autorizzare le sovrafatturazioni che consentivano la creazione di "fondi neri". L'azienda era governata da un comitato ristretto del quale facevano parte anche la dirigente dell'ufficio legale Letizia Colucci e il direttore tecnico Manlio Fiore». E proprio per giustificare questi «falsi» la dirigenza avrebbe clonato gli appalti, allegando al bilancio documentazione di cantieri che in realtà non erano gestiti dalla Selex. A svelarlo è un rapporto della Guardia di finanza che il pubblico ministero Paolo Ielo ha depositato ieri davanti ai giudici del tribunale del riesame che devono pronunciarsi sulle istanze di scarcerazione presentate da Fiore e Iannilli, entrambi finiti in carcere due settimane fa.



“Così la Grossi pilotava gli appalti fantasma”



Era la signora Grossi a indicare quali appalti Enav si dovevano “clonare” per creare fondi neri». In un epilogo giudiziario che si fa sempre più fosco e a meno di ventiquattro ore dall’uscita di scena del marito Pierfrancesco Guarguaglini, Marina Grossi, ad di “Selex Sistemi Integrati”, società controllata da Finmeccanica, torna nell’occhio del ciclone e promette di essere il prossimo bastione destinato a crollare. Già indagata per corruzione e frode fiscale dal pm Paolo Ielo, ora la accusano nuovi atti istruttori depositati ieri dalla Procura al tribunale del Riesame che dovrà pronunciarsi sulle richieste di scarcerazione (cui Ielo si è opposto) del dirigente “Selex” Manlio Fiore e dell’imprenditore Marco Iannilli. Nelle carte dell’accusa si contano due nuovi verbali di Tommaso Di Lernia, l’uomo dei fondi neri; le indicazioni fornite nel suo interrogatorio di garanzia dall’ex ad di Enav, Guido Pugliesi; la testimonianza di Fausto Simoni, il dirigente dell’Ente capace di resistere alle lusinghe delle mazzette e alle pressioni dello stesso Pugliesi; un rapporto della Finanza che documenta come e perché “Selex” “clonasse” alcuni dei suoi appalti. E tutto questo in un contesto investigativo che ora si arricchisce di una nuova scoperta: il transito a San Marino di 20 milioni di euro, nel solo biennio 2008-2009, attraverso la “Finproject” di Tommaso Di Lernia. Fondi neri sin qui rimasti occultati alle indagini e ragionevolmente riconducibili al “Sistema Enav”. «Una traccia cruciale – ha spiegato Ielo durante l’udienza del Riesame – di cui si è avuta contezza grazie all’esemplare cooperazione di San Marino e del suo commissario alla legge Rita Vannucci ». ERANO IN TRE A DECIDERE Di Lernia accusa dunque “Selex” e il suo vertice di avere avuto piena consapevolezza della natura corrotta del Sistema Enav. E in due interrogatori della scorsa settimana, i ricordi dell’uomo incaricato di creare fondi neri attraverso la sua “Print Sistem” (società subappaltante di “Selex”) si fanno affilati. «In Selex – racconta Di Lernia – delle sovrafatturazioni necessarie alla creazione di disponibilità extrabilancio si occupava un comitato ristretto: il direttore tecnico Manlio Fiore, l’avvocato della società Letizia Colucci e la signora Grossi, cui i primi due riferivano direttamente e da cui ricevevano istruzioni su quali dovessero essere gli appalti Enav da clonare ». Già, «clonare». La scelta del termine non è casuale. «Su indicazione della Grossi – spiega ancora Di Lernia – Fiore e la Colucci “duplicavano” alcuni appalti che venivano affidati alla mia Print Sistem, in modo tale che, a bilancio, potessero essere giustificate le fatture che mettevo per prestazioni in realtà inesistenti. Le carte, così, risultavano in regola». Il TRUCCO DELLA FOTOGRAFIA Le accuse di Di Lernia trovano riscontro nelle indagini della Finanza. Spulciando il dettaglio delle commesse che “Selex” riceve da Enav e subappalta a Print Sistem, il Nucleo di polizia tributaria riesce infatti a documentare la loro «clonazione». Il meccanismo è semplice. Uno stesso contratto di subappalto a Print viene replicato alla lettera. Quindi, per giustificarne l’effettiva realizzazione, “Selex” allega fotografie che dovrebbero documentare l’avvenuta fornitura da parte di Print dei macchinari oggetto del contratto e dunque giustificare il saldo delle relative fatture. In realtà – scopre la Finanza – quelle fotografie ritraggono apparecchiature diverse dall’oggetto del contratto. O, meglio, solo “simili”. Sono insomma un maldestro schermo di cartapesta che deve nascondere denaro versato a Print per forniture inesistenti e destinato a diventare “provvista nera” necessaria alla corruzione di manager pubblici e al finanziamento della politica. “DI LERNIA LAVORA PER NOI” Non aiuta la Grossi neppure Guido Pugliesi, ex ad di Enav indagato per finanziamento illecito ai partiti (i 200 mila euro che Di Lernia dice di aver consegnato al tesoriere dell’Udc) oggi agli arresti domiciliari. Nel suo interrogatorio di garanzia con il gip, a Pugliesi viene chiesto conto dei rapporti tra Di Lernia ed Enav. E il manager così risponde: «Di Lernia è il rappresentante di “Selex” presso Enav. Un giorno, si presentò con alcuni ingegneri di “Selex” nel mio ufficio. Chiesi chi fosse e mi venne detto, anche dalla signora Grossi: “Ha un rapporto preferenziale con noi”». VIETATO METTERSI DI TRAVERSO In Enav, un solo dirigente non si rassegna a fingere di non capire e insiste nel mettere alla porta Tommaso Di Lernia, rifiutando il denaro che offre. È Fausto Simoni. Sentito dal pm Ielo, spiega: «Dissi che per quanto mi riguardava, Di Lernia doveva stare fuori dagli appalti di Enav. Pugliesi mi disse che non dovevo mettermi di traverso. Che Di Lernia doveva lavorare, perché era Selex».


Conti esteri e mazzette


Finora erano stati rintracciati otto milioni di euro accantonati grazie alle plusvalenze per la vendita della società Digint e le provviste di alcuni manager di Finmeccanica e di Enav, spesso trasferite su depositi esteri. Ma tre giorni fa da San Marino è arrivata la comunicazione che può cambiare il corso dell'inchiesta. Perché il procuratore Rita Vannucci ha rintracciato oltre 20 milioni di euro movimentati dal 2007 in poi da Di Lernia e Iannilli e finiti su altri conti - la maggior parte italiani - di personaggi collegati alle due aziende di Stato.




Il flusso finanziario - come ha specificato Ielo davanti al tribunale quando ha parlato della collaborazione dei colleghi sanmarinesi - consentirà di ricostruire ogni passaggio di quei soldi e dunque anche di identificare i destinatari finali. Di Lernia ha già indicato politici e partiti che - proprio grazie al sistema della sovrafatturazione - erano stati finanziati. Oltre al tesoriere dell'Udc Giuseppe Naro - indagato per finanziamento illecito per una presunta dazione di 200 mila euro -, ha indicato «la frangia romana riconducibile all'attuale sindaco» e «alcuni uomini di Alleanza nazionale». Adesso dovrà essere lui - anche per confermare la genuinità della propria collaborazione - a fornire dettagli sul percorso di questi soldi appena rintracciati». Anche perché alcuni elementi sono già nelle mani dei carabinieri del Ros grazie alle «segnalazioni di operazioni sospette» della Banca d'Italia. In particolare gli ispettori di Palazzo Koch hanno evidenziato una movimentazione di 29 mila euro verso la Moldavia. L'importo appare poco significativo, ma l'interesse degli investigatori dell'Arma si sta concentrando su questa nuova «rotta» utilizzata per riciclare il denaro. .....
Si legge che il Presidente Mario Monti abbia chiesto a Guarguaglino "un passo indietro"...e che lui l'abbia fatto.......

Ma Presidente.....con 5 Milioni??????????????? Ma non stiamo facendo una manovra per salvare il paese????????? Non è Lei Presidente che ci parla di "equità"?????????????



E c'è una recente sentenza della Cassazione, sui rapporti Italia/San Marino che dovrebbe farci riflettere....e molto anche ......


Sole 24 Ore ] Cassazione. Niente contrabbando: il trasferimento di beni tra i due Stati è esente da dazi. Non c’è contrabbando in ipotesi di illeciti su operazioni commerciali tra San Marino e l’Italia, in quanto scambi effettuati in esenzione di tutti i dazi. A chiarirlo è la Corte di cassazione, III penale, con la sentenza 42073 depositata il 16 novembre. La vicenda riguardava il seque-stro di alcuni aeromobili immatricolati a San Marino e detenuti in Italia, attraverso società di noleggio, da cittadini italiani. Secondo la Procura della Repubblica era configurabile il reato previsto dall’articolo 70 del Dpr 633/72 di evasione dell’Iva all’importazione che rinvia, anche perle sanzioni, alle disposizioni doganali. Di conseguenza si era proceduto al sequestro degli aeromobili. Il Tribunale del riesame aveva confermato il sequestro per il reato di contrabbando. Di tutt’altro avviso la Corte secondo cui il contrabbando non solo non era mai stato contestato, in quanto gli scambi doganali tra ltalia e Repubblica del Titano sono svolti in esenzione di tutti i dazi (articolo 6 dell’Accordo di cooperazione tra Ce e San Marino).Una pronuncia importante in quanto negli ultimi mesi, in varie città, la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro sia aeromobili che natanti, provenienti da San Marino e detenuti da italiani. (…)

Io mi chiedo:"Ma le tasse sui beni di lusso......quando si pagheranno MAI??????"
"Le nostre società vedranno una nuova alba o un crepuscolo definitivo?????"


giovedì 1 dicembre 2011

NIKI APRILE GATTI, KAVAFIS E ....L'ITALIA E' INVASA DALLA 'NDRANGHETA... DALLA CALABRIA A MILANO




"Conservali tu, mia memoria, così com'erano
i suoi occhi, il suo sorriso, la sua voce, il suo Amore...
E riportami più che puoi, mia memoria ....
riportami più che puoi di questo Amore...!!!"
... (Kavafis)





Questo periodo per me è ancora (se possibile) piu' drammatico.....Niki adorava il Natale ed iniziava già in questi giorni ad organizzare e pensare ai regali....
Niki era amato da tutti e amava tutti.....
Quando era piu' piccolo in questi giorni andavamo sempre in montagna a raccogliere il muschio per il nostro presepe...quella domenica in montagna per noi aveva il sapore dell'avventura.....
Hanno distrutto la Vita piena di sogni del mio Niki e strappato in mille pezzi la mia.....
Ricordo che proprio all'inizio di questo blog mi lasciarono un messaggio: "pensa a Nathan, tanto non arriverai a niente, questo sarà un tunnel senza uscita ...." (approssimativamente così....) ...ora io penso....o erano veggenti...o sapevano "qualcosina" in piu' di me???????
Comunque voglio raccontarvi una storiella che mi è stata scritta da Andreina Ghionna molto carina ....a Niki piacevano tanto.....







"Un gruppo di rane stavano viaggiando attraverso la foresta quando due di loro caddero dentro una buca profonda.
Quando le altre rane videro quanto era profonda la buca, suggerirono a quelle finite lì dentro che erano spacciate.
Le due rane ignorarono i commenti e cercarono di saltare fuori dalla buca con tutte le loro forze.
Le compagne nel bosco continuavano a dire loro che era inutile tentare di saltar fuori, perché tanto erano spacciate.
Alla fine, una delle due rane si rassegnò alle predizioni delle compagne e smise di cercare di uscire. Estenuata, morì.
L'altra rana continuò a saltare più forte che poteva. Ancora una volta, la folla di rane alla cima della buca gridava di rassegnarsi, smettere di soffrire e lasciarsi morire. La rana saltò con ancora maggior forza e alla fine ce la fece ad uscire.
Quando fu fuori, le altre rane le chiesero, "Ma non hai sentito quello che ti gridavamo?". La rana spiegò loro che era sorda.
Pensava che le sue compagne, per tutto il tempo, la stessero incoraggiando!"



Questo a significare, che molte volte, quando veramente crediamo in quello che facciamo, dobbiamo insistere ed è anche un bene fare finta di essere SORDI!!!!



Restiamo in attesa della Verità e della Giustizia per Niki!!




....Questa Notizia....che oggi "sembra" sconcertarci, Falcone e Borsellino la ripetevano.....20 anni fa....ma perchè continuiamo ad ostinarci a non voler vedere.....e a non voler capire???????????
Perchè dobbiamo sempre e ogni "nuova" volta ....stupirci?????????? ......Già altre volte l'ho ripetuto.....:In Italia la realtà supera di gran lunga la "fantasia" .....!!!!

Nessun attacco alla magistratura calabrese"; questa la precisazione del procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati


La conferenza stampa sull'operazione 
delle Procure di Milano e Reggio






La 'ndrangheta è «trasversale a tutti i partiti, mentre la mafia odia i comunisti», ha sottolineato il pm Ilda Boccassini (in foto a destra). Il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati ha voluto precisare che «una cosa è il tentativo della 'ndrangheta d’infiltrarsi nella politica, un’altra sono le responsabilità penali individuali». L'operazione di ieri, che ha portato in carcere, tra gli altri, il magistrato calabrese Giuseppe Vincenzo Giglio e che vede indagato il gip di Palmi Giancarlo Giusti, «non è un processo alla magistratura di Reggio Calabria, ma ad alcuni magistrati», ha sottolineato ancora il procuratore Bruti Liberati (a destra) che ha anche chiarito che non si può «generalizzare» nemmeno sulla politica, perchè «alcuni politici sono vittime del tentativo di infiltrazione».
Il procuratore Boccassini, nel corso dell'incontro con i giornalisti ha spiegato che «ci sono lavori in corso, non solo a Catanzaro ma anche a Milano», sulla possibile presenza di «talpe» che possano aver rivelato informazioni agli esponenti mafiosi. «Di talpe probabilmente - ha aggiunto Boccassini- ce n'è stata più di una».
Rispondendo poi ad una domanda su quali responsabilità abbiano, anche di tipo penale, i politici che compaiono nelle carte dell’operazione di ieri e su cui la 'ndrangheta avrebbe fatto confluire i voti, l’aggiunto Ilda Boccassini ha risposto: «La Dda di Milano nei confronti delle persone delle istituzioni come dei mafiosi agisce quando ha le prove per affrontare un dibattimento».
Il pm Alessandra Dolci ha chiarito che per il contrasto alla zona grigia «qualora non ci siano elementi per il concorso esterno in associazione mafiosa, valorizzeremo le misure di prevenzione a carattere personale e patrimoniale».
Un «aspetto doloroso» dell’inchiesta che ieri ha portato anche all’arresto di un giudice del tribunale di Reggio Calabria, per presunti legami con la 'ndrangheta, è stato quello di vedere, ha detto la Boccassini «appartenenti alla Guardia di Finanza, alla magistratura, alla politica e alle istituzioni che tengono comportamenti non consoni». Ilda Boccassini ha spiegato però che gli inquirenti sono rimasti sconcertati da una «campagna politica per ingraziarsi l'antimafia, che non esiste, che è solo parlata». Una campagna proveniente «da chi sa che cosa significa trovare un bazooka sotto casa». Il riferimento è alle minacce che nel 2010 furono messe in atto nei confronti del procuratore di Reggio Calabria, Pignatone. Pur senza citarlo, è apparso evidente che il magistrato milanese si riferisse a Vincenzo Giglio, presidente della sezione del Tribunale di Reggio Calabria noto per le sue iniziative antimafia talvolta di stampo polemico di altri colleghi.
«Ho provato sgomento nel vedere un magistrato che si presta a sfruttare la vita e il potere per ingraziarsi un’antimafia che non esiste». Un duro commento quello del pm Ilda Boccassini a proposito della finta solidarietà manifestata, stando all’accusa, dal magistrato Giuseppe Vincenzo Giglio al procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, vittima di un attentato intimidatorio.
«E' doloroso vedere – ha aggiunto – comportamenti non consoni da parte di politici, appartenenti alla Guardia di Finanza e alla magistratura». Tra gli arrestati di ieri ci sono anche un maresciallo delle Fiamme Gialle e il politico Francesco Morelli.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Michele Prestipino, il quale ha sottolineato che, con le attuali modalità d’azione della 'ndrangheta «Milano può diventare come Reggio Calabria». Prestipino ha spiegato che «con la struttura organizzativa della 'ndrangheta si estendono anche le sue relazioni esterne: Milano può diventare come Reggio Calabria».
«Il professionista che lavora fianco a fianco con la famiglia Gallico a Palmi ha uno studio a Milano e a Como – ha aggiunto in riferimento all’avvocato penalista Vincenzo Minasi, arrestato ieri nell’ambito delle indagini -. Il centro dei suoi interessi è in mezzo tra le due regioni e lavora con un professionista che è a Lugano e che sposta i soldi negli Stati Uniti».


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PER NIKI




Lo spirito addolorato trova pace nella solitudine.

Rifugge dalla gente, come un cervo ferito
diserta il gregge e vive in una grotta
fino alla guarigione o alla morte.

da "Le ali spezzate" di Kahlil Gibran




Ti Amo Shalom


Mammapersempre