lunedì 23 febbraio 2009

OGGI 23 FEBBRAIO 2009 A SAN MARINO


Oggi 23 Febbraio 2009 e per 15 giorni, San Marino sarà tapppezzata di manifesti di Niki (il manifesto è questo accanto), un altro tentativo per rompere l'indifferenza.

Era previsto un Sit-in, come quello effettuato in Piazza Montecitorio a Roma, anche qui a San Marino, ma il Comitato Verità e Giustizia per Niki , visto il Silenzio Insanabile di questo Stato nei confronti di Niki, non lo ritiene piu' opportuno e ha deciso di mettere in atto, forme di sensibilizzazione alternative, anche perchè, visto l'atteggiamento perpetrato in questi lunghi mesi,
si rifiuta di presenziare qualsiasi luogo, ipoteticamente messo a disposizione, ben conscio che comunque, le risposte che si attendono non verranno MAI
fornite, in un una cornice che pesa piu' del quadro stesso!
Il punto interrogativo è l'ennesima richiesta di verità sulla morte di questo ragazzo.
Il Comitato si impegna a non far dimenticare, nè il nome, nè il viso, nè la data,
e a mantenere vivo l'interesse di una storia che potrebbe essere la storia di chiunque, una bruttissima storia piena di incognite, di ambiguità, di non detto, di non fatto, da parte di tutti i coinvolti, e dei diversi gradi Istituzionali, Politici e dell'Informazione, che non hanno voluto fare Luce su una storia che NON si esaurirà tra le righe dei blog o del Web.
Il Comitato Promette Chiarezza con l'impegno di chi, pur non essendo del mestiere, si adopera per la Giustizia e la Verità su Niki.
Il volto di Niki rimarrà impresso nel vostro paese,
ben oltre i 15 giorni di affissione e sarà il volto della persecuzione per gli Autori di tanta Violenza e Dolore!!

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

sabato 21 febbraio 2009

LA FORZA DELLA SOLIDARIETA'

La forza della solidarietà non ha prezzo.
Sono di ritorno da un altro viaggio, effettuato alla ricerca della Verità, e ringrazio tutte le persone incontrate, sì le ringrazio perchè, tutti contribuiscono a fare Luce, sia chi realmente aiuta e sia chi crea il buio, perchè si comprendono molte cose anche da chi cerca invece, in tutti i modi di nascondere, deviare, occultare.
Non vado oltre, perchè oggi voglio farvi leggere il post che l'Avv. Paolo Franceschetti (penalista) ha scritto sulla storia di Niki(si trova nel suo blog), lo voglio ringraziare (conosciuto grazie alla rete), perchè con molta sensibilità si è avvicinato alla mia storia ed ha analizzato i fatti secondo il Suo punto di vista,(pur non facendo parte dei miei legali) ritenendo di poter contribuire in questo modo (al solo titolo di solidarietà) ad una visione piu' ampia dell'intera faccenda.
Grazie Avv. Franceschetti, per l'incoraggiamento e per la solidarietà!

"LA VICENDA DI NIKI APRILE GATTI"

La vicenda

19 giugno 2008 la signora Ornella Gemini viene a sapere che suo figlio, Niki Aprile Gatti, è stato arrestato.
Niki è un ragazzo di 27 anni, esperto di informatica presso una società di cui è anche socio minoritario. Abita a San Marino, dove ha sede la società in cui lavora.
La mattina del 19 giugno Niki viene avvisato dalla madre di uno dei soci, che la sera precedente era stato arrestato il figlio; la donna gli chiede se può recarsi a Cattolica dall’avvocato Marcolini, il legale aziendale.
Niki va a colloquio dall’avvocato e, quando esce, viene arrestato.
Viene arrestato il 19 giugno con l’accusa di “frode informatica”. Ricordiamoci questa accusa, perché sarà importante nel prosieguo. Viene tradotto nel supercarcere di Sollicciano, mentre altri due arrestati verranno portati nel carcere di Rimini, che sarebbe la sede più naturale.
Mamma Ornella contatta l’avvocato aziendale, che le dice che Niki è in isolamento per qualche giorno, quindi è inutile cercare di contattarlo.
Inizia anche una serie di telefonate e pressioni varie per convincere la signora Ornella a cambiare avvocato. Ma lei insiste. Vuole l’avvocato Marcolini che, essendo il legale aziendale, conosce meglio di ogni altro le vicende societarie.
Il 20 giugno però, alle 20,58 viene spedito a Niki un telegramma: devi nominare l’avvocato X. Il telegramma viene spedito dalla casa di Niki stesso, che in teoria avrebbe dovuto essere sotto sequestro.
Niki non sa che la madre è contraria. Come potrebbe saperlo se non si sentono da giorni? E di fronte ad un invito così perentorio Niki esegue.
Il giorno dell’udienza, il 23 giugno, Ornella viene a sapere che suo figlio ha cambiato avvocato. La signora torna a casa senza aver potuto vedere suo figlio.

Il 24 giugno alle ore 13,15, arriva una telefonata sul cellulare della signora: “E’ il carcere di Sollicciano, suo figlio si è suicidato”
Senza seguire le normali procedure (le quali prevedono che la direzione del carcere avvisi la polizia, la quale si deve recare dai parenti insieme ad uno psicologo) qualcuno ha telefonato direttamente al cellulare della signora.

Il 19 luglio il marito della signora Ornella si reca a San Marino per sistemare le questioni relative all’appartamento che Niki aveva in affitto. E… sorpresa… l’appartamento è stato completamente ripulito. Non ci sono più neanche i mobili. Tutto sparito: Pc del ragazzo, vestiti, lettere, tutto…

Ma veniamo al suicidio. Niki si sarebbe impiccato con il laccio di una scarpa e un paio di jeans, appendendosi alla finestra del bagno, senza l’altezza necessaria. Una tecnica possibile da attuare in linea teorica, ma quasi impossibile da realizzare nella pratica, perché – ammesso e non concesso che il laccio non si spezzi, e ammesso e non concesso che il laccio sia lungo abbastanza da poterci costruire un cappio - si muore dopo tanto tempo, e con sofferenze atroci, il che fa sì che l’istinto di sopravvivenza porti il potenziale suicida a desistere prima di terminare l’operazione.
E’ la stessa tecnica dei suicidi con le buste di plastica. Impossibili da realizzare nella pratica, anche se in teoria sono fattibili. Questo perché l’istinto di sopravvivenza, nella fase della mancanza di ossigeno, prevale sulla volontà di morte e in genere la persona tende a liberarsi sentendo il senso di soffocamento. Quindi il 99 per cento dei suicidi con le cosiddette buste di plastica sono in realtà omicidi.

Dopo due giorni, il funerale. Il figlio non lascia neanche una lettera alla madre. Si sarebbe suicidato così. Senza un motivo. Appena 4 giorni di carcere, in pratica, avrebbero piegato la volontà di Niki fino a farlo decidere di togliersi la vita. Inoltre il ragazzo, a quanto dicono alcuni testimoni, era tranquillo, con la coscienza pulita, non aveva motivo di decidere per una fine così tragica.
Il Pm archivierà tutto come suicidio. Non terrà conto quindi delle tante, troppe stranezze di questa vicenda. Dal verbale risulta che un agente aveva parlato con il ragazzo alle 10. Ma l’ora della morte è fissata proprio alle dieci. Una contraddizione insanabile.
I due compagni di cella di Niki non riescono a ricostruire l’accaduto in maniera credibile perché le due versioni dei fatti sono discordanti.
Manca l’esame tossicologico sulle cause della morte.
Eppure tutto questo, non è sufficiente per fare indagini ulteriori e tutto viene archiviato.

La signora fa opposizione all’archiviazione ma… sorpresa… l’opposizione all’archiviazione si perde… Per fortuna il legale ne conserva una copia e la deposita nuovamente.


Approfondendo la questione vengono alla luce altre anomalie.
Verranno arrestate altre 17 persone in questa inchiesta. Niki era l’unico che aveva dichiarato al magistrato di voler collaborare. Sarà l’unico a suicidarsi. Gli altri, che si erano avvalsi della facoltà di non rispondere, verranno tutti liberati in poco tempo. Strano destino no? Le persone che hanno tenuto la bocca chiusa, sono state liberate. L’unico che voleva parlare, ha avuto la bocca chiusa per sempre. Strano destino che ricorda un po’ la legge del contrappasso…

Nei giorni successivi Ornella chiede la documentazione relativa alla posizione del figlio alle società per le quali il figlio lavorava. Ma non riceve alcuna risposta.

O meglio. Riceve una risposta nel tipico linguaggio di noi legali quando vogliamo prendere tempo: “La società Sofisa (NB. Il nome ricorda Sofia, la sapienza…) nel rispetto della legge Sanmarinese fornirà in futuro tutte le informazioni che le verranno richieste”.

Ma la signora, ad oggi, non ha ancora ricevuto niente.

Da legale decido di fare un controllo. Vediamo cosa dice la legge sammarinese al riguardo… faccio una ricerca e mi trovo alla voce “società” 152 documenti in ordine sparso solo sul diritto societario. Migliaia di pagine cioè. Poi dovrei controllare le sanzioni civili e penali per gli inadempienti, ecc…
Inoltre scopro che non esiste un vero e proprio codice perché a San Marino si applica “il diritto comune”… che è una espressione tecnica per dire, in linguaggio giuridico, che non esiste una legge specifica, non esiste un codice cioè, ma esistono una miriade di leggi caotiche che si applicano non sai bene come.
Quanto basta per far desistere chiunque a meno che non sia un legale e che non abbia a sua disposizione un intero periodo di ferie…
Ma da avvocato oramai non mi stupisco più perché so che la legge è fatta per fregare il cittadino, non per tutelarlo. Il potente non ha bisogno di conoscere la legge perché ha la certezza che qualunque essa sia, comunque non verrà applicata. Il cittadino comune, invece, se vuole conoscere un suo diritto (un diritto teorico, perché poi è tutto da vedere se sia possibile chiederne l’applicazione pratica) deve sborsare migliaia di euro.


Le stranezze.-
Molte sono le cose che non quadrano in questa vicenda.
Anzitutto in isolamento non si può ricevere alcun telegramma. Come gli è stato recapitato? E da chi?
Assurdo poi che sia stato mandato dalla casa di Niki… solo i servizi segreti possono fare questo e ottenere questo. Provate voi, cittadini qualunque, a mandare un fax dalla casa di un arrestato, e vedete che vi succede.
Assurda anche la telefonata dal carcere sul cellulare della signora, in barba a tutte le procedure. Ma è chiara la tecnica e anche il fine di questa telefonata. Aumentare il dolore della signora, farla impazzire dal dispiacere affinché lei non capisca la verità e abbia ancora meno forza per combattere.
Assurda un’archiviazione senza preventivo esame tossicologico. Assurdo l’ostruzionismo alla richiesta della signora di avere i documenti relativi alla posizione societaria di suo figlio.
Assurdo che uno venga mandato in un carcere speciale, di massima sicurezza, quando è tratto in arresto per un reato di minima gravità. Frode informatica!!! Ci sono persone che stuprano, che uccidono, che rubano miliardi, e che sono in giro libere. Ma per una “frode informatica” c’è bisogno di un carcere di massima sicurezza!
Assurdo che un ragazzo si suicidi con il laccio di una scarpa..

In uno stato di diritto serio, in cui il diritto veramente fosse uguale per tutti, si metterebbero innanzitutto sotto inchiesta i periti e il PM.
Poi si procederebbe con le indagini facendo l’analisi tossicologica, andando a vedere che ruoli aveva Niki nella società, e in tal modo si risalirebbe ai mandanti con una facilità tale che, probabilmente, la cosa sarebbe alla portata anche di un dodicenne con un basso quoziente intellettivo.
Nel nostro stato, invece, ci sarà sempre un muro di gomma. Lo stesso muro di gomma che c’è stato per tutte le persone uccise nei decenni precedenti.


Conclusioni
Cara Ornella, come promesso le ho scritto l’articolo.
Aveva torto l’avvocato cui lei si rivolse. Non abbiamo bisogno di prove, per dimostrare l’omicidio. Non abbiamo bisogno di prove e moventi. E neanche di mandanti.
Le prove ci sono tutte. Quando attorno ad una vicenda si muove un casino infernale, come ho scritto varie volte, quando le istituzioni fanno muro, si può star sicuri che l’evento non è una morte accidentale, per il semplice motivo che altrimenti tutti si prodigherebbero per fare il massimo affinché lei possa arrivare all’accertamento della verità.
Quando invece tutti remano contro, allora vuol dire che la morte è un caso di omicidio e non di suicidio.
I moventi sono chiari e li ha scritti lei sul suo blog. Suo figlio era l’unico che voleva collaborare, dei 18 arrestati. E collaborare con la giustizia, nel nostro paese, non è permesso. Chi collabora veramente muore. E in genere muore prima ancora di poter arrivare a dire qualsiasi cosa o a fare qualsiasi cosa.
Abbiamo anche i mandanti.
I mandanti sono facilmente individuabili, perchè sono tutte le persone che sono coinvolte nella vicenda di suo figlio. Tutte le persone che in qualche modo hanno depistato, sviato, inquinato, impedito… Per il nostro codice penale, signora, all’articolo 110, le persone che concorrono in un reato a qualsiasi titolo sono punite tutte allo stesso modo. Istigatori, mandanti ed esecutori, hanno più o meno la stessa pena.
Il mandante, signora Ornella, è il sistema stesso. Talvolta non c’è un ordine di esecuzione che parte dall’alto, da una persona determinata, come si vede nei film. E’ il sistema che decreta la tua morte, col consenso di tutti quelli che ne fanno parte e che lo accettano supinamente o attivamente. Persone come Rino Gaetano, come Tobagi, come Pecorelli, le persone uccise in questi decenni nei centri sociali, Lucio Yassa, Betty Altomare, non avevano un nemico preciso, individuato…Erano scomodi al sistema, e il sistema impone l’eliminazione degli elementi sgraditi.
Quindi l’ordine di esecuzione per suo figlio, sarà stato dato da una pluralità di persone d’accordo tra loro, perché la sua scomparsa fa parte di un sistema di regole codificato da secoli. Suo figlio aveva deciso di parlare, e questo, per chi lavora in una società che fa affari illeciti in un paradiso fiscale come San Marino, è uguale alla morte.
Lei signora è una delle prime, a quanto mi risulta, che non solo ha capito subito la verità, ma anche che la sta cercando con vigore.
Allora signora, so che questo non la consolerà. Ma noi buddisti crediamo che ogni anima si incarni in un corpo e in una vita determinata per un compito preciso. Quello di suo figlio era di scomparire in questo modo.
E quello suo è quello di far conoscere la verità a più gente possibile perché, come ha detto anche lei, solo la verità rende liberi, e forse un giorno, fra decenni, liberi lo saremmo veramente, col contributo di tutti noi. Per aiutare tutte le madri nella sua condizione e tutte le persone morte inconsapevolmente per un motivo che neanche conoscevano o intuivano, all’epoca.
Affinchè questa strage di innocenti finisca un giorno, probabilmente quando noi non ci saremo più.

Previsioni per il futuro
Cara signora, non so se lo sa, ma leggevo i tarocchi fin dall’età di quindici anni.
Ora che sono grande non ho bisogno dei tarocchi per sapere quello che le succederà.
Glielo dico in anticipo, affinché lei si possa cautelare in tempo. Ripetendole alcune cose che le ho detto quando ci siamo incontrati al mio studio.
Spesso le spariranno dei fascicoli in tribunale.
Le sue domande spesso, anche se non sempre, rimarranno senza risposta.
Se i media nazionali la ascolteranno e la faranno parlare, ometteranno proprio le cose più importanti, e cioè: in che società era suo figlio? Di cosa si occupava la società? Chi erano i suoi colleghi e in che rapporti erano con le inchieste di De Magistris? Queste cose, i media nazionali non lo diranno mai, e in ogni trasmissione o intervista in cui lei comparirà verrà sempre insinuato il dubbio che lei sia una visionaria che non accetta la morte di suo figlio.
Quando sarà vicina alla verità o quando avrà qualcosa di importante da divulgare, sarà il momento che non la faranno parlare.
Faranno di tutto per allontanarle la gente vicina e forse la riempiranno di querele e procedimenti giudiziari affinché lei passi tutto il tempo a difendersi e non abbia tempo di fare altro.
Perdere i documenti in tribunale, archiviare con motivazioni fantastiche, ecc… è una delle loro tecniche per sfinire psicologicamente una persona.
Cercheranno di avvicinarle persone che carpiranno la sua buona fede aiutandola molto, entrando magari nel cerchio delle persone di sua fiducia per poi tradirla dopo mesi o anni di aiuto.
Faranno di tutto per creare situazioni in cui far litigare lei e suo marito, o lei e le sue amiche, o per dividere il comitato costituito per suo figlio.

Le dico quel che deve fare per evitare al minimo i guai.
Il nostro sistema giudiziario è un colabrodo fatto per proteggere i delinquenti. Quindi rivoltiamo il sistema contro chi il sistema l’ha creato.
Dal punto di vista giudiziario è sufficiente non avere beni e non avere intestato nulla, così potrà evitare di perdere tempo in giudizi defatiganti, in quanto le eventuali cause civili contro di lei si risolveranno in un nulla di fatto.
Dal punto di vista penale non tema querele o altro. Per reati di diffamazione nessuno va in galera fino a condanna definitiva, e con i tempi della nostra giustizia e un bravo legale lei farà andare tutto in prescrizione. Quindi dica la verità senza paura. Al massimo, se subirà la condanna, ciò avverrà fra parecchi anni, quindi stia tranquilla e consideri gli eventuali atti giudiziari per quello che in realtà sono: dei pezzi di carta, che non hanno il potere di modificare la nostra vita reale, se noi non gli diamo questo potere.
Se poi per disavventura finirà in galera, basta che impari delle tecniche di meditazione, si può stare fermi anche una giornata senza soffrire l’isolamento e con le leggi che abbiamo in genere si sta fuori dopo pochi giorni.
Queste cose valgono tanto per lei quanto per suo marito, perché cercheranno di colpire lui per potervi dividere e renderla più debole.

Dei depistaggi, delle persone che verranno a creare confusione, non si preoccupi. Prima o poi queste persone si tradiscono, e chi è in buona fede le scopre. Magari ci mette anni, come è capitato a noi, ma vengono sempre scoperte.
Se non darà importanza al denaro, non sarà col denaro che potranno colpirla.
Se non darà importanza alla sua “reputazione” facendola dipendere da un certificato penale che nel nostro stato ormai è solo carta straccia, non sarà con i processi penali che riusciranno a colpirla.
Se non darà importanza alla sua vita, perché la considererà importante quanto la vita di suo figlio, quanto la vita delle persone che la circondano, e di tutte le persone che verranno dopo di lei, e se capirà che tutto ciò che fa è indirizzato a tutte le persone che dovranno ancora morire, quelle che sono morte, che sono state diffamate, infangate, dimenticate, e lo saranno in futuro, allora non sarà con la paura di morire che la fermeranno.
Se poi lascerà che l’amore di suo figlio la guidi sopra ogni altra cosa e insieme con esso la guidi l’amore per la verità, di suo figlio e di tutte le altre persone nella sua situazione, allora non la potrà fermare nessuno.
Se tiene presente che quello che è successo a lei, è successo a centinaia di persone in passato e succederà ancora, se tiene presente che quello che lei fa oggi per suo figlio, lo fa anche per tutte le persone che verranno uccise in futuro, allora sappia che se lei vincerà, lo avrà fatto anche per tutte le persone che verranno in futuro dopo suo figlio. E allora la morte di suo figlio avrà un senso, e verrà un giorno, fra molti e molti anni, in cui oltre al dolore immenso per la scomparsa di Niki, proverà l’orgoglio di sapere che la morte di suo figlio è servita a tante persone, in Italia.
Vada avanti. Per quello che potrò, cercherò di starle vicino.
Con affetto. (Paolo Franceschetti)

mercoledì 18 febbraio 2009

19 FEBBRAIO 2009 AVREI COMPIUTO 27 ANNI


Oggi è un giorno speciale, il giorno del tuo compleanno … (da Stella ) Ciao Niki Auguri di un felice compleanno, non possiamo più darteli di persona perché ci hai lasciato … Tanti, ora che sei lassù ci manchi tanto … festeggia con i tuoi amici Angeli i tuoi ventisette anni siamo sicuri che lo festeggerai nel miglior modo sei sempre nei pensieri di chi ti voleva e vuole bene … ti sento sei un piccolo grande angelo custode che ci affianchi tutti i giorni nelle nostre giornate e ci dai la forza per proseguire un grosso abbraccio sembra un'infinità il tempo trascorso da quel giorno ma so che osservi tutto da lassù proteggici auguri felicissimi angelo …. Ciao Niki ti vogliamo un gran bene ancora tanti auguri…

La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
Ridi come sempre facevi ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!...
Il mio nome sia sempre
la stessa parola familiare di prima:
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo.
Il tuo sorriso è la mia pace.


Grazie Stella io non avrei potuto farlo ...perchè io lo aspetto ancora e per Sempre..

".....Oggi avrei festaggiato i miei 27 bellissimi anni, ma non me lo avete permesso,
perchè mi avete ucciso, sì ucciso, Voi ed io lo sappiamo, chi lo ha fatto ,chi lo ha permesso, e chi, nonostante tutto, ha contribuito con il grande "silenzio". Un pensiero oggi voglio rivolgerlo a Tutti, sì anche agli "amici" con i quali ho cenato negli anni passati festeggiando il mio compleanno, sì a loro che (se era possibile) hanno contribuito a far star peggio la mia famiglia, ma lo voglio dedicare anche ai tanti che ho incontrato, a chi mi ha fatto recapitare il telegramma, a chi mi ha rubato tutto in maniera scellerata, ai Ladri, a coloro che lo hanno ordinato, a chi continua a tenere nascoste le mie cose,a chi continua a fare operazioni illecite, a chi deve fare "tutto ciò che gli dice l'Avvocato" .... , insomma a tutti, un pensiero vola anche al mio ( ormai posso dire ex) titolare, che l'anno scorso mi ha regalato per il mio compleanno un paio di scarpette x correre (ed io non ho capito che dovevo sì, correre, ma il piu' lontano possibile da Lui!!) Insomma dall'Alto voglio salutarVi proprio Tutti e dirVi che la Vita, NO , non è quella che state facendo, c'è Tanto Tanto di più ed è fatta di Altro, di Amore,di Verità, di Giustizia. Grazie a quelli che stanno lottando per me,al Comitato Verità e Giustizia, a quelli del web, del Sit-in, Grazie ,a Roberta, a Marco, a Giorgio , a Giovanna,e agli altri Amici Veri (che per fortuna sono tanti), è la Verità che rende liberi!!"

Niki

Ti Amo Niki , Anima Mia ....Mamma

lunedì 16 febbraio 2009

Asse Italia-San Marino-Londra



"Non temere la morte; temi piuttosto lo squallore della vita." Brecht

Vi voglio parlare di questo "asse strategico" in maniera semplice, così come lo percepisco io. Vi consiglio la lettura del libro "Il caso De Magistris" dove si riescono bene a comprendere tutti i vari collegamenti in Italia e parzialmente a San Marino, dove purtroppo lui è stato fermato.(buon per lui è ancora vivo....)
In Italia, il libro spiega bene connessioni, politico-mafiose e quant'altro che poi confluivano a San Marino, ma anche in altre inchieste, anche se meno note, portano questo asse, si parla anche di infiltrazioni di ogni genere malavitoso.
Poi si arriva nel (definito da altri) "Porto delle nebbie" , ma sono nebbie per noi comuni che guardiamo, certamente non per chi le genera....Ho messo la foto perchè io sinceramente, vorrei riuscire a capire il concetto di "Libertà" che si ha in questo Paese di 32.000 persone(leggo sul Devoto-Oli la definizione di Libertà: Stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto, e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico. Negativamente: atto o episodio che rivela mancanza di controllo o di ritegno, riconducibile, nei rapporti sociali, o a eccessiva confidenza o a mancanza di rispetto). Io presso questo Stato ho fatto una denuncia il 20 Ottobre, pensate che da quella data, qualcuno si sia preoccupato di farmi sapere se, conseguentemente a tale atto sia accaduto qualcosa?? Ho denunciato il furto, ho denunciato la scomparsa della corrispondenza, ho perso un figlio perchè lavorava in questa "fantastica terra della Libertà" e nessuno si degna di darmi una risposta.
Ma torniamo all'asse, perchè poi, da questo fantastico porto delle nebbie si finisce a Londra, come??? Ma attraverso le nebbie......
Voi ancora non riuscite immagino a capire il perchè di questo mio sfogo di oggi, sapete il giorno 12 Febbraio (giorno dopo del sit-in) ho avuto ben 7 accessi a questo blog proprio da Londra .... (non solo quel giorno, ma il 12 sono stati massicci)....chiaramente anche da google.sm ....
Un amico mi ha installato un piccolo programma per cui posso vedere gli accessi da dove provengono, ed io mi chiedo: perchè tanta attenzione?????
Vi ricordo che nell'inchiesta c'erano anche dei latitanti a Londra, ebbene voi immaginate sicuramente latitanti che scappano, si nascondono ..... non è così...è stato lasciato un post a Niki da uno di questi in cui si legge "Niki vedo che intorno a te c'è amarezza, tu non avresti voluto questo ...." quindi si presume anche siano informati ..... e comunque la ricerca della verità significa "amarezza"??? Ciò che Niki non avrebbe voluto, è quello che gli hanno fatto dentro quella maledettissima cella N.10 !!!!
Certo perchè, chi e che cosa lo ha portato alla morte deve continuare il proprio cammino senza intralci .... magari anche sentendosi ..."fortificato dall'esperienza" (così si legge su internet da uno dei 17 appena uscito dal carcere a Luglio ...sapendo che in quella inchiesta 20 giorni prima era morto un ragazzo di 26 anni .... ma certo mica era il figlio.....sono i nostri figli a morirci in certi sistemi occulti ai giovani) V E R G O G N A

Badate tanta attenzione solo per vedere quello che scrivo e dico
perchè per il resto, IL SILENZIO da parte delle Istituzioni è totale.
IO HO PERSO UN FIGLIO E VI GIURO MI RISPONDERETE, CON IL SOLE, CON IL VENTO,CON LA PIOGGIA E CON .......LA NEBBIA!!!
Ornella Gemini

giovedì 12 febbraio 2009

Video del Sit-In a Piazza Montecitorio 11 febbraio 2009







Grazie alla disponibilità e alla ricettività del Sig. Filippo Fabrizi, questa sera (13/02/2009) tutti coloro che non sono stati al Sit-In di Niki, potranno vedere ed ascoltare l'interviste in Tv su Antenna 2 in questi orari: 19,30 - 21,30 - 22,30 e domani alle ore 10,00 e alle ore 14. Grazie Filippo, questo significa prendere parte alla Comunità!!



Ornella Gemini

SIT IN A ROMA , RAGGIUNTI MOLTI OBIETTIVI








"Importante non è ciò che facciamo,
ma quanto Amore mettiamo in ciò che facciamo:
bisogna fare piccole cose con grande Amore"

















Eravamo tantissimi, le foto sono dell'inizio, ne pubblicherò altre dove potrete vedere meglio!
Grazie "Comitato Verità e Giustizia per Niki", nonostante il freddo, la pioggia, uno spruzzo anche di neve, siete stati instancabili nel volantinaggio, nell'informazione, grazie al Comitato Madri per Roma Citta' Aperta , grazie anche agli studenti dei collettivi universitari e grazie a tutti quelli del WEB presenti, non vi ha fermato nulla, e questo mi dà forza!!!
Grazie a tutti gli Amici di Niki. Non c'era neanche una persona di San Marino (ma questo penso lo immaginavate...)
Abbiamo preso molti contatti e rilasciato interviste e presi anche contatti piu' "importanti", ma di questo Vi parlerò, quando si concretizzeranno, perchè molte cose intraprese e molte persone motivate veramente, poi come per magia vengono fermate. Per cui prendo la sana abitudine ora, di parlarvene a cose fatte.
Mi auguro che tanta solidarietà e tanto interesse non li facciano cadere nel nulla, perchè nelle interviste che ho rilasciato l'ho detto: " sono prima di tutto cittadina Italiana, quindi cerco la Giustizia in Italia,
se non riesco ad ottenerla, non dimentichiamo che sono anche cittadina Europea, mi rivolgerò alla Corte di Giustizia delle Comunità europee (e non penso che in tale circostanza
l'Italia e San Marino vengano premiate). Aspetterò con fiducia la Giustizia Italiana e le " risposte" da San Marino, ma come ho dichiarato nelle interviste di ieri, ho documentazione sufficiente, NON MI FERMO e non si ferma il Comitato!!!

Ornella Gemini