
"E' una storia da dimenticare
è una storia da non raccontare
è una storia un pò complicata
è una storia sbagliata .......
E' una storia vestita di nero
è una storia da basso impero
è una storia mica male insabbiata
è una storia sbagliata. "
Fabrizio De Andre'
Oggi voglio riportarvi così come è stato scritto, il post di Beppe Grillo
"La P2 è responsabile, o complice, del delitto Pasolini?
Pino Pelosi, l'allora ragazzino accusato dell'omicidio, è stato intervistato dal blog.
Lo scorso anno dichiarò, come riportato nel libro: "Profondo Nero", che i responsabili erano cinque uomini arrivati sul posto con una moto e una Fiat targata Catania. Gli esecutori.
Tra loro due frequentatori della sezione del Msi del Tiburtino, Franco e Giuseppe Borsellino. Mentre lo picchiavano a morte gridavano: "Sporco comunista!". Pelosi disse: "Se tu uccidi qualcuno in questo modo, o sei pazzo o hai una motivazione forte: siccome questi assassini sono riusciti a sfuggire alla giustizia per trent'anni, pazzi non sono certamente...
E quindi avevano una ragione, una ragione importante per fare quello che hanno fatto...".
Pasolini stava lavorando a un romanzo: "Petrolio" in cui alludeva all'attentato a Enrico Mattei, presidente dell'ENI. Pasolini scrive che Eugenio Cefis, citato con il nome di fantasia di Troya, diventa a sua volta presidente dell'ENI e questo "implica la soppressione del suo predecessore". Cefis, secondo il Sismi, è il fondatore della P2. Alla sua fuga dall'Italia, nel 1977, il suo posto fu preso da Licio Gelli. Cefis teorizzava un golpe bianco, senza l'uso dei militari e della violenza, attraverso il controllo dei mezzi di informazione, come descritto in seguito nel "Piano di rinascita democratica" di Gelli. Per Pasolini, il delitto Mattei è il primo di una lunga serie di stragi di Stato. Una tesi sostenuta persino da Amintore Fanfani: "forse l'abbattimento dell'aereo di Mattei, più di vent'anni fa, è stato il primo gesto terroristico nel nostro Paese, il primo atto della piaga che ci perseguita." La Procura di Roma ha riaperto il fascicolo sull'omicidio di Pasolini lo scorso aprile dopo un post del blog, ma forse è un caso. L'avvocato Maccioni e la criminologa Ruffini hanno depositato un'istanza di riapertura delle indagini preliminari che sono state affidate al sostituto procuratore De Martino.Sono stati chiesti accertamenti sui reperti biologici presenti nei vestiti di Pasolini conservati nel Museo Criminologico.
Se il libro "Petrolio" fosse stato pubblicato, forse Pasolini sarebbe ancora vivo.
Se Saviano non fosse riuscito a pubblicare "Gomorra" forse sarebbe già morto."
Vi ho voluto riportare questo pezzo, perchè io adoro Pasolini e i suoi scritti, e secondo me la chiarezza è la cosa piu' bella e, mi sembra dovuta.
Ora sarà la Procura di Roma a svolgere ulteriori indagini e noi le seguiremo.
Vi inserisco anche il video di Pino Pelosi perchè ascoltatelo bene e sentite a circa 3 minuti
la "storia del telegramma che gli hanno fatto recapitare in carcere" .................
Ascoltate anche la storia del Perito, ricordate l'articolo dell'Incarcerato?
Ora sarà la Procura di Roma a chiarire tutta questa vicenda, Pasolini è nel cuore di tutti noi!!
Ora capite che Niki, (data l'età e la sua spiccata intelligenza) mai avrebbe creduto ad uno "zio Peppino" inesistente, firmatario del telegramma, allora c'è stato chi ha "prestato" (?????) il nome di cui lui si fidava ........ purtroppo....!!! E per avvalorare il tutto, spedito dalla stessa abitazione di Niki di San Marino .... (chi di noi non avrebbe creduto a quel telegramma?????????????)
Se leggete il libro "Profondo Nero" (uscito a febbraio 2009) scritto da G. Lo Bianco e S. Rizza
l'episodio del telegramma, è riportato così come Pelosi lo racconta nel video.
E chi è Rocco Mangia?? (l'Avvocato nominato dal fantomatico "zio Peppino" di Pelosi?)
L'Avvocato dei violentatori neofascisti di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le due ragazze seviziate e massacrate al Circeo.
Racconta Pelosi (pag.219 del libro): "l'Avv. Mangia mi disse: Non ti preoccupare , tu sei minorenne e ci mettiamo poco a farti uscire" .....
A pag. 248 si parla anche di un "misterioso furto" in casa Pasolini dopo un mese dal decesso ...
VI RICORDA NULLA????????
Leggetelo, questo libro è illuminante!!
Nelle prime pagine a caratteri cubitali c'è questa frase: " No, non fu un incidente. Pier Paolo fu giustiziato. Qualcuno aveva deciso che dovesse morire." Sergio Citti, "Corriere della Sera, 7 maggio 2005"
Aspettiamo e vediamo .....
Niki
TI AMO
SHALOM
Mamma























