mercoledì 29 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E IL GRANDE......SILENZIO



La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.
Anne Frank







Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio.
Charles De Gaulle



PENSATECI



Ti Amo

Niki

Shalom

Mamma

domenica 26 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E LA ....BANALITA' DEL MALE



Scriveva Hannah Arendt:


"....la banalità del male.....,
il male è fine a se stesso,
è l'Amore che ha radici profonde...."





E prosegue Hannah: " ....la violenza è gratuita: è il terrore per il terrore. A questo proposito introduce l’idea del "male radicale", cioè del male fine a se stesso, che non serve a nulla e non segue nessuna logica. "
E ancora si legge:"E’ un linguaggio "burocratico", intessuto di luoghi comuni, con frasi fatte. Sono queste le radici del male. Si tratta di un male molto quotidiano. Abituale quanto i nostri luoghi comuni. Le frasi fatte sono infatti modi di sottrarsi alla realtà. Cioè al dire no agli avvenimenti. Il male è l’assenza, il rifiuto del pensiero. Pensare è infatti dialogare con se stessi, cioè porsi di fronte alla scelta fra il giusto e l’ingiusto, il bello e il brutto. Chi pensa, si dissocia, si allontana: anche senza far nulla, dissente e apre lo spazio al giudizio. Il pensiero è l’unico antidoto contro la massificazione e il conformismo che sono le forme moderne della barbarie."




Tratto da "SE QUESTO E' UN UOMO" (di Primo Levi)


"Voi che vivete sicuri,
nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un SI o per un NO
........."




In una Società Democratica e Civile, non si muore in carcere, e non si hanno carceri lager.


L'Onorevole Giulio Tremonti ripete spesso: "I numeri sono una cosa precisa, i giudizi sono spesso confusi. Ci sarà del resto una ragione perchè tutti i fenomeni significativi sono misurati con i numeri"

E allora io mi domando : "I primi sei mesi dell'anno 2009 si chiudono con un bilancio da "bollettino di guerra" per le carceri italiane: in 181 giorni sono morti 89 detenuti (1 ogni 2 giorni, in media) e 34 di loro si sono suicidati.
In 10 anni (2000-2009) i "morti di carcere" sono stati 1.449 e sembrano esserci le premesse perché a fine anno la "quota" di 1.500 sia raggiunta e superata. Nello stesso periodo i detenuti suicidi sono stati 514, con un massimo storico nel 2001 (69 casi), che quest'anno "rischia" anch'esso di essere oltrepassato.
Precisiamo che i dati relativi al 2009 rappresentano una "anticipazione", rispetto a quelli del Ministero della Giustizia (diffusi solitamente con notevole ritardo), mentre quelli riferiti agli anni precedenti sono "ufficiali", ma il nostro Dossier ha appunto l'obiettivo di tenere desta l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sulle "morti di carcere" ....
e questi numeri Onorevole non li guarda NESSUNO??????

E i dati di Sollicciano?? Onorevoli li avete visti?? Avete letto le nostre e-mail??



(Vi
prego Blogger spedite e diffondete l'e-mail preparata in questo blog per il Ministro Alfano e gli altri Enti!!!)



Voglio fare un ringraziamento sincero a tutti coloro che già l'hanno fatto e immediatamente si sono attivati, ma in particolare lo voglio fare al Dr Luigi Morsello Ispettore Generale dell’Amministrazione Penitenziaria (in pensione), per la Sua Onestà intellettuale oltre che per l'Umanità e la Professionalità.
All'e-mail da me redatta lui ha anche aggiunto questo:
"Cose del genere non accadevano nemmeno 40anni fa, sia con il regolamento carcerario del 1931 sia dopo la riforma del 1975 e anni successivi, fino ai giorni nostri......."(questo è solo l'inizio, non metto altro, ma ha scritto un'incisiva lettera di accompagnamento all'email)
Inoltre ci ha suggerito l' invio anche ai Dipartimenti e alle Direzioni predisposti agli accertamenti e alle ispezioni, insomma ci ha dato un aiuto concreto!
Nei commenti (scritti da lui ) leggo:"In 40 anni circa di mio servizio alla direzione di carceri solo tre detenti si sono suicidati, rispettivamente nella casa penale di San Gimignano, nell'istituto di semilibertà di Alessandria e nella casa circondariale di Lodi.Tutti e tre senza nessun sintomo prodromico.Quando ve ne sono stati, l'evento è stato scongiurato, anche per il personale." (ma capite cosa significa?? 40 anni solo tre suicidi.... non in un mese!!!!!!!!) Grazie Dr Luigi Morsello!



Secondo me quello che purtroppo abbiamo perso in questi anni è:
1) l'Umanità
2) la Professionalità.


Vedete, non bisogna essere un "direttore d'acciaio " o "granitico" ....FORSE bisognerebbe essere "solo" umani e professionali?



Ma io mi domando ancora "che cosa ci sta succedendo?" perchè, e come, siamo finiti in questo modo? Perchè tanta violenza?? Perchè non ci si guarda piu' negli occhi??




Leggo : "Carceri: Strasburgo condanna l'Italia per una cella affollata" (16/07/2009)(una?????????) "La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato oggi l'Italia per aver sottoposto Izet Sulejmanovic, un cittadino della Bosnia Erzegovina, a trattamento inumano e degradante durante la sua detenzione nel carcere di Rebibbia, Roma, violando cosi l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Secondo i giudici di Strasburgo la violazione nei confronti di Sulejmanovic è dovuta al fatto che dal 17 gennaio all'aprile del 2003 l'uomo ha dovuto dividere una cella di 16,20 metri quadri con altri cinque detenuti, riducendo così lo spazio, dove i reclusi trascorrevano circa sedici ore al giorno, a 2,7 metri quadri ciascuno.......




Leggo ancora in un altra denuncia/esposto (Solicciano): ".....l'ispettore ......:
a) è solito recarsi all'interno delle sezioni del reparto giudiziario con un manganello in vista;
b) in più occasioni si è recato all'interno delle sezioni indossando una divisa priva di mostrine e ha preso a schiaffi i detenuti che si sono rivolti a lui chiamandolo "agente";
c) in più occasioni, nel corso di colloqui tenuti nell'ufficio del comandante da lui occupato, ha preso a schiaffi e intimidito i detenuti che gli stavano di fronte;
d) nella mattinata di mercoledì 23 novembre si è recato nel cortile di passeggio della IV sezione (e forse anche di altre sezioni) dicendo ai detenuti che erano arrivate al direttore delle lettere contro di lui, che se avevano cose da dire le dicessero direttamente a lui; poi scherzando minacciava;
e) ha più volte mostrato ad altri agenti un fotomontaggio raffigurante il suo volto sovrapposto a quello di Padre Pio e sovrastato dalla scritta "Dio perdona, io no".

Denuncia /Esposto(in cui si chiedeva l'allontanamento immediato dell'Ispettore e degli altri agenti resisi responsabili di violenze e intimidazioni ai danni dei detenuti. Chiediamo che le autorità giudiziarie competenti (Magistratura di Sorveglianza e Procura della Repubblica) indaghino su questi gravi episodi che contrastano nettamente con l' art. 27 della Costituzione comma terzo ) inoltrata da :

Dentro e Fuori le Mura,
Redazione Fuori Binario,
Associazione Pantagruel,
Movimento di Lotta per la Casa,
Casa dei Diritti Sociali,
Associazione Aurora,
Comunità dell'Isolotto,
Associazione Periferie al Centro,
Don Alessandro Santoro,
Comunità di base delle Piagge,
Associazione per l'Altro

In Internet non sono però riuscita a trovare l'esito di questo esposto!




Io, oltre a disperarmi di lacrime leggendo queste cose (e potete ben immaginare il perchè, sapere il mio adorato Niki li' dentro fra quella gente, anche se solo per 4 giorni, non mi da' pace ...) mi continuo a chiedere : PERCHE'?????? DOVE è FINITO "L'UOMO"???????

Leggo su un libro che racconta i fatti del G8 che in alcune caserme, a Genova, in quelle sere,si sentivano cantare così alcuni carabinieri:" Un due tre, Viva Pinochet.Quattro cinque sei, Al forno gli ebrei. Sette otto nove, il negretto non commuove. "

Ma ci ha dato di volta il cervello?? Ma siamo affetti da un virus di pazzia??? Ma dove andiamo a finire su questa strada???????

Lottiamo per cambiare le cose, Vi prego non voltiamo la testa dall'altra parte, non facciamo finta che questa realtà non esista e/o che non ci toccherà mai, è un gravissimo errore!!

Se a me avessero detto, "ti accadrà questo", io li avrei presi per matti, la mia, una famiglia tranquillissima di provincia, di lavoratori, mai avuto nessun problema con la Giustizia, sani principi, problemi per arrivare a fine mese, ti alzi un giorno e .........il mondo sembra impazzito, tutto cambia in una carambola di eventi e assurdità inaudite...eri una famiglia, e dopo poche ore ti è crollato tutto il mondo. E la vita ...non è piu' vita, è morte....

Pensate il grande insegnamento che ci ha lasciato Paolo Borsellino: "Andare avanti pur sapendo quale destino ti attende" quando anche dopo la morte di Falcone, gli dicevano di andare via da Palermo, di mollare tutto, di lasciare il compito ad altri, lui rispondeva: "Non è amico chi mi dà questi consigli. Gli Amici Sinceri sono quelli che condividono le mie scelte, i miei stessi ideali, i Valori in cui credo. Come potrei fuggire, deludere le speranze di cittadini-onesti?"

Per cui non fuggiamo nessuno di noi, combattiamola questa battaglia, in difesa dell'Uomo e dei Diritti Umani !! Spediamo milioni di e-mail!!!!

Grazie

Ornella



Niki
Ti Amo
Shalom
Mamma

venerdì 24 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI, MANUEL ELIANTONIO ......E L'INGIUSTA MORTE



PER MANUEL




Domani è il tuo primo

"compleanno celeste"

e questi fiori sono per te!!







Anche questa poesia è per te:



"Nasceranno da noi uomini migliori
La generazione che verrà
Sarà migliore di chi è nato dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Senza paura e senza troppo riflettere,
i nostri nipoti si daranno la mano e rimirando le stelle del cielo diranno:
“Com’è bella la vita!”
intoneranno una canzone nuovissima,
profonda come gli occhi dell’uomo,
fresca come un grappolo d’uva,
una canzone gioiosa.
Nessun albero ha mai dato frutti così belli.
E nemmeno la più bella delle notti di primavera
Ha mai conosciuto questi suoni, questi colori.
Nasceranno da noi uomini migliori.
La generazione che dovrà venire sarà meglio
di chi è nato dalla terra,
dal ferro e dal fuoco."
( Nazim Hikmet)










Caro Manuel,



ho deciso di mettere questa
foto perchè sono sicura, era quella
che orgogliosamente avevi nella tua
camera, sei così bello!!
Non metterò quelle di come ti hanno ridotto (non oggi, non ora!!!), chi le vuole vedere può cliccare qui.
Chi sà quanti sogni dietro a quegli occhiali... chi sà quanti progetti, quanti amori.... Poi finito tutto quella mattina del 25 Luglio 2008 .....
Quando sentii la notizia di te(non ti conoscevo, anche geograficamente molto lontani), il cuore mi si strinse in una morsa, io, era un mese che piangevo disperatamente il mio adorato
Niki e pensai: "No, un altro...!!!"
Poi io e tua madre ci siamo messe in contatto, e spero che anche tu e il mio Niki
lo siate!! Spero che li su' voi abbiate trovato l'Amore vero e possiate essere compensati da tutto quello che vi è stato fatto sulla terra!! Si dice che i fiori più belli Dio li voglia nel suo giardino ed è per questo che vi ha voluto con sè!!
Io e tua madre Manuel, siamo nel dolore piu' profondo, ci mancano i vostri occhi, ci manca la vostra voce, i vostri scherzi, ...le vostre mani...
Ma noi non ci arrenderemo, combatteremo ed, alta, faremo sentire la nostra voce,
perchè è la vostra voce!! Manuel , tu e Niki, avrete la Verità e la Giustizia a Voi dovute!! E' una promessa!!!
Ti abbraccio e abbraccia tu il mio Niki, fallo per me!!
Sai, si dice che l'Anima con la morte ritrova la sua bellezza iniziale ed il momento di passaggio sia solo questo attimo chiamato "vita", per cui aspettateci solo un attimo e ci riabbracceremo tutti insieme, per una festa che non avrà mai fine!!!
Un grande bacio
Ornella
25/07/2009








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Ma chi era Manuel Eliantonio ucciso a 22 anni nel Carcere Marassi di Genova????

Manuel Eliantonio aveva appena compiuto 22 anni il giorno che è stato dichiarato morto, nel carcere di Marassi a Genova,per «dinamica non definita e patologia non identificata» dal medico del carcere. Dal giorno dopo la stampa nazionale racconta di un tossicodipendente deceduto in carcere dopo un’intossicazione da gas butano, sostanza spesso usata dai detenuti per stordirsi, in assenza di altre droghe.
La sera del 23 dicembre dello scorso anno una macchina con a bordo 5 ragazzi, di ritorno da una nottata in una discoteca di provincia, viene fermata dalla polizia stradale in un autogrill della A6 Torino-Savona. I fermati vengono obbligati alle analisi, che risultano positive: hanno assunto cannabis, cocaina e anfetamina. Manuel è l’unico dei cinque a reagire al fermo, fino al momento in cui tenta di fuggire dalla presa della polizia con la scusa di dover andare al bagno. Secondo la versione ufficiale è qui che compie l’ingenuità che lo porterà alla morte: Manuel si illude di poter fuggire, scavalca una rete metallica e si mette a correre tra i rovi che si trovano lungo l’autostrada. Viene ripreso immediatamente e a causa di quel tentativo di fuga è l’unico dei 5 a finire nella caserma di Savona.Da lì l’immediata traduzione in carcere, con una denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.Il 16 gennaio riesce ad ottenere la scarcerazione e gli arresti domiciliari in attesa di giudizio. L’istanza di scarcerazione si è mossa a rilento per una serie di piccoli precedenti penali: il ragazzo era stato precedentemente condannato per qualche piccolo furto e per ricettazione, reati connessi alla sua dipendenza dalla cocaina.

Dipendenza che stava cercando di combattere con tutte le sue forze, tanto che da qualche mese era in cura al SERT, una cura che lo rendeva nervoso, depresso e spesso fiacco, ma che continuava per poter tornare ad una vita normale.Rimane in carcere fino al 16 gennaio, quando gli vengono finalmente concessi gli arresti domiciliari in attesa di giudizio.Il 25 marzo è nuovamente arrestato per non aver rispettato gli obblighi di dimora e a quel punto inizia il suo calvario. Nei 4 mesi di carcerazione che passano dal secondo arresto alla sua morte viene trasferito 4 volte. Dal carcere di Savona viene tradotto a Chiavari, poi a Torino per un’udienza (dove riesce a vedere i suoi familiari), poi di nuovo di passaggio a Savona, per finire , i primi di giugno, nelle celle del carcere genovese di Marassi dove morirà.La condanna arriva il 4 giugno, durante la sua detenzione: 5 mesi e 10 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Si inizia a fare i conti dei giorni, programma una vacanza di una settimana con la sua fidanzata per la metà d’agosto, quando sarebbe dovuto uscire.Il 20 luglio però, telefona dal carcere alla nonna: durante la telefonata denuncia di essere stato violentemente picchiato, di avere un occhio gonfio e totalmente nero e segni di botte su tutto il corpo. A quel punto la telefonata viene bruscamente interrotta dal centralino del carcere e la sua famiglia inizia a cercare l’avvocato per presentare un’immediata istanza di scarcerazione.

Appena 4 giorni dopo la mamma riceve una lettera con un timbro postale di due settimane prima, le parole di Manuel sono strozzate e sofferenti, quello che scrive è più che chiaro:

«Carissime bamboline mie, mi dispiace che non vi ho fatto avere più mie notizie, ma anche io ho i miei problemi: mi ammazzano di botte almeno una volta alla settimana. Ora ho solo un occhio nero, mi riempiono di psicofarmaci, quelli che riesco li risputo ma se non li prendo mi ricattano. Sono in isolamento almeno 4 giorni alla settimana, è già tanto che ricevo le lettere. Sto mangiando poco.Ho fatto il processo il 4 giugno, mi hanno condannato a 5 mesi e 10 giorni. Facendo i calcoli, con la galera che ho già fatto da dicembre, dovrei essere fuori i primi d’agosto, se Dio vuole.» (lettera scritta alla madre il 24/07/2008)

La mamma, Maria gli scrive subito un telegramma «Resisti, manca poco. Ti aspettiamo» .........ma Manuel non lo leggerà mai.......

Infatti, il 25 luglio 2008 alle 9.25 arriva quella maledetta telefonata da Marassiabbiamo una brutta notizia da darle, suo figlio è deceduto ma lei inutile che viene qui che non c’è più”.

(ANCHE QUI PER TELEFONO ALLA MAMMA...........)

Ora le riflessioni sarebbero davvero tante, ma le lascio a Voi, a voi che leggete e che da soli, potete farVi un'idea (anche se fra voi c'è un medico, potrebbe gentilmente andare a vedere le foto e dirci se, è possibile che il " gas butano" inalato, dia quelle reazioni fisiche?????? )
Voglio mettere questo video delle Jene, perchè sono certa, piacevano anche a Manuel come a Niki!!



A Niki e a Manuel un grosso bacio
Shalom
Ornella

VI RICORSO L'E-MAIL AL POST PRECEDENTE DA SPEDIRE!!! E' IMPORTANTISSIMA!!!
GAZIE!!!!

lunedì 20 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E ...L' E-MAIL AL MINISTRO ALFANO






"E' TEMPO DI ANDARE AVANTI, NON PIU' CONFIDANDO SULL'IMPEGNO STRAORDINARIO DI POCHI MA CON L'IMPEGNO ORDINARIO DI TUTTI."
Giovanni Falcone





TESTO E-MAIL:


Al Ministro della Giustizia
On. Angelino Alfano



e PER CONOSCENZA

Onorevole Ministro della salute e delle
Politiche Sociali


Onorevole Ministro dell’Ambiente
della tutela del Territorio

Onorevole Ministro
delle Pari Opportunità




Onorevole Ministro Angelino Alfano,

chi Le scrive è un cittadino italiano che non può rimanere inerme di fronte alle notizie allarmanti diffuse sulla Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

Nell’arco di poco più di un mese sono morti piu’ di tre detenuti, ma questi che Le elenco sono “da accertare”:

24/04/2009 IHSSANE FAKHEDINE DI ANNI 30 CAUSA “DA ACCERTARE
11/06/2009 ANNA NUVOLONI DI ANNI 40 CAUSA “DA ACCERTARE
07/07/2009 DETENUTA DI PISA DI 27 ANNI CAUSA “DA ACCERTARE



A queste terrificanti notizie mi preme aggiungere e sottolineare il caso di Niki Aprile Gatti , morto il 24 giugno 2008 sempre nel carcere di Sollicciano in circostanze sospette e tutte da chiarire.

Niki Aprile Gatti era incensurato ed era in CUSTODIA CAUTELARE!

La madre Gemini Ornella, nel tentativo di fare chiarezza, ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(pregandolo di attenzionare Lei), è aperto presso il Tribunale di Firenze un procedimento di opposizione all'Archiviazione per “suicidio” ed inoltre è stata inoltrata un’ Interrogazione Parlamentare, i cui dati vengono di seguito riportati.


Seduta di annuncio:
INTERROGAZIONE A RISPOSTA INCOMMISSIONE 5/01301
Dati di presentazione dell'atto Legislatura:
Seduta di annuncio N.162 del 20/04/2009
Firmatari
Primofirmatario:
CONCIA ANNAPAOLA
Gruppo:PARTITODEMOCRATICO
Datafirma: 20/04/2009
Commissione assegnataria: IICOMMISSIONE(GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/04/2009
Stato iter:
IN CORSO

Si può tacere di fronte alla morte di un ragazzo?
Si può tacere davanti a morti classificate “da accertare”?


Onorevole Ministro,
nessuno ha risposto! Anche Lei non ha risposto all’interrogazione Parlamentare!
Le Istituzioni tacciono … e il silenzio,a distanza di un anno,comincia ad essere eloquente!
Le chiedo formalmente di ricercare le responsabilità e chiarire le tante incongruenze divenute dolorose per famiglie che attendono la Verità!

La situazione di Sollicciano ,oltre all’anomalia delle morti da accertare, le quali si ripetono ciclicamente, è grave anche per la capienza tollerata, perché è stata abbondantemente superata, costringendo i ristretti a condizioni di vita in cui i diritti umani fondamentali vengono ignorati.Al sovraffollamento si accompagnano altre carenze che non sono degne di un Paese Civile.
(ricordiamo la frase di K. PopperIl grado di civilta' di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri” )

Ritengo,pertanto, necessario dover sottoporre nuovamente e con rinnovata urgenza, alla Sua attenzione, il caso di questo giovane Niki Aprile Gatti (è ormai trascorso piu’ di un anno per la sua famiglia…),augurandomi che Lei voglia prendere in considerazione con la tempestività che indubbiamente merita, questa incresciosa situazione.

A seguito di queste considerazioni, che sono certo da Lei condivise, Le chiedo quindi di intraprendere con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il nostro paese possa così colmare il ritardo che lo sta caratterizzando nell’accertamento della verità e nell’applicazione della giustizia.

Le chiedo di intervenire innanzitutto a tutela della garanzia dei “diritti delle persone” che si trovano nelle nostre carceri, ed in particolare date le estreme condizioni in cui verte, Sollicciano, del personale che vi opera, e per sollecitare azioni efficaci rispetto alle tante criticità presenti.
In riferimento alle notizie sul carcere di Sollicciano, Le chiedo, con urgenza, una specifica ispezione per verificare le condizioni dei detenuti che, solo per il fatto di essere ristretti,non cessano di essere prima di tutto “esseri umani” e in quanto tali portatori di diritti umani!

Compito di questa Ispezione che Le chiedo, non è avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la Verità.

Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:

-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”

Confidando nell’accoglimento di questa mia richiesta, resto in attesa di un Suo cortese riscontro.

Con deferenti cordiali saluti e ossequi.

(nome cognome proprio)







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Dell'e-mail va fatto il copia incolla del testo sopra e spedito qui:

http://www.camera.it/altresezionism/1568/1567/email.asp?recipient=alfano_a@camera.it

Ogg.: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

IMPORTANTISSIMO SUGGERIMENTO DI UN DOTT. DEL CAMPO, :E' BENE CHE IL MESSAGGIO ARRIVI ANCHE AI VERTICI DEL D.A.P. (DIPARTIMENTO AMMINITRAZIONE PENITENZIAIRIA) E AL P.R.A.P. (PROVVEDITORATO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIAI) DI FIRENZE A QUESTE E-MAIL:

DAP Direzione Generale Pers. Form. ; PRAP FIRENZE ; DAP Direzione Generale Detenuti e Trattamento ; DAP Ufficio del Capo del Dipartimento ; DAP Segreteria del Capo del Dipartimento ; DAP Segr. Part. Vice Capo del Dipartimento

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APPELLO IMPORTANTISSIMO A TUTTI I BLOGGER

Vi preghiamo di postare questa e-mail da inviare (singolarmente) nei vostri blog, è importantissimo che arrivino il maggior numero di e-mail per ottenere qualche risultato!!

Lavoriamo insieme, facciamo sentire la "forza della rete"!!

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

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Facciamolo per la Verità e la Giustizia del mio adorato Niki, ma facciamolo anche per i tanti ragazzi e non, che attualmente sono lì dentro, in condizioni indescrivibili!! Vi prego di leggere questa lettera scritta dalle Detenute di Rebibbia di Roma Sezione di Alta Sicurezza solo per farVi capire come sia importante la nostra voce da "Fuori".....

".....Ci dicono sempre che non è il momento, che nessuno è interessato ai diritti delle persone detenute, eppure vogliamo continuare a farci sentire sapendo bene che le nostre voci, da sole, possono ben poco, se non riusciamo a sensibilizzare coloro che sono fuori da queste mura...."

Dimostriamo con la Civiltà che ha sempre distinto persone come noi, che non è così!!!

E poi Vi prego leggete questo che ho trovato su internet (dopo averlo letto mi sono sentita male...) , non ho trovato nulla però che dicesse come è andata a finire questa denuncia delle Associazioni.

Vi prego non voltiamo nuovamente la testa, alziamola fieri e degni e diamoci da fare affinchè certe cose non avvengano piu', immaginate certi episodi attuati con un detenuto (es. Sandro Pertini) che poi ha guidato una Nazione nel migliore dei modi ed è stato Amato profondamente da tutti gli Italiani???

"Istruitevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza; organizzatevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza." Antonio Gramsci

FACCIAMOCI SENTIRE INVIAMONE TANTISSIME!!!!



NIKI
TI AMO
SHALOM
MAMMA

sabato 18 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E "LA SOLUZIONE PASSA ATTRAVERSO"




La maggior parte delle persone non amano le domande,
amano le risposte .....










Quello che ho voluto fare con il post precedente, oltre alla vicinanza alle altre famiglie per tanto straziante dolore, ho voluto in qualche modo anche farvi vedere che queste tragedie possono accadere a chiunque, nei modi piu’ disparati, e come "la gente come noi non ha piu’ diritti”.

Voleva anche essere un’elegia a una vita democratica, ove lo Stato di Diritto dovrebbe essere presente, e dovrebbe colloquiare con i propri cittadini.

Quello che vedo con le tristissime storie riportate e i vostri commenti, è una rete di paura che sta avvolgendo il nostro Paese, con il consenso silenzioso della popolazione.
La cultura massificata dei centri commerciali, del “grande fratello”, un governo che dichiara di agire per "le necessità di tutti", favorisce lo sviluppo tecnologico e che di contro però priva della voce individuale.

Un dualismo tra sogno paradisiaco e spettro minaccioso della morte.

La storia del mio adorato Niki finita in modo così tragico, passa “attraverso” …..

Voi avete ben capito che i miei interrogativi iniziali, restano tutti senza risposta, perché è stato portato proprio in quel carcere (incensurato, mai avuto problemi con la giustizia, primo ingresso in un carcere…), perchè gli è stato cambiato l’Avvocato(contrariamente alla mia volontà), perché gli è stato svuotato completamente l’appartamento ….. e tutta l’altra serie infinita di perché…. Perché in questa storia regna sovrano il SILENZIO. Solo perché …….

Capite bene che se anche c’è un filo che lega tutte le morti elencate nel post precedente (ed è quello che tutti avete compreso), le storie individuali sono tutte diverse e vanno analizzate singolarmente, con le responsabilità individuali e collettive dei vari stadi.
Seguendomi avete ben compreso che nella storia di Niki c’è molto di piu’ di quello che è reso visibile agli occhi, anche se tutti ai vari livelli, ci dovranno spiegare,e pagare, dalla manovalanza dei delinquenti che hanno operato telegramma/furto e quant’altro, a chi da dietro le quinte emanava questi ordini.
Mio figlio era semplimente andato a lavorare presso alcune aziende e la sua vita e la mia vita e la mia famiglia sono state distrutte per sempre!!!

Io cerco e voglio tutte le risposte e prima di tutto voglio sapere "come e perché" è morto il mio adorato Niki.

Vi abbraccio Tutti
Ornella Gemini


Niki
Ti Amo
Shalom
Mamma

giovedì 16 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E .... LE BUGIE DI SANGUE







"LA VERITA' VI RENDERA' LIBERI"



(Luca VIII, 32)







CHI NON LA VUOLE QUESTA VERITA', LA TEME!!!!!







Leggo su un blog:



17 giugno 2009


Festa del Corpo, il messaggio del Presidente della Repubblica




Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al capo del dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Franco Ionta, in occasione del 192° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria


"Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria quotidianamente, con vivo senso di appartenenza alle istituzioni democratiche della Repubblica e di adesione ai valori costituzionali, svolgono il meritorio e delicato compito di garantire la sicurezza e la legalità negli istituti - scrive Napolitano - e contribuiscono, nel contempo, allo svolgimento delle attività rivolte alla rieducazione e al reinserimento della popolazione detenuta". "Nel contesto particolarmente complesso della gestione carceraria, reso ancor più problematico dal fenomeno del sovraffollamento - sottolinea il presidente -, la generosa e altamente professionale capacità di intervento e coordinamento degli appartenenti al corpo consente di affrontare le situazioni di maggior disagio e tensione efficacemente e con modalità differenziate e flessibili che tengono conto dei diversi profili e del grado di pericolosità dei detenuti". "L'impegno, lo spirito di servizio e la capacità organizzativa profusi nelle attività quotidiane, con turni di lavoro faticosi, hanno trovato unanime riconoscimento anche in occasione delle attività di soccorso svolte nelle località dell'Abruzzo colpite dal recente sisma: il personale della Polizia Penitenziaria ha meritato la gratitudine di quelle popolazioni - conclude il presidente -. In questo giorno di solenne celebrazione, nel rendere omaggio a tutti coloro che hanno pagato con la vita l'attaccamento al dovere esprimo ai loro familiari la vicinanza commossa dell'intero paese e rinnovo a tutti voi, ai colleghi non più in servizio e alle vostre famiglie le sentite espressioni di apprezzamento ed augurio".



Vede Onorevole Presidente Giorgio Napolitano,

noi distinguiamo, e sappiamo che queste persone non sono degne solo del Suo apprezzamento ma anche del nostro.

Noi sappiamo che nella vita dobbiamo "distinguere" se vogliamo imparare!!

Ma perchè, perchè Onorevole Giorgio Napolitano a Noi non ha risposto??

Perchè???

Eppure non solo io Le ho scritto diverse raccomandate, ma anche tanti altri cittadini italiani, del Suo Stato.....



Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:


-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”





Onorevole Presidente Giorgio Napolitano, io penso di non aver chiesto di avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la "Verità".



Onorevole Presidente, sono certa che Lei è a conoscenza anche di queste realtà carcerarie e non... ma sempre dovute alle persone che forse abusano dei loro poteri e non mostrano tutta quella consapevolezza elogiata nel messaggio!




Niki Aprile Gatti 26 anni carcere di Sollicciano (Firenze) In regime di "Custodia Cautelare" 4 giorni .....



PRIMA .......DOPO






































Ihssane Fakhreddine 30 Anni carcere di Sollicciano (Firenze)









Qui manca il dopo







Manuel Eliantonio 22 Anni a GENOVA nel carcere Marassi

PRIMA.... DOPO




































Marcello Lonzi, 29 anni, muore nel carcere di Livorno


DOPO










QUI MANCA IL PRIMA





Federico Aldrovandi 18 Anni morto a Ferrara per mano di quattro poliziotti


PRIMA...... DOPO


































Gianluca Di Mauro 25 anni muore il 15 dicembre 2008 nel carcere di Bicocca-Catania (anche qui è aperto un procedimento per accertare le cause della morte)


PRIMA















Qui manca il DOPO







Aldo Bianzino, il falegname morto misteriosamente nel carcere perugino di Capanne, la notte del 14 ottobre2007
PRIMA




Anche qui manca il DOPO
















Ieri anche la sentenza per Gabriele Sandri
28 Anni ucciso nell'Area di servizio "Badia al Pino"



L'agente che uccise Gabriele Sandri, Luigi Spaccarotella, con un colpo di pistola è stato condannato solo a 6 anni di reclusione per omicidio colposo. L'amarezza del padre di Gabbo: "Vergogna, vergogna, vergogna".
Sei anni. Omicidio colposo aggravato ma non volontario. Dopo oltre otto ore di camera di consiglio i giudici della corte d'assise di Arezzo hanno rigettato la tesi della pubblica accusa e accolto quella della difesa: l'agente di polizia Luigi Spaccarotella non voleva uccidere Gabriele Sandri. La sentenza viene letta tra urla e insulti degli amici della vittima, mentre il fratello Cristiano invita i presenti alla calma: «Non uccidiamo Gabriele una terza volta». Tira invece un sospiro di sollievo l'imputato: «Ho pianto di gioia - ha detto - Ho fatto bene a credere nella giustizia».
I fatti risalgono alla mattina dell'11 novembre di due anni fa. Area di servizio «Badia del Pino», nei pressi di Arezzo. Le lancette segnano le 9,10. Gabriele è appena risalito nella Renault Megane con un gruppo di amici dopo una zuffa che li ha visti contrapposti ad alcuni tifosi juventini. L'auto condotta da Marco Turchetti sta per immettersi di nuovo sull'autostrada. La destinazione è Milano, dove i sostenitori biancocelesti stanno andando per seguire la «loro Lazio» in trasferta. Non ci arriveranno. Dall'altra parte della carreggiata ci sono due poliziotti della stradale di Battifolle, che hanno notato la scena. Uno è Luigi Spaccarotella, 32 anni.
L'agente prima spara un colpo in aria, poi punta l'arma in direzione della vettura bianca e preme una seconda volta il grilletto......


...e poi ce ne sono molti altri, esempio Giuseppe Casu ( aveva 60 anni Giuseppe Casu, quando, il 22 giugno 2006, è morto sei giorni dopo il ricovero seguito al trattamento sanitario obbligatorio chiesto dal sindaco di Quartu) il processo è in corso..., e altri ma non ho le foto....


Non erano anche questi ragazzi morti cittadini dello Stato???



Onorevole Presidente, può solo lontanamente immaginare come si sente una mamma dopo che ha visto uscire un figlio (come....PRIMA) e trovarselo davanti dopo poche ore in quello stato(come...DOPO)??????


E cosa si stà chiedendo se non la Verità, se non di sapere cosa è successo quando è sopravvenuta la "morte"????


Cosa chiedo se non la Verità e la Giustizia per un ragazzo di soli 26 anni,
brillante, pieno di voglia di Vivere , un genio dell'Informatica e ritrovato in quello "Stato"????????


Risponda anche a noi Onorevole Presidente, anche noi lavoriamo ci sacrifichiamo e paghiamo le tasse!!

Anche noi siamo cittadini italiani degni di attenzione!!

Grazie ......Presidente










Abbiamo conosciuto Roberta nei giorni successivi alla morte di Aldo, giorni drammatici, durissimi, di intense mobilitazioni.
Abbiamo conosciuto la sua forza d'animo, la sua rabbia, la sua voglia di lottare e il suo desiderio di conoscere la verità.
Una verità insabbiata, nascosta, che non riesce a venire fuori.
Roberta se ne è andata nel silenzio, senza riuscire a conoscerla.....
Ora suo figlio (16 anni) Rudra è rimasto solo ....

Niki
Ti Amo
Shalom
Mamma

lunedì 13 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI E I.........PERCHE???????









"Il sonno della ragione,
genera mostri"










IO VOGLIO SAPERE:

- Perchè e come Niki è Morto.


-Perchè Niki incensurato, primo ingresso in un carcere, viene tradotto in un Istituto di massima sicurezza , Solliciano (Firenze) definito come uno dei carceri piu' duri d'Europa. (con un Direttore definito -granitico-d'acciaio)




-Perchè a Niki non viene concesso di fare la telefonata di rito alla famiglia (loro sostengono che Niki l'ha fatta, voglio vedere i tabulati telefonici, in quanto io non l'ho ricevuta, tant'è vero, che io sapevo che lui era nel carcere di Rimini e invece è stato subito portato a Sollicciano, ed io non l'ho mai piu' sentito dal giorno prima dell'arresto).






-Perchè
a Niki è stato cambiato l'Avvocato contrariamente alla mia volontà.




- Chi ha effettuato il telegramma a Niki dalla sua abitazione di San Marino in data 20 Giugno mentre lui era in carcere.





- Perchè a Niki è stato dato nel carcere il telegramma visto che lui era in isolamento.




- Perchè a Niki, essendo stato messo in cella con due detenuti ad "alta sorveglianza" che non potevano detenere i lacci perchè violenti, invece i lacci sono stati lasciati (è cosa ovvia che gli altri due potessero usare quelli di Niki).





- Perchè Niki, avendo chiesto di essere messo in cella con persone "non violente" viene invece inserito proprio con due persone violente e ad "alta sorveglianza".




- Perchè Niki, non viene tutelato essendo un primo ingresso in un carcere...




- Perchè sin dall'inizio si è sostenuto che Niki fosse andato ai "passeggi" ora dei passeggi 10.00/11.00 e quando è rientrato si è chiuso in bagno circa le 11,00 ed ha commesso il gesto (secondo la loro versione), e che alle 10.00 discuteva serenamente con un agente (verbale firmato dall'agente), ora di chiamata al 118 ore 11.20 e poi invece si scopre dall'autopsia che il decesso c'è stato alle ore 10.00???? con chi e dove ha parlato questo agente??? e dalle ore 10.00 alle 11.20 potevate salvare una vita umana???????





NIKI ERA IN PIGIAMA NELLE FOTO.... NIKI NON E' MAI USCITO DA QUELLA CELLA!!!!




- Perchè
sono completamenti incongruenti i verbali rilasciati dai due detenuti in cella con Niki.




- Perchè nella cella non ci sarebbe neanche l'altezza necessaria per quello che voi sostenete essere accaduto?




-Perchè non si sono seguite le procedure e sono stata avvisata sul mio telefono cellulare da un'agente con voce metallica che mi dice:"Signora è il carcere di Sollicciano, brutta notizia, suo figlio si è suicidato " Non mi è scoppiato il cuore Dio solo sa perchè....Perchè non sono state seguite le procedure??? Me lo ha ribadito anche l'Ispettore Capo della Polizia di Avezzano,dovevano avvisare loro e loro si sarebbero fatti carico insieme ad una psicologa e assicurandosi che io avessi accanto la famiglia,di darmi la notizia. E invece...Perchè??? e se avessi avuto una valvola cardiaca??? E se fossi stata in macchina????





- Perchè e chi ha "ripulito completamente"
l'appartamento di Niki a San Marino dopo appena 15 giorni dal decesso??? Chi aveva l'interesse a far sparire TUTTO?



- Perchè nessuno risponde alle mie denunce fatte in ben 3 Tibunali 2 Italiani e 1 di San Marino??






- Perchè
il Presidente Onorevole Giorgio Napolitano non mi risponde??




- Perchè gli Eccellentissimi Capitani Reggenti di San Marino non mi rispondono?





- Perchè i nostri Parlamentari non rispondono all'Interrogazione Parlamentare?





- Perchè il Tribunale di Firenze non risponde per l'Opposizione all'Archiviazione?

- Perchè sul sito di "Informacarceri" che presumo essere quello ufficiale, la morte di Niki, nonostante un procedimento di opposizione aperto presso il Tribunale di Firenze, viene (e da sempre) definita come "suicidio" e non "da accertare"???? C'è un procedimento legale in atto....
E allora quanti "casi" ci sono come il mio in quell'elenco che noi leggiamo come
"suicidio" e che non sono tali o comunque sono ancora in Tribunale per l'accertamento della reale causa di morte????




Mio figlio è stato ucciso,
voglio chiarezza e voglio risposte, è un anno e 18 giorni, voglio che qualcuno indaghi in quel carcere e fuori....voglio sapere perchè e come è morto mio figlio,ho sempre rispettato lo Stato ed esigo lo stesso identico rispetto!
Ho pianto, ho pregato, ho urlato, non c'è cosa che non abbia fatto, ora esigo "rispetto" per mio figlio, per me e per la mia famiglia. Oggi mio marito in preda allo sconforto mi ha fatto una e-mail e mi ha scritto: "lo Stato è stato...e ora non è piu'" mi sono fermata a riflettere, mi ha fatto davvero riflettere... poi mi sono detta: "e no, non può essere, non mi arrendo a questo, io ho educato due figli nel rispetto delle Leggi, dello Stato, famiglia onesta, lavorato,pagato le tasse, e no, NO, lo STATO non può prendermi un figlio e ridarmelo dopo 4 giorni fatto a pezzi e NON RISPONDERMI, QUESTO E' TROPPO PER TUTTI!!!




Con la mia lettera all'Onorevole Presidente Giorgio Napolitano avevo anche invitato a sollecitare il Ministro Alfano a disporre un’ispezione presso l’Istituto Penitenziario di Sollicciano per capire cosa è successo a Niki e ora, a maggior ragione si dovrebbe fare visto che in quel posto si continua a morire....
Sento sempre l'Onorevole Giorgio Napolitano invitare "al colloquio delle parti..."
e il Suo colloquio Onorevole con le parti, con me, cittadina del suo Stato Italiano, di cui Lei è Presidente?????

Leggo ancora sul Bolg del "Sole 24 ore": - .....sono presenti in Parlamento 20 condannati in via definitiva e 70 dei nostri rappresentanti sono stati indagati e/o condannati......- mi domando: "Ma queste persone lo conoscono lo stato delle carceri italiane? Sono a conoscenza, anche solo per ...sentito nominare il carcere di Sollicciano? Ma non si preoccupano???
Loro siedono con aria condizionata e con lauti stipendi..... mentre mio figlio è lì...sotto 3 metri di terra con....una ipotesi di reato!!!

E che fine hanno fatto:

Art. 2.
-La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.-
Art. 3.
-Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. -


in quale oscuro meandro o cassetto, sono finiti questi Articoli della nostra Costituzione Italiana? Italiani svegliamoci, non possiamo piu' vivere senza Diritto... e qui non si tratta solo di "Lodo Alfano" ma di un ampliameto e di una interpretazione massificata ed allargata dello stesso.

NIKI AVEVA SOLO 26 ANNI INCENSURATO, MAI AVUTO PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA





A Niki



Amore mio,

Sei entrato con il tuo vestito di seta nel fuoco…
la banalità del male....
il male non va né analizzato, né spiegato, né compreso, è fine a se stesso.
È l’Amore che ha radici profonde.
Le tue mani nelle mie, neonato, bambino, ragazzo, mai dell’uomo che saresti diventato.
Tesoro,
cercami anche tu, segui le mie lacrime sparse dappertutto, quanto dolore, quanta ingiustizia, quante voci del coro smentite dai fatti!
Chi ti ha amato e conosciuto sa chi sei.
Lotterò vicina all’amica di fronte al nemico, col tuo nome sulle labbra!
I tuoi baci chiusi nel mio cuore, i tuoi occhi nei miei, la tua voce dentro… indelebili.

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, perché più forte della morte è l’Amore.



Niki
Ti Amo

Shalom
Mamma








Per ulteriori approfondimenti:

BLOG L'INCARCERATO
BLOG Daniele Verzetti IL ROCKPOETA
BLOG L'UPUPA
BLOG MARINA
E un invito a quanti vogliano divulgare e/o approfondire questo tema.











OGGI 14 LUGLIO 2009 ALLE ORE 07,00

E' NATO NIKI , BENVENUTO!!!


Augurissimi a David (l'Amico Storico del mio Niki) e a Romina!!!

Non riesco a dire niente, perchè è da questa mattina che mi stò disperando di pianti .....

Spero solo che il piccolo Niki dia al papà e alla mamma tutte le gioie e le soddisfazioni che il mio Niki ha dato a me, Mai mi avrebbe dato un dolore così grande, ed infatti non me lo ha dato lui, ma gli altri!!

Vedrai piccolo Niki, noi qui tutti insieme faremo in modo, che questo mondo, quando tu sarai piu' grande lo troverai migliore rispetto a quello che ha trovato Niki!!

E' una promessa, te la facciamo oggi che ci hai fatto il dono di venire tra noi!!

Auguri piccolo!!
Ornella





sabato 11 luglio 2009

NIKI APRILE GATTI .....MARCELLO LONZI....E LA GIUSTIZIA???




L'Unica lotta che si perde,
è quella che non si combatte!!






Questi fiori sono per te Marcello!!!
Marcello Lonzi morto l'11 Luglio 2003
a ...29 anni (nelle mani dello Stato Italiano)

"Lasciate le mie ali al loro posto!! " G. Lorca



"SABATO 11/7 DALLE ORE 17 SARO’ ANCORA DAVANTI AL CARCERE LE SUGHERE DI LIVORNO PER RICORDARE L’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MIO FIGLIO MARCELLO. SPERO CHE SAREMO IN TANTI.UN ABBRACCIO FORTE E UN GRAZIE A TUTTI
MARIA CIUFFI " (comunicato della mamma di Marcello per oggi pomeriggio 11/07/2009)



Marcello Lonzi, 29 anni, muore nel carcere di Livorno. Secondo l’autopsia la morte sarebbe avvenuta per cause naturali (arresto cardiaco). Ma Maria Ciuffi, madre di Marcello, ritiene sia conseguente ad un violento pestaggio, presenta una denuncia e il pm Roberto Pennisi apre un fascicolo, contro ignoti, per omicidio.

E' settembre 2003 Maria Ciuffi si presenta al consiglio comunale di Livorno per chiedere ai capigruppo dell’assemblea il loro appoggio e il loro aiuto per fare luce sulle cause del decesso di Marcello, a Ottobre L’Onorevole Giuliano Pisapia presenta un’interrogazione al Ministro della Giustizia Castelli chiedendo "se non intenda adottare le opportune iniziative, affinché sia istituita una commissione ministeriale per chiarire le eventuali responsabilità amministrative connesse con la morte del detenuto..."
11 giugno 2004
Maria Ciuffi si costituisce come parte offesa nel procedimento (a carico di ignoti) per la morte di suo figlio Marcello Lonzi. Tramite il suo avvocato si riserva di chiedere la riesumazione del corpo, per farlo sottoporre a nuove perizie.
1 luglio 2004
Il pm Roberto Pennisi avanza richiesta di archiviazione del procedimento (per omicidio), aperto contro ignoti, sulla morte di Marcello Lonzi. Secondo il pm Marcello sarebbe morto per un infarto, dovuto a "cause naturali".
23 luglio 2004
Maria Ciuffi si oppone alla richiesta di archiviazione, chiedendo un supplemento di indagine, a partire da alcune fotografie del cadavere di Marcello Lonzi. "In quelle foto - spiega l’avvocato Vittorio Trupiano - ci sono i segni di vere e proprie vergate, striature viola sulla pelle gonfia e rialzata... ecchimosi che possono essere state fatte solo con un bastone, un manganello. Certo, non sono i segni di una caduta".
8 settembre 2004
Il gip del Tribunale di Livorno, Rinaldo Merani, respinge la richiesta di archiviazione, avanzata dal Pm Roberto Pennisi, e fissa per il 10 dicembre l’udienza preliminare, durante la quale il caso sarà discusso.
20 settembre 2004
Il Capogruppo dei Verdi Paolo Cento rivolge un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia sull’utilizzo delle cosiddette "celle lisce" nel carcere "Le Sughere" di Livorno.
23 settembre 2004
Ventiquattro detenuti del carcere di Livorno (che si firmano con nome e cognome), scrivono: "Siamo tutti sotto choc per quanto sta accadendo da quattro mesi a questa parte. Abbiamo paura anche di andare ai colloqui con i familiari, perché non sappiamo mai cosa possa accadere".
10 dicembre 2004
Il pm Roberto Pennisi - che ha chiesto l’archiviazione del caso - dichiara davanti al gip Rinaldo Merani che tutti gli atti di indagine "doverosamente eseguiti a seguito del fatto" sono valsi "a escludere ipotesi diverse da quelle che riconducono la morte del Lonzi a cause naturali".
10 dicembre 2004
Il giudice delle udienze preliminari, Rinaldo Merani, accoglie la richiesta di archiviazione presentata del pm Roberto Pennisi.
12 gennaio 2006
Maria Ciuffi denuncia il pm di Livorno Roberto Pennisi (magistrato di turno la notte del decesso), il medico legale Bassi Luciani (che eseguì l’autopsia) e un agente di polizia penitenziaria il cui nome non risulta chiaro negli atti (Giudice Nicola o Nobile Nicola). All'udienza, davanti al gip di Genova, dott. Fenizia, viene presentata una contro perizia medico - legale. Il gip si riserva di decidere se dare seguito alla denuncia, oppure se archiviarla.
28 gennaio 2006
Il gip di Genova archivia la denuncia di Maria Ciuffi, ma allo stesso tempo prende atto che la contro-perizia contiene elementi che potrebbero "avere una qualche rilevanza ai fini della riapertura delle indagini, a norma dell’articolo 414 del codice penale".
28 agosto 2006
Riaperto il caso della morte di Marcello Lonzi. Il risultato si deve soprattutto all'impegno della madre, Maria Ciuffi, che non si è mai data per vinta ed ha promosso anche una colletta per il pagamento delle spese legali raccogliendo 5.000 euro.
31 ottobre 2006
Il corpo di Marcello Lonzi viene riesumato per essere sottoposto ad una nuova perizia medico-legale. Alcune ferite non sono compatibili con la versione ufficiale della sua morte: arresto cardiaco per "cause naturali".
( Conseguentemente ad essa nuove perizie hanno evidenziato numerose fratture costali, la frattura dello sterno ed altri inequivocabili indizi "stranamente" omessi nella precedente perizia.Tutto ciò ha portato alla riapertura dell'inchiesta ancora in corso.)
11 luglio 2007
A quattro anni dalla morte la madre di Marcello continua a chiedere giustizia: "Sono tornata qui anche oggi. E tornerò fino a quando riuscirò a camminare. Voglio sapere la verità su come è morto mio figlio". È arrivata davanti al carcere delle Sughere circondata da amici e conoscenti Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi, il detenuto che nel luglio di 4 anni fa fu trovato senza vita a 29 anni, nella cella dove scontava una breve condanna.

12 luglio 2008: comunicato presidio per Marcello Lonzi
3 luglio 2008
A 5 anni dalla morte violenta di Marcello Lonzi nel carcere "Le Sughere" di Livorno, tra silenzi ed omertà, anche il sostituto procuratore di Livorno, dott.Antonio Giaconi, paventa la possibilità di un pestaggio quale concausa della morte.Dopo una prima archiviazione e la riapertura dell'inchiesta, si sono aggiunte nuove testimonianze di ex detenuti mai ascoltati nelle precedenti indagini, archiviate frettolosamente dall'ex procuratore Pennisi.
La riapertura dell'inchiesta nel 2007 è stata ottenuta solo grazie alla caparbietà della madre, Maria Ciuffi.

NO!!!! NON VOLTATE LA TESTA!!!! DOVETE GURDARE!!!!
TROPPO SPESSO LA VOLTIAMO DALL'ALTRA PARTE....



















Così la mamma lo ha rivisto....... si, Maria Ciuffi così ha rivisto suo figlio!!!!



INTERVISTA-TESTIMONIANZA DI UNA PERSONA DETENUTA AL CARCERE “LE SUGHERE”DI LIVORNO.

Domanda – Quanto tempo sei stato nel carcere di Livorno?
Risposta – Attualmente un mese e mezzo, in totale cinque anni.
D – Ci vuoi raccontare qual è la realtà nelle celle di questo carcere?
R – La realtà della cella è invivibile… le celle sono di tre metri e dentro ognuna ci sono 4 o 5 detenuti, non si resiste…
D – C’è anche un bagno?
R – Si, c’è, ma è impossibile entrarci perché è sporco.
D – Quindi c’è anche un problema di sporcizia…
R – Si.
D – Cosa fate all’interno di queste celle così piccole?
R – Niente… ognuno sta nel suo letto, si addormenta o guarda la tv. Sennò c’è l’ ”ora d’aria” o una saletta dove andiamo a giocare a carte. Basta.
D – Una delle realtà che più ci ha colpiti, anche alla luce del caso di Marcello Lonzi, è il regime di disciplina all’interno del carcere livornese…
R – Si…
D – Qual è l’atteggiamento delle guardie nei confronti dei detenuti?
R – La Polizia penitenziaria a Livorno comanda troppo, fa ai detenuti quello che vuole. Se qualcuno chiede qualcosa alle guardie, come ad esempio una “spesa anticipata” o dei fogli per compilare le “domandine”,assumono un atteggiamento alterato e, a seconda di come gli viene risposto, il detenuto viene immobilizzato con le braccia rigirate dietro la schiena, portato giù all’isolamento, e qui isolato, o pestato, o rinchiuso nella “cella liscia”.
D – La Polizia penitenziaria ha quindi un atteggiamento molto duro nei confronti dei detenuti?
R – Si, nei confronti dei detenuti si.
D – Tu sei stato nella cella d’isolamento delle “Sughere”?
R – Si, sono stato nella “cella liscia”.
D – E cosa è successo?
R – Mi hanno preso perché, giunto da un altro carcere, avevo chiesto una“spesa anticipata”. Sono venuti a muso duro davanti alla cella e mi hanno detto: “Se non stai zitto ti si prende e ti si attacca al muro”. Siccome io non sono una persona che si zittisce così, gli ho risposto a tono e così sono tornati in 5, mi hanno preso e portato giù alla “cella liscia”, spogliato in mutande, e tenuto così per 4 giorni, con solo il materasso.
D – Quindi tu sei stato tutti questi giorni nudo, in mutande, in una cella liscia che non ha nulla, solo il materasso?
R – Si, solamente con un materasso in terra.
D – Cosa hai provato?
R – Ci si sente proprio a terra. Oltretutto viene chiuso sia il cancello, sia il blindato, e non puoi chiamare neanche le guardie,perché se le chiami entrano dentro e ti riempiono di botte. Non puoi fare nulla, questo te lo dicono appena entri con minacce dirette, non puoi aprire nemmeno la bocca.
D – Sei stato picchiato durante l’isolamento?
R – Io si.
D – Vuoi raccontarci cos’è successo?
R – Nella “cella liscia” mi hanno picchiato ed io ho risposto, così sono venuti in 6 o 7 e non ho più potuto far nulla, mi hanno spaccato la faccia. Quando ti picchiano puoi pure rispondere, ma al massimo puoi colpirne uno, spintonarne un altro e poi sei finito, ti accerchiano e ti seppelliscono di cazzotti e pedate, fino ad ammazzarti. Io mi sono rivoltato e gliel’ho detto: tanto vi prendo fuori quando siete “in borghese”.
D – Sei stato picchiato a mani nude?
R – Loro avevano i guanti, guanti e scarponi con la punta in ferro che fa molto male.
D – Cosa si prova quando sei in isolamento e ti entrano 6 guardie dentro per picchiarti?
R – Uno se ne accorge subito, perché quando vengono a picchiarti chiudono i cancelli dietro e intorno a sé, cancelli e blindati. Se il tuo rimane aperto, stai tranquillo che prima o poi arrivano 6 o 7 guardie a picchiarti. A quel punto cosa fai, ti metti in un angolo, o in fondo alla parete, e sai già a cosa andrai incontro. Io mi metto in fondo, in un angolo, e se ne prendo uno bene, sennò me le piglio tutte io.
D – Ci sono altre persone nel carcere di Livorno che hanno subito lo stesso trattamento?
R – Si, ne ho viste, portate via e anche picchiate nel corridoio. Ho visto detenuti prenderne da 4 o 5 guardie, anche davanti a tutti.
D – Hai visto rientrare qualcuno dalla cella d’isolamento?
R – Si, avevano la faccia rotta, gli mancavano i denti.
D – Ultimamente c’è un incremento della violenza nei confronti delle persone detenute o no?
R – Si, c’è un incremento. Forse dipende dal fatto che ci sono troppi detenuti o perché il carcere cade a pezzi, le sezioni cadono a pezzi, in una cella dormono in 6 o 7, mentre prima ci dormivano in 2. Aumentano idetenuti e aumentano i pestaggi.

Questa è una testimonianza sulla realtà del carcere di Livorno, dove è morto Marcello Lonzi, di 29 anni, morto dopo essere stato messo in isolamento. Marcello è morto in una realtà di violenza quotidiana, di violenza come abitudine e prassi????

Hanno avuto il coraggio di affermare che i diversi colpi, riportando ecchimosi sulla schiena,ferite sul volto, sulla testa e in particolare una profonda fino all’osso, sono state causate dalla caduta di Marcello contro le grate della cella al momento dell'infarto.

Il 9 Luglio 2009 così' dichiara Maria Ciuffi:" ....dobbiamo sottolineare che la verità sull'assassinio di Marcello non può essere fraintesa o nascosta con mezze verità e non capisco le difficoltà a chiudere l'indagine quando tutto è rintracciabile: gli orari di servizio, la presenza del personale, le dichiarazioni dei detenuti, i cambiamenti accomodanti dell'ora esatta della morte di Marcello, le coperture rivelatesi ambigue ed inconsistenti della direzione del carcere ed infine lo scandaloso referto medico-legale di infarto o stress. I colpevoli sono certamente individuabili ma nessuno li vuole incolpare. "non ho fiducia nella giustizia che vede con gli occhi dello stato" Ciao a tutti all'11 luglio alle ore 17 davanti alcarcere di Livorno. "


Questo Post oggi l'ho voluto dedicare a Marcello, perchè secondo me, lui la sua condanna la stava scontando, con la privazione della liberta', infatti era in un Istituto Penitenziario dello Stato Italiano, privare della libertà una persona è il massimo della pena, ma da questo a passare allo stato in cui abbiamo visto le foto NO .....
Il nostro NO deve essere senza tentennamenti o ipocrisie, non possiamo permettere certi abusi !!!! Non possiamo sempre liquidare con superficialità,non possiamo avere una nazione che si dice "civile" ed avere lager al suo seno....
Siamo nel 2009!!!!!!


Per scrivere questo post ho fatto diverse ricerche, e cercando mi imbatto in questo articolo .....
Il gelo si impadronisce immediatamente di tutta me stessa..... mi ripeto non può essere.....
cerco fra le mie carte ed ho la conferma: il direttore del carcere Le Sughere al tempo della morte di Marcello e il direttore del carcere di Sollicciano al tempo della morte del mio adorato Niki ...è lo stesso..... certo per voi forse, non significherà nulla (come certamente non significa nulla), ma per me è stato un colpo al cuore....


Cosa è accaduto al mio preziosissimo Niki?????





Ti amo Niki
Shalom
Mamma