venerdì 30 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, STEFANO CUCCHI, ANNOZERO E....LA VERITA'

La parola greca che traduciamo con "verità" è alétheia, che propriamente significa "il non nascondersi", e pertanto il manifestarsi,l'apparire delle cose.

Ma per il pensiero greco la verità non è soltanto alétheia: la Verità è l'apparire, in cui ciò che appare è incontrovertibile, ossia ciò che, dice Aristotele, "non può stare altrimenti di come sta e si manifesta"
(E. Severino)


Leggo a pag. 26 della Repubblica di oggi venerdì 30 Ottobre 2009

"Stefano Cucchi come mio figlio Federico e come Gabriele Sandri". E' Patrizia Aldrovandi a unire quei tre tragici destini dal denominatore comune di una morte avvenuta per mano di una giustizia ingiusta."

Ora io sono d'accordo con Patrizia "solo" per la "giustizia ingiusta" ma rivolgendomi al giornalista della Repubblica chiedo: dove sono le altre analogie??


Perchè non avete intervistato Maria Ciuffi (mamma di Marcello Lonzi) o Maria Eliantonio (mamma di Manuel Eliantonio) o me (mamma di Niki Aprile Gatti) o il figlio di Aldo Bianzino, o i tantissimi casi "VERAMENTE ANALOGHI" ???


Nei tristissimi casi Sandri e Federico non c'era il "carcere" elemento fondamentale in questa storia di Stefano (e questi due casi hanno anche già avuto,seppur minima giustizia!!!!) mentre i casi da me citati compreso il mio Niki sono nell'oblio della Giustizia Italiana!!!!!!!!


Se si voleva parlare di vere analogie è su questi casi che si trovano : CARCERI- MORTI SOSPETTE (????) - FOTO -

Diversamente parliamo del discorso di "abuso di potere" di "Giustizia Ingiusta", MA NON DI ANALOGIE!!!!

Devo fare i complimenti all'Avv. Fabio Anselmo di Ferrara, (è stato anche l'Avv. di Federico Aldrovandi) in 4 giorni è riuscito a smuovere l'Italia, pensate io con uno dei piu' noti studi d'Italia, sono stata tenuta in silenzio ...... ricordate??? Ricordate quando io (ho scritto un post su questo) urlavo sin dai primi giorni "Niki è stato ucciso!!!" ricordate le risposte, una fra le tante "Lei vede troppi films"??? ....oppure "c'è bisogno del movente (e come se c'era...!!!) c'è bisogno dell'assassino ..... " Ora di tutte queste cose il bravissimo Avv. Fabio Anselmo non ne ha bisogno....perchè sarà in grado di trovare tutto lui, a questo servono gli Avvocati!!!! Pensi Avvocato, io sto' aspettando (come anche Maria) risposte alle Interrogazioni Parlamentari da mesi ......A Lei è stato risposto subito dal Ministro Alfano !!( anche se non commento la risposta......)

A Maria Eliantonio non fu permesso di mostrare dalla Rai le foto di Manuel,

Perche'??????????

Perchè ora SI?????????????


Voglio fare i miei complimenti anche ad Ilaria Cucchi, in 4 giorni è riuscita a fare quello che Maria Ciuffi (da 6 anni) io da 16 mesi e Maria Eliantonio in 15 mesi NON SIAMO RIUSCITE!! Brava, anche perchè l'importante è che se ne parli ......

Capitemi, io sono con la famiglia di Stefano, ne ho parlato immediatamente, quindi i miei perchè non sono rivolti a loro, io mi auguro che il loro caso (quanto è brutto dire così...) venga risolto davvero in pochi giorni, abbraccio Ilaria , la mamma e il papà con tutto il cuore!!

E veniamo al nostro "amico" Michele Santoro, avete visto ieri sera Annozero???????

Ebbene invitata Ilaria Cucchi, si pensava affrontasse il problema "carceri" e invece No, ....... Ilaria è stata fatta parlare per "dimostrare" che le forze dell'ordine (in riferimento anche ai carabinieri che hanno fatto irruzione nell'appartamento di Marrazzo, perchè la puntata non poteva non essere su Piero Marrazzo....) devono proteggerci e da loro ci si aspetta la massima integrità e punto.

Io non ho piu' parole..... vi ricordate le migliaia di e-mail spedite da noi per Niki proprio al dr Santoro???????????

NON SONO STATA MAI NENCHE CONTATTATA!!!!!!!

P E R C H E'????????????


Ricordo : Niki incensurato, mai avuto problemi con la Giustizia, 26 anni, mai avuto problemi con droghe, alcool e quant'altro, arrestato per ipotesi di reato (truffa informatica), sbattuto in un carcere di massima sicurezza "Sollicciano" -FI-definito uno dei piu' duri d'Europa,per 6 giorni non ha potuto avere neanche una telefonata con la famiglia, non gli sono stati dati i domicialiari...morto.. (dal 19 giugno 2008 arrestato, morto il 24 Giugno 2008)

Mi aspettavo che Santoro facesse una puntata sulle carceri "ora", anche alla luce del tristissimo caso di Stefano Cucchi, e invitasse tutte noi mamme ......e facesse davvero una inchiesta su morti sospette, omicidi e quant'altro....


Questa sarebbe stata VERA INFORMAZIONE caro dr Santoro!!!!!!!!!!!!!

(e caro giornalista della Repubblica, si legga il mio blog e veda le vere analogie, ne troverà tante.....TROPPE!!!!!!!!!!!!!)

COMPLIMENTI A TUTTA L'INFORMAZIONE ITALIANA!!!!!!!!!!!!!!





Per Niki



Combatterò contro tutto il Mondo

con o senza i loro appoggi

sei stato Ucciso

lo dimostrerò

Ti Amo

Shalom

Mamma

mercoledì 28 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, STEFANO CUCCHI, PIERO MARRAZZO, LADY MASTELLA, LE DIMISSIONI,IL DOLORE, L'ETICA E LA MORALE



"La virtù, in una Repubblica, è cosa semplicissima: è l'amore della repubblica, è un sentimento, e non una serie di nozioni; l'ultimo cittadino dello Stato può provare, quel sentimento, come il primo.........Quanto meno possiamo soddisfare le nostre passioni particolari, tanto più ci abbandoniamo a quelle generali…." (Montesquieu, “Lo spirito delle leggi”, V, cap. 1)

E così si è conclusa una brutta, bruttissima settimana, e che molto ci avrebbe dovuto far riflettere....

Vediamo come siamo arrivati alla fine con i fatti:



Lazio, Piero Marrazzo lascia, si è dimesso ieri


'Mia sofferenza estrema'

"Il giorno della fine dell'uomo pubblico Piero Marrazzo inizia con la fuga da casa e la determinazione a dimettersi subito. Recidere tutti i fili con una vita che è già passato, iniziata il 4 aprile 2005 con una vittoria insperata sul favoritissimo governatore del Lazio uscente Francesco Storace. Una vita da abbandonare, quella da Presidente della Regione Lazio, travolta da uno scandalo, un video con un trans e quattro carabinieri ricattatori. Fuggire da casa non per essere lontano dalla famiglia ma per rifuggire dai riflettori, da quella pressione mediatica che lui, da giornalista, conosce molto bene: via dall'assedio di telecamere e reporter per trovare rifugio in una struttura religiosa.
Chi gli sta vicino lo descrive come un uomo "disperato, sofferente, disorientato, distrutto". Un uomo "che aveva tutto e ora non ha niente". Un uomo in fuga da una realtà che "non riesce più a sopportare". Dimagrito, visibilmente. Silenzioso. Così dopo l'ennesima notte difficile, trascorsa con la famiglia nella casa dei giorni felici, la decisione: andare in un convento. E dimettersi subito. "Basta voglio chiudere, non voglio più avere contatti con la vita politica, basta col passato", le parole dette mentre firma le dimissioni."

......E' visibilmente distrutto, sembra un'altra persona ....


CAMPANIA:Lady Mastella rinviata a giudizio, allontanata dalla Regione



E' accusata di tentata concussione. A processo vanno in dieci, tra cui Camilleri
Tentata concussione ai danni dell'ex dirigente dell'azienda ospedaliera San Sebastiano di Caserta, Luigi Annunziata. Con quest'accusa Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, è stata rinviata a giudizio dal gup Sergio Marotta. Il procedimento è quello nato dall'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere su un presunto sistema Mastella, la stessa che causò le dimissioni del Guardasigilli e la caduta del Governo Prodi. In 10 sono stati rinviati a giudizio, tra cui il consuocero dei Mastella, Carlo Camilleri, Ugo De Maio, Francesco Trusio.

Dal blog di Beppe Grillo:

Lady Mastella è profuga

Mastella si dimise e fece cadere Prodi. Era il 2007, lasciò il governo a causa dei giudici cattivi che perseguitavano sua moglie. Berlusconi lo accolse e lo parcheggiò in Europa. Ora cosa farà per la profuga Lady Mastella?
"Dunque, vediamo...quasi tutte le disgrazie di questa società (chiamarla democrazia è una parola grossa).Segue estratto:
1) «Si tratta - è scritto nell’ordinanza emessa oggi dal gip Alfano - di raccomandati veri e propri che rispetto ad altri aspiranti privi di sponsor".
2) uno dei figli di Clemente, girava con una Porsche Cayenne procurata dal titolare di un autosalone di Marcianise attualmente detenuto per 416 bis.
3) Un milione e 300 mila euro, a tanto ammonta la super parcella che è stata liquidata ad uno degli indagati. La persona in questione è stata beneficiata dall’Asl di Benevento di una consulenza su un argomento che la stessa Procura di Napoli definisce «non chiaro».Come mai 1.300.000 euro (sò tanti eh!)??? Tutti a lui? E ma cos'è viviamo in un paese di raccomandati?
BELLE DOMANDE...."

Lady Mastella non si è dimessa, starà ancora studiando le carte????
Comunque c'è da dire che quando una persona è "fortunata" lo è sempre, anche se accadono fatti gravissimi!!! La storia della Regione Campania è passata in secondo piano, avete notato???Soppiantata dalla storia della Regione Lazio.... non se ne è parlato piu' neanche in televisione, anche in programmi importanti, solo e sempre Piero Marrazzo .......

Ha scritto un bellissimo post Upupa andate a leggerlo, dove si spiega benissimo il concetto di etica e morale!

Si legge nel post:

"L'etica si gioca in questo rapporto, spesso conflittuale, tra le regole e l'osservanza, o la non osservanza, di esse. Molte volte, paradossalmente, è morale violare l'etica, violare la tradizione....
“Incidono nella misura in cui, a livello di senso comune, non contrastano con la regola giuridica: alterum non ledere , cioè non far male o comunque non togliere possibilità all'altro. Ma incidono soprattutto con il fatto che il limite della libertà non è soltanto, come si dice, "la licenza", cioè fare quello che ci piace, ma il limite è la libertà è quello di scegliere ciò che noi crediamo sia giusto se ci trovassimo al posto degli altri. Quindi la libertà e l'etica camminano assieme.
Il problema dell'etica è il problema di vivere una vita più degna.

"La moralità può attraversare le nostre vite. Lo vediamo dal modo in cui rispondiamo alle sollecitazioni del mondo e delle persone. La sofferenza di un essere umano può apparirci come un semplice fatto che capita a quella persona oppure come un grido di ingiustizia, a cui rispondiamo con tutto il nostro essere. La differenza tra queste risposte dipende dalla nostra visione delle cose, dai sentimenti e dai pensieri che sappiamo portare dentro la situazione. Ma gli stessi pensieri e sentimenti sono oggetto anch'essi di risposte morali. ...."

Dovremmo a mio avviso riappropriarci delle nostre vite, e iniziare a comportarci in modo etico/Morale e dovremmo pretenderlo da TUTTI!!!

Secondo me il nostro Paese deve ricominciare, ricominciare a credere, a sperare...

Continuando in questo modo andremo verso il declino di tutto...... e lo stiamo vedendo....

STEFANO CUCCHI IERI I FUNERALI


Ciao Stefano!!!! Un bacio a te e uno portalo al mio Niki
da parte della sua Mamma ....


È avvolta nel mistero la fine di Stefano Cucchi, un trentenne di Torpignattara arrestato per droga dai carabinieri e morto in ospedale dopo essere passato attraverso un’aula di Tribunale e il carcere a Regina Coeli. I familiari della vittima ieri si sono tenuti i funerali chiedono chiarezza e sostengono di aver notato sul corpo del figlio segni di violenza la mattina della convalida del fermo a piazzale Clodio. L’uomo era stato fermato la sera del 15 ottobre e processato per direttissima la mattina successiva. L’autopsia avrebbe confermato parzialmente alcune delle lesioni descritte dalla famiglia. Ma il giudice, a piazzale Clodio, fece visitare l’imputato e un medico non notò nulla che ne mettesse in pericolo la vita. Poi il trasferimento in carcere e il ricovero successivo in ospedale con il decesso e il conseguente “giallo”.



Su Facebook è stato aperto un gruppo "Giustizia per Stefano Cucchi"

.......Cara Ilaria sorella di Stefano..... nessuna Interrogazione Parlamentare ti riporterà piu' Stefano seduto accanto alla tua scrivania .... anche a me l'hanno fatta (e non si sa ancora niente, .... sono trascorsi 6 mesi ......) sarà dura tesoro e Stefano, come Niki non ci saranno più e nessuna Giustizia ce li farà riabbracciare .... Dobbiamo "solo" farli smettere......


Io mi chiedo se Voi che mi seguite, vi state rendendo conto di quanti ne sono..... Ma Vi rendete conto che erano ragazzi/uomini che stavano benissimo e che se non fossero finiti nelle "sicure" mani dello Stato, ora sarebbero ancora VIVI?????? (solo in una settimana due, il Rumeno di 24 anni e Stefano di 31 anni....)

La nostra vita è finita per sempre, insieme a quella dei nostri figli, io vi posso assicurare che è una lotta impari, quotidiana, con il dolore ... un dolore lancinante, un dolore che non lascia scampo .....è un cavalcare una tigre che è mille volte più forte di te......

Per Niki

Scriverò di te
per renderti
una briciola soltanto
del cuore
che mi hai dato.
Non perchè gli altri
sappiano di te
Io scriverò di te
perchè non è finita
la tua Vita


(Maria Paola Sgro)

Ti Amo

Shalom

Mamma

domenica 25 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, PIERO MARRAZZO, LADY MASTELLA, ENNESIMA VITA SPEZZATA E.....I MIRACOLI NON SI RIPETONO








.......Istruirsi, istruirsi e ancora istruirsi.
(Antonio Gramsci)











In pochi giorni sono successe molte cose, forse anche troppe....


Le provo a riassumere, anche se mi si dice spesso di essere prolissa, non riesco a descrivere argomenti importanti sintetizzandoli, mi sembra sempre i omettere cose che potrebbero essere illuminanti.


Andiamo per ordine......


Napoli, inchiesta su appalti e assunzioni Lady Mastella allontanata dalla Campania




Scoppia lo scandalo dell'Arpac e coinvolge anche la presidente del consiglio regionale, Sandra Lonardo Mastella. Secondo la procura di Napoli, all'Agenzia regionale per l'ambiente le assunzioni clientelari, messe nero su bianco in un file, sono state per lungo tempo la norma. Nell'inchiesta sono indagate ben 63 persone (25 le misure cautelari), ma il provvedimento più eclatante assunto dal gip è il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) per la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, leader dell'Udeur, ex ministro ed attuale eurodeputato eletto nel centrodestra.

L'inchiesta.
Gli attuali sviluppi dell'inchiesta su appalti e assunzioni, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, scaturiscono dall'unificazione di due indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell'Udeur della Campania, tra i quali lo stesso Mastella, all'epoca ministro della Giustizia. Le accuse contestate vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all'abuso di ufficio, alla turbativa d'asta e alla concussione. Gli investigatori avrebbero scoperchiato un sistema che gestiva appalti e concorsi pubblici.

Da rilevare che un filone dell'inchiesta riguarda presunti appoggi elettorali di un clan di Marcianise. Di questo, però, si occuperà la Dda.

Così Lady Mastella...risponde:
"Voglio studiare tutto, voglio capire cosa c'entro io con tutta questa roba". Il primo giorno da espulsa, per lady Mastella, è trascorso nella casa romana, insieme ai figli ed al marito Clemente: circondata da post-it colorati, pennarelli evidenziatori, e dalla presenza degli avvocati. Sono tre i capi di imputazione che le vengono contestati, tra cui l'associazione per delinquere. Il comitato si occupava di appalti gonfiati, spartizione di nomine, incarichi e assunzioni illegittime per almeno 300 persone. Su alcune intercettazioni si fonda il sospetto di lavori fantasma e accordi sotto banco.
E' stata ascoltata il 22 Ottobre dal Gip Anna Laura Alfano nell'ambito dell'inchiesta sull'Arpac condotta dalla Procura di Napoli Lady Mastella. L'interrogatorio è durato circa un'ora.
La Lonardo, assistita dagli avvocati Severino Nappi e Alfonso Furgiuele, si
è detta a disposizione del giudice per offrire chiarimenti sugli addebiti contestati, ma le occorre del tempo per esaminare il contenuto delle oltre 900 pagine dell'ordinanza. Ecco il motivo per cui ha chiesto al gip il rinvio dell'interrogatorio di garanzia che sarà fissato nei prossimi giorni......

Ed io mi sono tornata a chiedere: Ma CHI è disposto ancora a dichiarare "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"????
Ma avete letto i capi di imputazione?? Sono ipotesi è vero, .....anche al mio Niki lo erano........





Altra notizia ...





Bufera su Piero Marrazzo, Il Presidente Della Regione Lazio si autosospende: ''e' Frutto Di Mie Debolezze Private''





"Da quel luglio è calato il silenzio, io ho bloccato gli assegni ma nessuno ha provato a incassarli. Ho detto: è andata. Ma avevo ancora una paura fottuta, temevo che una violenta incursione nella mia vita privata potesse rovinare tutto. Così ho taciuto fino al 21 ottobre, quando sono stato convocato dal giudice".
Così il governatore del Lazio Piero Marrazzo, che in un'intervista a Repubblica ammette: "Ho commesso un tremendo errore, dovevo denunciare tutto, ma mi sono vergognato". Quella mattina di luglio "la ricordo come un incubo", dice Marrazzo. "Sono entrati in quella stanza, hanno detto di essere delle forze dell'ordine, hanno rovistato nel mio portafoglio, hanno preso dei soldi. Per evitare il peggio ho staccato tre assegni. Tutto si è svolto in pochi minuti, nessuno di loro ha mostrato tesserini né dei carabinieri né della polizia".
"Nella concitazione di quel giorno ai due uomini che mi si paravano davanti ho dato anche un numero di telefono, non il mio telefonino, ma un numero d'ufficio e lì, alcune settimane fa, é arrivata una strana telefonata", aggiunge Marrazzo prima di essere interrotto dal suo avvocato. "L'altro ieri - precisa - non c'é stata alcuna telefonata. comunque abbiamo raccontato tutto ai giudici e i quattro carabinieri sono accusati di concussione, non di estorsione. Io non ho mai ricevuto pressioni dopo quella mattina, non sono stato ricattato, niente nei miei comportamenti politici ha risentito di forme esterne di condizionamento".
Il governatore spiega le bugie degli ultimi giorni. "C'era stato un impegno tra uomini delle istituzioni a rispettare il segreto istruttorio. Io l'ho fatto, altri hanno violato il patto d'onore.
Piero Marrazzo ha lottato per due giorni negando l'evidenza per non dover ammettere le sue "debolezze private". Poi, spinto dagli eventi, ha dovuto cedere: si è autosospeso accettando un percorso che lo dovrebbe portare alle dimissioni per la fine dell'anno. Le pressioni della maggioranza sul governatore, travolto dalla bufera di un video hard e ricattato da quattro carabinieri in carcere, si erano fatte più intense quando i fatti sono diventati certezze. Così dopo avere fatto quadrato attorno a Marrazzo, dopo che nell'immediatezza lui aveva parlato di "fango", il Pd, davanti alle carte dell'inchiesta, ha preteso dimissioni 'dilazionate'

La scena si apre in un giorno feriale della prima settimana del luglio scorso. E' tarda mattina. I carabinieri Luciano Simeone, 30 anni, e Carlo Tagliente, 29, del Nucleo di polizia giudiziaria della stazione carabinieri Trionfale, fanno irruzione in un appartamento che le indagini collocano in via Gradoli, indirizzo carico di ben altre suggestioni della nostra storia repubblicana. E' una casa che sanno essere l'alcova di una transessuale brasiliana che si fa chiamare "Natalì" dove - dicono - è stata segnalata "una grossa partita di cocaina". Non è dato sapere, al momento, chi gli indichi proprio quell'indirizzo ("Un confidente", sostengono genericamente giovedì pomeriggio nelle loro dichiarazioni spontanee al momento dell'arresto). Né è dato sapere (i due carabinieri lo negano) se siano al corrente che in casa c'è un ospite dal nome importante, Piero Marrazzo. Rintracciata da "Repubblica", "Natalì" conferma di conoscere il Governatore, ma nega la circostanza di quell'incontro ("in luglio ero in Brasile", dice). Sostiene che il "vero luogo" dell'irruzione non sia molto lontano da casa. E che, quella mattina di luglio, Marrazzo fosse in compagnia di una tale "Brenda". Il dettaglio non è evidentemente secondario per valutare i ricordi e l'attendibilità dei protagonisti di questa storia. Ma non cambia la sostanza delle cose. Perché è un fatto (per altro confermato da Marrazzo nell'interrogatorio che rende come parte lesa alla Procura della Repubblica mercoledì 21 ottobre), che al momento della loro rumorosa irruzione (sia via Gradoli o un condominio non lontano), i carabinieri si trovano di fronte un transessuale ("Natalì" o "Brenda", o come si faccia chiamare, lo accerteranno presto le indagini) che si copre frettolosamente il busto con uno scialle e il governatore del Lazio con indosso la sola camicia.
Nella stanza da letto del piccolo appartamento - a stare ancora alle dichiarazioni spontanee dei due carabinieri arrestati - su un tavolino accanto al letto, c'è il portafoglio di Marrazzo, la sua tessera plastificata per gli ingressi alla Regione e una striscia di cocaina. I due carabinieri sostengono di aver identificato i due uomini e di aver quindi lasciato la casa dopo aver verificato che la cocaina sul tavolo non supera la "modica quantità". Negano di aver girato un video che ritrae la scena.
I carabinieri Simeone e Tagliente, con tutta evidenza, mentono e non a caso dell'irruzione di quel giorno non lasciano alcuna traccia documentale nei registri di servizio. Ma fino a che punto mentono? Il video, girato con un telefonino, e della durata di circa due minuti, esiste. Ritrae Marrazzo e il suo compagno esattamente nelle condizioni di tempo e di luogo dell'irruzione. Le immagini indugiano sulle nudità. Sui dettagli della striscia di cocaina, il portafoglio, il tesserino plastificato. Si distingue la voce di Marrazzo articolare parole di disperazione ("È una rovina". "Mi rovinate"). Solo loro possono averlo girato. E che siano loro, lo confermerà il tentativo, a partire dal settembre scorso, con cui il loro commilitone, Antonio Tamburrino, prova a trattarne la vendita (tra gli 80 e i 100 mila euro) con un'agenzia fotografica di Roma, una di Bologna, e Massimiliano Scarfone, il fotografo dello scatto a Sircana, portavoce di Prodi, su un marciapiede di Roma frequentato da transessuali. Il professionista che, in qualità di mediatore, prenderà contatto con "testate giornalistiche nazionali" (mercoledì scorso, i carabinieri hanno chiesto una acquisizione di atti alla redazione di Milano del "Giornale") per sondare l'interesse alla "merce". Se si può dunque dare per scontato - come del resto fanno gli inquirenti - che il video venga girato dai due carabinieri al momento della loro irruzione, altro discorso è stabilire se si tratti di una messa in scena. Ascoltato in Procura mercoledì scorso come parte lesa, Marrazzo conferma la sua presenza nell'appartamento sulla Cassia. Spiega di aver consegnato tremila euro in contanti al suo compagno di quel giorno e di essere stato derubato dai carabinieri di altri duemila che erano nel portafoglio. Aggiunge che i militari si sarebbero fatti consegnare "con modi intimidatori" i suoi documenti di identità (tesserino della Regione compreso) e che, solo a quel punto, e nonostante le dimensioni ridotte della stanza da letto (non più di 10 metri quadri) avrebbe realizzato che sul tavolino della stanza da letto c'erano "delle strisce di cocaina". Marrazzo non ricorda neppure che i carabinieri abbiano girato un video. È convinto che abbiano introdotto la cocaina nell'appartamento (circostanza che la Procura al momento accoglie, stigmatizzando nel decreto di fermo sia che la "presenza della cocaina è un'intenzionale messa in scena, effetto reso ancor più evidente dalla collocazione accanto allo stupefacente del tesserino di Marrazzo"). Aggiunge che le minacce dei carabinieri lo convincono a staccare e consegnare immediatamente ai due militari tre assegni in bianco per un importo di circa 20 mila euro. E che quegli assegni - come avrà modo di verificare tempo dopo - non verranno incassati, tanto da convincerlo a denunciarne lo smarrimento. Marrazzo non è altrettanto preciso su quel che accade tra luglio e le settimane scorse. Parla di nuovi contatti con la banda in divisa. Ma non è in grado di precisare né dove, né quando, né come i militari tentino di estorcergli nuovo denaro minacciando la diffusione del video. Né è in grado di spiegare perché, né quel giorno di luglio, né i giorni che seguirono, scelse di tacere il ricatto alla magistratura, all'Arma dei carabinieri, alla polizia.

«Gli arrestati sono quattro mele marce che abbiamo immediatamente scoperto e isolato dalla istituzione alla quale non sono degni di appartenere» dice il comandante provinciale dei carabinieri Vittorio Tomasone, che sottolinea come «nel corso di alcuni accertamenti sono emersi elementi di responsabilità sull'attività illecita dei quattro militari. Per questo motivo, nel riferire immediatamente alla magistratura quanto stava avvenendo, i quattro sono stati sospesi dal servizio dell'Arma dei carabinieri».

I militari sono comparsi davanti al gip Sante Spinaci che ha deciso di convalidare il fermo e ha emesso contestualmente quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Luciano Simeone, Antonio Tamburrino, Carlo Tagliente e Nicola Testini ritenendo sussistenti le misure cautelari chieste dalla Procura di Roma.


Questo è un fatto che mi ha sconvolta e vi assicuro non per il fatto privato, già Seneca ci parlava a suo tempo di "Vizi e Virtù dell'animo umano", ma ancora una volta ci troviamo di fronte all'abuso di potere perpetrato da chi dovrebbe essere a tutela del cittadino, chiunque esso sia!! Un abuso di potere che sa dell'incredibile!!


Altra notizia



Arrestato per il possesso di 20 grammi di droga, muore dopo una settimana. La sorella denuncia: è irriconoscibile, pieno di lividi.

A Roma hanno arrestato un ragazzo perchè deteneva venti grammi di droga, dopo una settimana di detenzione è finito in ospedale. Ed è morto.La sorella ha trovato il suo corpo in condizioni spaventose, lividi dappertutto, occhi che gli uscivano dalle orbite.

Qui sta succedendo qualcosa di molto, molto grave..... ma ce ne stiamo rendendo conto???
Ma li stiamo contando questi ragazzi morti??????????

Ancora siete dell'idea che "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"????

Ad esempio a quanti grammi corrispondevano le strisce di cocaina trovate sul comodino?? Io non me ne intendo, ma questo ragazzo è morto per 20 grammi.

Il nome di questo ragazzo è Stefano Cucchi








E..... UN'ALTRA FAMIGLIA CHE SI AGGIUNGE ORMAI ALLA LUNGA, LUNGHISSIMA SERIE...... VOGLIO GIUSTIZIA ....



Ed ultima cosa ma solo quale precisazione di un mio post precedente, l'autocelebrazione, non conferisce di per sè l'essere tale. Niki era un genio, mai definito da se stesso come tale, ma dagli altri!! Infatti Niki non si avvaleva di altri per fare i suoi meravigliosi lavori!! Avete mai sentito Einstein che si definiva "genio" o "avvalersi" del lavoro di altri matematici????
I miracoli avvengono solo una volta nella vita, non si sfida la sorte!!


Per Niki



E' una curiosa creatura il passato

Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.
(E. Dickinson)
Ti Amo Niki
Shalom
Mamma

sabato 24 ottobre 2009

NIKI APRIE GATTI, 16 MESI E ..........IL BUIO

A Niki




Tesoro,
sono 16 mesi, lunghissimi, interminabili di dolore....
La tua assenza è irraccontabile...
La mancanza della tua voce inenarrabile ...
Il sogno quaggiù è svanito,
svanito con te!
Svanito nel sacco confuso di assenza di Giustizia e mancanza di Verità.
Né la notte, né il sonno, né la morte, potranno separarci.
Custodito, Amato, Curato, Gemma promessa di frutti, Strappata …. Uccisa.
Malvagità, Distruzione…
Dove sono i tuoi occhi?
Dove le tue parole, dove la tua tenerezza?
Uccisi, uccisi per sempre.
Forse le mie continue grida, mi rendono sorda al tuo sussurro,
l'irrealtà da incubo, l'orgia di lacrime, le proteste rabbiose.
Dov'è la Verità? Dov'è la Giustizia?
Dio dov'eri? E dove Sei???
Ma tu.. Amore, dove sei?
Dove sei???

Ti Amo
Shalom
Mamma


E' .....Buio ...è dolore...è tempesta...



venerdì 23 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, BUFERA SU SAN MARINO.... .... MASSIMILIANO GRANINI ..... E ...LA VOLPE !!













Una serie di articoli di giornale usciti in questi giorni a San Marino hanno provocato bufera e in breve riassumo altrimenti non capireste.... il mio post di oggi.


IL FATTO





Indagando sulle società di cui Niki Gatti, ,era socio e/o collaborava a San Marino, ci si imbatte in un caso di Licenzopoli . È capitato a L’Informazione di San Marino. Una delle società con le quali Niki ha comunque collaborato o di cui forse era socio è la Msn Srl. “Da un controllo effettuato attraverso il computer del tribunale sammarinese, emerge un particolare curioso. Digitando Msn Srl, si viene rimandati ad un’altra società: la Easyclass Srl del romano Massimiliano Granini. Da questo punto di vista non c’è possibilità di sbagliarsi: entrambe le società hanno -secondo il computer del tribunale- anche lo stesso numero di iscrizione, ossia il 5338. Entrambe le società stanno in Via 3 settembre a Dogana, al numero 72. Entrambe le società rispondono al medesimo numero di telefono, ossia lo 0549 900738. Infine, entrambe le società si occupano di vendere automobili.”

La Risposta del Segretario dell'Industria Marco Arzilli

Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria, all'articolo di L'Informazione di San Marino sulle società sammarinesi in rapporto con Niki Gatti , attraverso un comunicato chiarisce che Msn Srl e Easyclass Srl sono la stessa società e non società diverse. Insomma Licenzopoli non c'entra. Ma non fornisce alcuna notizia circa la natura dell’eventuale collegamento con Niki. “Nello specifico dell’articolo in questione, ci sembra quanto meno poco professionale che una testata giornalistica informi il lettore dell’esistenza di 2 società di diversa denominazione che rispondano allo stesso numero telefonico, siano registrate con sede nello stesso immobile e siano classificate con lo stesso numero di iscrizione, lasciando supporre situazioni anomale della cui fondatezza però non se ne assume la responsabilità.”

La Risposta del Dr David Oddone

David Oddone di L’informazione di San Marino si era limitato ad osservare che nel computer ad accesso pubblico presso la Cancelleria Commerciale del Tribunale entrambe le suddette società risultavano vigenti, nella stessa sede e con lo stesso numero di telefono. Dapprima ha reagito la Segreteria di Stato all’Industria gettando ombre sulla professionalità del giornalista, anziché preoccuparsi di far aggiornare immediatamente i dati, poi l'Amministratore della Easyclass Srl .....

Dr Arzilli, leggo sul Devoto-Oli: "vigente= che è in vigore" (vigore=avere validità), perchè attaccare immediatamente il giornalista???



E..... ORA ASCOLTATE LA RISPOSTA DI MASSIMILIANO GRANINI

Ora c’è la reazione del rappresentante legale della società in questione (nel nome attuale) il quale annuncia, nell’occasione, che “si riserva querela per il reato di diffamazione,considerati anche i possibili danni d'immagine”. (si riferisce al giornale l'Informazione e al Dr David Oddone)

Massimiliano Granini, Amministratore Unico della “Easyclass Srl” ex “Msn Srl”, una delle tante società con cui Niki Gatti, ha avuto dei collegamenti a vario titolo, parla di Niki.

Lo fa su La Tribuna Sammarinese.

“Il dolore più grave è che un giovane di 27 anni incensurato non può essere preso e buttato in carcere come il peggiore dei delinquenti per una ipotesi di reato. La sua attività consisteva nel prestare servizi di alta specializzazione informatica, lui in questo era un genio e anch’io, quando ho creato la mia azienda, mi sono avvalso della sua consulenza per realizzare il mio sito internet”.

No "caro" Massimiliano, il dolore piu' grande è che UN RAGAZZO DI 26 ANNI VENGA UCCISO, CHE NON SI CONOSCA IL COME E IL PERCHE'.... ma di questo non vi è mai interessato niente!!!!! Nè tantomeno vi siete interessati a vedere le incongruenti carte del carcere e quant'altro ....

PERCHE'?????????


Dal giorno dopo del funerale Massimiliano Granini & C. hanno cambiato persino il numero del cellulare ....



PERCHE'?????????

Si è "semplicemente avvalso della consulenza " di Niki????????????????????


Abitava alla porta a fianco e con lui divideva "tutto" anche il letto (si fa per dire), ma questo ora è meglio non dirlo vero????


Hanno anche vissuto insieme i primi tempi, proprio nello stesso appartamento....

Aveva anche le chiavi del suo appartamento.............. (quello dove è avvenuto il FURTO)

Ora mettono le distanze .......... lavorava "gomito a gomito" con mio figlio, hanno sempre diviso tutto................ !!!!!!!!!!!!!!


Ma che valore danno all'Amicizia e alla Vita?????

Se veramente Niki potesse tornare .................. CHE**************** V E R G O G N A!!!!!!!!

Se Niki tornasse si allontanerebbe da Voi come il diavolo dall'acqua Santa...

ORA UNA COSA VE LA DICO IO E MINACCIO QUERELE ANCH'IO, NON NOMINATE PIU' IL NOME DI MIO FIGLIO, MAI PIU' E IN NESSUN CONTESTO,
VOI SIETE DECISAMENTE ......... "ALTRO"

NON SI ACCETTANO VOSTRI COMMENTI CHE VERRANNO CANCELLATI PUNTUALMENTE


GUARDATE INVECE CHE BEI MESSAGGI DI SOLIDARIETA' DA PARTE DEGLI ABITANTI DI SAN MARINO LASCIATI IN QUESTO BLOG E SU ALTRI:

"A proposito... avete visto che non appena qualcuno si mette a indagare sulla morte di Niki, comincia l'opera di diffamazione e demolizione? Sindrome di Berlusconi? Fatto sta che tutti stanno dando conto all'informazione di San Marino, che è poi l'unico quotidiano libero e che da fastidio evidentemente a tutti. Il fatto che il piccolo giornale sammarinese sia spesso citato come esempio da Corriere della Sera e Sole 24 Ore, da fastidio. Se guardate in giro su internet si leggono tanti articoli che mirano proprio a screditare il giornale e i suoi giornalisti. Non sanno che è tutta pubblicità e che la verità alla fine comunque verrà fuori. A San Marino non si può parlare di mafia o poteri forti altrimenti ti tappano la bocca. I sammarinesi Ornella Gemini sono tutti con lei. Quelli onesti, che le assicuro sono la maggioranza."

Grazie abitanti di San Marino!!!


Vi voglio raccontare una fiaba di Esopo

Un leone, divenuto vecchio, giaceva ammalato in una caverna.
E, tranne la volpe, vennero a visitare il loro re tutti gli animali.
Allora il lupo, accusò la volpe davanti al leone, perché essa non teneva in alcuna stima il sovrano e tutti loro e per tale ragione si era astenuta finanche da venire a visitarlo.
Ma proprio allora arrivò anche la volpe e poté sentire le ultime parole dette dal lupo.
Il leone dunque le lanciò contro un ruggito.
Ma la volpe, dopo averlo pregato di concederle un momento per giustificarsi, disse:
"E chi, fra tutti questi che sono qui convenuti, ti ha recato un aiuto tanto grande quanto è quello che ti porto io, che sono andata in giro dappertutto, per domandare ai medici un rimedio che ti giovasse e che io sono riuscita a trovare?". Subito allora il leone la esortò a dirgli quale fosse la cura per guarirsi; e la volpe dichiarò: "Se tu, scuoiato un lupo vivo, ne indosserai la pelliccia ancora calda".
Cos' il Leone uccise immediatamente il lupo ...........




Questa fiaba ci vuole insegnare che da allora, la volpe, che sì, è stata furba ( ricordate ...furbi=stupidi???), ma è stata, per sempre, ben tenuta lontano da tutti gli animali, nessuno si è piu' fidato di lei ......






Per Niki

"Divenuto caro a Dio,

fu amato da lui ....

perciò egli lo tolse in fretta da un ambiente malvagio. ......"

(dalla Bibbia)

Ti Amo

shalom

Mamma


mercoledì 21 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, MONTECATINI E .....L'ENNESIMA MORTE

Ogni tempo ha il suo fascismo.
A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine.
Primo Levi






Ieri sera molto velocemente al tg3 sento la notizia e rimango senza parole.... resto ogni volta senza parole ..... perchè dentro mi si riscatena l'Inferno piu' nero ..... al mio Niki non sono stati fatti "neanche gli esami tossicologici" anche se li ho richiesti...... Niki non beveva, non fumava,
non ha mai preso, una, dico una, pastiglia di psicofarmaci. Perchè non hanno voluto fare gli esami tossicologici??????.....Quanti perchè senza risposte ......



Ma veniamo alla notizia del TG3:
(20 ottobre 2009)

Montecatini, muore dopo l'arresto

Gli era stato dato un sedativo
E' stata aperta un'inchiesta sulla morte di un giovane rumeno di 24 anni, morto subito dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Montecatini e sedato da un medico del 118, perchè "fuori si sè". Il fatto è riportato oggi dal quotidiano locale Il Tirreno.
Il ragazzo era stato fermato lunedì sera verso le 21:30 con l'accusa di aver aggredito e rapinato l'ex fidanzata. Vedendo gli uomini delle forze dell'ordine, il giovane, vistosamente ubriaco, era andato su tutte le furie. Una volta giunto in caserma, ha continuato ad opporre resistenza con urla e atti di autolesionismo, colpendo più volte il pavimento e le pareti con la testa e altre parti del corpo. I militari, dopo aver cercato di farlo calmare, hanno richiesto l'intervento di un medico del 118, che gli ha somministrato un sedativo.
Da allora, però, il ragazzo non si è più svegliato.
Il detenuto continuava a rimanere immobile in uno stato di sonno profondo.
Verso la mezzanotte, i carabinieri hanno iniziato a sospettare che qualcosa non fosse andato per il verso giusto. Il rumeno, infatti, non dava cenni di vita, neanche dopo i tentativi del personale medico di rianimarlo. A quel punto è partita una seconda telefonata al 118, che ha mandato immediatamente un'ambulanza sul posto. Poi la corsa disperata all'ospedale di Pistoia, dove il giovane è arrivato già morto.


Il caso è ora nelle mani della magistratura, che ha aperto un'inchiesta per far luce sulle cause del decesso. Dall'autopsia, fissata per mercoledì mattina, dovrebbero emergere particolari rilevanti sullo stato di salute del giovane e sul tipo di calmante che gli è stato somministrato.


Quando diremo B A S T A A TUTTO QUESTO????????


Ma ci rendiamo conto??????? 24 anni.........


Ma ci rendiamo conto che si entra in una caserma in piedi e si esce dentro una cassa??????????


Pinelli è rimasto negli anni nella memoria di tutti perchè è stato "un caso"


Sono troppi.... troppi...... b a s t a !!!!


Un ragazzo di 24 anni ............... povera...... povera..... mamma!!!!


Io non ho parole...... parlate Voi

Siamo nel momento piu' buio della nostra storia ...........




Per Niki

Amore,

mio giovine emblema,

Tornato a dorare la terra,

Diffuso entro il giorno rupestre,

la scia di luce che pari alla tortora lamentosa

Sull'erba svagata si turba.

Amore lucente,

Mi pesano gli anni venturi....

Scivolero' nell'acqua buia....

G. Ungaretti


Ti Amo Shalom

Mamma


lunedì 19 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, LA CASA DELLO STUDENTE, 12 AVVISI DI GARANZIA, LA MAFIA E......IL FREDDO!!


12 AVVISI DI GARANZIA PER IL CROLLO DELLA CASA DELLO STUDENTE ALL'AQUILA

Sono 12 gli avvisi di garanzia relativi alla casa dello studente che stanno per essere recapitati ad altrettante persone che avrebbero avuto delle responsabilità per il crollo della struttura dove sono morti 8 giovani. Lo ha reso noto il Procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini.
"Entro oggi le iscrizioni verranno notificate alle persone e probabilmente saranno fissati gli interrogatori che hanno una funzione importante per iniziare la dialettica processuale. Lo ha detto il procuratore capo, Alfredo Rossini, dopo l'annuncio della svolta nell'inchiesta sul terremoto con i primi 12 avvisi di garanzia per il crollo della casa dello studente, dove sono morti otto giovani, uno dei simboli del tragico sisma del 6 aprile scorso.
Il procuratore capo, Alfredo Rossini, ha annunciato che dopo la svolta con i primi indagati per il crollo della Casa dello Studente ci saranno i provvedimenti sul Convitto Nazionale, dove ci sono stati tre morti. "Stiamo lavorando come avevamo previsto in maniera di poter fare bene i processi sui vari siti. Abbiamo dato la priorità ai siti dove ci sono stati morti - ha chiarito - Fin dall'inizio abbiamo accelerato riscontri e rilievi sulla Casa Studente, poi ci sarà il convitto nazionale e successivamente tutti i siti dove ci sono stati dei morti. Via via le altre strutture, anche pubbliche, come l'università e l'ospedale". Sulla casa dello studente e sul convitto nazionale le perizie sono complete. Rossini ha ricordato che sono 200 gli edifici posti sotto sequestro.

E intanto ......
Terremoto: PM, infiltrazioni mafia? Tutto gia' previsto
Rossini,''abbiamo suggerito a tutti di tenere alta la guardia''
''Abbiamo non soltanto i contratti, i rifiuti e tutti i settori in cui le mafie cercano di intingere per guadagnare - ha proseguito il pm - e questa era una previsione che avevamo fatto subito dopo il sisma. Forse qualcuno mi ha gia' sentito su questo''.



e noi ....lo speriamo!!!!


E ....nel frattempo........ qui fa freddo.... molto freddo..
Nevica in Abruzzo......
Nell'area del cratere del sisma le temperature oscillano tra 0-6 gradi. Nelle tendopoli le condizioni sono durissime. A S. Gregorio nel campo gestito dai volontari della Croce Rossa sono a decine gli sfollati specie dell'area delle case popolari che tornano a chiedere una diversa sistemazione.














Questi erano i giorni della "Perdonanza"
ad Agosto ed i cittadini anche se in Tv non lo vedevamo, cercavano di accellerare i tempi...
Nello striscione:" IL NUOVO MIRACOLO ITALIANO 6 MESI NELLE TENDE"
Loro lo sapevano che il freddo all'Aquila arriva subito e ....non perdona!!!
















....Questi erano i volantini che gli aquilani hanno distribuito dal 26 al 29 Agosto!!! (...anche Celestino V ha aiutato la "causa")

Insieme al volantino anche una cartolina, simile a quelle promozionali della Perdonanza per richiedere Moduli removibili e case in legno".

Al di là delle polemiche, ad oggi 5.800 sono i cittadini ancora nelle tende, 13.000 quelli nelle camere d'albergo, 9.000 coloro che hanno scelto la sistemazione autonoma , cerchiamo di fare in fretta!!! E' freddo, molto freddo credetemi....


E a Messina, gli sfollati come staranno???? Perchè immagino inizi a fare freddo anche lì.....


E poi ancora questa sera:


AGNESE BOSELLINO: "PAOLO E' STATO ABBANDONATO AL SUO DESTINO DI MORTE"

''Stranamente negli ultimi giorni che precedettero via d'Amelio, mio marito mi faceva abbassare la serranda della stanza da letto, perche' diceva che ci potevano osservare dal Castello Utveggio''. Cosi, in un'intervista inedita per ''La Storia Siamo Noi'', Agnese Borsellino, la vedova di Paolo Borsellino, ha deciso di infrangere la regola del silenzio che si era imposta. Convinta che suo marito sia ''stato abbandonato al suo destino di morte'', parla davanti alle telecamere a ''La Storia siamo noi'' che andra' in onda questa sera alle 23.30 su RaiDue in una puntata dal titolo "57 giorni a Palermo"
Il castello Utveggio si trova sul monte Pellegrino e domina dall'alto la città di Palermo; secondo alcuni esperti di mafia sarebbe stato un punto di osservazione da parte di apparati dei servizi segreti. ...........
Pietro Grasso: "C'erano contatti con la mafia, la strage Borsellino accelerò la trattativa"
La trattativa con la mafia nei primi anni 90 c'è stata e anzi Cosa nostra aveva capito di poter ricattare lo Stato. A sostenerlo è il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervistato dal Tg3 della sera. E le sue parole rilanciano la polemica esplosa in questi giorni dopo la consegna alla Procura di Palermo delle copie di quello che il figlio di Vito Ciancimino assicura essere il "papello" elaborato da Riina per avviare la trattativa tra Stato e mafia. E Pietro Grasso spiega: "Quando Riina dice a Brusca, come lui ci riferisce, che 'si sono fatti sotto' vuol dire che è scattato il meccanismo di ricatto nei confronti dello Stato: la strage di Falcone ha funzionato in questo modo. L'accelerazione probabile della strage di Borsellino può allora essere servita a riattivare, ad accelerare la trattativa con i rappresentanti delle istituzioni".




Ma..... quindi sapevano tutti, o sono conclusioni?? Comunque per me il "papello" nasconde qualcosa.... ma poi c'è la data o comunque si può risalire a una data certa????

Dalla mia parte tutto Tace.....non ci sono novità di cui posso parlarvi, potrei
dirvi che sono molto, molto stanca.... il dolore è esponenziale e non lascia un attimo di tregua.... e tutto questo assordante silenzio non aiuta minimamente...
Continuiamo con il Comitato Verità e Giustizia per Niki ad assemblare e cercare documenti, ma è dura, durissima senza il mio adorato Niki....era la mia Vita!!!...(Quanto freddo Anima mia, è un freddo che nessuno può scaldare.....)
Per Niki
Non muoverti
Non te ne andare
Tu non dimenticarmi
Non avevo che te sulla terra
Non lasciarmi morire assiderata
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dammi un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendimi la mano
Portami in salvo.
Jacques Prévert
Ti Amo
Shalom
Mamma

sabato 17 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, IL PAPELLO, E ....I MAGISTRATI

Il Papello




Eccolo il famoso "papello"!! (non proprio così...l'originale pare sia scritto a mano , ma i 12 punti sono questi.)


PALERMO – La Procura di Palermo sta studiando il papello per verificarne l’autenticità. «Stiamo riflettendo e valutando la possibile autenticità di questo scritto, dato che al momento si tratta di una semplice fotocopia» ha dichiarato oggi il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo ed ha poi aggiunto: «Si tratta di un'indagine tutt'altro che completata su un argomento importante, su cui l'opinione pubblica sollecita risposte a fatti che appaiono inquietanti».
Il figlio di don Vito Ciancimino, Massimo, ha promesso che la prossima settimana sarà in grado di consegnare l’originale del documento, che è ora in possesso di un suo fiduciario. Soltanto in quel momento, con la disposizione di una perizia calligrafica, sarà possibile appurare se quanto asserito da Massimo Ciancimino circa lo scritto contenente le richieste di Totò Riina del 1992 corrisponde alla verità.


Un foglio di carta chiaramente da prendere con le pinze quello che arriva in procura, soprattutto il post-it allegato che recita “Consegnata copia al col. dei CC Mori, del Ros”, con una grafia riconducibile a quella di Don Vito. La copia originale, secondo il racconto di Ciancimino Jr. l’avrebbe recapitata egli stesso al padre, prendendolo in consegna da Nino Cinà, medico siciliano condannato per mafia, il tutto alla presenza del ’signor Franco’, il mediatore dei servizi segreti ancora anonimo.
Dal momento che sia il colonnello Mori che il generale De Donno, altro polo della ‘trattativa’, hanno sempre negato la circostanza, ora spetta ai magistrati mettere in relazione quel post-it col ‘papello’, di cui Brusca iniziò a parlare dopo il pentimento, che portò alla luce la ‘trattativa’ come fatto e non più come semplice ipotesi. Resta sempre da accertare, inoltre, il fatto che il ROS abbia agito per iniziativa propria o con qualche sollecitazione e copertura politica.


Insieme al fax del papello, recapitato alla Procura di Palermo dall’avvocato di Massimo Ciancimino, il quale lo ha recuperato in una cassetta di sicurezza all’estero, sono stati consegnati documenti definiti “allegati alla trattativa”, dove risaltano i nomi di Rognoni e Mancino, all’epoca ministri della difesa e di grazia e giustizia, scritti per mano di Don Vito Ciancimino.

(...dove si legge se ingrandite ... alcune rivendicazioni fra cui quella che presuppone la riforma della Giustizia "all'americana", con un auspicio evidente all'esigenza di procuratori distrettuali da eleggere con il consenso del popolo....???????)......


I due politici chiamati in causa hanno però smentito di essere a conoscenza di una trattativa tra Stato e mafia, versione, soprattutto quella di Mancino, ancora tutta da verificare e strettamente legata alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, in cui vi erano appunti riguardanti proprio un incontro con Mancino, il quale dichiara di non aver mai incontrato Borsellino nè al ministero nè da nessun’altra parte.

Quale sarà l'esito della verifica del "papello"???

Io mi domando:"potrebbe tutta questa storia nascondere qualche altra amara risoluzione?"
Troppe persone ora, improvvisamente, "ricordano" ....
Riflettiamoci......


Nel frattempo ......

Giustizia: Anm, stato di agitazione. Alfano, 'guerra preventiva a riforme'


















ROMA - No alle "intimidazioni" non solo alla magistratura , ma anche alle massime autorità di garanzia; no a "riforme punitive" "minacciate" dal governo a fronte di "sentenze sgradite", come la separazione delle carriere e la modifica della composizione e dei poteri del Csm. Dopo l'"aggressione odiosa e barbara" a Raimondo Mesiano,il giudice del tribunale di Milano che ha condannato la Fininvest a risarcire la Cir e che è stato "spiato e inseguito" dalla televisione del gruppo, Canale 5, con l'intento di "denigrarlo", i magistrati sono sul piede di guerra. Per ora sono in stato di agitazione contro quella che ritengono una vera "emergenza democratica" e a difesa "a oltranza" dei valori della Costituzione , ma in assemblee che si terranno a breve in tutti i distretti giudiziari, valuteranno tutte le azione di protesta ad adottare, sciopero compreso.Iniziative che sono state decise all'unanimità dal parlamentino dell'Associazione nazionale magistrati, con il consenso anche di Magistratura Indipendente, la corrente più moderata e che attualmente è all'opposizione della giunta guidata la Luca Palamara (Unicost).

Secondo me noi stiamo davvero perdendo di vista ogni rapporto con la Realtà!!
Ma voi l'avete visto questo filmino e quello che loro dicono di aver notato... disturbi nella personalità?????? (ve lo metto così che se lo avete perso....potete notare la "follia" che attraversa l'Italia in questo momento....storico)
Assolutamente ASSURDO!! E' una normalissima persona che aspetta che apra il barbiere!!!!! Oltre al fatto che hanno impiegato il loro tempo ad inseguire e a filmare di nascosto ..... Ma i giornalisti.....avrebbero davvero un mare di problemi in questo momento di cui potersi occupare e....... come impiegano il loro tempo??????????








Attenzione questo video ci dovrebbe far riflettere..... "forse" stiamo andando verso un totalitarismo consenziente??? (...almeno da una parte.....)



Voglio in ultimo salutare Angelina Manca e ricordare il suo importantissimo Appello (che poi è anche il mio) "CHI SA, PARLI !"

Angelina,


se solo avessero impiegato un millesimo di tutto il tempo che hanno impiegato a occultare, celare, insabbiare, alla ricerca della Verità sulla morte dei nostri figli , avremmo avuto entrambe le risposte dovute...ma non è stato e non è così..... Possono loro immaginare cosa significhi vivere una vita in cui il dolore è come una lunga valle, dove qualsiasi curva rivela un paesaggio identico a se stesso, spoglio, arido, inutile?Tutto è velato da una sensazione di errore, di difetto, di vuoto, di assenza,di mancanza....ci mancano i nostri figli .....



Angelina "loro" non temono nè Dio, né una potenza superiore, hanno paura l’Uno dell’Altro, e questo è il loro INFERNO.



Per quanto riguarda il Suo ultimo post in cui leggo:"...Scusatemi ma questo è lo sfogo di chi non ce la fa più a vedersi passare tutte queste assurdità sotto gli occhi, o forse sono solo i deliri di una povera pazza......."



No, Angelina Lei non è pazza, come non lo sono io, non racconto qui sul blog le cose che mi accadono per evitare la stessa cosa..... perchè è quello che si vorrebbe, classificarci "pazze" (a me ci stanno provando dal giorno dopo...) ma Le voglio raccontare brevemente un ultimo episodio (perchè ho le carte a supporto), ho subito un furto definito dalla Polizia "su commissione" e dall'Assicurazione "furto con destrezza" (non l' ho definito io così......) il tutto sotto i miei occhi senza farmi accorgere di nulla in circa due minuti .....scomparsa la borsa (chiaramente solo "io credevo di sapere" dove la mettevo nascosta...)con gli ultimi bigliettini di Niki che portavo dietro come l'oro....(ho pianto per una settimana...quelli non me li può ridare nessuno...),l'agenda (era nera)ma conteneva lo schema con i nomi .... e quant'altro... e assegni/soldi/cate di credito ecc...



Successo esattamente 10 giorni dopo del messaggio anonimo in cui ricorda ,mi si diceva di sapere di piu' sull'omicidio di Niki ma essendo la persona coinvolta non poteva parlare...... e poichè i telefoni potrebbero essere sotto controllo e le e-mail intercettate (essendo la persona come dice coinvolta nelle indagini), se mi avesse scritto, dove poteva trovarsi la lettera??


Non siamo pazze Angelina...... mi creda, anzi con il dolore che abbiamo questa lucidità solo i nostri figli dall'alto ce la possono conferire!!!


La abbraccio Angelina e La stringo al cuore. La nostra Voce è la Voce dei nostri figli, Niki e Attilio.





Ti Amo Niki
Shalom
Mamma

mercoledì 14 ottobre 2009

NIKI APRILE GATTI, LA SPERANZA .....E... FORZA PENTITI!!







"Il coraggio chi non ce l'ha non se lo può dare"
Manzoni









Leggo e penso..... penso e Leggo....



"A Palermo e Caltanissetta le indagini sui misteri della stagione delle stragi"
Dal superpentito all'agente segreto così rispunta l'ombra della trattativa

Palermo- Quella del 2009 è l'estate dove si riscrive la storia delle stragi siciliane. C'è un nuovo pentito che parla: è Gaspare Spatuzza della "famiglia" di Brancaccio. Si autoaccusa dell'attentato contro Borsellino e smentisce il pentito Scarantino che aveva confessato una strage che non aveva fatto. I Pm di Caltanissetta riaprono le indagini su Via D'Amelio e Capaci. Intanto i Procuratori di Palermo indagano sulla "trattativa" fra Mafia e Stato, prima e dopo le stragi del "92 Sfilano decine di testimoni.Rende testimonianza anche Agnese Borsellino.

Ha parlato come non aveva fatto mai, dopo diciassette anni. Per dire tutto. Il suo interrogatorio è cominciato così: "Avevo paura, non tanto per me ma avevo paura per i miei figli e poi per i miei nipoti. Adesso però so che è arrivato il momento di riferire anche i particolari più piccoli o apparentemente insignificanti".

È la vedova che ricorda gli ultimi due giorni di vita di Paolo Borsellino. È la signora Agnese che spiega ai magistrati di Caltanissetta cosa accadde nelle 48 ore precedenti alla strage di via Mariano D'Amelio.


Lei si è presentata spontaneamente per raccontare "quando Paolo tornò da Roma il 17 di luglio". Il 17 luglio 1992, due giorni prima dell'autobomba. Paolo Borsellino è a Roma per interrogare il boss Gaspare Mutolo, un mafioso della Piana dei Colli che aveva deciso di pentirsi dopo l'uccisione di Giovanni Falcone. È venerdì pomeriggio, Borsellino lascia il boss e gli dà appuntamento per il lunedì successivo.




Quando atterra a Palermo non passa dal Tribunale ma va subito da sua moglie. "Mi chiese di stare soli, mi pregò di andare a fare una passeggiata sulla spiaggia di Villagrazia di Carini", ricorda la signora Agnese. Per la prima volta in tanti anni il procuratore Borsellino non si fa scortare e si concede una lunga camminata abbracciando la moglie. Non parlava mai con lei del suo lavoro, ma quella volta Paolo Borsellino "aveva voglia di sfogarsi". Racconta ancora la signora Agnese: "Dopo qualche minuto di silenzio, Paolo mi ha detto: 'Sai Agnese, ho appena visto la mafia in faccia...'". Un paio d'ore prima aveva raccolto le confessioni di Gaspare Mutolo. Su magistrati collusi, su superpoliziotti che erano spie, su avvocati e ingegneri e medici e commercialisti che erano al servizio dei padrini di Corleone. Non dice altro Paolo Borsellino. Informa soltanto la moglie che lunedì tornerà a Roma, "per interrogare ancora Mutolo".
Il sabato passa tranquillamente, la domenica mattina - il 19 luglio, il giorno della strage - il telefono di casa Borsellino squilla. È sempre Agnese che ricorda: "Quel giorno, molto presto, mio marito ricevette una telefonata dell'allora procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco. Mi disse che lo "autorizzava" a proseguire gli interrogatori con il pentito Mutolo che, per organizzazione interna all'ufficio, dovevano essere gestiti invece dal procuratore aggiunto Vittorio Aliquò". Lo sa bene Paolo Borsellino che sta per morire. E ai procuratori di Caltanissetta Agnese l'ha ribadito un'altra volta: "Paolo aveva appreso qualche giorno prima che Cosa Nostra voleva ucciderlo".
Un'informazione che arrivava da alcune intercettazioni ambientali "in un carcere dov'erano rinchiusi dei mafiosi". Una minaccia per lui e per altri due magistrati, Gioacchino Natoli e Francesco Lo Voi. Ricorda sempre la vedova: "Così un giorno Paolo chiamò i suoi due colleghi e disse loro di andare via da Palermo, di concedersi una vacanza. Li consigliò anche di andare in giro armati, con una pistola". Gioacchino Natoli e Lo Voi gli danno ascolto, ma lui - Borsellino - rimane a Palermo. Sa che è condannato a morte. E ormai sa anche della "trattativa" che alcuni apparati dello Stato portano avanti con Riina e i suoi Corleonesi. Ufficiali dei carabinieri, quelli dei Ros, il colonnello Mario Mori - "l'anima" dei reparti speciali - e il fidato capitano Giuseppe De Donno. Probabilmente, questa è l'ipotesi dei procuratori di Caltanissetta e di Palermo, Paolo Borsellino muore proprio perché contrario a quella "trattativa".

Nella nuova inchiesta sulle stragi siciliane e sui patti e i ricatti con i Corleonesi, ogni giorno scivolano nuovi nomi. L'ultimo è quello del generale Antonino Subranni, al tempo comandante dei Ros e superiore diretto di Mori. Un testimone ha rivelato ai procuratori di Caltanissetta una battuta di Borsellino: "L'ha fatta a me personalmente qualche giorno prima di essere ammazzato. Mi ha detto: 'Il generale Subranni è punciutu" (cioè uomo di Cosa nostra ndr)...'".
(La Repubblica 14 Ottobre 2009)

E intanto Totò Riina fa sapere dal carcere"L'hanno ammazzato loro" (rivolto ad un agente dei servizi) che alcuni pentiti chiamano il "mostro" che sarebbe stato visto nei pressi e nei luoghi dove sono avvenute le stragi.

Dopo 17 anni l'ex presidente della commissione antimafia Luciano Violante.... ricorda..... e racconta che il generale Mori lo aveva informato che c'era una "trattativa" con Vito Ciancimino e infine anche l'ex-Guardiasigilli Claudio Martelli.... ricorda.... e questo l'abbiamo sentito....

Allora, la Signora Agnese Borsellino parla, perchè ora secondo me gli si è accesa la speranza, dopo 17 anni la speranza della Verità....


Poi è stata anche l'estate delle rivelazioni di Francesco Fonti, ricordate?? E si riaccendono anche le peranze della mamma di Ilaria Alpi che ricordate in diretta dal programma "chi l'ha visto" telefona allo stesso Fonti per sapere......

.....verrebbe quasi da dire "Bravi Pentiti, Forza Pentiti!!!" ti verrebbe voglia di andare lì e abbracciarli .....
e poi pensi.....:
Ma..... lo Stato???? Dov'è lo Stato???

e poi ancora leggo....... nel web:


APPELLO DI ANGELINA MANCA:
CHI SA, PARLI
!



Questo è un momento molto importante, direi cruciale, per l’affermazione della legalità e, quindi, per il trionfo della verità e della giustizia nel nostro Paese.


Finalmente, si stanno svelando “misteri” che hanno avvolto, vergognosamente, le stragi di Capaci e di Via D’Amelio e che hanno provocato la morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini della scorta.Ci sono diversi pentiti che stanno parlando e anche rappresentanti della politica che stanno “ricordando”…!!!
Vorrei unirmi a quello che ha detto Agnese Borsellino: “ Chiedo in ginocchio ai collaboratori di giustizia, complici e non della strage di Via D’Amelio, di far luce sui mandanti e su coloro che hanno voluto la strage annunziata…Aiutateci, la vostra collaborazione sarà un atto d’amore”.
Bisogna fare pulizia nelle Istituzioni e nella politica.
Non ci possono rappresentare certi personaggi!!!E quando parlo di personaggi delle Istituzioni, non posso non riferirmi a quelli di Messina e provincia, che, coprendo o sottovalutando la presenza mafiosa nel nostro territorio, hanno fatto in modo che la mafia diventasse sempre più potente e inabissata.Hanno negato, nonostante le dichiarazioni di diversi pentiti ed un indagine del ROS, fatta sparire, la presenza di Bernardo Provenzano a Messina, Barcellona, Terme Vigliatore, addirittura ridicolizzando quello che sosteniamo, da anni, io e la mia famiglia.Secondo loro: un “iper-ricercato”, un “iper-latitante” come Provenzano era impossibile che avesse ampia libertà di movimento.Invece, ora si è saputo, ufficialmente, che Provenzano andava a trovare Vito Ciancimino, non solo nella sua casa di Palermo, ma anche in quella di Piazza di Spagna a Roma fino al 2002.Possedeva carte di identità e passaporti falsi che gli permettevano di spostarsi anche all’estero.Quindi, io vorrei fare un appello ai pentiti: “Dite quello che sapete sulle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, fate i nomi dei mandanti dell’omicidio di mio figlio Attilio”.Francesco Pastoia ha riferito che un urologo siciliano ha visitato Bernardo Provenzano; non credo che solo Pastoia fosse depositario di questa verità!
Vi supplico, PARLATE!
Nel 2003, non credo che fossero tanti gli urologi in Italia che operavano il tumore alla prostata per via laparoscopica.Non è giusto che un ragazzo innocente, una persona perbene, onesta, dopo essere stato ucciso, continui ad essere infangato!Cercate di capire il dolore che c’è nel cuore di una madre, alla quale non solo è stato tolto un figlio, ma che lo vede infangare, ogni giorno, da esseri abietti, senza scrupoli, che continuano a tenere salda la loro poltrona, mentre le loro mani grondano sangue.Il dolore atroce, ormai, mi accompagnerà per tutta la vita e niente e nessuno lo potrà mai lenire ma, almeno, datemi la consolazione che emergano verità e giustizia.
Barcellona P. G. ( ME ) lì, 10.10.2009
Angelina Manca
........e poi ancora Penso....

...MA LO STATO.....??????? ...DOV'E' LO STATO??????????

Ed io mi unisco ad Agnese Borsellino, Angelina Manca, la mamma di Ilaria Alpi, sì perchè Voi non potete immaginare..... ma io andrei a pregare in ginocchio anche Totò Riina.......


Perchè non c'è dolore piu' grande di perdere un figlio, ma non c'è cosa piu' allucinante che non sapere "come", "perche' ", che cosa abbia potuto "pensare" nell'ultimo minuto di vita, cosa abbia potuto "dire" ....."come" è morto, dove volgevano i suoi occhi .....
Anche io in ginocchio Vi prego, parlate, diteci gli autori di tanto MALE!!

...........MA LO STATO ........??????????......... DOV'E' LO STATO??????????

Supplico anche te "anonimo" in ginocchio: ......PARLA!!

A Niki
"Ahi non s'infranga la tua figura nell'arena,

ahi, non volino le tue palpebre nell'assenza:
non andartene .....,
adorato,
perchè sarai andato
...si lungi.....
che attraverserò tutta la terra interrogando se tornerai......"
Pablo Neruda



Ti Amo Niki
Shalom
Mamma

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